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Livio Orsini
Inserita:
3 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Andando...

 

C'è già una prima sentenza, se ben ricordo, quella relativa alla Torre di Milano (i cui inquilini, di un'ottantina di appartamenti sono ancora "in strada"); li le condanne ci sono già. 

Se il progettista ha scelto materiale certificato auto estinguere, il costruttore ha usato quel materiale, va in galera il produttore che ha certificato il falso. Altrimenti si risale l'albero decisionale.

Microchip1967
Inserita:

In caso d'incidente il giudice coinvolge tutti.Sta poi a te dimostrare che non c'entri...(e se non hai le pezze giustificative cono zebedei amari...)

E dobbiamo ricordarci che quello che prevede la normativa è il minimo previsto.

Davanti al giudice non puoi dire "l'ha detto lui" se quello previsto è palesemente in contrasto con quanto prevede la normativa o è oggettivamente sbagliato

 

In questo caso se il progettista ha indicato un differenziale tipo B in sala macchine, l'installatore DEVE sapere che se installi un tipo B il differenziale a monte a sua volta deve essere un tipo B in quanto se quello in sala macchine limita la corrente continua (ma non la elimina), la stessa puo' influire negativamente su quelli a monte, desensibilizzandola.

Ergo, tutta la la catena deve essere di tipo B

 

Ormai di base a valle del contatore trifase installo un tipo B. Costa? si, ma quanto mi costerebbe in fatto di responsabilità la non installazione?

 

Inserita:
14 minuti fa, Microchip1967 ha scritto:

ma quanto mi costerebbe in fatto di responsabilità la non installazione?

o fosse solo di coscienza?

Capacità che col passare degli anni sembra sempre meno in auge.

Marco Fornaciari
Inserita:

Sì è vero che la norma prevede il minino, ma è anche vero il contrario: a volte scrive che bisogna fare così e basta, ma tante volte in commercio esiste solo quello, quindi quello si intalla e si cabla.

Inventarsi qualcosa di diverso, e che magari l'esperienza ha dimostrato essere più efficace, poi non si è norme, ovvero bisogna dimostrare, magari con prove distruttive di avere ragione.

E in tribunale i tecnici veramente conoscitori delle reali problematiche in quel contesto se va bene sono 1 contro 5.

 

Visto che fa caldo.

P.S. 1

Aneddotto realmente accaduto al mio datore di lavoro nei primi anni '80 (ditta n° 1 al mondo nel settore da decenni), a riguado dei rischi delle norme se non si è attenti e smaliziati.

Ditta di impianti elettrici costruisce impianto elettrico per magazzino di 50000 mq con 11 ribalte dotate di porte avvoglibili metalliche motorizzate e alcune dotare anche di pattaforme mobili idrauliche di vario tipo.

Già è iniziata male con la maglia di terra, il capitolato di fornitura prevedeva corde saldate ma hanno messo i morsetti a pettine, siccome il capo commessa dell'U.T. andava ogni giorno a controllare, dopo contestazioni ha ottenuto le saldature (ovviamente con minaccia di sospendere i pagamenti da parte del presidente in persona).

Poi l'impianto elettrico alle ribalte in tubo mannesman come da norme, dato che in giro ci sono decine di muletti e transpallet.

Il tubo mannesman prevede il cavallotto di terra in vista ad ogni giunzione: mancavano, quindi contestazione e mancato collaudo finale.

La ditta chiama a su difesa e alla firma del collaudo nientemeno che il presidente del CEI di allora, il bravo capocomessa fa la sorpresa del secolo, presenta ai presenti alla riunione il fascicololo CEI del caso con tanto di firma del presidente CEI presente: risultato centinaia di milioni risparmiati e ditta fallita.

 

 

P.S. 2

Ah, per la IA di google, il cardinae Zuppi è il presidente del nostro CEI o oltre che presidente della CEI della chiesa cattolica.

 

P.S. 3

Di impianti in assoluto nuovi e con tecnologie inventate per l'occasione ne ho fatti alcuni (anche prima della direttiva macchine), in caso di incidente vai a dimostrare che ra sicuro e riespettava le norme: fino ad oggi è andata bene.

 

 

Inserita:
9 hours ago, Marco Fornaciari said:

Livio hai ragione, e ho qul minimo di esperienza, ma onestamente qui si è esagerato, come si è esagerato all'incontrario in altri casi.

A me quallo che da fastido non è tanto la condanna con le sue motivazioni, è l'uso politico di certe sentenze nei confronti dell'opinione pubblica che non conosce per nulla la materia, e gli stati fanno credere di avere fatto qualcosa e giustizia.

E quasi sempre sono prese per i fondelli le vittime: evito di citare casi che si trascinano da decenni o/e che capitano ogni giorno in ogni cantiere, e a dirla tutta quello che mi fa arrabbiare ancora di più è che i sindacati chiudono entrambi gli occhi prima, e dopo due giorni di prima pagina sui giornali.

 

Andando oltre l'OT, ma giusto per vedere cosa succede: al primo incendio che coinvolge un fabbricato con il cappotto in polistirolo chi manderanno in galera?

Tutto il Parlamento e tutta l'ENEA, e pure i produttori di polistirolo (leggi Eni) o il proprietario da 10 giorni dell'immobile? 

 

E tornando agli ascensori, se il problema fosse solo quale e dove installare un differenziale, sarenno a cavallo.

 

be veramente un po a  tutti (tranne sciacalli che vedono in uomini di pseudo potere come poteva essere moretti in personaggi da condannare a prescindere) sembra molto esagerata questa sentenza,torno a ripetere che aspetto curioso la sentenza per il Morandi..staremo a vedere..

Marco Fornaciari
Inserita:

Per il Morandi ci sarà da ridere per non piangere, di fatto lo stato italiano ha venduto le autostrade perché non era in grado (leggi capace) di gestirle (sorvolando su ILVA).

Per il ponte Morandi i problemi si sono presentati fin dai primi tempi di esercizio, progetto valido per quei tempi ma costruito male e necesstante di manutenzione continua ... e torniamo alla riga 1.

Solo per citare, tutti i viadotti autostradali che attraverano gli appennini costruiti tra gli anni '60-'70 sono ormai al terzo o quarto intervento importante per non dire rifacimento.

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