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Adc Disturbato Da Led


profelettrici
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profelettrici

Buon giorno, ho realizzato una scheda alimentata da: trasformatore 230/12, ponte, condensatore 1000 uF (7805 con poliesteri) e all' uscita condensatore 100 uF. Prima del 7805 prelevo la tensione ed attraverso un partitore do 4 V all' ADC del PIC, un led che assorbe 10mA lampeggia alla frequenza di 0,5 Hz, quando si accende la tensione ai pin di alimentazione del PIC non varia mentre sul pin ADC si abbassa di 0,5 V, utilizzo l' ADC in altre applicazioni senza problemi ma non capisco perchè adesso succede questo.

Grazie in anticipo per le risposte, sergio

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I 4 volt li prelevi tramite partitore PRIMA dello stabilizzatore , quindi è una tensione NON stabilizzata , logicamente una variazione di carico (come quella legata all'assorbimento del Led ) non fa variare la tensione a valle del regolatore ovvero i 5V , ma a monte si e quindi ti varia all'ingresso dell ADC

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Allora la cosa più semplice per avere 4V stabili è dimensionare il partitore in modo da alimentarlo a valle del regolatore , ovvero dai 5V stabilizzati , anche perchè per come era fatto , oltre alla variazione legata al LED , anche una variazione della tensione di rete (230V) si sarebbe ripercossa sul valore di tensione dell'ADC....

Ma per curiosità per cosa ti servono i 4V sul'ADC?

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profelettrici

Lo scopo è proprio quello di verificare la tensione di rete, ho provato a campionare solo quando il led è spento, ma non è ancora soddisfacente, c'è qualcosa che mi sfugge. Ciao

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Quoto Tesla, poi per monitorare la linea 220v devi avere un trasduttore che renda un segnale proporzionale alla rete, non deve essere affetto da disturbi. Il trafo di alimentazione non è un componente "ideale" e cala la tensione in funzione del carico, devi usare un piccolo trafo (1VA) caricato con resistenza fissa di un valore tale che nemmeno l'impedenza d'ingresso dell' adc possa influire. Poi devi fare un rapporto di scala del segnale per avere il massimo range di misura nel valore che definisci come limite minimo e massimo, questo range e il numero di bit usati dall'adc Ti daranno la risoluzione del sistema. Tieni presente che riportando il valore alternato in continua filtrata, effettui un'operazione di integrazione del segnale, che se troppo alta farà perdere una parte della risoluzione, se troppo bassa il residuo di alternata presente falserà ugualmente la misura. Dipende da cosa devi fare con quella misura, dalla precisione che Ti serve. In funzione di queste specifiche si deve usare un circuito di misura diverso, questo è il più semplice, ma anche il meno preciso.

Prova prima con l'uso del TV caricato (TV =trasformatore voltmetrico).

Ciao

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Un'altra verifica che puoi fare, se disponi di oscillatore sinusoidale di bassa frequenza, collegalo all'adc impostando una F = 50Hz sin, quindi verifichi la stabilità della misura, ovviamente con voltmetro collegato come monitor, per controllare la stabilità della sorgente. In genere l'oscillatore è più stabile della linea di rete, come tensione chiaramente, la precisione della frequenza, in prova, non è importante come la stabilità della tensione (purchè non vari di interi periodi), così verifichi anche il filtro rettificatore passivo. Per poi magari optare per un filtro a raddrizzatore ideale ad operazionale.... .

Ciao

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Scusate ma mi ero perso la discussione laugh.gif

Allora l'ADC ti serve a controllare la tensione di rete (l'avevo intuito ecco perchè ero dubbioso sul consigliarti di prelevare la tensione a valle dello stabilizzatore)....

La cosa più semplice sarebbe un partitore direttamente sulla rete a 230V , ma capisco che avere una separazione galvanica dalla rete rende più sicuro il circuito ......

Usare un trasformatore è la cosa più semplice , siccome però deve essere immune al carico , userei un trasformatore a parte come consigliato da mariano , unico accorgimento , i trasformatori in genere saturano poco sopra la tensione nominale , quindi se la tensione di rete sale oltre al valore nominale es 230V , il trasformatore non va considerato più lineare , quindi sarebbe meglio utilizzare un trasformatore con tensione dìingresso maggiore di quella di rete............

Vorrei sapere se devi misurare la tensione di rete solo per didattica quindi con valori d'ingresso magari da 0 a 230V o se è per monitorarla in un range ristretto es 200-250V............

Si potrebbe pensare all'uso di un fotoaccoppiatore che prenda in ingresso la tensione di rete e in uscita il valore in funzione di tale tensione , dopo aver linearizzato il funzionamento..........tutto molto teorico ovviamente , però se usato in un range ristretto potrebbew essere più preciso che non un trasformatore.....

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Dimenticavo , il raddrizzatore va progettato in modo da non aver ritardi troppo elevati sulla lettura , altrimenti le variazioni di tensione troppo brevi non le vedresti....

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profelettrici

Grazie anche a tesla88 e condivido tutto quello che dici, si è per monitorare in un range ristretto 200-250V circa. La soluzione dell' opto vorrei applicarla anche nella misura di corrente, avevo aperto un' altra discussione sull 'argomento e su mia richiesta mi avevano consigliato un' opto lineare, ma come dici tu posso usarne anche uno non lineare ed operare via software come faccio con gli NTC.

sergio

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Misura voltamperometrica.... poi magari una di fase e ti fai un bel misuratore di potenza, poi modifichi e aggiungi: una misura della frequenza per due sorgenti, tensione per due sorgenti, differenza di fase tra due sorgenti, qualche uscita di comando per l'adeguamento del generatore alla rete e la chiusura di un interruttore e facciamo un bel sincronoscopio con dispositivo di parallelo automatico tra un generatore e la rete. Bello vero?

Fai una verifica della linearità del trafo che useresti come TV, poi quella del opto isolatore scalata dalla 220v e scegli il migliore.

Io sono nostalgico, dopo l'uso di molti TV scalati a 100V in classe 0,5, ci sono affezionato e resterei su quelli, ma sicuramente l'opto lineare scalato nel range 200/250V è valido.

Ciao!!!!

tongue.gifwink.gif

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