click0 Inserita: lunedì alle 07:21 Segnala Inserita: lunedì alle 07:21 12 ore fa, MarcoPau ha scritto: il -5 concettuale Sarebbe la temperatura minima a cui l'impianto dovrebbe funzionare Se stai 7 giorni consecutivi a - 5 fidati che finisce che lo usi
MarcoPau Inserita: lunedì alle 07:40 Autore Segnala Inserita: lunedì alle 07:40 Mai successo in 28 anni... 😅 Tra l'altro: uso solo pomeridiano e 5/6 su 7. Al lunedì nei 15 giorni di picco del freddo si fa un po' fatica a rimettere in temperatura il tutto (sabato e domenica tutto spento, attrezzature e superfici freddissime), ma è certamente meno discomfortevole accendere un'ora o due prima i 3 aerotermi che sai che più o meno non ti sparano in faccia (hai presente l'aria fredda che ti si muove addosso anche se l'aerotermo spinge aria calda? 😉 ) rispetto a farne partire 4-5-6 con un movimento di aria e un rumore inauditi. Se poi vogliamo adesso difendere il termotecnico che ha pensato quell'impianto in una palestra... lasciamo pure stare visto che siamo ampiamente OT 🙂 Intanto grazie a tutti per il confronto sul clima con igrostato! PS tornando un filino IT: vedo che quasi tutte le unità interne canalizzate hanno il foro per immissione aria esterna, che arriva a circa 1/6 della portata totale. Può essere un ausilio utile, in assenza di impianto di ventilazione vero e proprio? A velocità massima, un'unità da 7 kW muove circa 1200 mc/h, di cui circa 200 sarebbero presi da fuori. Lato docce ci sarebbero concettualmente gli estrattori che potrei far andare a perdere in modo continuativo: terrebbero lavati gli spogliatoi, e fungerebbero in un certo qual modo da compensazione per l'aria nuova immessa in sala.
Alessio Menditto Inserita: lunedì alle 08:42 Segnala Inserita: lunedì alle 08:42 57 minuti fa, MarcoPau ha scritto: Se poi vogliamo adesso difendere il termotecnico Per chiudere questo apparente OT, volevo solo dire che non lo sto (stiamo) difendendo, sto dicendo che per i locali commerciali (non appartamenti) è la prassi sovradimensionare per i motivi che ho detto. Cioè non è solo al tecnico che ha progettato la tua palestra che è partito il boccino, fanno tutti così, mi ricordi quello che va contromano in autostrada e si stupisce di quanti persone abbiano sbagliato strada. Tanto dovevo ai poveri termotecnici.
MarcoPau Inserita: ieri dalle 08:39 Autore Segnala Inserita: ieri dalle 08:39 Comprendo il tuo ragionamento, ma prova a comprendere il mio (caso specifico). Premessa: a) la società che amministro è proprietaria di un impianto sportivo costruito ex novo e da essa pagato, di mestiere faccio l'allenatore b) non sono un termotecnico Mi ritrovo in questa nuovissima e bellissima palestra, con 6 aerotermi che mi sparano un vento in faccia inaudito, freddo in inverno nonostante dalla griglia esca aria calda (mi travesto da termotecnico: 4000 mc/h a bocca libera da un aerotermo pensile a 3,5 m da quota pavimento) e sono costretto a tenerne spenti alcuni, quantomeno quelli che sparano nelle zone dove i ragazzi si allenano maggiormente e dove si stazione maggiormente. Scopro che quei 6 aerotermi che ho pagato (la società, beninteso), sono del tutto superflui perché me ne bastano di solito 2, 3 quando fa molto molto freddo. Scopro che ogni aerotermo costa circa 5 mila euro, e che quindi almeno 15 mila li abbiamo buttati al vento (più il sovradimensionamento delle linee gas, più l'impianto elettrico per ogni macchina, ecc ecc). Vent'anni dopo, dopo aver girato enne palazzetti e palestre più o meno recenti/vetuste, scopro che esistono i canali microforati (e quelli con ugelli o bocchette), e scopro che un impianto aeraulico siffatto costa circa 200 euro al ml. Risultato delle osservazioni: con i 15 mila risparmiati dei 3 aerotermi superflui, il bravissimo termotecnico (che non conosco, non so neanche come si chiami) poteva TRANQUILLAMENTE montare delle tubazioni aerauliche, farlo stare meglio in palestra e lasciare nelle tasche del committente qualche soldino ancora. Puoi comprendere che mi girino a elica 🙂
Alessio Menditto Inserita: ieri dalle 08:56 Segnala Inserita: ieri dalle 08:56 Io comprendo benissimo, facevo solo un discorso di potenza e dimensionamento, se hanno sbagliato il posizionamento o il tipo di generatori è un altro discorso. Può essere che lo sbaglio non sia del termotecnico ma della ditta installatrice, o di entrambi, perché chi installa le macchine dovrebbe sapere come si montano e accorgersi che il progetto era sbagliato. È colpa di più soggetti questa situazione, uno che ha sbagliato e l’altro che se ne è fregato.
Simone Baldini Inserita: ieri dalle 09:34 Segnala Inserita: ieri dalle 09:34 Sulle palestre è fundamentale il ricambio d'aria con una VMC. Nelle mezze stagioni il free cooling della VMC riesce a mantenere confort interni senza accendere gruppi frigoriferi. Poi per l'estate serve un condizionamento, come già notato, particolare attenzione alla diffusione dell'aria.
MarcoPau Inserita: 6 ore fa Autore Segnala Inserita: 6 ore fa 20 ore fa, Simone Baldini ha scritto: Nelle mezze stagioni il free cooling della VMC riesce a mantenere confort interni senza accendere gruppi frigoriferi. Grazie della precisazione! In effetti nella nostra palestra più grande (quella degli aerotermi) stiamo installando una termoventilante con serranda a tutt'aria esterna per il freecooling. Riguardo invece a questa saletta più piccola, secondo te un foro per immissione aria esterna nella unità interna del condizionatore (porterebbe dentro 200 mc/h su 1200) sarebbe inutile? A voler impostare un freecooling in una sala così piccola (circa 450 mc di locale) senza montare impianti molto onerosi, immagino dovrei orientarmi su un estrattore da almeno 1000 mc/h, che vorrebbe dire o un cassonato centrifugo da mettere in copertura, o forse più semplicemente un coassiale da parete con serranda "a spinta". In questo modo potrei usare l'estrattore in inverno a brevi intervalli per fare un po' di ricambio aria (con fancoil accesi), mezza stagione always on, appena scoppia il caldo climatizzatore. Provo a ipotizzare un sistema ignorante e super economico di regolazione: - estrattore potrebbe essere impostato con un relè tipo shelly in inverno (una sventolata ipotetica di 5 min ogni mezz'ora) - un termostato sullo stesso shelly che lo tiene always on quando T ambiente è ipoteticamente >24 gradi - climatizzatore che entra in gioco con T ambiente ipoteticamente >28 gradi e che però deve spegnere l'amico estrattore Ho prodotto una porcata o potrebbe essere un sistema sensato? Da fare i conti con il grosso estrattore a parete che potrebbe essere molto rumoroso... PS: una questione che non mi pare venga mai presa in considerazione nei progetti termotecnici è la ventilazione con normali ventilatori, che nonostante tutto si vedono molto spesso nei locali pubblici (non solo all'aperto/semiaperto), nelle officine... e che immagino venga acquistati "a caso" dai gestori o su consiglio del rappresentante di turno. Non ho mai trovato linee guida sul dimensionamento e la distribuzione dei ventilatori... se ne sa qualcosa o si va effettivamente "a ocio" (del tipo: meglio tanti puntuali che pochi, meglio potenze abbondanti tanto poi c'è il regolatore di velocità e il gestore starà lì a cincionare periodicamente)? 🙂
Simone Baldini Inserita: 4 ore fa Segnala Inserita: 4 ore fa Estrarre aria senza poi avere un trattamento di quella che immetti non lo si fa' in questi ambienti. Se estrai 1000mc/h da dove rientrano? Un recuperatore di calore con bypass, è la soluzione che serve. Avrà un costo ma alla fine ne giova in qualità dell'ambiente e anche in risparmio energetico.
MarcoPau Inserita: 4 ore fa Autore Segnala Inserita: 4 ore fa Entrano dai fori (ipotetico foro UI clima, fori ventilatori docce, foro locale tecnico caldaietta...) e dagli spifferi ovviamente. Sono consapevole che la soluzione debba essere un impianto con recuperatore e immissione+estrazione forzate, ma è un impianto troppo oneroso in un locale dove siamo "insediati" solo temporaneamente. Stiamo paragonando un ventilatore da 100/200 euro con un impianto di VMC da 2/3000+ euro. Naturalmente paragone che va contestualizzato. A paragone si potrebbe sempre naturalmente mettere che apri le finestre a vasistas e tanti saluti (che è quello che si fa nella stragrande maggioranza delle situazioni come questa). Quando fa un caldo boia, apri la battente e speri che arrivi qualche ventata di salute 😄
giorgio17 Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa foro locale tecnico caldaietta... se è un locale tecnico caldaietta deve avere una porta stagna,non puoi adoperare aria del locale caldaia. Prima critichi i termotecnici e dopo vuoi fare un lavoro (che io definisco una porcata)che non rispetta i requisiti minimi per quel locale. Ricambio aria non lo fai a tuo piacere,non prendi aria dalla caldaietta,come minimo servono le serrande antincendio e altre cose per sicurezza e qualità aria. Cerchiamo di essere seri.
Simone Baldini Inserita: 6 minuti fa Segnala Inserita: 6 minuti fa (modificato) Io eviterei a questo punto di fare estrazioni senza immissioni adeguate di quella portata, intanto perchè tutto quello che rientra non è filtrato, poi come ti hanno detto potresti creare altri problemi di altro genere. Se proprio vuoi farlo, prevedi anche l'immissione con altro cassonetto filtrato, spendi il doppio ma almeno ha un senso, estrai dai bagni (locali sporchi) ed immetti nel salone con un minimo di filtrazione e distribuzione, se ti interessa il free cooling non ti serve il recuperatore. Poi con qualconsa tipo sonde di temperature shelly, comandi quando le temperature lo permettono. Modificato: in questo momento da Simone Baldini
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