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Amplificatore per sfruttare la corrente di ionizza - Amplificatore per sfruttare la corrente


Condencing

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Come progettare una applicazione che sfrutti la corrente di ionizzazione della fiamma, valutandone la presenza e la dimensione della fiamma stessa?

La corrente di ionizzazione.

E il fenomeno secondo cui durante la combustione, la fiamma si ionizza e diventa leggermente conduttiva.

Si comporta come un diodo in serie ad una resistenza, la corrente è variabile in funzione alla dimensione della fiamma.

8 µA in presenza di una fiamma piccola o che brucia male (eccesso aria o gas).

12,5 µA in presenza di una fiamma grande o che brucia bene (rapporto ottimo aria o gas).

(con costate un cert tipo di sonda e un certo tipo di bruciatore dove è posta la fiamma ecc…)

PRESENZA DI FIAMMA

Fig. 1

Se la sonda è sottoposta a tensione alternata rispetto alla massa vi è passaggio alternato di elettroni fra sonda e massa (e viceversa), ma è molto maggiore il numero di elettroni emessi dalla sonda e raccolti dalla massa. La corrente di ionizzazione rilevabile ha un valore medio efficace di:

8 µA in presenza di una fiamma piccola o che brucia male (eccesso aria o gas)

12,5 µA in presenza di una fiamma alta (rapporto ottimo aria o gas).

IN ASSENZA DI FIAMMA

Fig 2

Non c’è corrente che dalla sonda va verso massa

Domanda??

Come progettare un AMPLIFICATORE E FILTRO che oltre a rilevare la fiamma in funzione dell’intensità di corrente che varia:

- nel caso di fiamma minima o che brucia male (eccesso aria o gas) è di 8µA

- nel caso di fiamma massima o che brucia bene (rapporto ottimo aria o gas) è di 13µA

sia in grado di dare al microcontrollore un segnale analogico in tensione di:

- 0V nel caso di fiamma minima o che brucia male (eccesso aria o gas)

- 5V nel caso di fiamma massima o che brucia bene (rapporto ottimo aria o gas)

In poche parole poter fare quello che fa una termocoppia nei fornelli,

però sfruttando no la tensione ai capi della termocoppia, ma la corrente di ionizzazione della fiamma.

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