Vai al contenuto
PLC Forum


Osservazioni Sul Mio Impianto Di Riscaldamento


priboli

Messaggi consigliati

Ciao ragazzi,

nella mia eterna e instancabile spinta all'ottimizzazione pongo una domanda a voi :

il delta T misurato sul collettore ponendo un sensore sul ramo della mandata e uno sul ramo del ritorno (sono sensori che variano in tempo reale con intervallo di 1 secondo) è di 6 gradi a regime

quanto dovrebbe essere un delta T ottimale, secondo voi?

il mio impianto è radiante a pavimento con 7 circuiti nessuno più lungo di 90 metri (mediamente sono sui 65-70 metri) e complessivamente di 454 metri ( 53 litri circa d'acqua), bilanciamento effettuato a mano operando sui detentori (prova e riprova per più giorni (anzi settimane direi) fino ad arrivare alla temperatura omogenea in tutta la casa), circolatore di tre velocità messo al minimo (velocità 1), temperatura media ambiente ottenuta di 19,5°C, regolazione climatica con sonda esterna con peso del 50% (l'altro 50% è attribuito al sensore interno con richiesta di 20°C), curva climatica impostata a 0.5 (e in più ho impostato la minima temperatura di mandata a 22°C e la massima a 33,7° C), caldaia a condensazione

grazie

firmato un maniaco

Modificato: da priboli
Link al commento
Condividi su altri siti


Simone Baldini

Presupponendo che la portata è costante, il dT è funzione del fabbisogno termico quindi delle dispersioni. In sostanza varia al variare della temperatura esterna.

Link al commento
Condividi su altri siti

questo concetto devo approfondirlo

quindi , se non ho mal compreso, mi dovrei fare una tabellina (e magari disegnare una curva) che mi mostri l'andamento del DT al variare della temperatura esterna?

nessun problema: ho tutti gli strumenti

Grazie Simone :)

Link al commento
Condividi su altri siti

...e a parità di temperatura esterna , una riduzione del DT significa minor fabbisogno/dispersione e viceversa...ancora: se l'isolamento è buono, praticamente rimane solo il fabbisogno

Link al commento
Condividi su altri siti

Ciao priboli, sono un altro maniaco dell'ottimizzazione! :)

Approfitto della tua discussione per chiderti come hai realizzato il bilanciamento dell'impianto e con quali strumenti hai misurato il dT mandata/ritorno...

Io vivo in un appartamento di circa 90mq calpestabili ed ho un impianto centralizzato: pertanto, ho "a disposizione" dalla colonna condominiale l'acqua a 55° che viene miscelata dal collettore all'interno dell'appartamento per il riscaldamento a pavimento (e prelevata direttamente ad "alta temperatura" per i 2 scaldasalviette nei 2 bagni)...

La regolazione della temperatura di mandata dell'acqua per il pavimento avviene, purtroppo, a punti fisso, cioè tramitte una valvola miscelatrice termostatica posta nel collettore all'interno dell'appartamento, valvola che ho regolato per ottenere una temperatura di mandata di circa 30-31° (c'è un piccolo termometro analogico sul collettore).

La temperatura di ritorno la posso leggere solo dal contacalorie elettronico condominiale e, dopo qualche ora di funzionamento continuo, si assesta sui 29° per un consumo "istantaneo" di 3.8kW.

A proposito, apro una parentesi suii consumi: in totale, il contacalorie "registra" un consumo giornaliero di circa 37kW, di cui circa 30 per il pavimento e 7 per gli scaldasalviette (che accendiamo solo la sera per 4 o 5 ore con un consumo istantaneo di 1.4kW): non ho idea se siano valori "risparmiosi" o meno, anche perché serviranno solo all'amministratore per fare la divisione delle bollette con gli altri condònimi... Su Internet ho trovato solo un altro utente, con un sistema e un appartamento simile al mio, e lui registra un consumo di 80kW al giorno, ma vai a sapere se sono dati confrontabili o meno).

Il mio appartamento è diviso in zona giorno (piastrelle) e zona notte (parquet) ed ho già provveduto a "strozzare" i 3 detentori (cucina, tinello e soggiorno) della zona giorno (dove è situato l'unico termostato per il pavimento), perchè avevo una differenza eccessiva tra i due ambienti...

Il problema è soprattutto che la zona notte è sovrastata da un enorme terrazzo (dell'attico) e anche al piano sottostante ci sono dei balconcini, quindi si potrebbe dire che la mia zona notte è esposta su 5 lati! 3 orizzontali, ma anche sopra e sotto... Insomma, la zona notte "subisce" molto di più il freddo rispetto alla zona giorno!

Ora, con questa regolazione "a naso", va già molto meglio e la temperatura è molto più omogenea, ma vorrei affinare ulteriormente la regolazione, soprattutto per la cameretta di mio figlio che (esposta con un lato a nord) è sensibilmente più "fredda" dell'altra...

I miei detentori sulla mandata sono regolabili tramite brugola e sono possibili 9 giri totali da "tutto aperto" a "tutto chiuso". Attualmente ho lasciato aperti per 1 solo giro quelli della zona giorno e sono tutti aperti quelli della zona notte...

Tu, con la tua esperienza, saresti in grado di suggerirmi un "criterio" per parzializzare la zona notte, in modo da attribuire un maggior afflusso nella cameretta di mio figlio?

Stavo pensando di chiudere parzialmente l'altra camera, ma non ho proprio idea di che risultati si possono ottenere per ciascun giro...

So che è un lavoro lunghissimo, ma se tu hai già qualche feedback in tal senso, magari mi evito di provare un giro alla volta! :)

Tu, in definitiva, se hai un sistema di regolazione dei detentori paragonabile al mio, di quanti giri hai chiuso/aperto e quali scostamenti di temperatura hai ottenuto nelle varie stanze?

Ciao e grazie!

Un altro maniaco!

:D

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

Devi essere un utente per poter lasciare un commento

Crea un account

Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.

Accedi ora
×
×
  • Crea nuovo/a...