sardic Inserito: domenica alle 07:41 Segnala Inserito: domenica alle 07:41 buongiorno a tutti...ho da poco acquistato casa e mi stanno per montare un impianto fotovoltaico con 9 kwp di pannelli, inverter 6kw e accumulo da 10. La casa di circa 140 mq su 2 piani, non ha nessun impianto di riscaldamento e per l'acqua calda sanitaria c'è una caldaia a gas. Ci sono solo 2 condizionatori. non potendo fare grossi stravolgimenti e non avendo ora la possibilità di affrontare una grossa spesa, pensavo di aggiungere qualche altro condizionatore, magari con la console a pavimento (mi sembra più efficace rispetto allo split a parete) soprattutto per riscaldare, mentre non saprei cosa utilizzare per la produzione dell'acqua calda sanitaria. boiler elettrico o boiler a pompa di calore?...grazie
Marco Fornaciari Inserita: domenica alle 08:35 Segnala Inserita: domenica alle 08:35 Bene per lo split a pavimento, rende circa il 20% in più degli split a parete. Per l'acqua calda ACS al momento lascierei la caldaia, poi farei la valutazione per la pompa di calore con incorporata una resistenza abilitabile. In verità la gestione dell'acqua calda va valutata in base al nucleo familiare e alle sue abitudini/necessità: l'accumulo alla fine è la soluzione migliore. L'acqua calda tramite sola elettricità, resistenza, rischia di consumare tutta l'energia elettrica prodotta del fotovoltaico. Se la zona climatica lo permette oggi produrre ACS con pompa di calore e la migliore soluzione, sempre con la caldaia pronta a sopperire: caldaia che già hai. La resistenza di solito è già compresa nelle pompe di calore: interviene se proprio la pompa di calore non riesce a mantenere/ripristinare la temperaatura: farei una gestione che prima interviene la caldaia poi se veramente necessario interviene la resistenza. Unico vincolo per la ACS con pompa di calore sono gli spazi a disposizione e il peso sopportabile dai pavimenti: consideranto un serbatoi tipico da 200 litri, alla fine è un attimo avere un peso totale di 350 kg (700 kg mq, e i tipici pavimenti domestici potrebbero non essere idonei, serve almeno un geometra per saperlo). Qualora fosse da sostituire la caldaia farei una valutazione delle soluzioni integrate pompa di calore + caldaia.
sardic Inserita: domenica alle 09:36 Autore Segnala Inserita: domenica alle 09:36 grazie...ho dimenticato di dire che lo scaldino a gas molto probabilmente verrà portato via dal vecchio proprietario. in casa siamo in 4 con 2 bagni e le docce sono concentrate soprattutto la sera
Alessio Menditto Inserita: domenica alle 09:48 Segnala Inserita: domenica alle 09:48 10 minuti fa, sardic ha scritto: siamo in 4 con 2 bagni e le docce sono concentrate soprattutto la sera Io farei gas tutta la vita nella tua situazione.
sardic Inserita: domenica alle 10:00 Autore Segnala Inserita: domenica alle 10:00 ciao...grazie. sto mettendo il fotovoltaico proprio per gestire tutto elettricamente, perché mi consigli il gas?
Maurizio Colombi Inserita: domenica alle 10:10 Segnala Inserita: domenica alle 10:10 27 minuti fa, sardic ha scritto: in casa siamo in 4 con 2 bagni e le docce sono concentrate soprattutto la sera La pompa di calore ha i suoi tempi per portare l'acqua a temperature utili per una doccia. O metti un accumulo da almeno 300 litri, o rischi che l'ultimo si faccia la doccia fredda. Ma questo succede anche con la resistenza di spunto e con un normale boiler elettrico. Il gas resta sempre il sistema più rapido per scaldare l'acqua ed è anche quello più economico se non produci energia elettrica a gratis.
Alessio Menditto Inserita: domenica alle 10:12 Segnala Inserita: domenica alle 10:12 Perché la caldaia deve fare solo una cosa; tu apri il rubinetto, la caldaia si accende e tempo pochi secondi esce acqua a ettolitri senza problemi. Una pdc, forse non è sempre ben chiaro perché si nasconde prudentemente…è un frigorifero, che fa freddo, e incidentalmente fa anche caldo. Quindi è come chiedere ad una caldaia di fare freddo (che è possibile intendiamoci, ma complicato), tu lo faresti?
click0 Inserita: domenica alle 11:55 Segnala Inserita: domenica alle 11:55 2 ore fa, sardic ha scritto: in casa siamo in 4 con 2 bagni e le docce sono concentrate soprattutto la sera una doccia si considera in media un consumo di 100l d'acqua calda il che vuol dire almeno 300 litri di boiler ora un boiler da 300 litri richiedere un tempo di ricarica (portare acqua da 20 a 50 gradi) di più di 6 ore in pompa di calore (senza aggiunta delle resistenze) mediamente hai un consumo di circa 700wh in modo pompa di calore che fa circa 4,5kwh di energia elettrica
Marco Fornaciari Inserita: domenica alle 14:36 Segnala Inserita: domenica alle 14:36 In 4 con 200 litri di accumulo di docce ne fai almeno 20: usare più di 10 litri di acqua calda per una doccia equivale ad accendere il sigaro con biglietti da 100 €. Poi se oltre alla caldaia installare anche la pompa di calore o/e la resistenza, dipende dalla zona di installazione e dalle tue abitudini e dai costi delle varie energie. La pompa di calore è vero che è una doppia conversione, ma lo è anche la caldaia: solo con fiamma che scalda direttamente il serbatoio o resistenza non si ha doppia conversione. Tieni presente che una caldaia rapida per ACS consuma di più e fa fare tante manovre alla valvola tripla, che non è bene.
Alessio Menditto Inserita: domenica alle 14:53 Segnala Inserita: domenica alle 14:53 Ah ma che la pdc “renda di più” della caldaia, negli anni penso di averlo premesso e ripetuto non esagero centinaia e centinaia di volte. Però usare una pdc, un frigorifero, per scaldarsi, non è immune da inconvenienti, almeno in questa isola felice del Forum dobbiamo sempre dire tutto, il bello e il brutto, altrimenti facciamo come con le auto elettriche che per i fanatici va tutto bene benissimo, poi però se devi fare dei viaggi lunghi cominciano i problemi, se le batterie hanno rogne fuori garanzia sono cavoli ecc ecc. Insomma non può essere il “consumo” l’unica forma di valutazione delle cose.
elettromega Inserita: domenica alle 14:56 Segnala Inserita: domenica alle 14:56 Ciao dipende dalla zona dove abiti.Se la tua zona riesce a assorbire l'energia che produci il tuo impianto funzionerà altrimenti farà acceso spento acceso e spesso sarai ad attingere da enel. Prendi boiler a resistenza con possibilità di connessione al contatore di produzione,Ariston li fa ma l'ho scoperto dopo.Dovrai cercare di consumare tutto quello che produci per fare si che il tutto funzioni. Se non ho capito male si connettono al contatore e scaldano quando c'è produzione. L'acqua ti farà da batteria supplementare.se elimini il gas risparmi la gestione del contatore più di 100 euro ogni anno.Il clima a consolle rende di più ma ti costa molto più caro ne ho uno praticamente sempre acceso.sia in estate che in inverno per consumare il più possibile.
giorgio17 Inserita: domenica alle 15:16 Segnala Inserita: domenica alle 15:16 "l clima a consolle rende di più ma ti costa molto più caro ne ho uno praticamente sempre acceso.sia in estate che in inverno per consumare il più possibile." Questa frase farà contento Alessio:monto il fotovoltaico e tengo tutto acceso perchè devo consumare tutto quello che produco.In pratica è come anni fa si compravano le macchine diesel e si facevano tanti chilometri per pareggiare le macchine a benzina. Piuttosto monto una PDC con un bel accumulo e avanzo elettricità per il resto della casa.
sardic Inserita: domenica alle 15:28 Autore Segnala Inserita: domenica alle 15:28 grazie a tutti...vivo nel sud Sardegna. chi ha fatto il preventivo del fotovoltaico mi ha detto che avrò una buona produzione...certo nei periodi di poca produzione, sarò costretto a prelevare dalla rete. pensavo ad un accumulo da 200/300 lt, acceso nelle ore di maggior produzione, sperando di arrivare alla mattina seguente, quando impannelli riprenderanno a produrre...
Alessio Menditto Inserita: domenica alle 15:40 Segnala Inserita: domenica alle 15:40 24 minuti fa, giorgio17 ha scritto: monto il fotovoltaico e tengo tutto acceso perchè devo consumare tutto quello che produco.In pratica è come anni fa si compravano le macchine diesel e si facevano tanti chilometri per pareggiare le macchine a benzina. 🤣
Marco Fornaciari Inserita: domenica alle 15:53 Segnala Inserita: domenica alle 15:53 L'obiettivo, in qualsiasi cosa si faccia, è ottenere il massimo con la minima spesa. Consumare energia perchè "pare" gratis non è proprio il massimo, anzi. In casa mia quello che non serve è fermo o/e proprio non alimentato. Che il fotovoltaico elettrico ottenga l'obiettivo solo consumando mentre si produce è ben chiaro a pochi: i produttori di batterie mangiano anche loro tre volte al giorno. Quello in bassa tensione domestica, poi è di fatto impossibile ammortizzarlo, figuriamoci guadagnare o/e risparmiare: non per nulla per farlo installare hanno sempre dovuto finanziarlo o regalarlo. Di fatto in una famiglia dove si lavora o/e studia consumare energia mentre il FV la produce è dura, e se sei in casa singola usi gli elettromestici energivori (e rumorosi) quando vuoi, in condominio no. Di fatto in condominio il FV non ha nessun senso anche se è possibile installarlo.
click0 Inserita: domenica alle 15:58 Segnala Inserita: domenica alle 15:58 1 ora fa, Marco Fornaciari ha scritto: In 4 con 200 litri di accumulo di docce ne fai almeno 20: usare più di 10 litri di acqua calda per una doccia equivale ad accendere il sigaro con biglietti da 100 €. 10 litri vuol dire lavarsi "a secco" se tieni conto che un soffione a risparmio idrico usa 8-9 litri / minuto vuol dire che tieni aperta l'acqua 1 minuto ...
elettromega Inserita: domenica alle 16:46 Segnala Inserita: domenica alle 16:46 Esistono anche clima che fanno produzione di acqua sanitaria con accumulo.ho tirato venerdì i cavi di alimentazione. In estate sicuramente usa il caldo che toglie dall'interno per riscaldare, d'inverno non ho idea di come funzioni,devo chiedere.Probabilmente ha anche una resistenza per la legionella.
Alessio Menditto Inserita: domenica alle 17:38 Segnala Inserita: domenica alle 17:38 45 minuti fa, elettromega ha scritto: In estate sicuramente usa il caldo che toglie dall'interno per riscaldare, d'inverno non ho idea di come funzioni, Funziona nello stesso modo, solo con più problemi: il primo è che c’è meno calore che d’estate, quindi sotto circa i +7 gradi di temperatura la resa (non rendimento, resa si intende somme di diversi calori) è minore, poi bisogna mettere in conto gli sbrinamenti, e quando sbrina non funziona. Ultimo ma non ultimo, la temperatura dell’acqua va aiutata con resistenze elettriche, altrimenti rimane sempre un po’ bassa se si usa solo la pdc. Non sono problemi gravi (lasciamo stare gli insensati costi di stupide centraline elettroniche che se si guastano fuori garanzia costano un rene), però bisogna considerarli.
giorgio17 Inserita: domenica alle 18:10 Segnala Inserita: domenica alle 18:10 1 ora fa, elettromega ha scritto: Esistono anche clima che fanno produzione di acqua sanitaria con accumulo.ho tirato venerdì i cavi di alimentazione. In estate sicuramente usa il caldo che toglie dall'interno per riscaldare, d'inverno non ho idea di come funzioni,devo chiedere.Probabilmente ha anche una resistenza per la legionella. Alcuni climatizzatori possono produrre anche acqua calda sanitaria (ACS), ma con un vincolo importante: non possono climatizzare la casa e produrre acqua calda allo stesso tempo. Devi scegliere una funzione o l’altra. Non usufruiscono del caldo tolto all'interno,perché è un discorso già fatto in un altra discussione. Se aspetti, Alessio ti spiega il perché.
Alessio Menditto Inserita: domenica alle 18:18 Segnala Inserita: domenica alle 18:18 Lo farei volentieri ma non ho capito esattamente di che clima stiamo parlando, non vorrei dire cose non precise. Il mio era un discorso generale termodinamico.
click0 Inserita: domenica alle 18:39 Segnala Inserita: domenica alle 18:39 19 minuti fa, giorgio17 ha scritto: non possono climatizzare la casa e produrre acqua calda allo stesso tempo. Devi scegliere una funzione o l’altra. dipende dalla macchina / marchio esistono multi split oggigiorno che fanno il recupero termico in fase raffrescamento sull'acqua sanitaria (comunque su sistemi non proprio "basilari" è da parecchio che lo si fa) in fase riscaldamento dipende un po' dalle potenze in gioco nel momento specifico della produzione sanitaria
giorgio17 Inserita: lunedì alle 05:34 Segnala Inserita: lunedì alle 05:34 Non certo in una PDC per comuni mortali
click0 Inserita: lunedì alle 07:00 Segnala Inserita: lunedì alle 07:00 1 ora fa, giorgio17 ha scritto: Non certo in una PDC per comuni mortali Non monosplit Quelle che fanno recupero sono (bene o male) multi con almeno due interne e acs (che volendo si può omettere) con potenze del UE di 7 kwf a salire
giorgio17 Inserita: lunedì alle 07:03 Segnala Inserita: lunedì alle 07:03 Si era già parlato in un altra discussione del recupero calore.Sono solo problemi e non recuperi chissà che cosa in confronto ai soldi spesi.
Alessio Menditto Inserita: lunedì alle 07:51 Segnala Inserita: lunedì alle 07:51 Ma per fare si può fare tutto, ma ha senso? È sempre quello il punto, “recuperare”calori, o con la pdc o altri mezzi è sempre onorevole, ma quanto costa? E con quello che recuperi dopo quanto tempo ripaghi tutto? E dopo averlo ripagato e finisce la garanzia come la mettiamo se si rompe qualcosa? Perchè in una caldaia sono relativamente poche le cose che si rompono (sempre che sia fatta una regolare manutenzione), e più o meno si sanno i costi delle riparazioni, ma in queste astronavi come andrà a finire? Per quello dicevo all inizio che il risparmio non può essere l’unica forma di valutazione.
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