giorgio17 Inserita: 21 settembre Segnala Inserita: 21 settembre Da ricerca in internet queste macchine vengono a costare di più di un sistema multisplit con pdc aqua calda sanitaria separato.Quasi tutte per produzione acqua calda hanno un prolungamento del condensatore con eventuali valvole e sonde sotto forma di spirale che riscalda il boiler quando raffreddi l'ambiente,ma quando arrivi a temperatura ambiente e il compressore modula cosa recuperi? Mitsubishi invece sul boiler ha un mini circuito ad acqua (5 litri)con scambiatore e pompa più vasi espansione e tutto quello che segue per riscaldare l'acqua e perciò hai minimo tre passaggi con relative perdite di calore. Spendi tanto per avere meno.
click0 Inserita: 21 settembre Segnala Inserita: 21 settembre 28 minuti fa, giorgio17 ha scritto: queste macchine vengono a costare di più di un sistema multisplit con pdc aqua calda sanitaria separato I sistemi costano circa uguale (2x18 & UE + acs integrata) (2x18 con boiler a pompa di calore) solo che le opere annesse sono diverse (un conto è far passare il tubo del condizionamento, un conto sono i canali del boiler a pompa) e il boiler della prima soluzione è meno rumoroso 55 minuti fa, giorgio17 ha scritto: acqua calda hanno un prolungamento del condensatore Il boiler acs risulta in parallelo alla sezione calda quindi al condensatore esterno in condizionamento o come uno split aggiuntivo in fase riscaldamento
giorgio17 Inserita: 21 settembre Segnala Inserita: 21 settembre Sto sfacciatamente copiando:astronavi complicate per nessun guadagno.
sardic Inserita: 21 settembre Autore Segnala Inserita: 21 settembre se prima avevo dei dubbi, ora ho le idee molto più confuse 😂...scherzo...grazie a tutti. ho capito che non esiste il sistema perfetto avendo poche risorse a disposizione...
Alessio Menditto Inserita: 21 settembre Segnala Inserita: 21 settembre No no questo non va bene, noi dobbiamo chiarire le idee. Hai ragione, tu devi valutare secondo le tue esigenze, ma sei tu che le devi dire: perché un conto è fare una doccia di 2 minuti, un altro di 5, un altro di 10, un altro di 15, moltiplicato per quanti siete, e aggiungendo gli altri consumi. Se manca questo dato è IMPOSSIBILE rispondere. Se a voi piace fare docce lunghe belle calde, addio accumulo, non ci state dietro, se siete delle formichine allora può avere senso. Ma la domanda è: siete disposti a centellinare l’acqua calda?
Alessio Menditto Inserita: 21 settembre Segnala Inserita: 21 settembre 27 minuti fa, sardic ha scritto: poche risorse a disposizione.. Beh se per poche risorse intendi economiche, allora la caldaia batte tutti per i motivi detti, semplici, relativamente economiche e senza tutto il circo delle pdc.
e-gino Inserita: giovedì alle 20:06 Segnala Inserita: giovedì alle 20:06 (modificato) Non avendo gas, io ho optato per due boiler elettrici. Tengo la temperatura vicino al massimo (80 ° C) e finora nessun(a) si è lamentata per aver trovato l'acqua fredda dopo due docce consecutive . Precauzionalmente, ho installato un miscelatore termostatico sotto al boiler, per evitare scottature accidentali. Avevo valutato il boiler a pompa di calore, ma l'ho dovuto scartare principalmente per mancanza di spazio per l'installazione, e anche perchè il costo del boiler elettrico e del miscelatore termostatico è meno di un terzo di quello di una pompa di calore, e dulcis in fundo non fa rumore. [EDIT}... dimenticavo, c'è un 'ulteriore ragione per scartare il boiler a pompa di calore: difficilmente può superare i 50-60 gradi di temperatura. Il boiler elettrico tenuto a temperature medio-alte (sopra i 70 C) previene la proliferazione della legionella che è un pericolo da considerare se si lascia il boiler inutilizzato per lunghi periodi (non lo spegno mai). Modificato: giovedì alle 20:22 da e-gino integrazione
Alessio Menditto Inserita: giovedì alle 22:21 Segnala Inserita: giovedì alle 22:21 Il problema della legionella però è molto più complesso, si può tenere l’acqua a un milione di gradi nel boiler, ma il batterio non sta nel boiler, ma proprio all’uscita dei rubinetti, predilige stare nei rompigetti, specie se sono come solito incrostati di calcare. All’apertura del rubinetto, l’acqua incolonnata non è a 80 gradi, ma sui rompigetto è a temperatura ambiente, è lì che la legionella ci fotte. Teoricamente bisognerebbe aprire le finestre, aprire l’acqua calda, uscire velocemente dal bagno fino a quando l’acqua a 80 gradi non è arrivata sui rompigetti, sterminato la colonia di legionella che però è riuscita a scappare uscendo dalla finestra, e passato il pericolo, finalmente si può tornare dentro il bagno. Ricordiamo che non esistono soluzioni semplici a problemi complessi, e la legionella è un problema molto complesso, che si risolve RADICALMENTE non tenendo l’acqua caldissima nel boiler come fanno credere, ma solo con altri sistemi che qui andremmo OT.
giorgio17 Inserita: venerdì alle 04:33 Segnala Inserita: venerdì alle 04:33 Nelle PDC per acqua calda sanitaria c'è la funzione antilegionella,perciò non capisco il motivo di scrivere cose non vere.
Alessio Menditto Inserita: venerdì alle 05:24 Segnala Inserita: venerdì alle 05:24 È una mezza verità, è una frase ingannevole, la funzione anti legionella non può raggiungere il punto dove il batterio “potrebbe” stare, cioè il rompigetto. Ma non per il rompigetto in sé, ma se questo ha il calcare, bisogna disinfettarlo e disincrostarlo spesso, e ripeto l’acqua può essere bollente ma mica subito esce bollente, è durante il tragitto che nel frattempo il batterio vola per aerosol spinto dalla colonna d’acqua via via sempre più calda. Oltretutto, la legionella muore sopra i 50 gradi, vorrei vedere chi si fa la doccia o si lava la faccia con acqua a più di 50 gradi, per quello ho scritto che bisogna far uscire acqua a 50 e più gradi per un po’, ovviamente fuori dal bagno con finestre aperte, poi rientrare in bagno, chiudere le finestre e miscelare la calda con la fredda e finalmente lavarsi, una cosa che non fa nessuno. La caldaia è una cosa, il rubinetto è un altra cosa che non c’entra, ma la pubblicità confonde le due cose e fa credere che si possa tralasciare l’igenizzazione dei rompigetto. Poi come la legionella arrivi nell’acqua per fortuna non è una cosa che succede tutti i giorni, e la caldaia con la funzione apposita la stermina in caldaia, ma non è solo in caldaia che si può trovare.
giorgio17 Inserita: venerdì alle 08:47 Segnala Inserita: venerdì alle 08:47 Non metto in dubbio che la legionella si formi dove vuole lei,ma scrivere cose non vere (dimenticavo, c'è un 'ulteriore ragione per scartare il boiler a pompa di calore: difficilmente può superare i 50-60 gradi di temperatura.)non è una buona informazione e andrebbe corretta.
Alessio Menditto Inserita: venerdì alle 09:01 Segnala Inserita: venerdì alle 09:01 Ma non ho capito a chi ti riferisci? A quello che ho scritto io?
giorgio17 Inserita: venerdì alle 12:32 Segnala Inserita: venerdì alle 12:32 3 ore fa, Alessio Menditto ha scritto: Ma non ho capito a chi ti riferisci? A quello che ho scritto io? A quello che ha scritto e-gino
mgaproduction Inserita: 19 ore fa Segnala Inserita: 19 ore fa (modificato) Il 20/09/2026 alle 16:53 , Alessio Menditto ha scritto: Ah ma che la pdc “renda di più” della caldaia, negli anni penso di averlo premesso e ripetuto non esagero centinaia e centinaia di volte. Però usare una pdc, un frigorifero, per scaldarsi, non è immune da inconvenienti, almeno in questa isola felice del Forum dobbiamo sempre dire tutto, il bello e il brutto, altrimenti facciamo come con le auto elettriche che per i fanatici va tutto bene benissimo, poi però se devi fare dei viaggi lunghi cominciano i problemi, se le batterie hanno rogne fuori garanzia sono cavoli ecc ecc. Insomma non può essere il “consumo” l’unica forma di valutazione delle cose. Giustamente dici di valutare TUTTO però qui in qujesta discussione NESSUNO ha parlato del costo del gas. Come ben sai Alessio, sono un fanatico dell'osservazione dei costi e ti posso garantire al 100% che qui da me in Piemonte con Enel. il solo costo di abbonamento di una connessione al gas è di 236,33€ iva compresa all'anno (dentro metto ogni costo fisso ripetitivo). Poi il costo del gas dipende un pò da operatore ad operatore e da periodo a periodo, quindi mi esprimo poco, ma posso riportare i miei dati a beneficio di chi ha voglia di farsi 2 conti in tasca propria basandosi su costi reali e ben precisi : Dico questo perchè usare il gas per la sola ACS potrebbe essere anche forse non molto conveniente. Io lo uso anche per il riscaldamento, quindi è un discorso diverso. Ma chi lo usa SOLO per l'ACS, si faccia 2 conti in tasca : 236€ di canone all'anno significa 1.180 KwH di corrente elettrica considerando 0,20€ al KwH. Poi bisognerebbe sapere (altra cosa che non so) quanti mc di gas si consumano per l'ACS e sommare quel costo ai 236€... Ora quindi la domanda è (e io non so proprio la risposta) : 1.180 KwH di corrente all'anno bastano per per 4 persone per l'ACS ? Modificato: 18 ore fa da mgaproduction
Alessio Menditto Inserita: 18 ore fa Segnala Inserita: 18 ore fa Si ma quando mi riferisco agli inconvenienti, ma penso di averlo ripetuto negli anni centinaia di volte, intendo tutto quello che può succedere fuori garanzia, tutto qui. Una caldaia ha le solite cose che si possono rompere, è più o meno sappiamo tutti i costi di ricambio e manodopera, nei frigoriferi c’è molta più roba che si può guastare, le centraline elettroniche poi, letto tantissime volte qui, non si sa perché hanno dei costi spropositati, sproporzionati, è questo che mi interessa far vedere. Io non ho mai letto di persone che si lamentano del costo delle schede elettroniche delle caldaie, mentre ne ho letti tantissimi che hanno dei preventivi di ricambi da mettere le mani nei capelli. Allora va benissimo risparmiare con la pdc, ma non si deve poi mangiarsi il risparmio dopo la garanzia. Il fatto è che quando nuovi sistemi prendono piede, c’è chi approfitta, ma non lo dico io, lo dicono i tantissimi post sui costi di ricambi e manodopera delle pdc.
Alessio Menditto Inserita: 18 ore fa Segnala Inserita: 18 ore fa 14 minuti fa, mgaproduction ha scritto: il solo costo di abbonamento di una connessione al gas è di 236,33€ iva compresa all'anno (dentro metto ogni costo fisso ripetitivo). A cosa ti riferisci?
Alessio Menditto Inserita: 18 ore fa Segnala Inserita: 18 ore fa Poi siccome parli della ACS, le pdc non riescono ad arrivare sempre a temperature nell’accumulo come servirebbe, quindi bisogna anche considerare l’aiutino delle resistenze elettriche, non è che solo con la pdc si risolvono tutti i problemi. Il loro accoppiamento ideale è con i pannelli radianti, quello si, ma già con l’acs si va in affanno.
giorgio17 Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa Comunque le schede elettroniche ci sono sia nelle caldaie che nelle PDC,che poi non riesco a capire come mai nelle semplici PDC solo acqua sanitaria devono per forza montare schede con mille parametri per far funzionare un compressore e un ventilatore dove basta un semplice termostato. E a proposito di costi 20 anni fa conveniva di più produrre acqua calda sanitaria con una caldaia piuttosto che con i pannelli solari(conti fatti da persone competenti).Adesso conviene una PDC tipo boiler anche se Alessio è molto contrario a questi sistemi.
Alessio Menditto Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa Oddio “contrario” è una parola grossa, sono contrario alla banalizzazione del marketing. Una pdc tipo boiler per arrivare a temperatura sopra quella massima che può raggiungere, ha bisogno di resistenza elettrica, niente di male per carità, ma come? Mi fai la poesia della cosa ecologista della pdc che rende più della resistenza elettrica, poi ce la devi mettere per forza altrimenti addio temperatura giusta nel boiler? Serve un pò di coerenza.
e-gino Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa Il 02/10/2026 alle 10:47 , giorgio17 ha scritto: Non metto in dubbio che la legionella si formi dove vuole lei,ma scrivere cose non vere (dimenticavo, c'è un 'ulteriore ragione per scartare il boiler a pompa di calore: difficilmente può superare i 50-60 gradi di temperatura.)non è una buona informazione e andrebbe corretta. Ammetto di non sapere che i boiler a PdC hanno la funzione antilegionella incorporata, comunque l'informazione sulle temperature medie raggiunte da tali apparati è di pubblico dominio, basta fare una ricerca (rif. screenshot). Poi ci saranno anche le pdc fuoriclasse che vanno a 80° c, per carità... come le BEV che in genere non superano i 160 kmh ma in qualche caso raggiungono i 300 kmh (es. Ferrari Luce) Al di là della correttezza delle informazioni fornite, non capisco comunque l'aggressività, se un forumista ritiene che l'informazione che un altro forumista ha dato non sia corretta, basta che risponda correggendo, possibilmente fornendo le fonti.
giorgio17 Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa Per esempio dal sito Ariston: Temperatura max acqua solo pompa di calore/con R Nuos Primo 240 litri 55/75 °C E se ti sembra di essere stato aggredito chiedo scusa
e-gino Inserita: 15 minuti fa Segnala Inserita: 15 minuti fa Il 02/10/2026 alle 10:47 , giorgio17 ha scritto: Per esempio dal sito Ariston: Temperatura max acqua solo pompa di calore/con R Nuos Primo 240 litri 55/75 °C E se ti sembra di essere stato aggredito chiedo scusa Per carità non mi sono sentito aggredito, ma penso che un clima pacato della discussione possa aiutare l'opener a prendere una decisione consapevole. Rimanendo sul boiler PdC Ariston da te citato, che in rete si trova a 1750 €, vorrei puntualizzare che la temperatura max con sola PdC è 55 C... per raggiungere i 75° ci vuole l'aiuto della resistenza elettrica da 2000 W. Altri dati interessanti sono il tempo rnecessario per raggiungere la temperatura di esercizio (7 h e 57 minuti) il livello di rumore (53 dB, ovvero sopra la soglia di fastidio, che una rapida ricerca indica in fissata in 50 dB) la capacità in litri (200) (gli altri parametri nello screenshot allegato). Poi se uno ha la capacità di spesa (installazione compresa, i cui costi non sono da sottovalutare) e il locale adatto per metterla lontano dalla zona living, con un oggetto del genere si manda avanti una villetta unifamiliare, potendo contare su costi di esercizio ridotti.
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