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Caldaia Riello Residence 30 kis non parte il riscaldamento....
elettr2 ha risposto a elettr2 alla discussione in Guasti/Problemi Riscaldamento
La caldaia è a condensazione. Sul display in figura c'è sia il simbolo dell'acqua calda sia quello dei termosifoni. L'anno non lo so, ma da quello che posso vedere è uguale a questa sul link.... https://www.riello.it/catalogo/caldaie?action=download&id=20189652-578ed7a60306f3e6eec1e898b014b3 la caldaia è RESIDENCE 30 KIS..... In foto c'è la scheda..... -
Salve tutti. TV (2012) e guasto in titolo. Nessun lampeggio rosso di avaria. Da freddo se si da energia la TV non parte anche se le tensioni sono presenti. Staccando e riattaccando la spina si avvia e funziona sempre senza anomalie. Ho verificato le tensioni sul PSU, presenti e stabili. (3,3V STB 12V 25V 25/40V LED + elettroliti ok)) Seguendo il manuale di servizio, ho verificato le tensioni DC/DC converter su scheda madre, presenti , stabili sia quando la TV funziona che quando mostra l'anomalia. (3,3V STB- 1 V -5V- 3,3V- 1,5V -1,18V). Quando non parte il piedino su morsettiara "Power ON" 3,3V è presente ma viene a mancare il piedino BL ON (BackLight on) e BL Dimmer quindi illuminazione spenta) Ho notato che il PowerON è presente anche quando la TV è in STBY spenta da telecomando e di conseguenza tutte le alimentazioni di potenza sono presenti perchè il relè sulla PSU rimane sempre acceso. Credevo che in STBY sarebbe dovuta rimanere attiva solo la 3,3 STB con il relè disattivo. Così ho provato a scollegare la scheda LED, per simulare un errore. La TV parte, si sente audio, ma dopo qualche secondo avviene lo stacco del relè, cadono tutte le tensioni escluso 3,3 STBY e vengono rilasciati 4 lampeggi di errore. Stessa cosa con la T.con ma i lampeggi diventano 5. A questo punto mi verrebbe da escludere il controllo PowerON da parte della scheda madre. Stavo pensando di forzare il BLon 3,3V quando la TV non parte visto che è l'unica tensione a mancare, insieme al BL dimmer. Dimenticavo; ho staccato anche i fili della tastiera e IR; stesso difetto. Ho pensato a saldature fredde ma non reagisce a colpi e neanche ad un preriscaldamento con asciugacapelli. Al moneto oltre ad un guasto sulla scheda madre non mi viene in mente altro. Grazie in anticipo a chi vorrà darmi un suggerimento. Saluti
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Caldaia Themafast condens 25 MA-CS/1 + centralina Ebus MISET - PROBLEMA comunicazione
Ryuzaki21 ha risposto a Ryuzaki21 alla discussione in Guasti/Problemi Riscaldamento
Rieccomi. Sonda esterna montana e tutti i comandi si sono sbloccati. Sinceramente non ricordavo si sbloccassero solo con la sonda esterna collegata, perché nella vecchia casa per un periodo ho usato il miset senza sonda e credo (a questo punto con qualche dubbio) che la possibilità di regolare i vari settaggi era ugualmente attiva. Comunque, tutto risolto e grazie per il rapido supporto. -
E' possibile far diventare un vecchio Bticino Terraneo 334102 Smart ???
matteo55 ha inserito una discussione in Citofoni, videocitofoni e intercomunicanti
Salve, esiste una possibilita' di COLLEGAMENTO vecchio Video-Citofono BTICINO.- Router FRITZBOX via filo ? Escludento gli adattatori amazon che non mi appassionano molto, qualcosa di piu' serio e solido. Vecchio video citofono Bticino con alimentatore 336010, video-citofoni interni 334102 e pulsantiera esterna 367021 Mi accontenterei anche del semplice collegamento Bticino-Router, e visualizzazione audio-video, anche se avere il controllo pulsante-serratura-cancello e pulsante-chiamata-cell sarebbe un vero lusso. Esiste una cosa simile ??? Grazie non ditemi che la sola alternative e' il Ring Intercom Video !!! non voglio crederci - Oggi
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Poi si sporcano e vanno spolverati. Saranno belli da nuovi, ma dopo qualche anno? Quello dell'acqua fredda poi condensa e via ad asciugare le goccioline. Lascerei all'architetto e alle riviste specializzate. Hanno più senso, a vista, quelle in rame del riscaldamento. Almeno li c'è un tornaconto energetico istantaneo.
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Caldaia Vaillant VCW i 280 E Problema accensione acs
Ricx ha risposto a Ricx alla discussione in Guasti/Problemi Riscaldamento
Grazie adrobe per l'aiuto e i consigli preziosi. Ho sostituito la scheda di regolazione con quella recuperata. Al momento sembra funzionare tutto regolarmente. Per quanto riguarda il problema di accensione ho fatto alcune verifiche: -la valvola a 3 vie si sposta regolarmente a destra quando viene aperta l'acqua calda; -il commutatore muove il martelletto fino a premere sull'interrutore del micro. Ho inoltre rilevato la tensione sui contatti del trasformatore di accensione e mi sono reso conto che appena arriva a 220 V scocca la scintilla. Invece durante i vari tentativi di accensione, quando si sente il rumore "trac trac", la tensione è stranamente minore, varia in un range che va da 6 V fino circa 100 V. -
Impianto fotovoltaico ibrido
Marco Fornaciari ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Sul blak out del 2003 sorvoliamo, che se è vero che la scalogna è dietro ogni angolo e ci vede benessimo, lì si è superata e il problema in Svizzera è stata solo la panna sulla ciliegina sulla torta che ha spento mezza Europa. La scalogna era già attiva su più fronti in Italia, e se qualcuno non pigiava il pulsante di spegnimento totale di tutta la rete italiana in tempo saremmo ancora al buio: notizie dagli adetti ai lavori nazionali di Enel. -
Impianto fotovoltaico ibrido
Alessio Menditto ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Non ricordo ma la sostanza è quella dai. -
Anche acciaio
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Sono decenni che non frequento tali impianti in ambito civile (di fatto case vecchie di secoli), ma sicuramete in rete e sulle riviste di arredamento e architutura abitativa le trovi. Il tibo di rame è idoneo all'acqua potabile, purchè l'acqua che vi circola abbia caratteristiche compatibili. Ma si può utilizzate anche il moderno tubo multistrato (che non ha tutti problemi dei tubi metallici), non tutti i raccordi sono così brutti da vedere: ma esiste sempre la vernice.
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Azimuth1 ha iniziato a seguire Passaggio da Urmet a Bticino
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Passaggio da Urmet a Bticino
Azimuth1 ha inserito una discussione in Citofoni, videocitofoni e intercomunicanti
Buonasera a tutti, mi son ritrovato nella casa nuova (un condominio) con installato un video citofono (video sul primo portone, solo audio sul secondo, perché c'è doppia apertura) Urmet 1722/93 e vorrei sapere se posso sostituirlo con un Bticino Wi-Fi di più moderna concezione, in particolare ero interessato al modello: Bticino 344682 facente parte della famiglia 100X-16E . Grazie a tutti quelli che risponderanno! 🙂 -
allora non ricordi il black-out del 2003...
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Impianto fotovoltaico ibrido
Marco Fornaciari ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Sorvoliamo sugli ospedali che il discorso è ben più complesso e normato della lavatrice e del fil da finire di guardare. -
in base alle potenze per forza altrimenti rompi il motore
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Impianto fotovoltaico ibrido
Marco Fornaciari ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Bhe i supermecati seri li hanno. Ci sono ragioni di sicurezza generale e per il pubblico, quindi si cautelano contro il dover buttare nel rudo quantità enormi di cibo. Anzi in diversi casi è obbligatorio. -
Impianto fotovoltaico ibrido
Alessio Menditto ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Il nocciolo del discorso è che un gruppo elettrogeno ti da energia immediata e illimitata (fino a che non finisce il carburante), tutte le altre forme ecologiche NO. Per me il discorso è finito qui, io ne faccio solamente un discorso di sicurezza. Se tu vai in ogni ospedale, di fianco ci sono sempre gruppi elettrogeni, perché se succede qualcosa partono e dopo pochi istanti si ha di nuovo energia. -
Impianto fotovoltaico ibrido
Marco Fornaciari ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Non per dare semplicemente ragione ad Alessio, ma un conto è un generatore portatile da 3 kW per le emergenze o al banchetto alla sagra, ben altra cosa un generatore fisso, anche se di emergenza. Se non li avete mai avuti vi sembra tutto semplice, ma già il fatto dei vincoli dello stoccaggio dei carburanti è un problema: sorvolando sul fatto che se è gasolio va sempre tenuto a una minima temperatura, diversamente il generatore non si avvia, anzi a volte bisogna tenere anche il motore a una temperatura minima tenendo calda l'acqua di raffreddamento. Poi se c'è il rischio, qualora non fosse necessario per ragioni d'impianto, che sia sempre necessario il passaggio per lo zero, sia in avviamento sia in spegnimento del generatore. -
bel discorso solo se si vuole vendere gruppi elettrogeni uscendo dalle tematiche della discussione quanti supermercati, macellerie, fruttivendoli hanno un gruppo elettrogeno...?
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il gruppo elettrogeno non è la panacea che risolve automaticamente la mancanza di energia elettrica ti ripeto, c'è chi li va a togliere dalle installazioni fisse per risolvere diverse problematiche che si creano
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Impianto fotovoltaico ibrido
Marco Fornaciari ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
La generazione idroelettrica funziona in base a questa semplice formula: potenza utilizzabile = salto x portata x 9,81 x rendimento del sistema. Oppure se la portata e la velocità in orizzontale generano coppia ed energia sufficiente, quai la formula è più complessa e non la ricordo, ma è variabile i base alle macchine installate, la velocità dell'acqua è fondamentale. Il problema grosso non è produrre energia in quanto tale, ma produrne quanto serve e alla frequenza giusta, con tanto di sincronismo. Produrre corrente continua e poi convertirla significa avere altri vincoli non da meno, anzi. Quindi se c'è un dislivello, magari con un bacino/vasca di carico a monte abbiamo l'energia che si serve. A parole avere energia è molto semplice, ma poi bisogna mettere in pratica le leggi della fisica e le caratteristiche del territorio. Poi una volta risolto il problema produzione energia in quanto tale, arriva il discorso sicurezza, poi arriva il discorso distriuzione, poi arriva il discorso ... ecc. ecc. In casa è comodo, attacchi la spina e il telefono si ricarica, ma già per la lavatrice non funziona così. -
Impianto fotovoltaico ibrido
Alessio Menditto ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Uno degli aspetti da considerare – quando si parla di energia prodotta da impianti fotovoltaici – è la gestione della stessa durante i periodi di scarsa illuminazione solare. In questo contesto, l’utilizzo di un gruppo elettrogeno in combinazione con un impianto fotovoltaico diventa unasoluzione interessante e conveniente. Esploriamo i pro e i contro di questa integrazione, esaminando le opzioni disponibili sul mercato. MASSIMIZZA L'EFFICIENZA ENERGETICA: VANTAGGI E SVANTAGGI Un gruppo elettrogeno per il fotovoltaico è un sistema ibrido che combina un generatore elettrogeno tradizionale con un impianto fotovoltaico. L’obiettivo è quello di garantire una fornitura continua di energia, riducendo al minimo l’uso dicarburante fossile. Ma quali sono i pro di questa scelta? Vediamoli insieme: autonomia energetica: l’integrazione di un gruppo elettrogeno con un impianto fotovoltaico provvisto di batteria di accumulo offre una fonte di alimentazione sicura durante le ore notturne o in condizioni meteorologiche avverse. Questo assicura una continuità nell’erogazione dell’energia elettrica, riducendo gli inconvenienti legati alle interruzioni; sicurezza: in caso di picchi di carico o situazioni di emergenza, il gruppo elettrogeno può garantire un rifornimento costante di energia. Questa sicurezza energetica è fondamentale per molte aziende e strutture critiche che richiedono energia ininterrottamente; flessibilità nell’utilizzo: la possibilità di scegliere quando attivare il gruppo elettrogeno consente una gestione più puntuale dell’energia. Ad esempio, durante periodi di tariffazione elevata o quando si prevedono picchi di carico, è possibile attivare il generatore per ridurre i costi energetici. E i contro? impatto ambientale: anche se il gruppo elettrogeno può fornire un’energia di riserva, spesso utilizza combustibili fossili, con conseguenti emissioni di gas serra e inquinamento nell’atmosfera. Questo va contro i principi dell’energia sostenibile; costi operativi: l’installazione e la manutenzione di un gruppo elettrogeno comportano costi aggiuntivi. È necessario considerare i costi del carburante, della manutenzione regolare e degli eventuali interventi di riparazione. Oltre a questo, è fondamentale – se scegliamo un gruppo elettrogeno – valutare alcuni importanti fattori tra cui: le esigenze energetiche specifiche; la durata prevista delle interruzioni; la disponibilità di carburante. È possibile optare per modelli più piccoli e compatti per utilizzi domestici o soluzioni più potenti per l’alimentazione di interi edifici o complessi industriali. INTEGRAZIONE PERFETTA? GUIDA ALLA SINCRONIZZAZIONE IN PARALLELO La sincronizzazione di un gruppo fotovoltaico in parallelo si riferisce al processo mediante il quale più generatori fotovoltaici sono collegati e operano simultaneamente sulla stessa rete elettrica, mantenendo la coerenza e la stabilità del sistema. Questa procedura è fondamentale per evitare problemi di sovraccarico, oscillazioni di tensione e altri potenziali rischi associati al funzionamento di generatori in parallelo. Integrare in maniera perfetta un gruppo elettrogeno con un impianto fotovoltaico richiede un approccio oculato e una progettazione accurata. Uno degli aspetti essenziali per un’integrazione efficace è la progettazione di uno schema unifilare. Questo schema fornisce una rappresentazione visiva di come i due sistemi sono collegati e di come l’energia viene distribuita all’interno dell’impianto. Il funzionamento in parallelo dell’impianto fotovoltaico e del gruppo elettrogeno ottimizza l’efficienza complessiva del sistema. In che modo? Quando l’energia solare è abbondante, il gruppo elettrogeno può essere disattivato, riducendo i consumi di carburante e i costi operativi. SCOPRI LE OPZIONI PER UN'ENERGIA VERSATILE E SOSTENIBILE Esistono anche soluzioni versatili per chi necessita di energia mobile. I generatori fotovoltaici da 3 kW – per esempio – risultano un’opzione conveniente per utilizzi domestici perché offrono una potenza sufficiente ad alimentare dispositivi elettronici e piccoli elettrodomestici. Ci sono anche generatori più compatti come quelli da 1.000 kWadatti per utilizzi di piccola scala, perfetti per ricaricare dispositivi elettronici e fornire energia in situazioni di emergenza. Grazie a questi generatori mobili possiamo provvedere in autonomiaalla produzione di energia pulita ovunque. La loro portabilità li rende adatti per situazioni in cui è necessaria un’energia affidabile fuori dalla rete elettrica tradizionale. In conclusione, l’integrazione di un gruppo elettrogeno con un impianto fotovoltaico offre numerosi vantaggi, ma è importante valutare attentamente i pro e i contro prima di prendere una decisione. La scelta del gruppo elettrogeno, insieme a soluzioni fotovoltaiche portatili o fisse, dipende dalle esigenze specifiche di ciascun utente e dalle condizioni ambientali in cui sarà utilizzato il sistema. -
Impianto fotovoltaico ibrido
Alessio Menditto ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Ah ma sono d’accordo, ma quanto costa un impianto che ti toglie al 100% dai guai? Ci sono auto elettriche che costano come un appartamento però col cavolo riescono a superare tot km di autonomia, e sono costretti a fermarsi come dei mentecatti qualunque. Non c’entra se non vogliamo farcelo c’entrare. -
un impianto fotovoltaico ibrido è quello dove hai le batterie gestite dall'inverter del solare... da cui non centra nulla il gruppo elettrogeno e li è solo una questione di dimensionamento, progetto e soldi disponibili e del gruppo puoi farne totalmente a meno i gruppi elettrogeni li tolgono anche in sistemi di rete complessi per non averci a che fare con le manutenzioni e i problemi eventuali in assenza di personale in presenza
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Cicoz ha aderito alla comunità
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Impianto fotovoltaico ibrido
Alessio Menditto ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Beh non sono molto d’accordo, googolando ho trovato questo: Un impianto fotovoltaico ibrido si può collegare a un gruppo elettrogeno, ma è fondamentale che l'inverter ibrido sia predisposto per questa funzione. [1, 2] Come funziona il collegamento Ingresso dedicato: Molti inverter ibridi moderni dispongono di un ingresso specifico (spesso etichettato come GEN o AUX) progettato appositamente per accogliere un generatore di corrente esterno. [1, 2] Contatto pulito (Dry Contact): L'inverter può inviare un segnale di accensione/spegnimento automatico al gruppo elettrogeno (tramite un contatto pulito) quando il livello di carica della batteria scende sotto una soglia critica (es. 37%). [1, 2, 3] Ricarica e gestione del carico: Quando il generatore si avvia, l'inverter lo usa per alimentare i carichi della casa e, contemporaneamente, ricaricare le batterie, limitando la potenza assorbita per non sovraccaricare il motore. [1, 2] Cosa verificare prima dell'installazione Compatibilità dell'inverter: L'inverter ibrido deve supportare la gestione del generatore e la sincronizzazione della sinuosità della corrente. [1, 2] Avviamento elettrico e ATS: Per un sistema automatico, il gruppo elettrogeno deve essere dotato di motorino di avviamento e di un sistema di controllo/interfaccia compatibile. [1, 2] Potenza del generatore: La potenza del gruppo elettrogeno deve essere adeguata a coprire i picchi richiesti e la corrente di ricarica impostata nell'inverter, evitando sovraccarichi. [1, 2] Sicurezza e normative: Il collegamento elettrico deve prevedere un sistema di scambio (come un quadro ATS o contattori) per evitare immissioni pericolose o il ritorno di tensione verso la rete nazionale” Ma il punto dove secondo me non ci capiamo, è che io ne faccio esclusivamente una questione di sicurezza come dissi nel primo intervento. Per me si può stare benissimo staccati dal gruppo elettrogeno ma bisogna pensare alla sicurezza nel caso si esaurisca l’energia! Non è che io voglio per forza usare il generatore diesel, ma se sono nei guai lui parte e mi da l’energia che serve. Il resto sono opinioni rispettabili anche ideologiche, ma con la sicurezza non si può scherzare. -
polskie-wridly ha aderito alla comunità
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Ciao, non c'è rischio che il metallo si alteri con i vapori e l'umidità del bagno? Ho cercato un po' di foto in internet, vedo che è molto usato il rame. Il rame va bene anche per l'acqua potabile della cucina? Tu avresti delle foto come esempi?
