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  1. Nell'ultima ora
  2. Che sia deleterio lo so da troppi decenni, infatti nei miei impianti non lo ho mai voluto, sempre trasformatori di isolamento con un polo a terra e tutto quanto ne consegue. Gli ho fatti installare sia monofasi che trifasi, e sapessi quanta elettronica ho salvato, specialmente da manutentori maldesri per non dire improvvisati. Sono, cioè ero, abituato a impianti con SSE privata e bilancia di tensione con utenze da MW a 6 kV (sorvolando su tante altre fino a 400 kW a 400/690 V) che si avviano e spengono alla bisogna, ovvero passano dal funzionamento a quasi massimo regime a quello a vuoto con continuità, provocando sbalzi di tensione anche di 40 V per circa un minuto. Se non fossi in condominio il mio impianto sarebbe isolato dalla rete Enel con trasformatore trifase, mi manca solo lo spazio idoneo. Ma se analizziamo gli schemi di cablaggio degli impianti, alla fine se manca il neutro nel punto errato (o giusto che dir si voglia) alle utenze monofasi, rispetto al trasformatore il risultato dello schema equivalente è che le due utenze sono in serie su due fasi, diversamente manca solo il neutro. Se ci limitamo al monofase civile non si capiranno mai certi fenomeni elettricie o/e guasti, ovvero interventi di dispositivi di protezione.
  3. Di nulla
  4. pavona61

    Motori frigo bar

    Si esatto,grazie
  5. rob_nosfe

    Chiarimenti produzione inverter

    384W è la potenza in continua, di questi solo 312W arrivano all'alternata perché in mezzo ci sta l'efficienza di conversione dell'inverter. Per quei 20V invece, non so di che inverter parliamo, ma facilmente è un doppio inseguitore, e non necessariamente con 4 coppie di ingressi (spesso le interfacce le fanno generiche per un'intera famiglia di inverter). PV1 e PV2 hanno il negativo in comune, ecco perché ti rileva un po' di tensione ma zero corrente. È normale se hai popolato solo il PV1.
  6. Gli impianti sono due ad oggi e esternamente non riesco a unirli. Il primo appartamento ha tre paline in parallelo, il secondo solo una. A questo punto potrei eliminare la sua palina e collegare l'impianto di terra suo al mio nodo, così avrei un unico nodo ben distinto. Però non capisco che male farebbe avere due nodi, collegati tra loro dalla cordina da 16 P.s. per il box alla fine ho portato una cordina di terra da 16 al nodo principale, e l'alimentazione con un fg16 2x6 che parte dal quadro sottocontatore, protetto dal differenziale selettivo da 300 mA più magnetotermico da 32A. Poi nel quadro del garage ci sarà il differenziale da 30 mA e vari magnetotermici.
  7. Marco Fornaciari

    Domanda su impianto di messa a terra

    Meglio corda unica da 16 mmq, se usi 6 mmq devi metterne 3, il parallelo delle corde riduce la sezione utile. Se ci sono due paline puoi sempre metterele in parallelo all'esterno, non è il massimo, ma può andare, magari usi corda da 25 mmq. In un qualsiasi edificio la terra deve essere unica per tutti gli impianti, con un nodo centrale ben definito e identificato, tra l'altro facendo così migliori la resistenza di terra. Se per ragioni d'installazione devi giuntare la corda di terra basta farlo a regola d'arte, meglio se con connettori pinzati. Per il box va bene il collegmento diretto alla palina vicino, però dovento alimentare il box con cavo che sia a due o tre fili non ti cambia la vita, ovviamente quel cavo deve avere un MT o MTD indipendente da tutto il resto: con MT in testa al cavo nel box devi poi mettere un ulteriore MTD, dipende da come è realizzabile il cablaggio del tutto.
  8. Marco, pensaci bene! La mancanza del neutro nei sistemi 3f+N squilibrati (perchè un 3f+N non sarà mai equilibrato) è deleterio, lo è sempre stato e lo sarà sempre; quasi come (o forse peggio) il distribuire una fase al posto del neutro.
  9. rob_nosfe

    Pannello solare dati di targa mancanti

    Posta una foto del fronte e il dettaglio di una cella. La tecnologia negli anni ha avuto un suo preciso percorso evolutivo, si riesce a restringere molto il campo anche solo da 2 foto.
  10. Riccardo Ottaviucci

    Presentazione

    benvenuto!
  11. spippolone

    centralina Faac E045

    Immaginavo... ok Grazie
  12. La terra TT è una porcheria che abbiamo solo perché ENEL così si è sfilata dalla responsabilità di garantire un neutro di qualità. Ripeto, è molto più sicuro il TN.
  13. Se l'elettrotecnica non é opinione, mancando il neutro due utenze monofasi (e dipendo come e dove) si possono eventulamente trovare in serie tra due fasi, quindi non sarammo mai sottoposte singolarmente a 400 V, ma bensì a 200, quindi meno dei 230 nominali. Per trovarsi sottoposte a 400 V ci deve essere uno scambio tra fase e neutro o un cortocircuito da qualche parte. Non penso è troppo vago. Ma a questo punto è necessario chiarire un aspetto fondamentale, sui pali che sistema di distribuzione c'è veramente? 1- 3F + N (+T) in BT 400 V 2- 3F in AT >= 1000 V 3- 3F + N in AT >= 1000 V 4- qualcosa d'altro Nei casi 2 e 3 sul palo ci deve essere un trasformatore**, nel tuo caso trifase, questo potrebbe spiegare parte delle stranezze nelle misure che hai effettuato, ma giustificherebbe in assoluto il fatto che il neutro che viene fornito deve essere collegato alla tua terra. Riesci a chiarirci cosa c'è davvero, magari postando una foto di questo palo con tanto di ogni apparecchiatura presente. Stando a un documento della Fondazione del consiglio nazionale degli ingegneri italiani il sistema di distribuzione della Moldavia è sconosciuto. Le norme GOST che ho sommariamente citato in un post precedente attualmente risultano GOST 30331 equivalente IEC 60364. Da letture in rete risulta che a rete elettrica della Moldavia è connessa a quella Ucraina e ha i vecchi standard dell'URSS, oltre ai valori standrd di tensione 220-230/380-400 V 50 Hz, non ho trovato altro di utile. Da altri documenti risulta che è sconnessa dalla rete Ucrina ed ora collegata a quella Europea. In ogni caso è instabile, in special modo la frequenza. La instabilità in frequenza potrebbe però spiegare perché ogni tanto sparisce il neutro e sulla fase la tensione sale, in realta il neutro non sparisce è che si sommano due semionde sfasate di parecchi gradi, fino a 90, per cui la tensione sale con somma vettoriale. Nel caso di somma di semionde o anche annullamento, ogni strumento di controllo toglie tensione e poi occorre il riavvio manuale, il riavvio automatico porta più danni che utilità. Prima di segliere delle apparecchiature di controllo o/e protezione bisogna identificare con esattezza il vero problema. Alla fine della fiera la soluzione migliore è un trasformatore trifase d'isolamento da 30 kW, poi si mettereanno tutte le protezioni e i controlli idonei sul tuo impianto. ** Se ci fosse un autotrasformatore, si spiegano le esplosioni delle lampadine e altre apparecchiature.
  14. Serve il codice della staffa.
  15. Roberto Garoscio

    Videocitofono Urmet 1715

    Il colore blu dipende fai fosfori utilizzati per il tubo catodico del monitor, il non vedere nulla di notte potrebbe dipendere dal mancato funzionamento dei led Ir. di giorno l’immagine è ben contrastata?
  16. Un'altro piccolo problema: ad oggi in questo edificio ci sono due appartamenti (primo e secondo piano), con due distinti impianti di terra. Purtroppo è stato fatto così da prima di acquistarlo. Vorrei cercare di rimediare a questo, anche perchè ci sono punti presa molto vicini nei giardini. Per collegare assieme i due impianti l'unico passaggio che posso sfruttare è un corrugto da 20 mm di diametro che parte dal mio pozzetto di terra e arriva nella prima scatola di derivazione dell'altro impianto, proprio dove c'è il nodo di terra dell'altro appartamento (morsetto a mantello). Potrei quindi partire con una cordina dal mio ultimo dispersore, dove adesso si collega la cordina che poi arriva al mio nodo principale e da li poi collegarmi con il nodo del secondo appartamento. Purtroppo non riesco a mettere un cavo unico senza giunzioni fino al dispersore dell'altro impianto. Lo spazio nel corrugato è abbastanza poco, credo che farò una enorme fatica a tirare una cordina da 16 mmq. Eventualmente per l'equipotenzialità tra i due impianti potrebbe essere normativamente sufficiente portare 1 o 2 cordine da 6 mmq, anzichè una da 16mmq?
  17. Allora deve funzionare anche premendo il tasto chiave (linguetta metallica).
  18. Ed il bello è che quando gli ho chiamati mi han detto che non è possibile che il mio tester è rotto e che non posso avere ne più ne meno di 230V ..... che faranno delle verifiche e bla bla bla. Io alla fase-neutro 3 ho 245V e sulla due 218V al palo con tutto staccato.... questi son pazzi e come al loro neutro collego la mia terra la tensione sale sulla fase 1 di ben 15V.
  19. mustaccio

    Manuale ricambi Caldaia Maxa Atria 30 I

    Ciao a tutti sto cercando il manuale con l'esploso della caldaia a condesazione Maxa Atria 30 I 25kw dove poter trovare i codici dei pezzi di ricambio, chiedo se qualcuno ce l'ha e me lo può mandare. Grazie
  20. Oggi
  21. Se tenessi tutto così come è ora, ovvero sistema misto con la terra del gestore in comune con la mia. Se a monte di tutto salta il neutro, la mia terra fa da neutro visto che sono collegate e secondo ciò che si dice forse nemmeno me ne accorgerei. Potrei usare un trasformatore trifase 400 + N ..... e la terra TT e sicuramente avrei tutto più stabile, pulito e sicuro.
  22. Salve a tutti, non so se conoscete il nuovo Sonoff mini dim protocollo matter. Vorrei associarlo ad un Sistema illuminazione a binario trifase con faretti GU 10 e lampade dimmerabili. Il binario che ho preso in considerazione è questo in allegato. Qualcuno sa dirmi se il sistema può funzionare? Grazie a chi potrà aiutarmi.
  23. Alessio Menditto

    caldaia Buderus logamax plus problema riscaldamento sempre acceso

    Kelidra perché non la contatti tu in privato?
  24. Scelta che non condivido in un sistema TN-(C)-S: in quel caso avresti le protezioni da cortocircuito che ti proteggono anche da contatto indiretto (un contatto fase-terra equivale a un corto fase-neutro che fa saltare anche un fusibile o un magnetotermico), sicuramente con un sistema TN hai una sicurezza in più rispetto al normale differenziale (se presente). Se vuoi metterti al sicuro al 100% prendi un trasformatore di isolamento, entri a triangolo (senza collegare il neutro del gestore) e il neutro d'impianto te lo generi tu (metti a terra il centro stella e derivi da lì il tuo nuovo PEN).
  25. Diomede Corso

    Rex Rl12CX-svascata cesto non esce

    Il seger è quella C che tiene il cestello fermo evitando che scorra in avanti e indietro.
  26. Grazie mille e scusate se non ho fornito gli aggiornamenti nell'immediatezza dei fatti. Nel mese di dicembre 2025 mi sono fatto aiutare da un professionista e - rifacendo il cablaggio - la caldaia è tornata a funzionare regolarmente con il suo termostato.
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