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  1. Nell'ultima ora
  2. Salve a tutti, avrei bisogno di un consiglio tecnico per un problema che riscontro da qualche giorno con la mia caldaia atmosferica Baxi Ocean Luna Space FI 20. L’apparecchio ha circa 25 anni ma è sempre stato regolarmente manutenuto: recentemente (poco prima di Natale) ho dovuto sostituire lo scambiatore, un paio di sensori e una guarnizione in gomma. Per il resto mi è sempre andata bene. Da qualche giorno però, all'accensione del riscaldamento, la caldaia non eroga più acqua calda dai sanitari perché la fiamma si spegne improvvisamente, mandando in blocco anche il riscaldamento. Riavviandola manualmente, a volte riparte subito, altre volte invece è necessario attendere una o due ore prima che torni a funzionare. Il tecnico Baxi, interventuto per il controllo, ha diagnosticato un guasto alla scheda elettronica (credo scheda madre), informandomi però che il ricambio è fuori produzione da anni. Dato che Baxi non produce più caldaie atmosferiche e il mio condominio ha una canna fumaria comune non compatibile con caldaie a condensazione, il tecnico mi suggerito di acquistare un modello che ha visto da alcuni vicini del condominio ai quali faceva assistenza, che sono andati su un modello molto costoso della Sime mod. UNICA, dopo che la loro Baxi li aveva abbandonati. Si era anche reso disponibile a cambiare lui la scheda se fossi riuscito a trovare la parte di ricambio originale. Facendo un giro di telefonate sono riuscito a trovare alcune rimanenze di magazzino. Tuttavia, temo che la diagnosi possa essere errata e di spendere soldi inutilmente su una macchina così datata. Secondo la vostra esperienza, il difetto descritto (spegnimento fiamma con l accensione del riscaldamento e ripartenza "a freddo" o dopo reset) è riconducibile in modo univoco alla scheda madre o potrebbero esserci altre cause in gioco (es. sonda NTC, valvola gas o elettrodo di rilevazione)? Vale la pena tentare la riparazione visto il costo abbastanza abbordabile (circa 200 euro per tutte e due le schede a fronte dei 450/500 del reale prezzo di vendita) o è un rischio troppo alto? Allego due foto delle due schede e della caldaia Grazie mille a chi saprà aiutarmi!
  3. Roberto Garoscio

    FAAC MASTER KIT 415 - Lampeggio continuo

    Se la scheda è la E045S e, hai collegato il lampeggiante nei suoi morsetti dedicati, il problema è sicuramente nella scheda, verifica non vi sia qualche lumaca sciolta dietro sul circuito, non fosse così fattela sostituire.
  4. Nulla in contrario col tuo ragionamento... Ma in caso me la sballi fuori casa con me presente e poi me la installi se non mi vuoi sporcare l'abitazione. Nel mio caso ad esempio... Al quinto piano con ascensore rotto il giorno di consegna, pensa se era sballata. Su un carrello a due ruote mi sarebbe arrivata tutta graffiata o peggio
  5. Simone993

    FAAC MASTER KIT 415 - Lampeggio continuo

    Buona sera a tutti! Volevo farvi una domanda, per capire se sia necessario mandare la scheda in assistenza oppure no. Circa un annetto fa ho montato un FAAC MASTER KIT 415. Tutto funziona alla perfezione, solo che ogni tanto (ogni mesetto circa) rimane accesso continuamente il lampeggio del cancello, sia in fase di chiusura, che di apertura, nonché quando ha finito il suo lavoro (rimane chiuso). In centralina non emerge alcun errore, i codici che escono sono i soliti di azione, senza l'emissione di alcun errore straordinario. Ho pulito le fotocellule più volte, senza ottenere risultati e quando capita questa situazione sono costretto a staccare la corrente e dopo qualche ore/giorno senza tensione torna a funzionare in modo ordinario per qualche mesetto (lo apro e lo chiudo circa 6/7 volte al giorno). Siccome il kit è ancora in garanzia, sarei tentato a mandare la scheda in assistenza, ma ho timore che siccome l'errore è davvero sporadico, non comparirà in fase di assistenza e magari faccio un buco nell'acqua. A qualcuno è capitato un caso analogo? Cosa mi consigliate? che prove posso fare? Il lampeggiante è quello originale faac XLED... Ringraziandovi anticipatamente, vi auguro una buona giornata!
  6. Per via della riaccensione stufa e termostati, la stufa ha il suo termostato e non è collegata ad altro, la facciamo funzionare in base all'orario più che alla temperatura e ha i suoi cicli di accensione e spegnimento, nel senso che in fase di spegnimento fa un ciclo, se manca l'alimentazione, quando viene riaccesa fa il ciclo di spegnimento e poi deve fare un ulteriore ciclo e poi c'è il ciclo di accensione. In tutto si perde almeno mezz'ora o più. Quindi pensavo che nel caso ci fosse una mancanza di alimentazione per pochi minuti o pochi secondi, la soluzione più comoda sarebbe stata un ups. Avevo pensato a questo per questo motivo
  7. Ok grazie ancora. Per via dei carichi pensavo che ovviamente andassero ad influire sulla durata, ma che finisse lì la questione. Se ad un ups di questo tipo si collegasse un carico del genere cosa potrebbe succedere oltre alla durata di conseguenza inferiore? C'è un impostazione per farlo funzionare in bypass in condizioni di rete normali e farlo passare alla conversione CA/CC/CA solo in caso di mancanza di tensione o anomalie sulla rete in ingresso. Nel caso si utilizzasse questa impostazione in teoria l'avvio ipotetico della stufa e quindi anche della candeletta avverrebbe senza gravare sull'ups, e poi successivamente se dovesse mancare alimentazione però l'ups sopporterebbe comunque le ventole e il motorino della coclea. L'assorbimento dopo l'avvio in fase di lavoro si aggira tra i 60 e i 100w
  8. Oggi
  9. JERRY_2000

    SMART SWITCH ACCENDERE UNA LAMPADINA DA 4 PUNTI

    Trovata Soluzione: A= diretto come in foto poi basta programmare creare nuovi scenari nell'applicazione su B-C-D in questa maniera: Quando A è 1 allora B-C-D = 1 Quando A è 0 allora B-C-D = 0 Quando B è 1 allora A-C-D = 1 Quando B è 0 allora A-C-D = 0 . . . . . . e così di seguito per B-C-D Ora funziona
  10. Ho rimosso il mantello ma comunque non vedo da dove perde. Durante l'uso non perde forse perche la perdita e' poca e l'acqua fa in tempo ad asciugarsi. Dopo l'uso quando lo scambiatore si raffredda si vede la perdita 10-15 gocce dal carter posteriore della ventola che è montata subito sotto lo scambiatore. Lo scaldino viene usato normalmente raccogliendo in un recipiente le gocce di perdita. Non ho mai cambiato uno scambiatore, ma a vista mi sembra un lavoro impegnativo. Al momento sono indeciso sul da farsi. Suggerimenti sono graditi. Grazie a tutti...
  11. Riccardo Ottaviucci

    Sony Crt condensatori ?

    lo strumento ,quando funziona, funziona bene. Solo che non dura più di tanto,non sò perchè:ne ho comprati già 3 e anche quest'ultimo comincia a sfarfallare
  12. Pisacane

    Asciugatrice in cantina

    Grazie mille ragazzi… direi che questa la lascio perdere 😄
  13. Daniele104

    Funzionamento Pinza Amperometrica.

    Sono irrisori… 50A… probabilmente 3 TV, caldaia, UPS, Server, Frigorifero, Caldaia, Forno, lavatrice (naturalemente questi ultimi 3 non in funzione) hanno spunti non indifferenti.
  14. Daniele104

    Funzionamento Pinza Amperometrica.

    Io non penso che sia nulla attivo… in Stanby hanno comunque un carico altrimenti non succhiamo 250w a riposo. sta di datto che quando tiro su il MT mi tira 50A e qualcosa c’è che succhia così tanto ma non so cosa… per questo ho preso una pinza amperometrica. Piano induzione e pompa di calore sono con MT a parte. Rimane Frigo, forno, lavatrice, caldaia, UPS del PC (da 800Va), Server (ma quello assorbe massimo 30W), 3 TV, lavastoviglie. La manovra più veloce e semplice è separare tutta la perte multimediale tra UPS, server e una TV…. ma come detto devo capire ad esclusione CHI mi tira quei picchi e se posso isolarli.
  15. soki

    asciugatrice ecologixx 7 WQB245B0IT

    Grazie dei consigli, ieri sera dopo il post ho fatto un po’ di ricerche e ho trovato dei “kit di riparazione” che sono compatibili per molti elettrodomestici di varie marche tedesche. La riparazione consiste nella sostituzione di una resistenza da 47ohm da 2 o 3w e un integrato TNY266pn, che nel 99% dei casi si guastano. Li ho recuperati questa mattina nel negozio di componenti della mia zona e portati ad un amico che fa riparazioni hifi. Con 7€ ho riparato l’asciugatrice , alla faccia del tecnico che avevo contattato ieri pomeriggio che mi aveva consigliato di portarla in ecocentro. Intanto grazie a tutti e spero che questo post sia utile a qualcuno in futuro , come il vecchio post trovato che è stato utile a me.
  16. Marco Fornaciari

    Installazione UPS online doppia conversione e protezioni

    Il 32 A serve per coprire lo spunto del trasformatore e dei condensatori presenti nei circuiti in CC. Il 300 mA tipo A serve anche lui per quanto sopra, in ogni caso alimenta un primario di un trasformatore che nessuno andra mai a toccre se non volutamente manomettendo l'UPS. Quel tipo di UPS nascono per alimentare apperecchiature elettroniche e i loro accessori. Per alimentare una stufa a pallet ci penseri tante volte, ci sono motori e le candelette di accensione lavorano attraverso la terra: minimo ci vuole un UPS per quel tipo di carichi; e in ogni caso un UPS con durata 20 minuti ne durerebbe meno di 5. Piuttosto accerati che la stufa a pallet si riaccenda da sola al ritorno della tensione: dovrebbe già essere così dato che deve rispondere quasi sempre a dei termostati ambiente. Se per qualche ragione devi garantirti l'alimentazione elettrica devi installare un generatore che si avvia automaticamente alla mancanza di tensione e di spenga al ritorno, ma durante queste comutazioni hai la mancanza di corrente e normativamente non può essere diverso. P.S. Il tuo amico sarà anche ingegre elettrico, ma forse si è dimenticato di alcune basi.
  17. greenhouse

    Guasto lo sbrinamento frigo no frost.

    Buonasera, nei prossimi giorni conto di poter verificare la temperatura, ma ho già verificato che la sonda non si trova facilmente, se sarà da cambiare e visto che forse non si riesce a sfilare il cavo, sarà possibile tagliare il cavo e giuntarla in modo idoneo nel vano freezer?
  18. Marco Fornaciari

    Funzionamento Pinza Amperometrica.

    Con tante utenze utenze sempre alimentato un solo MT significa andarsela a cercare. Considera che alla messa in tensione lo spunto di corrente è mediamente 3/5 volte la corrente nominale, e l'intervento non è di termico cioè sovraccarico, ma di magnetico cioè massima corrente assoluta istantanea. Tu pensi che non sia attivo nulla, ma i circuiti elettronici delle apparacchiature in standbay assorbono comunque, e a fine anno fanno tanti kWh. Se le attuali norme obbligano, almeno per i nuovi impianti o/e i revamping, più linee, e alimentazioni indipendente per i garndi elettrodomestici tante ragioni ci sono: una su tette la prevenzione degli incendi. In ogni caso i grandi elettrodomestici è opportuno abbiano prese con sezionatore locale da aprire alla fine dell'uso, e il discorso vale anche per il resto. Unici carichi da lasciare sempre alimentati, e per ovvi motivi, sono: frigoriferi, caldaie, pompe di calore usate anche in riscaldamento, luci di sicurezz/emergenza, modem/router, e poco altro. Se non usati sono da disalimentare sempre i PC, i moderni di fatto non sono mai spenti, si spegne in parte il sistema operativo, ma dall'esterno qualcuno può attivarli senza che si accenda il monitor. 250 W, ovvero 0,25 kWh, di assorbimento a vuoto a fine giornata sono 6 kWh.
  19. Grazie per il link, ho scaricato il manuale, solo che ho notato delle differenze sostanziali sulla scheda radio, sia nella disposizione dei componenti sulla piastra che nei componenti. La mia scheda utilizza un modulo SNVFE337G01, nello schema appare un turner pack RAL0006. Navigando in rete ho trovato che lo schema del SA GX530 è più simile al mio. Allego la foto del modulo con l'induttanza azzurrina e parte dello schema dello SA 530. Mi sono accorto di avere postato nella sezione dei RISOLTI, forse un pochettino troppo ottimista.
  20. Leone2285

    Funzionamento Pinza Amperometrica.

    Gli elettrodomestici che hai indicato pur avendo degli spunti iniziali sono irrisori specialmente se funzionano regolarmente. I veri carichi sono i motori che allo spunto possono assorbire molti ampere.
  21. Ok grazie mille delle informazioni. Hai detto che servirebbe un MTD 32A curva C, ma potendo fornire 3240w non basterebbe un 20A? Chiedo per capire, non per altro. Per via dei 300mA, ipotizzando che l'impianto di terra sia efficiente e con valori corretti, non avrei comunque potenziali rischi di correnti pericolose sulle masse collegate a PE in caso di contatto indiretto? Per quanto riguarda il tipo del differenziale, avendo al suo interno anche componenti in DC, come mai basta il tipo A? Per quanto riguarda le cordine avevo pensato appunto a colori differenti oppure a etichettare i fili, ma in ogni caso li renderei distinguibili in ogni eventuale cassetta. Per le prese le sostituirei con quelle rosse, che devo prendere, ma come mai mi hai detto che è meglio assicurarsi di non collegarci mai una aspirapolvere ad esempio? Si potrebbe collegare una stufa a pellet che ha internamente la sua candeletta di accensione e la coclea con anche le varie ventole? Per quanto riguarda la manutenzione e la durata ok, c'è anche il programma apposito per monitorare lo stato delle batterie ecc., quello penso sia un problema secondario, ma comunque importante. Relativamente alla possibilità di regolare la tensione in ingresso, in questo caso c'è la possibilità di impostare i valori. Il mio amico è ingegnere elettrico, ma non si occupa di ups e infatti mi ha detto di accertarmi della cosa. Scusami tutte queste domande, ma è per capire meglio e imparare. Grazie ancora per la risposta
  22. Leone2285

    Scheda comando riscaldamento escavatore CAT312LC

    Misure fatte: dei 12 pin presenti sul connettore soltanto 7 portano dei cavi, i 24 volt sono presenti sul pin 3 e sul pin 12 come mi aspettavo. Il regolatore LM317 da in uscita tensione stabile ma tende a scaldare. Nella prima misura realizzata azionando il potenziometro che fa anche da interruttore é uscita un onda quadra con una frequenza di circa 20kHz e circa 11Vpp che seguiva il movimento del potenziometro nell'allargare e chiudere l'onda e quindi nel variare il duty cycle. Nelle successive misure la frequenza è scesa a un centinaio di Hz e un Vpp di circa 1,5V. Il pannello di controllo che monta l'escavatore anziché 4 manopole ne ha 3, quella della ventola è identica a quella postata. Le altre due sono dei commutatori che dovrebbero azionare la valvola motorizzata e quella che devia il flusso nelle varie zone della cabina.
  23. neno1985

    EAT Mivar 25m6

    buonasera. su suggerimento di una persona ho provato a modificare la vite del focus e magia…. Quegli aloni sono scomparsi. piccolo problema però.. se ruoto il focus per farli sparire la scritte non sono effettivamente a fuoco 😅. Forse devo trovare il giusto bilanciamento tra focus e screen ma non riesco
  24. Daniele104

    Funzionamento Pinza Amperometrica.

    No, non ho nessuna familiarità con l’elettrotecnica (un vecchio esame ma roba passata di decenni 🤣). presa perchè il Magnetotermico 16A C ogni volta che lo armo (dopo un’apertura “tecnica”) mi scatta sempre la prima e alla seconda si arma regolarmente. ho molte utenze su un solo MT… quindi ho voluto vedere se, era problematico il MT o tramite la funzione “inrush” era un problema di spunto iniziale. Mi serviva la pinza per misurare lo spunto inziale, “inrush”, e infatti al primo scatto mi indica 50A… e questo mi fa pensare che sia una questione di spunti iniziali di condensatori che “ciucciano” al primo avvio e non del MT in se. (Poi devo capire CHI spunta di più e separare i circuiti su un altro MT). i maggiori indiziati sono le 3 TV e un UPS per il PC e forse la caldaia penso. poi ho usato la pinsa per vedere la sua attendibilità… ma mi pare di aver capito che misura in modo differente a seconda del tipo di carichi… anche se onestamente non è attivato nulla. ei base l’impianto mi assorbe sui 250w per i moli dispositivi elettronici in funzione (tra cui server e altra roba).
  25. Stefano Dalmo

    Electrolux perdita acqua

    Lo hai fatto questo ? Quando farai questo potrai stringere le eventuali viti , se ci sono , che reggono le guide del carrello alla parete.
  26. p.fabio

    come capire a che db il programma

    Se puoi andare online è semplice: nella finestra dove ti fa vedere i valori online clicca con il tasto desto e nel menù che si apre selezione "Mostra>Registro DB 1". così puoi vedere aa quale DB punta. Nel mio caso DB102 Comunque per aprire una DB non serve il comando AUF. Basta richiamare un indirizzo completo e il programma lascia aperta la DB del tipo U DB102.DBX 10.0 U DBX2000.4 = DBX13.5 in questo caso usa tutte memorie dellaa DB 102
  27. Stefano Dalmo

    Congelatore Ignis non parte

    I componenti vanno provati , altrimenti spendi soldi inutili. Sulla scheda va visionato tutto quello possibile , relè , condensatori , diodi ecc. Dopodiché si passa al sensore temperatura , sperando che non sia schiumato nelle pareti. Lo spinotto è quello bianco , senza sottovalutare che i frigo in genere una volta dato tensione , il compressore viene alimentato dopo una decina di minuti. Altrimenti va sostituita la scheda. Cambiare componenti a caso , senza sapere se compromesso o no porta a vagare al buio . Il valore del sensore non lo so - Controlla se fosse isolato o che valore restituisce.
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