asffasfs Inserito: 48 minuti fa Segnala Inserito: 48 minuti fa Buonasera, ho realizzato impianto di pubblica illuminazione tutto in doppio isolamento quindi ho previsto il magnetotermico C20 a protezione della linea trifase e fin qui tutto normale, il dubbio è sulla corrente di corto circuito minima a fondo linea. Essendo estesa circa 650 m, con cavo di sezione 4mm2 il software mi calcola una Icc max a fondo linea di 0,06 kA (credo che intenda la Icc trifase a fondo linea), e una Icc min a fondo linea fase-neutro (fase-fase) di 0,03 kA. In questa situazione il software mi dà un alert dicendo che la corrente di corto circuito minima è minore della soglia magnetica. La domanda è questa: cosa comporta avere la Icc minima minore della soglia magnetica dell'interruttore? Ci sono problemi per la sicurezza elettrica? Tipo se si verifica un contatto diretto (l'elettricista tocca i cavi sotto tensione) non interviene il magnetotermico? Informandomi sull'argomento dovrebbe intervenire la parte termica dell'interruttore magnetotermico in quanto, in caso di guasto F-N oppure F-F, lo vede come un sovraccarico (Icc 30A maggiore della In 20A del magnetotermico). Ma se invece la Icc minima a fondo linea è inferiore a 20A il guasto perdurerebbe all'infinito non intervenendo il magnetotermico a protezione, il cavo ha una portata di circa 35A che è maggiore dei 20A e quindi non si danneggerebbe in caso di guasto con Icc minima minore di 20A. E' corretto il mio ragionamento? Infine, nel caso fosse corretto lasciare il guasto perdurare all'infinito a fondo linea, ciò garantisce la sicurezza elettrica degli utenti? Grazie
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