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  1. Nell'ultima ora
  2. giorgio17

    problema odore canalizzato

    Appunto,impianto fatto male.Cerca qualche altro tecnico.
  3. Buonasera a tutti i partecipanti del forum e ben ritrovati non essendo questo il mio primo post. Stamattina in previsione della stagione invernale ho fatto un ceck al condizionatore (installato nel 2009) che fino a settembre ha funzionato in maniera eccelente ma ho subito notato che non emetteva aria calda, ma solo un filo d'aria dalla ventola interna. Ho atteso qualche minuto e sul display dell'unita interna ho notato una serie di lampeggi di diagnosi (5 lampeggi rossi spia OPERATION e spia TIMER con lampeggi continui. Ho deciso di aprire l'unità esterna, almeno per verificare la tensione e il fusibile di protezione, ma ancora prima di arrivarci mi sono imbatttuo in una sgradita visione: la parte inferiore dell'unità era completamente intrisa di un liquido nero, impastato con la polvere, di una somiglianza (al tatto) simile all'olio! Cosa può essere successo? é esploso il compressore o qualche tubo? è riparabile o conviene dismetterlo? Allego qualche foto di esempio. Ringrazio tutti per eventuali suggerimenti o aiuti.
  4. Angel1950

    Smeg LBW 62 UE

    Penso la scritta sia diversa perché Ritardo e Vapore sono opzioni aggiuntive. Mah, i cicli senza panni li suggeriscono gli stessi installatori (uno ogni tot settimane) per dare una pulita alla lavatrice, magari con un pò di aceto o candeggina. Né rifarei quel ciclo con un bucato, visto che per me un solo risciacquo non esiste. Preciso comunque che a vuoto il ciclo si è comportato ESATTAMENTE come l' unica volta che lo ho fatto con bucato. Proverei il ciclo dei misti... ma qualcuno lo fa il bucato con polvere a 30°??? A me pare una temperatura troppo bassa, sia per la pulizia dei panni che per sciogliere la polvere, anche se la polvere che uso io (Spuma di Sciampagna Lavatrice in Polvere Marsiglia) viene dichiarata "Efficace a freddo". Me pà 'na mussa (genovesismo).
  5. Se cerchi in rete trovi disegni di impianti,e comunque per me ha fatto un errore l'idraulico. https://alessandrogaza.com/schema-idraulico-pompa-di-calore/#elementor-toc__heading-anchor-7
  6. Angel1950

    Smeg LBW 62 UE

    Si, per un attimo ci ho pensato anche io, ma nella mia lavatrice la fase a vapore è un' opzione che certo non ho attivato. Il problema è che la lavatrice è incassata... farò un altro ciclo di prova a sportello aperto per vedere se si accende qualche led che spieghi che cavolo di fase stia facendo.
  7. LUDIK1976

    problema odore canalizzato

    E' un bel problema, posso provare ma secondo me c'è qualche situazione nata male nell'installazione, forse i pannelli microforati che non permettono un ripresa ottimale. Adesso anche risolvere con Daikin è problematico, perché a quanto pare sono costretti a fare intervenire sempre lo stesso che mi ha installato tutto e che mi ha fatto una specie di sanificazione qualche giorno fa, e che forse credono non ci sia nessun problema.
  8. giorgio17

    Errore CH24 su LG inverter

    Segui il consiglio di Alessio
  9. michpao

    Piano induzione AEG

    Quell’errore indica un problema di comunicazione tra le schede …. o altro. Scollegandolo dalla rete elettrica controlla tutti i connettori se si sono ossidati i contatti degli innesti, scollega quelli dei cavi flat, spruzzali tutti con poco disossidante prima di ricollegarli.
  10. Oggi
  11. Salve a tutti ho questa macchinetta del caffe ,che all'inserimento della spina mi parte subito la pompetta con maccina spenta,premetto che ne ho un altra uguale ed ho provato a sostituire anche la scheda ma fa uguale...a qualcno è gia capitato?qualche consiglio? anticipatamente ringrazio chi potra aiutarmi a risolvere l'enigma...
  12. antoniob

    Scheda telecomando RIB J-CRX ABJ7080 per serranda

    Ok provo a verificare, magari c'è una molla della serranda fuori uso. Grazie.
  13. frapenas

    Grundig Monolith M70-580 IDTV - no audio stereo in RF

    Ciao, ho fatto i dovuti controlli: - elettrolitici tutti sostituiti - bobina ritoccata senza nessun risultato - sul pin4 segnale assente, vedo solo rumore (oscilloscopio con sonda 10x, impostato in AC) La scheda è la multi-ZF-stereo codice 29504-162.14. Il pin 4 è quello corretto? Questo è quanto: cosa ne pensi? Grazie mille
  14. Alessio Menditto

    Errore CH24 su LG inverter

    Prima cosa da verificare SEMPRE, gli scambiatori (ossia i “radiatori” dell’evaporatore e del condensatore) devono essere assolutamente puliti, una luce si deve vedere attraverso per tutta la loro superficie. Verificato questo si può procedere con l’indagine.
  15. Stefano Dalmo

    Scheda telecomando RIB J-CRX ABJ7080 per serranda

    Il condensatore è già sul motore . al limite va misurata la capacità se corrisponde ai dati di targa . ma potrebbe essere qualche problema che ostacola la risalita e fa andare in protezione il sistema . Magari ha bisogno di aumentare la forza
  16. Dawide69

    Errore CH24 su LG inverter

    Ho installato da 4 anni due motori LG inverter ognuno collegato con due split è sempre stato usato sia in estate tiene inverno, quindi anche questa estate è andato sempre. Adesso che abbiamo iniziato a usarli il riscaldamento succede che ogni tanto si bloccano e viene fuori la scritta errore CH24 . Anche ieri sera sono stati usati e poi spenti che andavano bene, stamattina volevo accenderlo ma mi dava errore CH 24. Ho letto che potrebbe essere il pressostato il problema la cosa che mi fa strano è che è capitato quest'anno per la prima volta su tutti e due i motori. Consigli ? Grazie
  17. Salve, dopo aver lavorato come atteso per più di un anno, improvvisamente la centralina in titolo (collegata ad una serranda piccola di un box auto) ha il seguente comportamento random (non si verifica sempre) solo in fase di salita: la serranda è chiusa; premo sul telecomando per aprire; la serranda inizia a salire ma dopo due secondi si ferma; devo premere nuovamente sul telecomando affinché la salita della serranda possa proseguire. Il problema si verifica solo in salita mi fa pensare ad un problema sul motore, che ne pensate? Infine, googlando leggevo che occorre un condensatore (in dotazione al motore della serranda) da collegare sui contatti V e W di salita e discesa: questo componente non c'è, sapete se va installato obbligatoriamente? Grazie.
  18. Collegamento ritorno ACS attraverso accumulo riscaldamento. Conviene modificarlo? Buonasera a tutti, Ho un impianto condominiale con pompa di calore Aermec NRK0150 che alimenta due accumuli, uno da 500 litri per l'ACS (con serpentina interna) e uno da 1000 litri per il riscaldamento a termosifoni (senza serpentina). La PDC, tramite una valvola a 3 vie sulla mandata, scalda alternativamente uno dei due accumuli in base alle chiamate dei rispettivi termostati e alla modalità estate/inverno. Quando avevo progettato l'impianto, avevo previsto che i ritorni dei due accumuli si unissero su una tubazione comune prima di rientrare nella PDC, come da schema: L'idraulico invece ha realizzato il collegamento in modo diverso, facendo passare il ritorno della serpentina ACS attraverso l'accumulo del riscaldamento, come da schema: Sospetto abbia fatto così perchè i due accumuli sono vicini tra loro e gli conveniva fare la tratta di ritorno molto breve ACS -> P. Riattivando la modalità inverno dopo tutta l'estate, mi sono accorto che l'accumulo del riscaldamento era già a circa 50 gradi, nonostante fosse rimasto disattivato per tutta la stagione estiva. Preciso che il ritorno della serpentina ACS entra nella parte bassa dell'accumulo riscaldamento, e il ritorno verso la PDC esce sempre dal basso, alla stessa altezza. La sonda che ha rilevato i 50 gradi è posizionata circa a metà altezza dell'accumulo. Durante l'estate tutte le pompe di spillaggio dei termosifoni sono spente. Mi sembra quindi evidente che durante i cicli di produzione ACS una parte del calore venga trasferita anche all'accumulo del riscaldamento, presumibilmente per miscelazione e convezione. A questo punto mi chiedo se sia il caso di far modificare il circuito per riportarlo al progetto originale oppure lasciare tutto così. Il dubbio è soprattutto energetico. Da un lato sto mantenendo inutilmente caldo un accumulo da 1000 litri per tutta l'estate, con le relative dispersioni termiche. Dall'altro, quando arriva l'inverno, mi ritrovo l'accumulo già caldo senza dover fare un ciclo iniziale di riscaldamento. C'è poi da considerare che ho un impianto fotovoltaico piuttosto importante, che durante l'estate produce molta più energia di quella consumata. L'energia in eccesso viene immessa in rete e remunerata, ma a un prezzo molto basso. Quindi il mantenimento in temperatura dell'accumulo durante l'estate potrebbe avere un costo economico abbastanza modesto. Quello che vorrei capire è: Dal punto di vista idraulico, i due schemi sono effettivamente equivalenti oppure il secondo presenta qualche controindicazione? Il fatto di far transitare il ritorno ACS attraverso l'accumulo del riscaldamento potrebbe peggiorare il rendimento della PDC durante la produzione ACS? Dal punto di vista energetico ed economico, considerando anche il fotovoltaico, conviene mantenere caldo l'accumulo durante tutta l'estate oppure lasciarlo raffreddare e riportarlo in temperatura soltanto quando serve? Voi fareste modificare il collegamento oppure lo lascereste così? Vorrei soprattutto capire se esistono controindicazioni tecniche che mi sfuggono, al di là delle semplici dispersioni dell'accumulo. Grazie a tutti per i pareri.
  19.  borgo77

    Smeg LBW 62 UE

    posta un video delle varie fasi
  20. giorgio17

    problema odore canalizzato

    La pulizia su queste macchine la puoi fare dal davanti smontando il plenum,sempre se c'è posto,ma non in maniera ottima come si dovrebbe fare. Come più volte ripetuto su questi forum la canalizzazione lasciamola ai grandi impianti. Anche se abiti da solo,non cucini e altre cose un impianto a split era la miglior soluzione.Comunque visto che oramai non puoi fare altro che spruzzare spray come ti ho detto con macchina in funzione e a caldo se vuoi risolvere la situazione.Spruzza dalla ripresa e le ventole faranno il loro lavoro. Almeno fai una prova,costa poco.
  21. Buonasera a tutti, Ho un impianto condominiale con pompa di calore Aermec NRK0150 che alimenta due accumuli, uno da 500 litri per l'ACS (con serpentina interna) e uno da 1000 litri per il riscaldamento a termosifoni (senza serpentina). La PDC, tramite una valvola a 3 vie sulla mandata, scalda alternativamente uno dei due accumuli in base alle chiamate dei rispettivi termostati e alla modalità estate/inverno. Quando avevo progettato l'impianto, avevo previsto che i ritorni dei due accumuli si unissero su una tubazione comune prima di rientrare nella PDC, come da schema: L'idraulico invece ha realizzato il collegamento in modo diverso, facendo passare il ritorno della serpentina ACS attraverso l'accumulo del riscaldamento, come da schema: Sospetto abbia fatto così perchè i due accumuli sono vicini tra loro e gli conveniva fare la tratta di ritorno comoda ACS -> P. Alla domanda sul perchè abbia fatto cosi', risponde che è uguale. Dal mio punto di vista il fatto che funzioni ugualmente non significa che sia efficiente ugualmente. Oppure c'è un altro motivo? Ad ogni modo, riattivando la modalità inverno dopo tutta l'estate, mi sono accorto che l'accumulo del riscaldamento era già a circa 50 gradi, nonostante fosse rimasto disattivato per tutta la stagione estiva. Preciso che il ritorno della serpentina ACS entra nella parte bassa dell'accumulo riscaldamento, e il ritorno verso la PDC esce sempre dal basso, alla stessa altezza. La sonda che ha rilevato i 50 gradi è posizionata circa a metà altezza dell'accumulo. Durante l'estate tutte le pompe di spillaggio dei termosifoni sono spente. Mi sembra quindi evidente che durante i cicli di produzione ACS una parte del calore venga trasferita anche all'accumulo del riscaldamento, presumibilmente per miscelazione e convezione. A questo punto mi chiedo se sia il caso di far modificare il circuito per riportarlo al progetto originale oppure lasciare tutto così. Il dubbio è soprattutto energetico. Da un lato sto mantenendo inutilmente caldo un accumulo da 1000 litri per tutta l'estate, con le relative dispersioni termiche. Dall'altro, quando arriva l'inverno, mi ritrovo l'accumulo già caldo senza dover fare un ciclo iniziale di riscaldamento. C'è poi da considerare che ho un impianto fotovoltaico piuttosto importante (35kW), che durante l'estate produce molta più energia di quella consumata. L'energia in eccesso viene immessa in rete e remunerata a briciole ovviamente. Quindi il mantenimento in temperatura dell'accumulo durante l'estate potrebbe avere un costo economico abbastanza contenuto. Quello che vorrei capire è: Dal punto di vista idraulico, i due schemi sono effettivamente equivalenti oppure il secondo presenta qualche controindicazione? Il fatto di far transitare il ritorno ACS attraverso l'accumulo del riscaldamento potrebbe peggiorare il rendimento della PDC durante la produzione ACS? Dal punto di vista energetico ed economico, considerando anche il fotovoltaico, conviene mantenere caldo l'accumulo durante tutta l'estate oppure lasciarlo raffreddare e riportarlo in temperatura soltanto quando serve? Voi fareste modificare il collegamento oppure lo lascereste così? Vorrei capire se esistono controindicazioni tecniche che mi sfuggono, al di là delle semplici dispersioni dell'accumulo. Grazie a tutti per i pareri.
  22. NovellinoXX

    interferenze inverter coelbo con citofono comelit

    Prova ad infilare alcune ferriti toroidali come quelli sotto sui fili, senza dividerli, in uscita dell'alimentatore. Di recupero si trovano ovunque, per esempio negli alimentatori per PC.
  23. fisica

    Smeg LBW 62 UE

    In effetti la scritta sembra di colore diverso, potrebbe essere che sia inserito
  24. Buongiorno, ho un SPD Finder di tipo 2 a monte del QE (protetto da MT) con arrivo della terra da 16mmq dal picchetto distante circa 5 metri e uscita verso le distribuzioni di terra dell'appartamento rispettando i 50cm. Avendo un fotovoltaico nello stesso piano -1 dove ho installato il picchetto, mi han montato degli scaricatori ZOTUP dedicati al fotovoltaico, in questo caso la terra di questi ultimi dove dev'essere collegata? quello che vorrei fare è: dal picchetto di terra arrivo in derivazione (circa 2mt) e monto una barretta EQP, da questa vado al 1° SPD del quadro elettrico distante circa 3mt e alla stessa barretta collego la terra che arriva dall'SPD del fotovoltaico (circa 4mt). E' corretto? In questo modo entrambi gli SPD sarebbero collegati alla barretta EQP Grazie
  25. Il sensore di defrost è di solito tra le alette, mentre nel vano c'è quello di temperatura. 🤷🏻‍♂️
  26. Ciccio 27

    Smeg LBW 62 UE

    Ipotizzo una fase a vapore.
  27. Quella della lampadina a 12V suggerita da Maurizio era una prova momentanea per farti capire che è una tensione indotta irrilevante. Queste tensioni sono indotte capacitivamente per il semplice fatto che i cavi scorrono affiancati nelle condutture. In pratica se infili un filo isolato in una conduttura di 4/5mt dove c'è un filo di fase, anche se completamente isolato puoi rilevare quella tensione. Queste tensioni indotte sono sempre esistite, solo che una volta si usavano tester analogici con una impedenza interna bassa che le abbatteva e nessuno ci faceva caso, oggi con i tester digitali che hanno una impedenza molto più elevata di quelli analogici vengono rilevate e creano problemi ai neofiti come te. Concludendo ti stai facendo un problema inutile, ignora queste tensioni indotte che non influiscono minimamente sul funzionamento del temporizzatore. Qualche problema lo danno sulle lampadine led alimentate direttamente a 230Vca perchè si possono illuminare anche correnti minime, ma in questo caso si risolve, se non ci sono altre cause, con un condensatore in parallelo.
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