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  1. Nell'ultima ora
  2. Ciccio 27

    Bosch WFF 1100 II con motore che si surriscalda

    Chissà se se delle spazzole troppo dure hanno rovinato il collettore e ti crea questo problema. 🤷🏻‍♂️
  3. Da quello che so, ti serve un attuatore 788/22: https://www.grothe.de/media/59/1e/50/1669388391/iba_htz788-22_74153_ds788-008_a_2013-12-17.pdf lo colleghi come da primo schema tra CA e R1 e poi sul contatto C-NA colleghi / interponi una nuova suoneria un altro relè con assorbimento massimo di 1A e massimo 24V
  4. E' un pò complicato. Dal palo al primo punto di recinzione (cemento -50+200) ci sono 7 metri (lineari effettivi 11 di cavo) in luogo pubblico, avevo già pensato ad un quadro subito dietro la recinzione ma mi sembra alla fine inutile allo scopo, non otterrei la sicurezza voluta ma solo un quadro in più sul muro pur se dentro la mia proprietà e la linea protetta per 1/3. Il problema qui è che molti elettrodomestici che sicuramente mi gireranno per casa da familiari di qui sono di dubbia sicurezza, rappezzati etc, oltre al fatto che se, ad esempio il frullatore diventa molto caldo, è il caso di farlo riposare, non insistere fino a vedere scintille e fumo uscire dal motore. Prendiamo (noi...) le cose molto diversamente da usi e costumi locali. Quindi non è escluso il ripetersi di azioni senza alcun buon senso.... Ne dico una ai limiti della fantascienza: nonostante la prima presa in bagno sia a 2,5 metri di distanza dalla vasca da bagno e quella molto più vicina, poco sopra e a destra del lavandino con ripiano e dove ti specchi per pettinarti era libera (ahhh il caricatore del telefono con l'ossigeno-social), il phon è stato collegato a quella più lontana che però, non arrivava al piano del lavandino ma solo al bordo della vasca da bagno, indovina dove è stato appoggiato per qualche istante il phon ACCESO durante la pettinatura? sul bordo della vasca già messa a riempire per il bagno del prossimo utilizzatore, ed indovina cosa è successo? il phon, acceso, come da miglior film horror è "scivolato" in acqua....... nessun botto o altro, è scattato il differenziale del bagno, ma il phon nuovo e di quelli da parrucchiere professionale col filo lungo è andato in discarica. Fortuna che non c'era nessuno nella vasca, e a detta dell'autore del gesto non l'avrebbe mai appoggiato sulla vasca se ci fosse stato qualcuno ..... Qui siamo alla fantascienza: se non arriva la prolunga tagliamo un pò più in là della spina e la giuntiamo col nastro con spezzoni di filo anche cordina o presi da altre prolunghe, fili più grossi o più piccoli mischiati poco conta, la corrente la portano, come i 25 metri di prolunga, tre giunture, parte con 2,5 poi 1,5 poi di nuovo 2,5 a 10cm dalla spina .... quando l'ho vista giuntata col nastro usata all'esterno un giorno di pioggia per la betoniera.... mi sono messo le mani nei capelli. Ma è normale mi dicono, se sfiamma un pò sollevi quella parte e la metti su un mattone o rimetti il nastro isolante o lo scotch da pacco molto usato qui per questo uso. (io ho il differenziale, se fa massa interviene, ma loro sono abituati dove non c'è e quindi ....). Ecco perchè AFDD..... almeno sulle linee delle prese, dove può finirci di tutto.
  5. Stefano Dalmo

    Caldaia in blocco

    Se hai il comando remoto prova da quello
  6. pianta86

    Caldaia in blocco

    Allego la procedura usata
  7. Oggi
  8. rimonta

    dispersore di terra che materiali?

    Le paline sono già tre in parallelo. Ma dopo più di 30 anni sono ovviamente tutte mese malino....
  9. pianta86

    Caldaia in blocco

    La caldaia ha 4 anni ....l'ho caricata tre volte negli anni ...la prima volta con il rubinetto manuale posto sotto la caldaia di colore azzurro ....poi non so perché la seconda volta non ha più funzionato ...e leggendo il manuale ho visto che si poteva caricare con display elettricamente ed ha funzionato ... però non capisco perché ora con questo errore 04 non mi fa più accedere al display
  10. Avere una terra veramente efficiente, sia di resistenza il più bassa possibile, sia di sicurezza sulla sua continuità. E' quello che mi chiedo pure io dopo aver "unito" saldando i ferri della struttura per collegarli a terra ai dispersori.... qui dove sono io gli "esperti" mi dicono cose che trovo solo in rete qui .... Non è che davvero attiro i fulmini così? Già mi picchio la testa con il PEN, che secondo alcuni mi protegge dalla sparizione del neutro tutt'altro che rara quando ero pronto a sconnetterlo ed usare solo la mia terra.
  11. Ma tutto questo, per quale dannato motivo? Non stiamo, forse, esagerando un po' le cose.?
  12. buonasera, possiedo una lavatrice Bosch WFF 1100 II, una grande macchina, che mi piacerebbe salvare anche stavolta, durante uno degli ultimi lavaggi ho avvertito nella stanza odore di parte elettrica riscaldata, capito che proveniva dalla lavatrice, ho toccato la lamiera dove dietro so c'è la scheda e ho trovato la zona insolitamente calda, anche l'acqua dall'oblò mi è sembrata ben calda, ho spento subito la lavatrice, arieggaiata la stanza, lo strano odore non si è ripresentato, ho poi smontato coperchio superiore e posteriore, ho messo in parallelo alla resistenza una piccola lampada spia, ed ho rifatto lo stesso programma di lavaggio con il quale avevo sentito lo strano odore, la resistenza veniva azionata correttamente, la lampada spia aiutava anche a sentire il rumore dell'acqua quando viene riscaldata, altrimenti difficile da avvertire, la temperatura acqua, misurata attarverso l'oblò con un termometro infrarossi, era sostanzialmente corretta rispetto i 40° impostati, dopo un po', però, è ricomparso lo stesso strano odore, con la macchina aperta diventava più facile localizzarne la provenienza, la zona era quella delle 2 elettrovalvole, misurandone la temperatura col termometro infrarossi, però, erano fredde, sono allora andato a vedere più in basso, sulla stessa verticale, ho misurato la chassis esterno del motore con il termometro, ho letto 60° C, ho fermato la lavatrice, ho tolto l'alimentazione elettrica, ho toccato il motore con la mano, non si riusciva tenerci le dita, ho smontato il motore, ho pulito con aria compressa la polvere residua delle spazzole, non ho visto zone dell'avvolgimento annerite o anche solo con colore diverso dal resto, ho carteggiato i contatti dell'indotto, ho pulito bene le zone di separazione tra un contatto e il successivo, carteggiato di nuovo con carta fine, soffiato via ogni residuo con aria compressa, ho dato una leggera carteggiata alle spazzole sui loro lati lunghi, per assicurare un buon scorrimento nel porta-spazzole, con una piccola lima a mezzaluna ho anche dato una sistemata alla zona di contatto delle spazzole, che appariva seghettata, ho rimontato il tutto, ho riprovato, problema, purtroppo, è rimasto tale e quale, ho rismontato il motore, ho misurato le resistenze sull'indotto, che ha 36 segmenti di contatto, girando in un senso a piacere, un contatto col suo vicino (chiamiamolo secondo) misura 0,2 ohm, proseguendo il giro nello stesso senso, il primo contatto con il terzo misura 0,3 ohm, con il quarto misura 0,4 ohm, alla via così fino al suo opposto (il 18esimo) con cui misura 1,8 ohm, proseguendo il giro i valori scendono progressivamente con identico passo, fino a ritornare a 0,2 ohm con il segmento vicino sull'altro lato del giro (il 36esimo), ho poi misurato ogni segmento con l'alberino centrale dell'indotto, ho sempre letto 0 ohm, ho quindi misurato la resistenza del campo esterno, tra i soli 2 contatti che portano corrente al campo ho misurato 1,6 ohm, 0 ohm tra ciascun contatto e lo chassis metallico esterno, seguono foto di quanto trovato dopo revisione motore e successivo mezzo lavaggio di test, le spazzole (non originali, montate però già da qualche mese): la zona contatti dell'indotto (non ripulita): il profilo dei contatti dell'indotto (non perfetto, vedi avvallamento nella zona centrale): il campo esterno coi suoi 2 contatti: non sono forte in motori elettrici, quindi mi viene il dubbio che il non perfetto profilo dei segmenti sull'indotto possa peggiorare il contatto e provocare riscaldamento, mi viene anche il dubbio se il problema possa essere originato dalle spazzole non originali, non ho ancora smontato la scheda, prima di farlo volevo verificare i miei dubbi con l'esperienza che magari qualcuno ha avuto, grazie Gianluca Ancona
  13. Io ho messo a terra fondamenta e tutta la platea compreso i ferri dei pilastri che andranno fino al tetto che sarà con travi in cemento armato e pignatte, quindi ferro appena ricoperto da calcestruzzo a 3-4 cm dal materiale del tetto. Ho esagerato attiro fulmini? ho diminuito la resistenza naturale di molto con le saldature. Io ero curioso di vedere la resistenza raggiunta con la cd. terra naturale nella fondamenta combinata con i dispersori sapendo già di avere ca. 2,3ohm ai dispersori, così ho collegato tutto insieme saldando tutto facendo terra unica. Se la struttura fa anch'essa da "terra" perchè andrebbe scollegata? qui c'è gente con monofase che non mette i dispersori e usa direttamente i ferri delle fondamenta e dicono di avere una buona terra. Io al momento posso scollegare tutta la terra ma per dividere terra da fondamenta e terra dai dispersori, devo tagliare e modificare. A questo punto metto due piatti uno a fianco all'altro provenienti dalle due terre, uno con il filo che entra in casa tramite disgiuntore e l'altro piegato a martellate ed imbullonato che fa ponte tra le due terre, così posso scollegare e fare test distinti, ma in ogni caso, fare il test su quello della struttura della casa non è possibile per la posizione rispetto platea e recinzione. Se mi devo allontanare 35mt dai ferri che disperdono posso farlo solo da un lato, quello opposto al quadro principale agganciandomi al ferro di un pilastro (finchè non ho gettato i pilastri), da li ho i metri per i picchetti del misuratore, dal quadro, in tutte le direzioni non ho nemmeno la metratura per raggiungere il terreno ed uscire da parti cementate.
  14. Riccardo Ottaviucci

    Aiuto per utilizzo Algol 11 serie P.

    contattami a 1/2 MP se vuoi
  15. Riccardo Ottaviucci

    Grundig RRCD-4300

    il fusibile termico è interrotto? Prova a bypassarlo per vedere se il finale riparte,poi penserai alla sostituzione eventualmente
  16. Grazie per la sua immediata risposta, allego le foto dell'interno della caldaia ( mi perdoni ma sono un profano). Se magari ha qualche link da dove potrei acquistare un kit per la revisione le sarei grato. P.S. Per revisionarla devo comunque svuotare tutta la caldaia? io l'ho fatto con una valvola del termosifone per sostituire lo scambiatore, ma esiste un metodo piu rapido?
  17. G.esse

    Sezionatore in portella...

    Mi e capitato di vederli in più occasioni a 400V. Il fissaggio su piastra del sezionatore con asta e interblocco mi sembra la soluzione più logica visto la posizione interna al quadro elettrico, se non vi fosse spazio valuterei il fianco.
  18. Stefano Dalmo

    Caldaia in blocco

    Il rubinetto Della fredda sotto la caldaia , è aperto ? da dove la stai caricando elettricamente , da vicino sl pannello della caldaia o dal comando remoto ?
  19. Ciccio 27

    Consiglio lavatrice dall alto acquisto

    900 è tanto!
  20. Stefano Dalmo

    Caldaia in blocco

    E la prima volta che la carichi ? o avevi il carico automatico ?
  21. chiccoo

    Consiglio lavatrice dall alto acquisto

    Buonasera lnavigando su internet lho trovata. Comunque ho preso una electrolux,simile a una aeg ma questultima come detto in unnaltro post piu fronzoli diciamo cosi, pagata 900 circa con estensione garanzia 3 anni Grazie a tutti,anche per lle risposte all altro argomento, Buonasera
  22. Salve. La mia tv Telefunken TE43292S31Y2P 10119822 dopo un aggiornamento software non si è mai riaccesa, rimane il led d'accensione lampeggiante. Come posso ripristinarlo? Ho trovato il messaggio vuoi aggiornare ho dato conferma e il risultato led rosso lampeggiante. Come risolvere? Non trovo il firmware su internet da nessuna parte. Grazie.
  23. effesse72

    Grundig RRCD-4300

    Buon sabato a tutti, ho in casa lo 'stereo portatile vintage' in oggetto che ultimamente emetteva tantissimi sgradevoli rumori quando si ruotava il volume verso il minimo..... fino a che da qualche giorno il volume si è alzato ad un livello insopportabile ed è stato impossibile abbassarlo, allora ho deciso di intervenire personalmente e di iniziare le indagini. Ho pensato subito di sostituire il potenziometro B503 da 50K a 6 pin in linea + 1 pin laterale per il Loudness (credo pin-out proprietario Grundig) ma ho risolto solamente il problema dello 'scratch' che era fastidiosissimo. Allora ho sostituito l'integrato amplificatore audio TA7769P con uno identico, anche se ancora più vintage di quello che c'era (96xx vs. 03xx) ma a questo punto il suono si è interrotto. Lo stereo non ha emesso più nessun suono, neanche 'gracchi' o rumori simili ed allora, mentre studiavo e mi documentavo, ho approfittato per sostituire le due cinghiette nere dietro al vano cassette che si erano sbriciolate ed ho pensato che ci potesse essere qualche protezione contro le alte temperature. Infatti, esaminando meglio il dissipatore montato sull'amplificatore ho visto che il piccolo quadratino grigio a 2 fili che esce da una gabbietta applicata al dissipatore, è interrotto. Ora secondo voi, riesco a 'sfilare' e a sostituire questo piccolo quadratino chiamato THERMAL FUSE senza dover dissaldare ancora una volta l'integrato amplificatore TA7769P ed il suo 'efficientissimo' dissipatore di calore? Onestamente, non sapevo che questi piccolissimi Fusibili Termici fossero così sensibili alle alte temperature indirette, a questo punto credo dovuta alla mia insistenza nella dissaldatura. Grazie mille, soprattutto per la pazienza nel leggere fino a qui e buon week-end a tutti voi. P.S.= Cosa potrebbe essere qual filetto di metallo che si vede uscire fuori da centro dell'integrato amplificatore? (ingrandire l'ultima immagine per vederlo, grazie) Cordialmente, grazie ancora a tutti, soprattutto al Mod. Riccardo, calorosi saluti Stefano.
  24. Il fornitore non vuole vedere un tuo interruttore a fianco del suo, bene: due metri più in là fai un quadro protetto e sottochiave dove metti un interuttore, poi fai anche km di linea nelle tua proprietà, tanto l'ente fornitore non ci deve accedere. Poi stai citando apparecchiature per la protezione degli incendi: è una noma che nasce da eisenze diverse, in una abitazione private direi di evitare e realizzare l'impianto a regola d'arte, evitando poi le ciabatte e le triple nel quotidiano per correnti superiori e totali oltre 2 A. Tipiamente eseguendo una distribuzione coerente con i carichi presenti, specialmente quelli fissi (grandi elettromestici, caldaie, caricabatterie, frigoriferi, ecc.) i normali magnetotermici e differenziali bastano e avanzano. Normelmente gli incendi di natura elettrica nascono dal riscaldamento di punti di giunzione che poi innescano materiali infiammabili, pur rimanento nei limiti di corrente delle protezioni, protezioni che quindi non intervengono a ragione. Poi c'è il caso di condutori dammegiati, specialmente prolunghe e allacci fai da te senza canalizzazioni di protezione: ma qui è andarsela a cercare. Queste apparecchiaature sono state create in primis in sisemi di distribuzione diversi da quelli ai quali siamo aituati. Qui si trova una trattazione, dove si parla di raccomandazione e usi specifici a seconda dei luoghi, magari anche con sola segnalazione di allarme https://assets.new.siemens.com/siemens/assets/api/uuid:c23b2a0f-96c1-453f-9cd4-110ddec57531/guidatecnicaafdd.pdf Ma temo che poi si ricada nelle situazioni dei differenziali AC, in rapporto agli A e F in presenza di elettronica nelle apparecchiature domestiche.
  25. pianta86

    Caldaia in blocco

    Salve ho un problema grosso con la caldaia Biasi artic plus...ho pressione acqua a zero,sul display caldaia ,ho errore 04 con chiave inglese....il rubinetto per riempimento acqua si apre e si chiude ma non manda ac qua.il display non mi permette di fare la procedura di riempimento elettrico....perché nonostante premo i due pulsanti per entrare in modalità riempimento elettrico ,resta solo l'errore 04 ... Cosa fare per togliere questo errore grazie in anticipo🥵
  26. alexcanadair

    Gruppo UPS legrand Daker Dk 3kVA errore 01 ( fault 01)

    Vi comunico ragazzi che ho riparato l'ups il problema stava sulla scheda inverter, c'erano 3 capacità piccole due da 1nF 1Kv e un altro vicino da 10nf 1Kv che erano arrugginite interrotte, per altro pure i morsetti lato pcb arrugginite e l'alloggiamento coppia fusibili batterie da 25A pulito con spazzolino e dremel e rifatto le saldature, il problema è scomparso 😁
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