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Temperatura Mandata Impianto Pavimento - riunite le 2 discussioni


Ospite betnic

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Salve a tutti...

In casa ho un impianto misto di riscaldamento e cioè:

Impianto a pavimento con pannelli radianti e passo della serpentina da 10 cm.

Poi ho 2 scaldasalviette nei bagni.

Caldaia a condensazione e una centralina sempre baxi che possiede 2 pompe

una per la bassa temperatura ed una per la alta e la valvola a 3 vie per la bassa.

Poi 2 collettori caleffi con elettrovalvola comandata da termostato ambiente.

La questione è che la regolazione dell'acqua in mandata all'impianto a pavimento

può variare da 25 a 45 gradi, e l'ho posizionata, non sapendo cos'era meglio a 35 (metà).

L' acqua della caldaia arriva ovviamente a 60 gradi per permettere di far funzionare gli scaldasalviette

regolati dal loro termostato indipendente, poi la tre vie destina quella richiesta all'impianto a pavimento.

Ho due termostati che fanno la regolazione del reparto notte e del reparto giorno.

Noto però che contrariamente agli altri impianti descritti, mi va in temperatura in un baleno ma vorrei che

questa fosse più costante perchè passo dai 21 ai 23 continuamente avendo impostato 22 gradi sui termostati.

Una mia idea, ma non so se sia esatta, è, se converrebbe abassare la temperatura dell'acqua circolante sui pannelli ma a quanto porla ? Tenere il termostato ambiente sempre attivo (30gradi) in modo da far sempre circolare l'acqua continua ? Ovvio i termostati sarebbero usati in ON ottobre-marzo ed in OFF nel resto dell'anno.

Quello che non riesco a trovare (nel forum) è proprio la questione termostato ambiente. Io noto che si attiva molto poco e che in poco tempo si rispegne perchè la temperatura ambiente è raggiunta.

Faccio notare che la casa è nuova, con muri da 40 ben coibentati ed infissi con vetri atermici quindi dispersione poca.

Voi come notate che si comporta il vostro termostato ambiente ?

A quanto fate circolare l'acqua per l'impianto a bassa temperatura ?

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Mi sembra che dalla descrizione che hai fatto, l'impianto è fatto a regola d'arte .....

io ho un'impianto simile al tuo, solo che la temperatura di mandata dei pannelli è gestita anche da una sonda esterna alla casa e relativa centralina con "curva di riscaldo", in modo che quando fà diciamo non tanto freddo temperatura esterna 7/10 °C (soleggiato come in questi periodi) la mandata è a +/- 31/33 °C, quando scende fuori 0 °C, la mandata viene portata a 36/37 °C, quando scende a -5 °C la mandata è 38/40 °C , ma non và oltre .......

per la semplice motivazione di non creare sensazione disagio agli arti inferiori (dicasi gambe) provare per credere.

Il cronotermostato ambientale è impostato con i classici gradini (24 ore) da 17 °C (notturni) a 19/19,5 °C (giorno) e stò di papa.

Penso che la tua soluzione sia di abbassare la temperatura di mandata a 32/33 °C e se ne hai la possibilità guarda sulla pompa di mandata del circuito pavimento un velocità (di solito sono 3) di rotazione inferiore.

Aggiorna anche in termostato ambiente.

Facci sapere.

Walter64

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perchè tu mandi un volume elevato di acqua "carichi" di calore il massetto (pavimeto) e quando il termostato ambiente scatta ormai è tardi !!! il pavimento continua a restituire calore ambiente, e fa in modo che il termostato segna una temperatura sempre maggiore, al rovescio quando la temperatura ambiente scende e riattacca il riscaldamento nel frattempo il massetto si è troppo raffreddato ci vuole più tempo e di conseguenza continua a "pendolare" siamo di nuvo a capo della storia.

velocità della pompa adeguata e temperatura acqua idonea significa caricare di calore piano piano il massetto e dare una risposta al termostato oltre che consumare meno corrente ....

ciao

Walter64

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Discussione inserita nel forum sbagliato; sei pregato di riaprirla nel forum corretto

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VIsto che c'erano risposte ho provveduto a spostare la discussione. avvisato l'autore

Modificato: da NULL
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Salve a tutti...

In casa ho un impianto misto di riscaldamento e cioè:

Impianto a pavimento con pannelli radianti e passo della serpentina da 10 cm.

Poi ho 2 scaldasalviette nei bagni.

Caldaia a condensazione e una centralina sempre baxi che possiede 2 pompe

una per la bassa temperatura ed una per la alta e la valvola a 3 vie per la bassa.

Poi 2 collettori caleffi con elettrovalvola comandata da termostato ambiente.

La questione è che la regolazione dell'acqua in mandata all'impianto a pavimento

può variare da 25 a 45 gradi, e l'ho posizionata, non sapendo cos'era meglio a 35 (metà).

L' acqua della caldaia arriva ovviamente a 60 gradi per permettere di far funzionare gli scaldasalviette

regolati dal loro termostato indipendente, poi la tre vie destina quella richiesta all'impianto a pavimento.

Ho due termostati che fanno la regolazione del reparto notte e del reparto giorno.

Noto però che contrariamente agli altri impianti descritti, mi va in temperatura in un baleno ma vorrei che

questa fosse più costante perchè passo dai 21 ai 23 continuamente avendo impostato 22 gradi sui termostati.

Una mia idea, ma non so se sia esatta, è, se converrebbe abassare la temperatura dell'acqua circolante sui pannelli ma a quanto porla ? Tenere il termostato ambiente sempre attivo (30gradi) in modo da far sempre circolare l'acqua continua ? Ovvio i termostati sarebbero usati in ON ottobre-marzo ed in OFF nel resto dell'anno.

Quello che non riesco a trovare (nel forum) è proprio la questione termostato ambiente. Io noto che si attiva molto poco e che in poco tempo si rispegne perchè la temperatura ambiente è raggiunta.

Faccio notare che la casa è nuova, con muri da 40 ben coibentati ed infissi con vetri atermici quindi dispersione poca.

Voi come notate che si comporta il vostro termostato ambiente ?

A quanto fate circolare l'acqua per l'impianto a bassa temperatura ?

La pompa a che velocità è posta (1-2-3) ?

Modificato: da betnic
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Mi sapete consigliare che tipo di termostato/cronotermostato utilizzare per un impianto a pavimento, perchè l'idraulico dice di non montare il cronotermostato perchè gli fa attaccare e staccare la caldaia (a condensazione con collettore solare) e così funziona male e consuma di più.

Io pensavo che agisse sulla pompa e non sulla caldaia e che un controllo di tipo PID fosse meglio di quello classico ON/OFF!

Grazie

Max

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Io ho due termostati però elettronici che mi fanno le due zone e in più hanno la funzione

night che in pratica attiva il ciclo notturno che abbassa la temperatura di 4 gradi da quella impostata.

A casa mia durante la notte non fa a tempo a passare dai 20 diurni ai 16 del notturno.

Certo che per l'impianto a pavimento che ha un'isteresi lunghissima è sprecato ma andrebbe bene comunque, un cronotermostato. Quello che lamento è invece la tolleranza che hanno attorno al punto di set che mi sembra essere +- un grado. Lo stesso vale comunque per il cronotermostato, che dimenticavo di dire sono tutti della vimar serie idea.

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  • 13 years later...

Ciao a tutti,

è possibile avere un aiuto su come impostare il cronocomando della mia FERROLI concept a condensazione che è abbinata ad un impianto di riscaldamento a pavimento? 

È dotata di sonda esterna che a quanto letto, regola la temperatura  in base alla temperatura esterna in modo automatico, la temperatura massima impostata a 40 gradi e ho 2 termostati ambiente su primo e secondo piano, impostati a 20 gradi in modalità manuale permanente.

Stessa impostazione (manuale permanente) sul cronocomando collegato alla caldaia ma con una temperatura un po’ più alta, ovvero 23 gradi. 
Questo perché, la caldaia si trova in un locale caldaia al piano terra, quindi raggiunge prima i 20 gradi (impostati sui termostati ambiente).
Il problema sorge sulla temperatura dei due piani:

secondo piano, temperatura raggiunta e fatica a scendere sotto i 20 quindi, non parte quasi mai il riscaldamento.

primo piano, sempre attivo e temperatura dei 20 gradi mai raggiunta, si stabilizza sui 17.8 massimo. 

Ho pensato fosse anche perché la casa ha 3 piani collegati da scale senza porte quindi, l’aria calda va per la maggiore al secondo e terzo piano, quest’ultimo è un sottotetto senza termostato e presumo anche senza riscaldamento a pavimento, anche se avverto lo stesso comfort del secondo piano. 
L‘impianto è in funzione da un mese abbondante con queste impostazioni.

Da cosa dipende ciò?

Dal cronocomando della caldaia?

Magari qualche regolazione che mi sfugge?

Premetto che ho solo modificato la modalità d’uso (manuale permanente) e i gradi desiderati, sia del cronocomando (23 gradi) e dei termostati ambiente (20 gradi).

Classe immobile B

 


 

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