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Inserito:

Ciao, per quanto riguarda i moduli da 4DI, 6es71314bd000aa0, qualcuno sa dirmi se sono protetti internamente contro i corto circuiti o se è meglio proteggerli con dei fusibili rapidi?

Grazie!

Livio Orsini
Inserita:

Ma sono ingressi, non c'è bisogno di protezione per corto circuito. Se fossero uscite capirei.

Inserita:
Il 16/10/2026 alle 14:07 , Livio Orsini ha scritto:

Ma sono ingressi, non c'è bisogno di protezione per corto circuito. Se fossero uscite capirei.

Ciao Livio! Benrisentito!

Eppure qui da noi saltano spesso proprio queste schede a seguito un corto sul cavo sei sensori in ingresso..

Una navetta ha tranciato il cavo di alimentazione di un sensore induttivo collegato ad una di queste schede, ed è saltata...

L'alimentazione a 24 Vdc dei sensori è derivata dalla basetta di alimentazione  posta sotto la scheda...

Marco Fornaciari
Inserita:

Non salta per corto circuito, ma perché gli arriva una tensione troppo alta o l'ingresso va a massa: pertanto un fusibile non serve a nulla.

 

Se vuoi proteggere gli ingressi, e pure e uscite, devi mettere un isolatore galvanico tra sonde (o utenze) e scheda del PLC, ho iniziato a farlo nel 1997 e da lì più problemi al PLC e quasi sempre manco all'isolatore galvanico.

Cerca in rete con "isolatore galvanico per segnali analogici".

Livio Orsini
Inserita:
23 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Cerca in rete con "isolatore galvanico per segnali analogici".

 

Ma questi sono per segnali digitali e le schede hanno già separazione galvanica.

 

Gli ingressi non si danneggiano per un corto circuito esterno.

Se si bruciano gli ingressi è perchè ricevono tensioni molto maggiori del consentito, oppure tensioni inverse.

Potresti provare mettendo dei soppressori tipo transzorb o transil; sono soppressori di disturbi bidirezionali. Li metti con solgia di 30V e dovrebbero proteggere gli ingressi.

Marco Fornaciari
Inserita:

Esistono isolatori galvanici per tutti tipi di segnale, ripeto per gli analogici li uso dal 1997 e hanno risolto tutti i problemi al PLC.

Un conto è mancare un segnale, sicuramente rilevato dalla logica di gestione dell'impianto, cose ben diversa è che si arresti un PLC a causa di un guasto esterno.

 

Gli ingressi analogici dei PLC sono isolati galvanicamente fino a mezzogiorno.

Siccome il convertitore analogico/digitale è sempre uno solo per scheda (c'è il multiplexer), il polo negativo del segnale è sempre comune ad un gruppo di ingressi: 2, 4, 8, o anche 16 in alcune schede.

In ogni caso se si danneggia l'ingresso del convertitore hai perso tutta la scheda.

Livio Orsini
Inserita:
35 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Esistono isolatori galvanici per tutti tipi di segnale, ripeto per gli analogici li uso dal 1997 e hanno risolto tutti i problemi al PLC.

Un conto è mancare un segnale, sicuramente rilevato dalla logica di gestione dell'impianto, cose ben diversa è che si arresti un PLC a causa di un guasto esterno.

 

 

Ma qui stiamo trattando i problemi con una scheda a 4 ingressi digitali, galvanicamente isolata!

Inserita:

Personalmente mi è capitato solo una volta; avrei voluto indagare meglio, ma, purtroppo e come spesso accade, non c'era tempo, quindi, avevo dietro un semplice optoisolatore che ho interposto sul primo ingresso libero, cambiato l'ingresso nel software PLC e ho fatto ripartire la macchina; non sono stato più richiamato.

Non ricordo quale funzione svolgesse l'ingresso, ma sono quasi certo che non fosse un semplice sensore; sarebbe stato bello avere dietro anche un oscilloscopio per poter capire meglio, ma non l'avevo; l'ipotesi che mi viene in mente è che l'uscita che pilotava l'ingresso inviava degli spike talmente alti che, alla lunga, bruciavano l'optoisolatore interno della scheda ingressi; interponendo un optoisolatore esterno credo di aver fatto in modo, oltre a proteggere la scheda del PLC, che fosse lui a sobbarcarsi la limitazione di quei disturbi; penso anche di aver avuto fortuna che quel particolare opto fosse protetto in modo eccellente.

Marco Fornaciari
Inserita: (modificato)

Livio ci hai pure ragione mi sono confuso con la sigla.

A una certa età la memoria fa cilecca.

 

Va beh, in ogni caso il fusibile non salva l'ingresso.

Magari il fusibile si mette sulla alimentazione dei sensori.

Poi bisoga fare il cablaggio in modo che la rottura di un cavo non provochi danni, ma solo una mancanza di segnali.

Su quella navetta c'è un catena portacavi con i guidacavi?

Modificato: da Marco Fornaciari
Livio Orsini
Inserita:
12 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto:

A una certa età la memoria fa cilecca.

 

Ti capisco, pensa allla mia età😢

 

Per il resto le considerazioni sono corrette.

Io propendo per picchi di tensione elevata o inversa.

Marco Fornaciari
Inserita: (modificato)

I cavi mobili, se non posati correttamente in catene portacavi durano circa 5 anni o anche meno, nelle catene a 10 anni ci arrivano, oltre è pura fortuna.

Va da se che devono essere cavi per posa mobile, diversamente durano tre giorni con l'altro ieri.

Se poi si usano quei cavi specifici, tipicamente per motori con tachiemetrica e altro a bordo, dove passano conduttori a diverse tensioni: la si è cercata.

Modificato: da Marco Fornaciari
  • 2 weeks later...
Inserita:

Grazie a tutti per l'aiuto. In effetti la posa non è stata proprio corretta, una fascetta aveva ceduto e la guaina che conteneva il cavo è incappata in una navetta che l'ha strappata, causando un corto sul cavo del sensore. Dato che mi segnalano che non è la prima volta che succede, pensavo di porre un qualche rimedio, se possibile.

L'unico cavo che passa in quella guaina è un cavo a 24 V che alimenta il sensore, può essere che il corto abbia provocato lo spike che ha danneggiato la scheda?

Inserita:

Se non è intervuta la protezione da cortocorcuito, quasi sicuramente il filo dell'ingresso al PLC è andato a massa e ha tirato dentro una tensione alta dovuta a una differenza di potenziale presente nell'impianto.

Sicuramente da qualche prte nell'impianto ci sono dei collegamenti non proprio di equipotenziale.

 

In ogni varificherei la possibilita di sostituire quella guaina con una piccola catena portacavi, sbandierano parechio meno, e meccanicamente danno più protezione, magari cambiando anche posizione.

 

Poi l'hardware Siemens ci mette del suo: rispetto a materiali di altri produttori, per via delle abitudini tedesche, sono ben più sensibili alle differenze di potenziale, a prescinder da dove vengono.

Nei miei impianti, se non espressamente richiesto, non ho mai messo a massa lo 0V della CC: le norme lo prevedono: ho salvato tanta roba da incidenti o/e elettricisti maldestri, e pure dai fulmini. 

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