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Caldaie in blocco nello stesso impianto con lo stesso prob. - Chi Crede Alle Coincidenze?


dariock

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microdelta :thumb_yello: L' alimentazione fase fase può creare dei problemi di questo tipo. La prova definitiva per capire se il problema è sulla linea elettrica sarebbe l' installlazione di un trasformatore d' isolamento o un piccolo gruppo di continuità come quello che si usa per i computer, rispettando fase e neutro. Se il tecnico della caldaia o il tuo elettricista non ne hanno uno da metterti in prova potrai comprarlo spendendo non più di 80 euro.

Anche questo è un'ottimo rimedio.

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Ho provato con un gruppo di continuita' (UPS) della TRUST nuovo (70 euro), che e' capace di erogare circa 350 W e quindi circa piu' del doppio di quelli necessari alla mia caldaia (Ariston Microgenus plus 28) ma non va bene.

1) l' UPS rigenera la 220 solamente quando e' assente la tensione di rete, altrimenti connette le uscite direttamente alla tensione che riceve in ingresso (piu' o meno) e ci si ritrovano gli stessi problemi della tensione di rete, ovvero fase-fase e sbalzi di tensione;

2) Levando la 220 in ingresso all'UPS, e quindi forzandolo a generare lui la "220", se si misura con un banale multimetro la tensione generata oscilla paurosamente attorno ai 180 volt (anche con carichi di poche decine di watt). Comunque ho provato a fargli alimentare la caldaia e si ripresenta l'errore A01 con una frequenza molto elevata.

Ho chiamato il servizio di assistenza tecnica telefonica dell'Ariston e gli ho esposto il mio problema ed hanno confermato che:

- l'alimentazione fase-fase puo' dare dei problemi del genere (pero' e' strano che per 3 anni ha funzionato dando solo pochissimi errori A01)

- anche dei disturbi sulla rete 220 potrebbero causare degli errori del genere

In ogni caso mi hanno consigliato di rivolgermi ad un tecnico e cosi' oggi ho fatto, sono in attesa del tecnico autorizzato Ariston.

In ogni caso sono veramente sorpreso che un dispositivo cosi' importante come una caldaia venga prodotto accettando questa grossa limitazione dell'alimentazione

fase-neutro (tutto il mio quartiere e' alimentato fase-fase) e con l'ulteriore limitazione di una alimentazione 220 priva di disturbi da rete.

Sono veramente curioso di sapere quali sono le ragioni tecniche che sono dietro a queste scelte progettuali.

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Del_user_155878

ho verificato che sicuramente se la lavatrice e' in funzione l'errore si ripete molto frequentemente.

Potrebbe trattarsi anche di tensione troppo bassa.

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  • 1 month later...
del_user_158461

Salve a Tutti ho anch'io una caldaia Ariston microgenus plus 24 MF. Neanche a dirlo ho provato di tutto per risolvere il problema, poi ho deciso di smontare la scheda e ho cercato di intuire il problema, mi sono seguito il circuito stampato e sono arrivato ad un circuito integrato che è denominato con la sigla "CNY 17-3" . questo circuito integrato è un fotoaccoppiatore. La posizione sulla scheda elettronica è sulla destra in basso, vista montata sulla caldaia in prossimità del trasformatore ( quel blocco in plastica di colore solitamente nero). Appena riuscirò a sostituire il circuito integrato ne darò comunicazione al forum.

Saluti

Agostino

Modificato: da Simone Baldini
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del_user_158461

:angry: :angry: Non ho riparato la scheda! Sostituendo il componente indicato in precedenza continuava a fare lo stesso difetto. Dopo una serie di tentativi, ho dovuto sostituire la scheda. La ricerca del guasto è probabilmente da cercare in altri componenti tipo condensatori o resistenze, ma io purtroppo non posso eseguire alcuna ricerca in quanto ho prodotto un danno irreversibile sulla scheda con un corto circuito. ho comunque ragionato sul fatto che le schede realizzate come quella per la microgenus plus, sono di difficile riparazione per l'utilizzo di micro componenti che non possono essere sostituiti con attrezzature presenti in casa, ma bensì con apparecchiature di precisione che ovviamente vengono utilizzati da laboratori tecnici specializzati.

In conclusione in presenza di accensioni difficoltose della caldaia, e dopo una verifica delle apparecchiature del gas, ugelli sensore di fiamma ed altro, è consigliabile sostituire la scheda elettronica.

Saluti

Agostino

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Credo che tutti i tecnici di caldaie sostituiscano la scheda per intero visto che, anche perché pur essendo esperti di elettronica (oltre che di termoidraulica), probabilmente costerebbe più la manodopera per verificare tutti i componenti e a trovare e dunque sostiuire quello difettoso che cambiare la scheda direttamente. Diverso se la caldaia è la tua, la manodopera è gratis, la scheda poco che costi ti parte un centone.

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premesso che il cat non se ne può uscire dicendo: "con la bifase capita..", poichè è dovere del costruttore dichiarare se detta scheda PUO' O NON PUO' essere alimentata in bifase, ogni altra considerazione lascia il tempo che trova.

la maggior parte delle schede elettroniche si danneggia per sovratensioni, o comunque per cause riconducibili all' alimentazione di rete.

Anche se si fosse in grado di individuare il singolo componente guasto, nessuno potrebbe garantire per il resto delle parti che, sebbene apparentemente funzionanti, potrebbero aver subito uno shock con conseguenze visibili nel tempo.

Inoltre se proprio volessimo spaccare il capello in quattro, che tradotto significa agire secondo legge, nessuno di noi operatori ha titolo di ripristinare per la scheda prestazioni sicure, affidabili ed equivalenti al nuovo (che viene prodotto e verificato secondo precisi e certificati standard), semplicemente sostituendo qualche condensatore.

è pur vero, e questo non è relativo al topic, che le schede sono diventate fin troppo l' alibi di chi non ne viene fuori magari semplicemente per una lenta accensione mal tarata....o peggio ancora per chi la scheda la porta solo in giro per giustificare il proprio intervento.

infine un breve cenno sugli ups domestici:

è noto che la loro fattura non deve far maturare pretese: costano troppo poco.

la forma d' onda in uscita è quasi sempre una sinusoide modificata, anzi "simulata"; qualunque elettronico, anche alle prime armi, sa che non può misurare quella tensione con un comune tester, perchè otterrebbe risultati assurdi

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  • 2 weeks later...
del_user_158461

In riferimento al post, mio, precedente, proseguo nel comunicare al forum che ho sostituito la scheda e la caldaia è praticamente tornata nuova.

Ho comunque verificato che sulla linea di alimentazione 220V non è più monofase, ma bensì bifase. La cosa è molto strana, infatti ad oggi non ho ancora ricevuto notizie in merito dalla società Fornitrice di energia elettrica, per questa anomala modifica. Ripeto anomala, perchè il passaggio nel tempo va da bifase a monofase e non viceversa. Sono in accordo con Antonio ST4 che la scheda si guasta a causa di malfunzionamenti di alimentazione elettrica, e credo che l'alimentazione bifase per questo tipo di schede non sia ideale, per cui consiglio di installare un trasformatore d'isolamento per poter ovviare a futuri guasti della scheda eventualmente imputabili alla rete elettrica di alimentazione.

Un saluto

Agostino

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  • 7 years later...
biagio.stornello

Le caldaie Ariston non hanno polarità, infatti il controllo rivelazione fiamma lo fanno attraverso la terra, l'errore di mancanza rivelazione fiamma è troppo generico, le cause possono essere più di una

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Alessio Menditto

Grazie Biagio della info, la teniamo buona per il futuro, dopo 8 anni si spera abbiano risolto.

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