asffasfs Inserito: 1 ora fa Segnala Inserito: 1 ora fa Buonasera, ho realizzato impianto di pubblica illuminazione tutto in doppio isolamento quindi ho previsto il magnetotermico C20 a protezione della linea trifase e fin qui tutto normale, il dubbio è sulla corrente di corto circuito minima a fondo linea. Essendo estesa circa 650 m, con cavo di sezione 4mm2 il software mi calcola una Icc max a fondo linea di 0,06 kA (credo che intenda la Icc trifase a fondo linea), e una Icc min a fondo linea fase-neutro (fase-fase) di 0,03 kA. In questa situazione il software mi dà un alert dicendo che la corrente di corto circuito minima è minore della soglia magnetica. La domanda è questa: cosa comporta avere la Icc minima minore della soglia magnetica dell'interruttore? Ci sono problemi per la sicurezza elettrica? Tipo se si verifica un contatto diretto (l'elettricista tocca i cavi sotto tensione) non interviene il magnetotermico? Informandomi sull'argomento dovrebbe intervenire la parte termica dell'interruttore magnetotermico in quanto, in caso di guasto F-N oppure F-F, lo vede come un sovraccarico (Icc 30A maggiore della In 20A del magnetotermico). Ma se invece la Icc minima a fondo linea è inferiore a 20A il guasto perdurerebbe all'infinito non intervenendo il magnetotermico a protezione, il cavo ha una portata di circa 35A che è maggiore dei 20A e quindi non si danneggerebbe in caso di guasto con Icc minima minore di 20A. E' corretto il mio ragionamento? Infine, nel caso fosse corretto lasciare il guasto perdurare all'infinito a fondo linea, ciò garantisce la sicurezza elettrica degli utenti? Grazie
Adelino Rossi Inserita: 57 minuti fa Segnala Inserita: 57 minuti fa un magnetotermico non è garanzia per gli utenti, se mai lo è il differenziale. Se in caso di cortocircuito il magnetotermico non si apre, e se il cc ha innescato un arco elettrico il tutto si comporta come la combustione di un elettrodo di saldatrice. incendio, calore, eventuali scoppi, ecc, ecc. quello che succede bello non è.
Marco Fornaciari Inserita: 47 minuti fa Segnala Inserita: 47 minuti fa Come dice Adelino, con il solo MT di fatto a fondo linea non proteggi nulla, poi c'è differena tra cortocircuito tra FF o FN e dispersione verso terra, ovvero qualcuno che prende la scossa. Adesso non ricordo le caratteristiche d'intervento su linee così lunghe ma su quella distanza anche il differenziale non è detto che funzioni. 650 m in strada sono sono tanti per i tipici calcoli e apparecchi di protezione, se non erro un tempo, +/- quando portavo i calzoni corti, 60 anni fa, ad ogni palo o lampione c'era un fusibile.
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