Jump to content
PLC Forum


Protezione Pompa Sommersa - Consiglio


giactor
 Share

Recommended Posts

Ottime considerazioni. Grazie.

Vorrei operare al più presto una modifica dell'impianto aggiungendo all'autoclave da 100 litri (che ora è alimentato direttamente dalla pompa sommersa) un serbatoio di accumulo (500-1500 litri) e una piccola pompa di distribuzione da 0,5hp. Ho una Pedrollo PK60 inutilizzata. Credo sia una buona soluzione, no?

Saluti.

Link to comment
Share on other sites


Devo capire bene, il circuito prima funzionava bene, hai sostituito la pompa e, attualmente, hai adeguato le tarature con la pompa sostituita... l'accumulo e la nuova pompa a cosa servirebbero?

Link to comment
Share on other sites

Ho seguito il post e suggerisco queste modifiche: se il salvamotore è tripolare

occorre collegare in serie due poli utilizzando la fase, al terzo polo collegare il neutro

una volta terminato tarare il salvamotore con il 20% di In della pompa in più(in questo caso a 12A)

Il ronzio: potrebbe essere causato dall'interruttore MT.

il contattore: 20A è la In nominale max di funzionamento, visto e considerato che la pompa assorbe solo 10A è dimensionato per il circuito di potenza installato. questi apparecchi di tipo ind.le, sono fabbricati per effettuare almeno 100000 manovre

Un ultima cosa, la pompa ad immersione dovrebbe avere 2 galleggianti uno di minimo ed uno di massimo

bisogna stare attenti a regolare il minimo perchè se si scopre la pompa si surriscalda e brucia.

ps le curve di intervento magnetiche sono

curva B : 3 a 5 volte In

curva C 5 a 10 volte In

curva K 7 a 15 volte In

curva D 10 a 20 volte In

curva Z 2,4 a 3,5

curva MA 12 In

fonte ABB

Link to comment
Share on other sites

Il ronzio: potrebbe essere causato dall'interruttore MT.

Giactor ha già verificato che il ronzio proviene dal contattore.

Ad ogni avviamento il contattore deve sopportare anche la corrente di spunto del motore, se lavorasse di continuo 20A sono giusti. La pompa lavora ad intervalli, quindi, ogni volta che la pompa interviene c'è uno spunto approssimativo di ca. 2,5 volte la corrente di targa del motore ( con tensione 380V, sempre conti approssimativi).

Quindi se il lavoro lo dovessi fare io, sostiuirei il contattore con uno più grande 25A In.

Ma come ripeto sto facendo i conti a spanne.

Link to comment
Share on other sites

Livio Orsini
Quindi se il lavoro lo dovessi fare io, sostiuirei il contattore con uno più grande 25A In.

Per questo tipo di comando bisogna verificare la portata del contattore in AC3.

Link to comment
Share on other sites

Per questo tipo di comando bisogna verificare la portata del contattore in AC3.

concordo

Edited by Guerzo
Link to comment
Share on other sites

Devo capire bene, il circuito prima funzionava bene, hai sostituito la pompa e, attualmente, hai adeguato le tarature con la pompa sostituita...

Adesso sono più attento al funzionamento dell'impianto. Prima davo per scontato che tutto fosse ottimale.

l'accumulo e la nuova pompa a cosa servirebbero?

La pompa nuova impiega pochi secondi per portare l'autoclave in pressione (idrosfera da 100 litri).

In certe condizioni l'idrosfera si svuota in meno di un minuto, e la pompa riparte per poi fermarsi dopo pochi secondi... e così via.Capita quindi che la pompa sommersa venga azionata più di 30 volte in mezz'ora. Quindi credo che l'autoclave debba essere molto più capiente (1000-1500 litri) in modo da richiedere alla pompa sommersa un funzionamento meno frequente.

tarare il salvamotore con il 20% di In della pompa in più (in questo caso a 12A)

Ok grazie!

Il ronzio: potrebbe essere causato dall'interruttore MT.

No, il MT si trova a monte, nel quadro elettrico principale. È proprio il contattore. Comunque ho ridotto il ronzio "tirando" la molla che lo tiene sulla guida DIN in modo che sia più stabile... adesso il ronzio è tollerabile... spero che duri.

la pompa ad immersione dovrebbe avere 2 galleggianti uno di minimo ed uno di massimo

non mi hanno montato nessuna sonda nel pozzo... mah... È anche vero che nei trascorsi 25 anni di vita della vecchia pompa il problema non si è manifestato. E dire che hanno tanto insistito per vendermi un quadro di controllo elettronico perché poteva controllare anche quelle sonde!

Tra l'altro quel quadro aveva un interruttorino Off/Manual/Auto (facilmente azionabile per sbaglio con un banale urto della mano) che in posizione Manual tiene accesa la pompa in continuazione, indipendentemente da tutto (pressostato o livelli di un serbatoio)... essendo così piccolo e sensibile e privo di spie luminose mi è parso "rischioso".

Salute

Link to comment
Share on other sites

E dire che hanno tanto insistito per vendermi un quadro di controllo elettronico perché poteva controllare anche quelle sonde!

guarda che per gestire i galleggianti non serve nessuna scheda elettronica, basta collegare il contatto del galleggiante in serie all'alimentazione della pompa

Link to comment
Share on other sites

mem-93,mi sembra che non si sia mai parlato di galleggianti elettrici ma bensi' di sonde dilivello ,e queste per funzionare hanno bisogno quantomeno di un livellostato elettronico con cui essere gestite.

Va ricordato che per la protezione contro la marcia a secco si puo' fare a meno delle sonde con un quadro che rilevi la differenza del fattore di potenza del motore a carico e vuoto e funzionano bene.

Per quanto riguarda il contattore se questo è del tipo modulare bipolare con 20A in ac-1 ,la sua portata in ac-3(comando motori) con tensione 230 monofase è di 1.3kW,ora qui si sta parlando di un motore da 2 HP,corrispondenti a circa 1.5kW ,per cui è nettamente al di sotto della sua portata.

Se invece si tratta di un contattore industriale tripolare per avere soli 9 A in ac-3 se ne deve usare uno con 25A in ac-1.

Nel caso in questione trattandosi di un sevizio intermittente la sua portata si riduce ulteriormente,per cui è meglio un contattore con una taglia superiore che uno risicato o peggio sottodimensionato.

Un impianto idraulico al pari di uno elettrico va correttamente dimensionato in base all'uso,verificando le caratteristiche meccaniche della pompa (prevalenza, portata ecc.) e gli altri componenti.

Link to comment
Share on other sites

mem-93,mi sembra che non si sia mai parlato di galleggianti elettrici ma bensi' di sonde dilivello ,e queste per funzionare hanno bisogno quantomeno di un livellostato elettronico con cui essere gestite.

non sapevo della loro esistenza, chiedo scusa, comunque sia per svolgere la protezione da funzionamento a secco è sufficiente l'uso di un galleggiante

Link to comment
Share on other sites

E' vero che puo' bastare un galleggiante,pero' c'è un inconveniente non da poco, il galleggiante per poter lavorare correttamente non deve trovare ostacoli quando cambia posizione .Ora se prendi in considerazione un pozzo trivellato il cui diametro varia da 20 a 40cm al massimo,in questo ci va la tubazione idraulica ,la catena o corda che tiene la pompa,il cavo di questa e il cavo del galleggiante,per cui i margini per un corretto fuzionamento non ci sono proprio,diverso sarebbe il caso se si trattasse di un pozzo"romano"di 1-2metri di diametro,ma ormai questo tipo di pozzo è sempre piu' raro da costruire.

Link to comment
Share on other sites

Per quanto riguarda il contattore se questo è del tipo modulare bipolare con 20A in ac-1 ,la sua portata in ac-3 (comando motori) con tensione 230 monofase è di 1.3kW,ora qui si sta parlando di un motore da 2 HP,corrispondenti a circa 1.5kW ,per cui è nettamente al di sotto della sua portata

Sì, è un modulare bipolare 20A. Quindi va sostituito... quale taglia suggerite?

Un impianto idraulico al pari di uno elettrico va correttamente dimensionato in base all'uso,verificando le caratteristiche meccaniche della pompa (prevalenza, portata ecc.) e gli altri componenti.

Nel mio caso hanno provveduto a sostituire la pompa sommersa con un'altra dalle caratteristiche simili. L'attuale quadro elettrico è stato sistemato a suo tempo dall'elettricista in sostituzione del classico quadretto di controllo "volante"... e probabilmente un contattore da 20A su una pompa da 12A sarà sembrato abbondante!

Link to comment
Share on other sites

il galleggiante per poter lavorare correttamente non deve trovare ostacoli quando cambia posizione .Ora se prendi in considerazione un pozzo trivellato il cui diametro varia da 20 a 40cm al massimo,in questo ci va la tubazione idraulica ,la catena o corda che tiene la pompa,il cavo di questa e il cavo del galleggiante,per cui i margini per un corretto fuzionamento non ci sono proprio,

hai ragione anche tu, sono abituato a pompe sommerse in cisterne in cui c'è tutto lo spazio di movimento che si vuole...

Link to comment
Share on other sites

ciactor,i 20 A del contattore come è stato gia' detto sono riferiti in categoria ac-1 e non alla categoria ac-3 comando motori ,per cui l'elettrico che lo ha installato a suo tempo ha preso un grosso abbaglio ,il che riduce la vita elettrica e meccanica del contattore.

Per passare ad una taglia superiore devi per forza prenderlo nella versione tripolare,perchè nella versione bipolare il massimo è 20A.

Il 24A tripolare occupa 2 moduli,il 40A occupa 3 moduli,se io volessi andare sul sicuro e avendo lo spazio disponibile opterei certamente per il 40A.

Link to comment
Share on other sites

nella versione bipolare il massimo è 20A... avendo lo spazio disponibile opterei certamente per il 40A.

Curiosando su rs-online ho visto dei bipolari da 40A (forse sbaglio nel considerarli adatti). Per es. questo andrebbe bene?

http://it.rs-online.com/web/p/contattori/3051427/

Comunque ho spazio per montare un tripolare e forse sarebbe più "robusto" (poi utilizzerei solo due poli per fase-neutro della 230V ... giusto?).

Saluti

Link to comment
Share on other sites

Aggiornamento: ho trovato un contattore Merlin Gerin (15971) bipolare 63A a ottimo prezzo e l'ho acquistato. Dovrebbe essere sovradimensionato.

Vi prego di confermare la validità di questa mia convizione al fine di migliorare limpianto:

"credo che l'autoclave debba essere molto più capiente (potrei avere in "comodato d'uso" un serbatoio pressurizzato da 1500 litri), in modo da richiedere alla pompa sommersa un funzionamento molto meno frequente".

Grazie anticipate

Link to comment
Share on other sites

in modo da richiedere alla pompa sommersa un funzionamento molto meno frequente".

fai un passo indietro, cosa attiva la pompa? ( pressostati, livellostati, ect...ect)

l'acqua in accumulo come verrà distribuita alle utenze? ( sempre la stessa pompa o ne devi aggiungere un'altra)

modificando l'impianto esistente devi prevedere ulteriori sicurezze, automatismi ect..ect..ect..?

Link to comment
Share on other sites

cosa attiva la pompa?

Attualmente è il pressostato che rileva la pressione di un "polmone" da 100 litri.

l'acqua in accumulo come verrà distribuita alle utenze?

Ipotesi A: sostituire il "polmone" da 100 litri con uno ben più capiente, lasciando l'impianto inalterato.

Ipotesi B: aggiungere un serbatoio di accumulo, più una pompa da 0,5 HP (Pedrollo Pk60) per portare l'acqua alle utenze.

Sono mie elucubrazioni. Altre soluzioni sono benvenute!

modificando l'impianto esistente devi prevedere ulteriori sicurezze, automatismi ect..ect..ect..?

Non saprei quali, ma vorrei evitare di tirar fuori nuovamente la pompa sommersa.

Saluti

Link to comment
Share on other sites

Non credo che aumentando la capacità del serbatoio tu possa ottenere un risultato, appena chiami acqua la pressione scende a prescindere dai litri di acqua in accumulo presenti nel serbatoio, se ci sarà un miglioramento sarà minimo.

Hai sufficiente portata con la pompa Pedrollo per le utenze che dovrai alimentare? ( nonché pressione di esercizio)

Se sì, la seconda ipotesi sembra più accettabile, ma dovrai attivare la prima pompa con un livello nel serbatoio maggiorato e quella che aggiungerai attivarla col pressostato.

Quindi si torna alla domanda, fino a che punto sei disposto a modificare l'impianto?

Altra ipotesi sarebbe inserire un inverter, poi con le dovute tarature porteresti la pompa ad esercitare lapressione giusta per le utenze, quindi si attiverebbe e si spegnerebbe in contemporanea alla chiamata dell'utenza. ( ma qui si va più sul complesso)

Link to comment
Share on other sites

Hai sufficiente portata con la pompa Pedrollo per le utenze che dovrai alimentare?

La Pedrollo ce l'ho già. Dovrebbe alimentare le utenze domestiche a piano terra, un rubinetto a 4 metri di altezza, il pannello solare a 8 metri e l'irrigazione. Se non ce la fa la cambio.

fino a che punto sei disposto a modificare l'impianto?

Finché non diventa troppo oneroso o distruttivo. :smile:

Intanto ho recuperato un serbatoio da 1000 litri, pressurizzabile. Adesso sento l'idraulico per un preventivo.

Grazie mille

Link to comment
Share on other sites

Secondo la mia esperienza il ronzio è il teleruttore che a causa dell'umidità il nucleo lamellare all'intero è ossidato e non chiude più bene,ma anche la molla di ritorno potrebbe essere leggermente starata.Comunque il contattore si può smontare(ha solo due viti)e fare una pulizia della rugine sul nucleo.

A pompa spenta non deve ronzare vuol dire che resta sotto alimentazione,si dovrebbe correggere l'impianto, in modo tale che quando si spegne la pompa si toglie anche l'alimentazione al contattore.

Saluti

Link to comment
Share on other sites

  • 2 weeks later...
il ronzio è il teleruttore che a causa dell'umidità il nucleo lamellare all'intero è ossidato e non chiude più bene,ma anche la molla di ritorno potrebbe essere leggermente starata.Comunque il contattore si può smontare(ha solo due viti)e fare una pulizia della rugine sul nucleo

Infatti. Ho sostituito il contattore e il ronzio è scomparso.

Purtroppo il vecchio contattore non è chiuso con viti ma con una specie di rivetti. L'avrei aperto per cercare di pulirlo.

Il ronzio a pompa spenta era dovuto al fatto che a volte scattava il salvamotore e la pompa si spegneva, ma il pressostato continuava a dare l'impulso al teleruttore... e questo ronzava per suo difetto. E' logico! Chiedo venia per non aver saputo descrivere a dovere la situazione.

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share

×
×
  • Create New...