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rosso

Qualità Degli Interruttori Automatici - quale marca è la migliore?

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rosso

Dopo la discussione sulle serie civili voglio passare agli interruttori magnetotermici e differenziali.

quale il migliore secondo voi?

Siemens

ABB

Gewiss

Bticino

Merlin Gerin

Ave

altro (per ora non me ne vengono in mente altri sventualmente specificate voi)

a voi la parola!

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ClA

Che interessantissimo quesito!

però è un po' troppo generico: un conto sono i differenziali, un conto i magnetotermici, e poi le varie classi: 1P+N in un modulo, in due, etc.

Spesso le caratteristiche di uno non si estendono a tutta la marca.

E poi bisognerebbe capire quale parametro misuriamo: affidabilità? tenuta agli scatti intempestivi? facilità di montaggio? vastità di catalogo? ergonomia? estetica? prezzo? invito chi risponderà aspecificare per bene.

Aggiungo qualche nome:

- Hager (famossisimo)

- Moeller (idem, già F&G)

- Clem (brutti ma economici)

. Legrand (stesso gruppo di BTicino)

- Doepke

Edited by ClA

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MASSIMOPC

Per chi si occupa solo di industriale e di potenza rilevante penso che gli interruttori modulari migliori

siano quelli della Merlin Gerin , infatti c'è la possibilità di avere rilevanti poteri di interruzione in

interruttori di dimensioni ragionevoli , quelli ad alto potere di interruzione ( gli NG125) sono davvero

belli e presentano meno problemi di montaggio (specie per l'accoppiamento con i diff.) rispetto

agli equivalenti ABB S500. Secondo me Merlin Gerin offre una grande scelta e anche a livello di

blocchi Vigi oltre ai canonici in classe A / AC o selettivi si hanno dei blocchi differenziali

regolabili in tempo e in corrente una soluzione spesso utile e piuttosto rara . Anche la scelta di

apparecchiature ausiliarie (contattori , relé passo passo, int. orari) è davvero notevole.

Questo però è il parere di chi si occupa solo di industria ( come minimo montiamo sempre

degli ABB S270 oppure degli MG C60N, le serie da 6kA o 4,5kA tipiche del civile mai prese

in considerazione)

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rosso
E poi bisognerebbe capire quale parametro misuriamo: affidabilità? tenuta agli scatti intempestivi? facilità di montaggio? vastità di catalogo? ergonomia? estetica? prezzo? invito chi risponderà aspecificare per bene.

mah io dicevo in generale...

considererei un po tutto.

poi se volete specificate quali caratteristiche trovate migliori in una o nell'altra marca

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Ottava

Sono assolutamente daccordo le migliori apparecchiature di protezione sia di media che di bassa sono quelledella merlin gerin.

(questo è il mio parere personale)

Ciao ;)

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oiuytr

Per quanto riguarda l'affidabilita', nella mia piccola esperienza posso dire che i guasti ci sono per tutte le marche.

Per la praticita' di montaggio e modularita', nonche' per la completezza di gamma, anche io dico Merlin Gerin, che abbinati alle carpenterie e accessori della stessa casa, sono imbattibili a livello di montaggio/cablaggio (e anche a livello costi :( )

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FranSys

Avendo usato quasi tutto il catalogo Merlin Gerin negli ultimi 15-16 anni, m'aggiungo al coro di coloro che considerano il marchio citato al top di mercato.

Nello stesso tempo, con una punta d'amarezza, vi invito a considerare che Merlin Gerin ha ormai creato un regime di semi-monopolio, un po' come Siemens con i PLC. Personalmente preferirei un mercato meno sbilanciato, con reali possibilità di scelta, a parità di qualità.

Obietterete: "Ti sei dimenticato di Siemens e ABB?". No, non me ne sono dimenticato. Però, per un motivo o per l'altro (prezzo, reperibilità, consegna, completezza di gamma), Schneider Electric, sulla BT e sulla MT, è sicuramente vincente.

Ciao.

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oiuytr
...Però, per un motivo o per l'altro (prezzo...

Fammi conoscere il "tuo" rappresentante... Dalle mie parti e' il marchio piu' caro :angry: (parlo di BT, MT non ne faccio)

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gambadlegn

Verificare che l'effettivo comportamento delle protezioni sia congruo con quanto riportato dai diagrammi di funzionamento sul campo non è facile. Quello che si nota di più e trovarne alcuni guasti al momento del montaggio oppure, parlando di differenziali, che non rispondano più al test dopo poco che sono stati installati. Ho trovato negli anni alcune marche anche di primaria importanza, per es. ABB. Effettivamente se guardiamo invece al catalogo e quindi alla scelta la merlin gerin offre qualcosa in più degli altri

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MASSIMOPC

Se a livello di apparecchiature modulari la serie multi9 MG surclassa

decisamente su tutti i fronti la concorrenza come ho scritto all'inizio, secondo me la stessa cosa non si può dire per quanto riguarda gli interruttori scatolati e aperti. Visto che noi siamo quadristi

posso dire che da quel punto di vista Abb Sace e MG in pratica si equivalgono , lasciando indietro tutti gli altri. I nuovi Masterpact sono

dei gran int. aperti ma anche gli Emax della Sace lo sono, i nuovi

interruttori NS della MG da 630 a 1600A sono assai validi come il relé

elettronico associato (il micrologic) che possiede una vasta gamma di taratura nelle sue varie versioni , lo stesso si puo dire dei nuovi Tmax

della Sace , entrambi palesano qualche mancanza ,(MG ha la versione

estraibile dei nuovi int. che si può montare solo verticale, i Tmax

con diff. incorporato non hanno attacchi posteriori sull'uscita del diff.

e con il diff. sono solo fissi) però nel complesso sono assai piu

usati di tutti gli altri. Noi montiamo anche Moeller , Siemens e Ticino

ma il gap con i due leader rimane ( anche se finalmente da un pò di

anni anche Ticino ha un int. aperto degno di questo nome dopo avere

marchiato per anni come suo il terribile aperto della AEG). Forse si

può dire che MG a livello di scatolati non abbia un vero int. limitatore

a livello degli Isomax Sx , però in effetti i back-up offerti

tra i suoi interruttori sono sempre notevoli. A livello di media

piu o meno ABB e MG si equivalgono , gli interruttori sono entrambi

buoni (MG ha di buono che la bobina di apertura puo essere montata

anche nella posizione della chiusura e le stesse bobine fanno piu tensioni)

quando si usavano massicciamente i relé integrati, noi abbiamo

dovuto sostiture in ugual misura sia PR521 ABB che VIP MG per scatti

intempestivi (anni fà i PR521 della Sace soffrivano in particolare

la magnetizzante dei trafo) comunque negli ultimi anni l'affidibitità era elevata.

ABB a livello di int.MT offre anche la possibilità del vuoto ma

non è molto apprezzata dai progettisti per la brusca

brusca interruzione dell'arco. In generale ABB e MG sono i due marchi migliori con una netta

prevalenza direi schiacciante per MG a livello modulare

Edited by MASSIMOPC

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FranSys
Fammi conoscere il "tuo" rappresentante... Dalle mie parti e' il marchio piu' caro  (parlo di BT, MT non ne faccio)

Credo sia un discorso molto relativo... dipende dai volumi d'acquisto, dalla "penetrazione" :D del marchio Merlin Gerin nella tua zona e da molti altri fattori.

Ad ogni modo, se domani mattina chiamassimo l'agente ABB, sono convinto che potremmo spuntare condizioni migliori di quelle che qui in ditta otteniamo con Schneider Electric. Sono sempre più convinto che ci sia uno spu##anamento generale dei prezzi. Al giorno d'oggi il prezzo lo fa il cliente, basta avere buone opportunità per le mani. E' triste, ma è così. Credo anche che prima o poi questo stato di cose finirà.

Aggiungo che concordo con MassimoPC relativamente al discorso sugli interruttori aperti.

Ciao.

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MASSIMOPC

Nel mio messaggio precedente avevo ascritto come difetto degli interruttori

Tmax dotati di differenziale RC incorporato l'assenza degli attacchi posteriori

in uscita , quindi in un quadro ad accesso dal retro occorreva forare il pannello

del cubicolo dell'interruttore per permettere di accedere ai morsetti dello stesso

alimentarlo in cavo o barra flessibile e portare il tutto sul retro mettendo

dei morsetti , proprio

oggi mi sono accorto che tale mancanza è stata colmata , mi rendo conto che parlo

di qualcosa che forse è troppo specialistico e potrà interessare ben poco al di fuori

di chi costruisce quadri però quello che avevo scritto prima non era del tutto corretto

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AChris

Volevo aggiungere che in campo civile sono anche abbastanza competitivi i modulari Gewiss a modulo ridotto.

Ho montato parecchi magnetot a 2P a un modulo e si sono rivelati robusti in rapporto alle dimensioni. Per impieghi gravosi? ABB o MG

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FANT

Progettista impianti elettrici civili ed industriali

Se il Cliente lascia sceglier a me opto per Merlin Gerin.

Se desidera risparmiare qualche cosa ho visto che Hager ha discreti prezzi e gamma.

Non accetto di montare assolutamente Her..... ( scusate ma ne ho visti troppi guasti ! )

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MASSIMOPC

Gli interruttori modulari Siemens sono scarsamente richiesti dai progettisti

a noi capita di usare qualche volta quelli da 25kA, i 5SY7, e mi sembrano

buoni, per quanto riguarda gli scatolati adsso è uscita la nuova serie

Sentron e non abbiamo ancora avuto occasione di usarla , abbiamo appena

mandato via un quadro con siemens e c'erano ancora montati i VF che secondo

me erano interruttori normali e ormai in effetti erano un pò vecchi come concezione

avevano l'inconveniente del montaggio nella loro versione estraibile dove

ricordo una spinetta per i circuiti ausiliari che dava da penare, sussisteva alcuni

anni fà anche il problema che con il fatto che erano tedeschi e in germania anche a

livello industriale si usava parecchio il TN-C si faceva fatica a farseli consegnare

quadripolari, comunque adesso ci sono i nuovi che a vedere dai cataloghi sembrano

belli. Gli aperti (3WN ect) sono dignitosi ma io preferisco ABB e Merlin Gerin

(i relé Micrologic e i vari PR112-113 mi sembrano assai piu accattivanti rispetto

agli azn siemens). Secondo me a livello di distribuzione elettrica siemens

si difende bene in altri settori (salvamotori , contattori , condensatori di rifasamento

che sono eccezionali) piuttosto che negli interruttori automatici

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MASSIMOPC

I modulari Gewiss sono praticamente sconosciuti nel campo industriale

trovano un certo impiego solo nel civile, lavoro dal 1989 e non ho

mai visto un modulare Gewiss in un'industria , adesso che la Gewiss

ha rilevato la vecchie serie di scatolati della Sace (gli ottimi Isomax)

può proporre una serie completa plausibile e può darsi che

possa ottenere successo anche in quel campo , se fossi un progettista

io la prenderei in considerazione non fosse per altro che la linea

di scatolati che ha acquisito è ormai collaudata, affidabile e per nulla datata

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ClA
la Gewiss

ha rilevato la vecchie serie di scatolati della Sace (gli ottimi Isomax)

Sicuro?

forse semplicemente acquista da Sace

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MASSIMOPC

La Sace dovrebbe sostituire completamente con i nuovi Tmax gli Isomax

fino a 630A, già adesso se si ordina un S1 125 o un S2 160 c'è da aspettare

parecchio per farseli consegnare meglio optare per un corrispondente Tmax.

Io penso che la Gewiss rileverà la vecchia produzione Sace (come ad

esempio fece a suo tempo la Messina per i sezionatori di media tensione

Magrini in aria) Gli scatolati Gewiss corrispondono a quelli Sace hanno cambiato

l'involucro plastico per gli MTS 160 che sono in pratica gli S2 mentre per gli

interruttori che vanno dal MTS 250 al MTSE 1600 cambia solo il musotto

dell'interruttore che viene a portella dove c'è la leva di manovra, per il

resto sono gli equivalenti dal S3 al S7 compresi i relé che siano solo

termomagnetici o elettronici con funzioni L-I oppure LSIG

Comunque gli interruttori sono ottimi forse anche meglio dei nuovi Tmax

che alla fine sono forse troppo piccoli , la legge di joule è ineludibile

e non si può pretendere di fare passare correnti rilevanti in interruttori

sempre piu miniaturizzati forse i quadri diventaranno piu ridotti

ma gli interruttori si trasformeranno in fornellini

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MASSIMOPC

Come quadristi la nostra esperienza con interruttori AEG è stata sempre piuttosto negativa

Ricordo che anni fà la Ticino non avendo un suo aperto ne utilizzava uno dell'AEG , era l'aperto

piu sgangherato che avessi visto , ricordo che pur collegando correttamente il motoriduttore

questo bruciava , venne un tecnico tedesco dicendoci che non siamo capaci a farlo

funzionare (la ditta dove lavoro è quasi 40 anni che fà quadri) ebbene cambia il motore

e lo alimenta questo non si muove e brucia subito. Recentemente abbiamo fatto un quadro

con int. AEG in conto lavoro che si era procurato il ns cliente erano degli scatolati tipo

MCL da 35kAdi fattura molto datata ma funzionavano bene , assomigliavano ai vecchi

scatolati Siemens anche le dime di foratura erano abbastanza simili. Spero che la

produzione recente dell'AEG sia conforme a quella dei suoi concorrenti anche

se gli interruttori di questa marca che ho visto nel mio lavoro erano davvero vetusti

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elettrodino

Ciao

MASSIMOPC Inviato il 17 Aug 2004, 11:28 AM

Comunque gli interruttori sono ottimi forse anche meglio dei nuovi Tmax

che alla fine sono forse troppo piccoli , la legge di joule è ineludibile

e non si può pretendere di fare passare correnti rilevanti in interruttori

sempre piu miniaturizzati forse i quadri diventaranno piu ridotti

ma gli interruttori si trasformeranno in fornellini

Sottoscrivo in pieno ; specialmente quando si lavora alla max corrente nominale In=Ir.

In un quadro ho sostituiti 2 interruttori T1-160/R160 in un anno, duravano 6 mesi e poi cominciavano a intervenire senza motivo (guasto esterno) poi mi sono arreso e a spese ABB l'ho sostituito con un T3 pari taratura.

Il polo centrale si "cuoceva" , si notava un ingiallimento nella parte posteriore in corrispondenza del rele'.

Altro particolare negativo della Tmax sono la capacita' dei morsetti sempre meno capienti; al contrario trovo molto "intelligente" il differenziale.

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MASSIMOPC

Quando si hanno attacchi anteriori e si vuole per

comodità allacciare i cavi direttamente sull'interruttore

la capacità dei morsetti può essere migliorata

utilizzanzo i terminali anteriori esterni , nel caso ci sia

il differenziale RC sul suo lato però non possono essere

montati, in questo caso la soluzione è alimentare

l'interruttore in cavo dalla parte del differenziale

(con un cavo adatto alla sua In) e

riservare i terminali anteriori esterni per i cavi

dell'utente che può avere simili problemi nel caso

debba collegare linee molto lunghe.

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