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  2. Almeno 5 dita in più di lunghezza gliele darei, ma resta sempre da vedere dove fissarla di preciso
  3. buongiorno la sonda è arrotolata in modo circolare nella scatola lampada,perchè inizialmente mi era stado detto di indirizzarla in alto al centro poco sotto il soffitto,se la srotolo è molto lunga,per il vecchio stelo estraendolo dopo quasi 20 anni mi si è spezzato dentro in profondità,e il frigo era fermo da un anno per cui già sbrinato
  4. UABC80

    Bosch serie 6 E04

    Un'altra misurazione che potresti fare è tra il contatto di terra e uno di alimentazione della resistenza di riscaldamento acqua e quella della zeolite: se è meno di 200 kΩ bisogna sostituire il pezzo guasto. Facci sapere!
  5. luckysquid

    Circuito dual che perde gas

    Anche secondo me possono aver bucato i tubi quando hanno installato lo split, quel muro sembra essere in gasbeton, normalmente alti 25cm, a giudicare dalla foto la "parte alta" della cassetta di predisposizione è a circa 20-22cm dal solaio, magari non li hanno presi, ma sicuramente gli avranno sfiorati (anche se quello più a rischio era un corrugato elettrico)
  6. michpao

    Frigorifero Hotpoint errore E10

    Dopo 4 anni potrebbe esserci il filtro dell’acqua in ingresso da sostituire (vedi tuo manuale riporta ogni quanto sostituirlo), comunque appurato che l’acqua arrivi con pressione, bisognerà controllare: misurare resistenza bobina valvola, le connessioni elettriche, e provare la valvola per escludere blocco meccanico (alimentandola a banco). Nel frattempo il frigorifero dovrebbe funzionare …
  7. simuffa

    parere tecnico/esperto tende da sole e Shelly Plus 2PM.

    Ciao, bisogna capire come l'avevi collegato prima per sapere se poteva dare problemi. Se lo Shelly comandava la centralina è giusto il problema del contatto pulito e potrebbe averla danneggiata. Per risolvere il problema si potrebbe usare la centralina per comandare lo Shelly che comanda direttamente il motore invece di far comandare la centralina allo Shelly.
  8. Oggi
  9. Valessulmens90

    Bosch serie 6 E04

    Ok nel fine settimana proverò a darci un’occhiata e misurare i vari valori Per ora grazie a tutti
  10. lostpeace

    modulo wifi aermec

    Infatti ringrazio forum e chi ha indicato il benedetto cavo con spinotto, poi per fare collegamento e config app ci ho messo 15 Min, ho risparmiato di chiamare il tecnico AERMEC che in provincia neanche esiste e bei soldini PS: anche su Facebook avevano trovato soluzione, ma visto quel cavo lo spostano a casaccio perché in mezzo p**** non mi era servita
  11. Ciao,prova a guardare questo https://secpoint.it/Documenti_prodotti/Manuali/Automazione Porte-Cancelli/SERAI/Centrali/IS CR22_I_980304.pdf
  12. Livio Orsini

    Tecnica Pwm

    Se pensi di poter smanettare un po' arduino, puoi fare questi tuoi esperimenti senza doverti costruire lo hardware necessario. Ti basta una scheda arduino ed un modulo drive di potenza; con qualche decina di euro te la cavi. Poi devi scrivere il software necessario, ma ci sono moltissimi esempi, guide e tutorial per gestire i PWM. Fare via software è semplicissimo con arduino: ti basta scrivere un numero compreso tra 0 e 255 per avere il duty cycle comproso tra 0 e 100%
  13. qualcuno per caso a lo schema dei collegamenti di questa centralina che devo riparare? ho cercato in rete ma non trovo nulla. grazie a chi mi risponde.
  14. Ieri
  15. Ciao a tutti, negli ultimi anni è diventato abbastanza comune trovare generatori portatili di provenienza statunitense, oppure modelli destinati inizialmente al mercato nordamericano. Uno dei problemi più frequenti riguarda l’identificazione delle prese e dei connettori presenti sul pannello del generatore. Sigle come L5-30R, L14-30R, 5-20R o 14-50R possono sembrare complicate, soprattutto quando si cerca di capire se un cavo, un adattatore o un’apparecchiatura siano realmente compatibili. Il punto più importante è questo: non bisogna identificare un connettore soltanto osservandone la forma. Due prese apparentemente simili possono essere progettate per tensioni, correnti e configurazioni elettriche differenti. Come si legge una sigla NEMA? Prendiamo come esempio la sigla NEMA L14-30R. In modo semplificato: La lettera L indica un connettore di tipo locking, cioè con sistema di bloccaggio a rotazione. Il numero 14 identifica la configurazione elettrica della famiglia del connettore. Il numero 30 indica una corrente nominale di 30 ampere. La lettera finale R indica un receptacle, cioè una presa femmina. La lettera finale P, invece, viene normalmente utilizzata per indicare il plug, cioè la spina maschio. L’assenza della lettera “L” indica generalmente una configurazione non bloccabile, spesso definita straight-blade. Queste informazioni aiutano a restringere l’identificazione, ma non sostituiscono il controllo della targhetta del generatore, dello schema elettrico e del manuale del produttore. Differenza tra NEMA L5-30 e L14-30 Due configurazioni frequentemente presenti sui generatori portatili sono L5-30 e L14-30. Il connettore L5-30 è normalmente associato a: tensione nominale di 125 V; corrente nominale di 30 A; configurazione con fase, neutro e terra; sistema di bloccaggio a rotazione. Il connettore L14-30, invece, è normalmente associato a: tensione nominale di 125/250 V; corrente nominale di 30 A; due conduttori attivi, neutro e terra; possibilità di alimentare carichi a 120 V o 240 V, quando il generatore e l’impianto sono configurati correttamente. Per questo motivo, un adattatore che converte semplicemente la forma fisica di un connettore non garantisce automaticamente la compatibilità elettrica. 120 V, 240 V e 120/240 V non sono la stessa cosa Nei generatori destinati al mercato statunitense si trova spesso l’indicazione 120/240 V. Questa dicitura non deve essere interpretata come una compatibilità universale con qualsiasi apparecchiatura europea a 230 V. Prima di collegare un dispositivo bisogna verificare almeno: tensione nominale; frequenza, ad esempio 50 Hz o 60 Hz; presenza e funzione del neutro; configurazione della messa a terra; corrente massima disponibile; potenza continua e potenza di picco del generatore; tipo di carico collegato; eventuale collegamento neutro-terra interno al generatore. Alcune apparecchiature elettroniche accettano intervalli di tensione e frequenza ampi, mentre motori, trasformatori, pompe, compressori e dispositivi elettromeccanici possono richiedere verifiche più approfondite. Plug, connector, receptacle e inlet Un’altra fonte di confusione riguarda i termini utilizzati per descrivere le varie parti del collegamento. In generale: Plug: spina maschio collegata normalmente a un cavo. Connector: connettore femmina montato all’estremità di un cavo. Receptacle: presa femmina montata su un generatore, un quadro o un’apparecchiatura. Inlet: ingresso maschio montato su un pannello o su un dispositivo. Questa distinzione è importante quando si acquistano cavi o adattatori. Cercare soltanto “NEMA L14-30” senza specificare se serve un plug, un receptacle, un connector o un inlet può portare all’acquisto del componente sbagliato. Per raccogliere in un unico punto le principali sigle e le differenze tra queste configurazioni, ho preparato una guida ai connettori NEMA per generatori. Per trasparenza, gestisco CordFind, una guida indipendente per identificare connettori, cavi e adattatori per generatori portatili. Ho preparato questa risorsa perché le sigle NEMA sui generatori importati vengono spesso confuse. Attenzione agli adattatori “universali” Un adattatore modifica il collegamento meccanico tra due estremità, ma non trasforma automaticamente: la tensione; la frequenza; il sistema di distribuzione; la disponibilità del neutro; la capacità del circuito; il sistema di protezione e messa a terra. Prima di utilizzare un adattatore è quindi necessario controllare l’intero percorso elettrico, dal generatore fino al carico. Questo aspetto diventa ancora più importante quando il generatore deve alimentare un quadro, un edificio o alcuni circuiti dell’abitazione. Collegamento del generatore all’impianto elettrico Un generatore portatile non dovrebbe essere collegato direttamente a una presa dell’abitazione mediante cavi improvvisati o collegamenti inversi. Per alimentare un impianto fisso sono normalmente necessari dispositivi adeguati, come un commutatore di rete o un sistema di trasferimento progettato per impedire il ritorno di energia verso la rete pubblica. La configurazione deve essere verificata da un elettricista qualificato, tenendo conto delle norme applicabili, delle protezioni, della messa a terra e delle caratteristiche specifiche del generatore. Personalmente, prima di acquistare un cavo o un adattatore, seguirei questo ordine: leggere la sigla completa riportata vicino alla presa; verificare tensione, corrente e frequenza sulla targhetta; identificare se il componente è plug, connector, receptacle o inlet; controllare il manuale del generatore; verificare il carico che dovrà essere alimentato; evitare qualsiasi adattatore che non riporti chiaramente caratteristiche e portata; consultare un professionista in caso di collegamento a un impianto fisso. Avete mai incontrato generatori importati con prese NEMA difficili da identificare? Sarebbe interessante raccogliere alcuni esempi reali, indicando modello del generatore, sigla della presa e apparecchiatura da alimentare.
  16. Lo scorso anno quando ho verificato, lo scarico era pulito,almeno esternamente: dovrei ricontrollare bene, non mi piace molto farlo perché devo salire con la scala parecchio in alto e non ho protezioni. La situazione attuale di come è installato, è tutto un frutto di concause, ultima il 110, che ha completamente cambiato il mio balcone. Qui sotto spiego tutta la storia di questo appartamento e dello scaldabagno, la metto sotto spoiler per chi vuole leggersela perchè è lunghetta. @Stefano Dalmo per riparlarlo, può andar bene qualcosa tipo questo, che ha la prese d'aria per lo scarico (misure permettendo)? https://www.amazon.it/dp/B0CPLP9HQD Mi è stato consigliato anche di farlo controllare da un tecnico abilitato con verifica di combustione e pulizia di bruciatore e scambiatore: potrebbe bastare questo a risolvere? Se sì, il problema è trovare uno serio e affidabile e non gente che mi chieda 95€ per non far niente.
  17. Leone2285

    Problema assenza audio da casse TV PANASONiC ViERA TX-P50V10E

    Nel frattempo che cerchi di trovare una soluzione se hai delle casse da computer puoi collegarle all'uscita cuffia e sentire normalmente l'audio.
  18. Maurizio Colombi

    strano collegamento di un finder 26.01

    Se il filo nero porta la fase e lo fa solo quando le lampade sono accese, è la dimostrazione inequivocabile che all'altro morsetto del contatto arriva la fase diretta ed i pulsanti comandano il neutro. Come dovrebbe essere.
  19. michy1990

    Tecnica Pwm

    Non ti preoccupare,sono qui per imparare, anzi io voglio imparare e apprendere il più possibile. Sono in parecchi gruppi anche su facebook,mi documento molto e devo dire che in alcuni casi mi è stato utile. È giusto che di batoste ne subisco, è la Vita...mi sono diplomato anche come perito informatico, seppur vorrei continuare gli studi nel mondo elettrico...sono appassionato anche del mondo delle telecomunicazioni...
  20. Ciao, ho recuperato un CD150/00 della Philips. Pare funzionare dignitosamente ma arranca un po' nel aprire e chiudere il cassetto. La cinghia che controlla il movimento mi pare un po' rigida, poi forse anche a causa del non uso da moltissimi anni mantiene la forma. Avete qualche suggerimento per ripristinarla? Oppure, sapete dove acquistarla a poco prezzo? Grazie.
  21. Mario Tempesta

    strano collegamento di un finder 26.01

    ciao @Maurizio Colombi, ti ringrazio per la tua risposta, non l'ho scritto ma io non sono un elettricista, sto semplicemente cercando di ammodernare questo impianto. giustamente tu scrivi: per eccitare la bobina su A1 devi avere il neutro e su A2 devi avere la fase (o viceversa) prossima volta che accederò all'impianto (fine settimana) scollegherò tutti i morsetti collegati al relè e verificherò se siano fase o neutro. ricontrollerò anche il collegamento del filo nero (che dai miei esperimenti va verso le lampade e dovrebbe portare la fase)
  22. Leone2285

    Tecnica Pwm

    Comunque non demordere. Comincia a guardare sul web i circuiti più semplici e a sporcarti le mani realizzandone qualcuno. Cerca anche tra i vecchi post. Sicuramente farai qualche errore ma è da quelli che si impara. L'importante è non farsi male, al limite bruciare qualche componente è quasi normale. Sia Allumy che Livio ti hanno dato degli spunti che puoi approfondire da solo anche per velocizzare. Ti consiglio di usare il forum per dubbi un po più specifici magari mentre stai realizzando uno di questi circuiti. Marco è stato un po duro però prendilo come stimolo per fare sempre meglio.
  23. Io cercherei di ripristinare il condotto . Dove si è spezzata la sonda ? Non lo hai fatto sbrinare prima di estrarla ? Io la tua sonda la vedo corta . Ci sono diverse misure di questa . La sonda legge la temperatura di evaporazione , non quella ambiente , e non è nascosta internamente , per cui legge tardi per spegnere e subito per riaccendere , una volta che sta sbrinando . se anche lo metti sulla plastica , dovrebbe essere sopra la tubazione , non tra l'interspazio di un tubo e l'altro . Tieni presente che la tubazione parte da sopra e scende in modo orizzontale verso il basso . E la sonda va posizionata sugli ultimi 10 cm in basso . Una volta lavorando dal posteriore , scavando con cautela nel poliuretano ho fatto un lavoro del genere ma con un sensore , Poi ho richiuso con schiuma . I capillari esterni , un tempo venivano piegati circolari e mantenuti sotto una borchia di plastica .
  24. Maurizio Colombi

    strano collegamento di un finder 26.01

    Cosa intendi per non c'è nulla di corretto e nulla di sbagliato nel collegamento di un banalissimo relè interruttore. In un banalissimo relè interruttore elettromeccanico e con bobina a tensione di rete ci sono solo 4 morsetti, quattro dannati morsetti. Due di questi sono la bobina, si chiamano A1 e A2: se ad A1 arriva la fase e ad A2 arriva il neutro, la bobina si eccita, la rotellina fa un quarto di giro ed il contatto si chiude, se ad A1 arriva il neutro e ad A2 arriva la fase, la bobina si eccita, la rotellina fa un quarto di giro ed il contatto si chiude, ad uno dei due morsetti (A1 o A2) la fase o il neutro devono arrivare diretti, senza interruzione all'altro dei due morsetti (A1 o A2) la fase o il neutro devono arrivare solo alla pressione del/dei pulsante/i presenti nell'impianto. Gli altri due sono il contatto che comanda la lampada, si chiamano 1 e 2: se al morsetto 1 arriva la fase ed al morsetto 2 parte la lampada, ad ogni chiusura del contato, si accende la lampada, se al morsetto 2 arriva la fase ed al morsetto 1 parte la lampada, ad ogni chiusura del contato, si accende la lampada, se al morsetto 1 arriva il neutro ed al morsetto 2 parte la lampada, ad ogni chiusura del contato, si accende la lampada, se al morsetto 2 arriva il neutro ed al morsetto 1 parte la lampada, ad ogni chiusura del contato, si accende la lampada. Attenzione, le ultime due versioni dei collegamenti ai morsetti 1 e 2, sono inaccettabili perchè la lampada avrebbe sempre la fase presente e potrebbe diventare pericolosa per gli "ignoranti". Detto questo, se i tuoi pulsanti vuol dire che al filo collegato al morsetto "bobina" a sinistra della foto arriva la fase dal pulsante ed al morsetto collegato al morsetto "bobina" a destra nella foto arriva il neutro diretto, altrimenti la bobina non si ecciterebbe. Visto che c'è un equipotenzialità tra il morsetto "bobina" a destra nella foto ed il morsetto "contatto" a destra nella foto, si presume (con assoluta certezza) che la lampada parta dal morsetto a sinistra. In questo caso la lampada è comandata con il neutro e la fase diretta che non è corretto, come spiegato prima. Riproponendo quello che ho già scritto in precedenza, da che mondo è mondo il relè si collega con il neutro ai pulsanti (e sfido chiunque ad incollare per filo e per segno il testo scritto della norma che lo sconsiglia) e, per collegare il relè, nel caso di neutro ai pulsanti si procede nel seguente modo: - si impugna il relè, non importa in quale modo (dritto capovolto, sottosopra, di traverso...) - si collegano i morsetti a caso, ad occhi chiusi, senza badare a nulla, da destra o da sinistra.. nel seguente modo: fase - fase - pulsante - lampada. Questo è quello che da sempre succede con i relè a quattro morsetti, quello che tutti gli impiantisti con qualche decina d'anni di esperienza e tradizione fanno, quello che racconterò ai miei ragazzi intorno a febbraio marzo (quando parleremo del relè). Ma racconto loro che il relè funziona anche con la fase ai pulsanti, in questo caso, sempre con le considerazione proposte prima per il collegamento del relè, si seguirà la seguente logica: fase - neutro - pulsante - lampada. Racconto loro che io preferisco il primo metodo, ma non considero errore l'utilizzo del secondo. P.S. Se l'inventore del relè propone da sempre, a corredo del suo apparecchio 26.xx (il più caro ed il più diffuso) un foglietto d'istruzioni dove evidenzia "spudoratamente" il collegamento del neutro ai pulsanti e lo stesso, o chi per lui, non è ancora stato arrestato.. ci sarà pure un motivo.
  25. Marco Fornaciari

    Problema assenza audio da casse TV PANASONiC ViERA TX-P50V10E

    E dalle altre uscite audio hai provato? Non è che è stato premuto il tasto mute, anche con altro telecomando per altro apparecchio? O qualcuno ha modificatole impostazioni audio?
  26. Marco Fornaciari

    Tecnica Pwm

    Ecco appunto, prima risposta sbagliata: serve un amperometro. ** Che poi sia a forma di pinza è un discorso completamente diverso. La pinza amperometrica, che è uno strumento portatile per misure veloci e in campo, serve solo in bassa tensione (< 1000 V, e non sempre) e fino a qualche centinaio di Amper, poi servono strumenti fissi con trasformatori amperometrici, e pure corretti cablaggi (diversamente il circuito rischia l'esplosione: purtroppo successo tante volte). Permettimi la triste constatazione. Questi sono i periti e gli ingegneri con cui ho avuto a che fare negli ultimi 30 anni, e pure oggi che sono in pensione, dato che quegli dei miei ex clienti cadono tutti dal pero ancora acerbi. Mi spiace, ma ti manca tanto dell'elettrotecnica e tutto dell'elettronica: dovrai studiare da solo e pure tanto, io è dal 1972 che studio o/e mi documento. L'elettrotecnica, che di fatto è una branca della fisica, per conoscerne almeno il 30% bisogna studiarla da 14 anni in avanti e per tutta la vita. Per l'elettronica, essendo una derivata, si può fare dopo e anche senza la scuola dato che è fondamentale conoscere bene i vari componenti e il loro impiego, e li solo i catalogi/manuali dei produttori sono utili, ma ancora di più serve tanta frequentazione quotidiana. Va da se che la matematica è come il prezzemolo, serve sempre e in ogni caso. ** Onestamente, in un colloquio di lavoro, rischi di non ricevere la domanda successiva.
  27. Sorvolando su come è fatta tutta l'installazione. Quel connettore poi, di fatto esposto alle intemperie. Qui il manuale https://www.schede-tecniche.it/manuali-uso-scaldabagni/Bosch-libretto-istruzioni-scaldacqua-a-gas-Therm-4600S.pdf leggo che aspirazione e scarico sono in alto e concentriche, non è che qualche animale ci ha fato il nido? L'errore CF indica condotti di aspirazione o/e sacrico ostruiti o sporchi. Ma, a quello scalda acqua, che è pur sempre una caldaia, viene eseguita la manutenzione annuale? No, a beh, allora!
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