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Informazioni per eventuale nuovo impianto


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Inserito:

Buongiorno

 

Ho una casa singola nei dintorni di Torino, bifamiliare, un tetto ben esposto a sud, consumo annuo circa 4000 kW (2000 x 2).

 

Penserei di installare un impianto fotovoltaico di almeno 6kW, ma anche di piu' essendoci spazio sui tetti, senza accumulo.

 

Pero' con l'intenzione, entro qualche anno, diciamo due-tre almeno, di installare anche l'accumulo e tutto quel che servira' (pensando di avere allora un auto elettrica, magari due).

 

Nelle abitazioni sono presenti due contatori da 3kW, uno dei due puo' darsi che sia a breve ampliato, gia' ora, a 6 visti i consumi tipo questo periodo bollente.

 

Non e' che ci sia un budget illimitato ovviamente, pero' vorrei elementi e lavori di qualita'.

 

Tutto questo puo' avere senso ? grazie 
 

Inserita:

Ciao ha senso se quello che produci consumi.Installare per cercare di immettere in rete no .Il mio impianto da 4.5 kW  , con batteria da 10  soffre del problema della rete che non assorbe l'eccesso di produzione . Il limite massimo di tensione costringe l'impianto a spegnersi.Unica soluzione consumare il più possibile internamente.La batteria dell'auto è un ottimo sistema per  superare il  problema.Se lavori da casa😁

Inserita:
20 minuti fa, perpor ha scritto:

Ho una casa singola nei dintorni di Torino, bifamiliare

Bene, avrai due forniture diverse e due impianti FTV diversi

 

20 minuti fa, perpor ha scritto:

Penserei di installare un impianto fotovoltaico di almeno 6kW, ma anche di piu'

Quindi due impianti da 6kW

 

21 minuti fa, perpor ha scritto:

l'intenzione, entro qualche anno, diciamo due-tre almeno, di installare anche l'accumulo

Fattela venire subito, questa intenzione, altrimenti concludi ben poco.

 

22 minuti fa, perpor ha scritto:

Nelle abitazioni sono presenti due contatori da 3kW, uno dei due puo' darsi che sia a breve ampliato, gia' ora, a 6

Entrambi andranno portati a 6 kW.

 

Tutto questo IMHO

Inserita:

Grazie per le risposte. Sapevo che conviene installare quel che si consuma, pero' per ora non ho intenzione di avere auto elettriche.

Sapevo che la produzione in eccesso veniva pagata ben poco, ma non sapevo del problema della rete per l'assorbimento dell'eccesso di produzione, andiamo bene..

 

Quindi al massimo in questo momento ci starebbe un impianto da 6 senza accumulo, per una sola abitazione.

Mi sembra di capire  che installazioni 'a pezzi', in fasi successive cioe', non sono praticamente possibili, o ci sono problemi, o non sono consigliabili.

 

(Le due abitazioni poi in realta'  non sono di due persone estranee tra loro pero', sono parenti stretti)

 

Capisco bene ? grazie

 

Inserita:

Con due forniture diverse, di fatto devi installare due impianti FV.

Magari sarebbe pure opportuno sapere se le due forniture sono sue due fasi diverse: almeno posso produrre entrambi contemporaneamente.

Il FV (come d'altra parte tutti i generatori) può immettere energia in rete solo se qualcuno la assorbe, e il FV domestico di fatto non può uscire dalla rete locale in BT: è elettrotecnica che lo impedisce.

Alla fine se non consumi durante il giorno tutta l'energia prodotta, ma  puoi consumare di notte (senza disturbare nessuno, cosa impossibile in condominio): lavatrice, lavastoviglie, ecc., le batterie convengono.

Inserita:
1 ora fa, perpor ha scritto:

Sapevo che conviene installare quel che si consuma,

Appunto, ed il consumo c'è anche dal tramonto all'alba. Perchè "buttare via" la produzione del giorno e prelevare durante la sera-notte ?

 

2 ore fa, perpor ha scritto:

Quindi al massimo in questo momento ci starebbe un impianto da 6 senza accumulo, per una sola abitazione.

Se hai una sola abitazione occupata, ma se le occupi entrambe perchè fare questa discriminazione?

Ma poi, sono curioso, perchè senza accumulo?

Inserita:

Si dicevo così ma bisogna studiare bene la situazione e le necessità.

 

Non capisco perchè gli impianti devono essere due separati, quello è come se fosse un condominio di due unità abitative, con alcune cose comuni come l'acqua, l'ingresso, ecc., non esistono gli impianti condominiali ?

Inserita:
7 minuti fa, perpor ha scritto:

non esistono gli impianti condominiali ?

Certo, a servizio delle utenze condominiali: luce scale, cancello, citofono, ascensore ecc. ecc..

Ad ogni impianto deve corrispondere uno e solo uno, punto di immissione e quindi di prelievo.

Inserita: (modificato)
Il 28/06/2026 alle 17:11 , perpor ha scritto:

presenti due contatori da 3kW, uno dei due puo' darsi che sia a breve ampliato, gia' ora, a 6 visti i consumi

Tra le Discussioni sul Fotovoltaico, Colonnina ricarica Auto, Piano ad Induzione, Pompa di Calore , 

si nota che gran parte dei disagi riguardano Utenze Monofase , nate quando in casa le Esigenze  

erano ben più modeste, si limitavano a 1 lampadina e 1 Presa per stanza ;

-

Se vuoi eliminare   i limiti tipici dovuti alla Fornitura Monofase, 

 ti conviene chiedere subito 6kW Trifase,

.  per sfruttare appieno le potenzialità della Rete di Distribuzione .

..  potendo usufruire di tutti i 4 Conduttori, 3 Fasi + Neutro, di cui è costituita, 

 dividere tra le 3 Fasi la Corrente assorbita o immessa, quindi ridurre ad un terzo la

Caduta di Tensione durante il Consumo (o l' incremento di Tensione in fase di Immissione ) 

...  minimizzando le Perdite per Effetto Joule, ottimizzare il Rendimento della Linea 

....  Allargare al 100 %il bacino di Utenze della Cabina raggiungibile,( contro il 33% in Monofase)

agevolando ulteriormente l' Immissione  . 

-

Il 28/06/2026 alle 17:32 , elettromega ha scritto:

Installare per cercare di immettere in rete no .

Il mio impianto da 4.5 kW  , con batteria da 10,

soffre del problema della rete che non assorbe l'eccesso di produzione

... Domanda per elettromega  :

a titolo di inventario , il tuo F. V.   è da 4,5kW Monofase o Trifase ? 

-

Buona serata ! 

Modificato: da piergius
Ortografia
Marco Fornaciari
Inserita:

Il FV trifase va bene se si hanno carichi importanti trifasi.

Non dico che è impossibile, ma estremente raro, che anche in un villa si abbiano tre elettromestici monofasi in funzione conteporaneamnte in modo da quasi bilanciare i consumi sulle tre fasi.

E sempre per via dell'elettrotecnica, il FV allacciato alla rete in BT è un attimo che non ceda nulla alla rete.

Maurizio Colombi
Inserita:
2 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto:

E sempre per via dell'elettrotecnica, il FV allacciato alla rete in BT è un attimo che non ceda nulla alla rete

Se la rete è efficiente e ben dimensionata, ma non è così. il generatore riesce sempre a cedere. Specialmente in questi periodi.

Purtroppo, ripeto, non è così a causa della promiscuità e dello stato pietoso in cui si trova la rete di distribuzione, soprattutto quella in bassa.

elettromega
Inserita: (modificato)

Ciao   per Marco Fornaciari, il mio impianto è da 4,5   monofase  inverter  solar Edge  ,adesso mi fa 25 kW al giorno media della settimana.Questo con lo stratagemma di avere clima a manetta e batteria scarica al primo sole.Alle 8 di mattina  misuro 2

40 v   al contatore.Consumo di casa oggi 24kw mi ha fatto comunque un paio di passaggi alla rete tot 870w

Modificato: da elettromega
Maurizio Colombi
Inserita:
1 ora fa, elettromega ha scritto:

Questo con lo stratagemma di avere clima a manetta e batteria scarica al primo sole.

L'utilità dell'accumulo, un solare senza accumulo poteva essere valido agli inizi, qualche decina di anni fa, adesso non serve a niente.

Marco Fornaciari
Inserita:

Elettromega, di fatto stai usando il FV in modo ottimale: produci e consumi, poi accumuli per quando manca il sole.

Ma non per tutti è così, bisogna sempre contestualizzare: la zona geografica, il tipo di utenze collegate su quella cabina MT/BT locale, le fascie orarie dei consuni di quella zona, quanti altri impianti FV ci sono, ecc. ecc..

Avere la tensione al contatore di 240 V significa avere spazio per immettere in rete, che poi ci sia qualcuno che assorbe è un discorso diverso.

 

La rete può anche essere appena costruita a ben dimensionata, ma se la cabina alimenta solo abitazioni di gente che lavora durante le ore di sole, una volta caricate le batterie del FV molti impianti si spengono perché non c'è assorbimento a sufficienza per tutti i produttori.

Un trasformatore trifase in cabina MT/BT è del gruppo 11, quindi cè sfasamento di 30° in anticipo al secondario, ragion per cui la tensione generata lato secondario 400 V non può passare al primario 15 kV: non c'è il sincronismo di fase.

In corrente alternata senza sincronismo di fase il sistema elettrico non funziona, anzi se succede sono dolori, pertanto apposite apparecchaiature aprono più di un interruttore tipicamente lato MT.

 

Ricordo che per primario di un trasformatore è inteso l'avvolgimento che riceve l'alimentazione principale, cioè quello in MT nella rete di distribuzione pubblica, e per secondario quello che alimenta i singoli utenti, il fatto che la macchina elettrica trasformatore sia reversibile è un discorso diverso.

 

Per usare al meglio il FV in BT occorre una linea di distribuzione dedicata e anche un trasformatore dedicato, che quello che normalmente si fa nelle aziende con FV sui tetti o/e nei campi fotovoltaici**, in questo caso l'avvolgimento primario è quello in BT.

In questi casi il sincronismo di fase per pilotare gli inverter si prende lato MT poi lo "elabora" e lo si porta alla giusta fasatura.

Configurazioni circuitali di fatto non fattibili nella normale distribuzione di quartiere.

 

 

**

Poi ci sono anche altri tipi d'impianto FV (o con generatori), ma sono situazioni specifiche e solo simili, e dove l'energia prodotta è di fatto tutta consumata nel perimetro aziendale.

Perché il trasferimento promiscuo possa teoricamente avvenire serve un trasformatore del gruppo zero; ma siccome ci sono le armoniche che non devono passare da MT a BT e VV. non si usa se non in casi ben specifici e quasi sempre nelle SSE.

Per non avere passaggio di armoniche un solo avvolgimento deve avere il collegamento a triangolo, nella distribuzione pubblica in MT è sempre il primario del trasformatore MT/BT, e non può essere diverso per ragioni che ora esulano.

L'ideale sarebbe avere trasformatori con entrambi gli avvolgimenti a triangolo ed eliminare il neutro dalla rete BT, ma qui si innescano altri problemi più complessi appunto eliminati distribuendo il neutro: sono problemi affrontabili solo in aziende, o contesti, con presenza continua, o quasi, di manutentori elettrici esperti.

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