giorgio17 Inserita: 17 ore fa Segnala Inserita: 17 ore fa Ti ho portato un esempio,e se guardi sono 240 litri di acqua e facendo un confronto su quella capienza neanche un boiler elettrico o riscaldato da una caldaia lo metti in casa.Dopo se dici del rumore o del tempo per la produzione che in caso è solo alla prima accensione posso risponderti di guardare ai consumi.In confronto al gas i consumi sono ridicoli. Per la temperatura di esercizio vanno a circa 60 gradi senza resistenza(quando mai adoperi quelle temperature?). Se adoperi la funzione antilegionella interviene la resistenza e se questa funzione la fai con una caldaia,(facciamo una a gas così puoi vedere il contatore come gira) a parte i consumi ci sono tante caldaie che potrebbero avere problemi solo per farti un esempio termostato di sicurezza. Vorrei vedere se le caldaie a condensazione a temperature alte le puoi chiamare ancora a condensazione. Costi di installazione:una presa elettrica,tubo acqua fredda,tubo aqua calda,prova a montare una caldaia solo produzione acqua sanitaria. Ci sarebbe da scrivere molto sui pro e contro ma come la vedo io adesso le PDC solo acqua sanitaria sono soluzioni molto valide,dopo come dice Leone la soluzione perfetta non esiste.
mgaproduction Inserita: 12 ore fa Segnala Inserita: 12 ore fa Il 03/10/2026 alle 19:47 , Alessio Menditto ha scritto: A cosa ti riferisci? Al fatto che tenere il gas solo per l'ACS, se da una parte è un'ottima cosa per l'immediatezza dell'ACS stessa e la quantità praticamente illimitata, dall'altra parte ha comunque un costo. Allora, se molti come me devono tenere il gas per il riscaldamento, va benissimo farsi anche l'ACS. Ma se devi tenere il gas SOLO per l'ACS, ecco che magari bisogna farsi 2 conti in tasca tra quello che costa il canone fisso di un allaccio al gas stesso rispetto a spendere quegli stessi soldi in corrente elettrica per generare l'ACS (con le problematiche dell'elettrico).
giorgio17 Inserita: 5 ore fa Segnala Inserita: 5 ore fa Una settimana per 4 docce al giorno e per lavare piatti produzione acqua calda sanitaria PDC 110 litri ho consumato 14kW.Fate la prova con il gas e riferite i consumi.
Alessio Menditto Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa Comunque per tornare in tema della discussione, c’erano perplessità sull’accumulo, perché col gas hai disponibilità infinita e immediata di tutta l’acqua calda che vuoi, con la pdc per la ridotta potenza istantanea e per il fatto che non si può tenere (senza aiuti di resistenze) la temperatura oltre circa 60 gradi, questa disponibilità è più ridotta. Per cui o le doccie si fanno di 20 secondi, o non si sta dentro con l’accumulo.
giorgio17 Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa Tenere un accumulo sopra i 50 gradi sono soldi buttati
e-gino Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa 21 minuti fa, giorgio17 ha scritto: Tenere un accumulo sopra i 50 gradi sono soldi buttati La temperatura di partenza elevata assicura la necessaria riserva di acqua calda, al di là della capacità nominale del boiler. Io tengo il boiler a 80 C con questo, grazie al miscelatore termostatico, mi assicuro 3 docce normali a 38 C. Sono soldi investiti nel benessere... e nella pace in famiglia.
mgaproduction Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa (modificato) 4 ore fa, giorgio17 ha scritto: Una settimana per 4 docce al giorno e per lavare piatti produzione acqua calda sanitaria PDC 110 litri ho consumato 14kW.Fate la prova con il gas e riferite i consumi. Basandomi su quello che dici e su quanto ho calcolato io (1.180 KwH all'anno per pareggiare il costo di un allaccio gas ai KwH), si deduce che si possono fare ben 84 settimane !!!! E a questo punto, ne avanza un botto per portare l'ACS a temperature più elevate e/o per averne di più. Diciamo che 14 KwH * 52 settimane = 728 KwH....hai voglia a risparmiare con l corrente piuttosto che con il gas... Mi metto pure il boiler da 80° come dice @e-gino e senza dubbio ci risparmio ancora Modificato: 1 ora fa da mgaproduction
e-gino Inserita: 33 minuti fa Segnala Inserita: 33 minuti fa Mi sembra di poter concludere che la discussione ha messo in luce la convenienza, in generale, di passare all'ACS elettrica, quando il gas è destinato unicamente all'acqua calda sanitaria. La forma di realizzazione del passaggio all'ACS elettrica varia a seconda delle condizioni al contorno, enumero quelli che mi vengono in mente - budget da destinare alla conversione - locale ove sarà ubicato il boiler - utenze da servire (bagno + cucina, più bagni ecc) - attuale produzione ACS centralizzata (es. con locale caldaia a gas) - eventuali incentivi governativi per passare a ACS a pompa di calore - presenza di impianto fotovoltaico (la darei per scontata in questo forum, ma tant'è)
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