Massimo_1979 Inserito: 1 ora fa Segnala Inserito: 1 ora fa Ciao a tutti, vorrei aggiungere uno SPD di Tipo 2 al quadro elettrico di casa e avrei bisogno di un parere, soprattutto sul corretto collegamento e sulla necessità della protezione di back-up. L'impianto è monofase e, per quanto ho ricostruito, dovrebbe essere un sistema TT. L'abitazione è al terzo piano. Il contatore del distributore si trova al piano terra; dal contatore fino al quadro elettrico dell'appartamento non ci sono altri dispositivi di protezione. La situazione è questa: contratto Sorgenia: 4,5 kW; fase e neutro contatore → quadro: 2,5 mm²; PE/terra → quadro: 2,5 mm²; il PE arriva dalla rete di terra condominiale, non dal distributore; nel condominio il PE è collegato al dispersore di terra comune; nel quadro ho un differenziale BTicino G723/25AC, 25 A, 30 mA, tipo AC; a valle del differenziale ci sono: C10 luci; C16 prese/caldaia; C16 climatizzatori. Il differenziale è quindi un differenziale puro, non un magnetotermico-differenziale. Il contatore è un e-distribuzione GEMIS 2020 e sull'interruttore del contatore è indicato C63. Distribuzione dei conduttori Ho verificato personalmente le sezioni nelle scatole di derivazione: fase e neutro contatore → differenziale: 2,5 mm²; terra dalla scatola condominiale → scatola di derivazione dell'appartamento: 2,5 mm²; fase/neutro climatizzatori: 2,5 mm²; fase/neutro luci e prese: 2,5 mm²; fase/neutro verso la seconda scatola di derivazione: 2,5 mm²; terra verso la seconda scatola: 2,5 mm²; linea cucina (forno, microonde, cucina, frigorifero, lavatrice): 2,5 mm². Nella scatola di derivazione sotto il quadro arrivano inoltre numerosi conduttori PE, tutti da 2,5 mm², collegati insieme al PE condominiale tramite un morsetto/connettore certificato IMQ, marcato 16 – 500 V. Lo SPD che avevo individuato Stavo valutando il Finder 7P.22.8.275.0020, Tipo 2, configurazione 1+1, per sistemi TT/TN-S monofase. Da documentazione Finder ho visto che questo modello è previsto anche per installazione a monte del differenziale, con collegamento L-N e N-PE. La mia idea iniziale era quindi: CONTATORE ─> SPD in parallelo sul differenziale -> DIFFERENZIALE ─> CIRCUITI e collegare il PE dello SPD direttamente al nodo di terra nella scatola di derivazione, utilizzando un conduttore dedicato da 2 o 4 mm². Avrei inoltre intenzione di separare la numerosa matassa dei PE in due morsetti, in modo da avere un collegamento più ordinato e dedicare un morsetto al collegamento verso lo SPD. Il mio dubbio principale Il quadro ha solo due moduli DIN liberi, che verrebbero occupati interamente dal Finder. Non ho quindi spazio per aggiungere un ulteriore magnetotermico. Il dubbio è: la protezione esistente a monte del differenziale può essere considerata sufficiente come protezione di back-up dello SPD, oppure è necessario prevedere una protezione dedicata per il ramo dello scaricatore? In particolare, considerando che la tratta contatore -> quadro è realizzata in 2,5 mm², vorrei evitare di fare un collegamento formalmente corretto per lo SPD ma non correttamente coordinato con la protezione della linea. Un'altra domanda riguarda il collegamento PE: ha senso utilizzare 4 mm² dal nodo PE allo SPD, pur avendo il PE principale dell'appartamento da 2,5 mm²? Allego alcune foto del contatore, del quadro e delle scatola di derivazione che si trova a circa 2 metri sotto il quadro elettrico. Non sono un elettricista professionista, ma ho una buona dimestichezza con gli impianti elettrici e ho realizzato personalmente diversi lavori nell'impianto (Shelly, passaggio cavi, puntalini, misuratore di energia ecc.). Ovviamente non intendo fare modifiche finché non ho chiarito il corretto dimensionamento e coordinamento delle protezioni. Grazie in anticipo a chi vorrà darmi un parere! 😊
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