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  1. Nell'ultima ora
  2. Grazie per la risposta. Sto predisponendo l’impianto anche in previsione di un futuro aggiornamento, ad esempio con una caldaia ad accumulo o una pompa di calore, e vorrei quindi realizzare una soluzione che possa adattarsi facilmente a queste eventuali esigenze future. È proprio per questo motivo che sto valutando la predisposizione del ricircolo. Tuttavia, finché l’attuale caldaia continuerà a funzionare correttamente, disponendo di un vano dedicato e non avendo particolari disagi nella futura sostituzione, al momento non vedo la necessità di sostenere questa ulteriore spesa. I collettori che ho in mente sono due e la logica di prendere l'alimentazione per la cucina dal collettore del bagno è quella di avere delle tubazioni dirette senza raccordi sotto malta, ed essendo la cucina abbastanza vicina mi sembrava una buona idea dividere i collettori in "2 zone" Bagno 1 / Cucina e Bagno 2, i collettori saranno posti dal lato "corridoio" e non interni ai bagni. Allego un'immagine per far capire i consumi in gioco.
  3. Bisogna conosce i consumi per dimensionare le linee Nei bagni il consumo lo fa essenzialmente il soffione della doccia o la presenza della vasca da bagno Se parti con due linee calde direttamente dalla caldaia, si potrebbero fare tranquillamente da 16 e se hai poi questo "collettore" (che non hai messo in conto) che logica ha prendere la cucina da uno dei collettori bagno? Ricircolo?! Su un'istantanea ?!
  4. Alessio Menditto

    consiglio su produzione acqua calda sanitaria con fotovoltaico

    Perché la caldaia deve fare solo una cosa; tu apri il rubinetto, la caldaia si accende e tempo pochi secondi esce acqua a ettolitri senza problemi. Una pdc, forse non è sempre ben chiaro perché si nasconde prudentemente…è un frigorifero, che fa freddo, e incidentalmente fa anche caldo. Quindi è come chiedere ad una caldaia di fare freddo (che è possibile intendiamoci, ma complicato), tu lo faresti?
  5. Maurizio Colombi

    consiglio su produzione acqua calda sanitaria con fotovoltaico

    La pompa di calore ha i suoi tempi per portare l'acqua a temperature utili per una doccia. O metti un accumulo da almeno 300 litri, o rischi che l'ultimo si faccia la doccia fredda. Ma questo succede anche con la resistenza di spunto e con un normale boiler elettrico. Il gas resta sempre il sistema più rapido per scaldare l'acqua ed è anche quello più economico se non produci energia elettrica a gratis.
  6. Oggi
  7. sardic

    consiglio su produzione acqua calda sanitaria con fotovoltaico

    ciao...grazie. sto mettendo il fotovoltaico proprio per gestire tutto elettricamente, perché mi consigli il gas?
  8. Alessio Menditto

    consiglio su produzione acqua calda sanitaria con fotovoltaico

    Io farei gas tutta la vita nella tua situazione.
  9. Grazie Giorgio per la risposta, quindi reputi questo mio "progetto" sensato?
  10. sardic

    consiglio su produzione acqua calda sanitaria con fotovoltaico

    grazie...ho dimenticato di dire che lo scaldino a gas molto probabilmente verrà portato via dal vecchio proprietario. in casa siamo in 4 con 2 bagni e le docce sono concentrate soprattutto la sera
  11. 26 è esagerato
  12. Intendo l'impianto che andrà a gestire l'acqua calda e fredda dell'appartamento, mi scuso se non sto utilizzando i termini corretti. La mia idea è a grandi linee questa:
  13. Ciccio 27

    Lavatrice Ariston ALS948TX centrifuga quando vuole

    Da "ingegnere", positivo. O meglio, a me piace. 😁 Però sono pezzi meno "universali", quindi leggermente meno facili da reperire. Smonta il coperchio (oppure prova da dentro il cestello, pur se e meno "preciso") e prova a "palleggiare" verso il basso per capire se la parte ammortizzante delle sospensioni è scarica oppure no. Se la vasca oppone abbastanza resistenza è ok, ma se inizia a rimbalzare c'è da cambiare i due pistoni. Altro sintomo è quando la vasca sbatte sui fianchi mentre cerca di bilanciare il carico prima della centrifuga, e ci sta che la salti proprio per questo effetto collaterale. Concludo dicendo che nel complesso è una macchina che avrei acquistato, proprio per come è fatta e per quanto è robusta. 🥰😉
  14. Livio Orsini

    alimentatore stabilizzato Zetagi mod.147

    È anche quello che ho consigliato io anche se, purtroppo, per un refuso dattilografico ho scritto LM717; ora l'ho corretto.
  15. ALLUMY

    alimentatore stabilizzato Zetagi mod.147

    Se non erro non sono più in produzione. Non so se esistono ancora a stock da qualche parte. Tempo fa avevo inserito qui una discussione dove nella mia radio era montato un 7813 e non trovandolo avevo modificato la scheda per poter montare un LM317, opportunamente configurato. Forse conviene mettere due o tre diodi in serie sui pin GND dei 7812.
  16. Ciccio 27

    Consiglio per nuova lavatrice.

    Io guardo al fatto che fino a circa 20 anni fa questi problemi, semplicemente, non c'erano. Perché ancora c'erano più polveri che liquidi. Personalmente ipotizzo che la maggior viscosità della lisciva con la polvere è un aiuto per evitare trafilaggi verso il mozzo. E il materiale dei paraacqua dovrebbe reggere le aggressioni chimiche. 🤷🏻‍♂️
  17. Sì, ma in verità cosa intendi per impianto sanitario a collettori?
  18. Marco Fornaciari

    PLC DC24V FX3U-24MR

    Quel PLC è una "cinesata" che pretende emulare un PLC Mitsubshi, almeno da quanto presente in rete, a spanne è ben più vicino a Arduino che a un vero PLC industriale. Un Logo Siemens o analogo di altri produttori sono decisamente molto meglio, e c'è ampia documentazione e esperienza in giro.
  19. Marco Fornaciari

    consiglio su produzione acqua calda sanitaria con fotovoltaico

    Bene per lo split a pavimento, rende circa il 20% in più degli split a parete. Per l'acqua calda ACS al momento lascierei la caldaia, poi farei la valutazione per la pompa di calore con incorporata una resistenza abilitabile. In verità la gestione dell'acqua calda va valutata in base al nucleo familiare e alle sue abitudini/necessità: l'accumulo alla fine è la soluzione migliore. L'acqua calda tramite sola elettricità, resistenza, rischia di consumare tutta l'energia elettrica prodotta del fotovoltaico. Se la zona climatica lo permette oggi produrre ACS con pompa di calore e la migliore soluzione, sempre con la caldaia pronta a sopperire: caldaia che già hai. La resistenza di solito è già compresa nelle pompe di calore: interviene se proprio la pompa di calore non riesce a mantenere/ripristinare la temperaatura: farei una gestione che prima interviene la caldaia poi se veramente necessario interviene la resistenza. Unico vincolo per la ACS con pompa di calore sono gli spazi a disposizione e il peso sopportabile dai pavimenti: consideranto un serbatoi tipico da 200 litri, alla fine è un attimo avere un peso totale di 350 kg (700 kg mq, e i tipici pavimenti domestici potrebbero non essere idonei, serve almeno un geometra per saperlo). Qualora fosse da sostituire la caldaia farei una valutazione delle soluzioni integrate pompa di calore + caldaia.
  20. Livio Orsini

    alimentatore stabilizzato Zetagi mod.147

    Mauro i valori del partitore però sono completamente differenti enon mi sembrano molto corretti. La tensione di uscita dei regolatori della serie LM78xx, se modificati tramite offset in serie al comune (GND), vale Vu = Vreg + Voff dove: Vu = tensione di uscita. Vreg = tensione del regolatore Voff = tensione di offset Tipicamente mettendo, ad esempio, un diodo al silicio, la tensione di uscita cresce di un valore pari a circa 0,7V. Si possono usare anche zener o partitori resistivi. Per questo motivo ho consigliato luso di LM7813, con un diodo in serie al comune.
  21. Livio Orsini

    PLC DC24V FX3U-24MR

    No, non è Mitsbishi. Probabilmente la sigla è stata scelta scimmiottando le sigle Mitsubishi; i prodotti Mitsubishi, almeno per quanto ne so io, sono ingenierizzati industrialmente e quello mi sembra più un prodotto artigianale. Comunque puoi cercare sul sito di Mitsubishi Italia, che distribuisce tutti i prodotti della casa, se esiste un simile dispositivo. Nel caso fosse proprio Mitsubishi troveresti anche tutta la manualikstica.
  22. suggerimenti ?
  23. buongiorno a tutti...ho da poco acquistato casa e mi stanno per montare un impianto fotovoltaico con 9 kwp di pannelli, inverter 6kw e accumulo da 10. La casa di circa 140 mq su 2 piani, non ha nessun impianto di riscaldamento e per l'acqua calda sanitaria c'è una caldaia a gas. Ci sono solo 2 condizionatori. non potendo fare grossi stravolgimenti e non avendo ora la possibilità di affrontare una grossa spesa, pensavo di aggiungere qualche altro condizionatore, magari con la console a pavimento (mi sembra più efficace rispetto allo split a parete) soprattutto per riscaldare, mentre non saprei cosa utilizzare per la produzione dell'acqua calda sanitaria. boiler elettrico o boiler a pompa di calore?...grazie
  24. piergius

    Perchè si comporta così un orologio sportivo? Cosa fare?

    Tipicamente, Batteria e Condensatori Elettrolitici , che ospitano reazioni chimiche, subiscono più "precocemente " un calo di prestazioni, rispetto agli altri Componenti . Inoltre, anche se è impermeabile all' acqua, nel corso degli anni può essere riuscita ad entrare aria umida , lasciando in giro qualche gocciolina di Condensa. - Buona Domenica !
  25. Buongiorno a tutti, Attualmente nel mio appartamento, di circa 80 m², ho una caldaia a condensazione istantanea da 24 kW, che in futuro potrebbe essere sostituita da una caldaia con accumulo oppure da una pompa di calore. Sto valutando di realizzare un impianto sanitario a collettori, predisponendo due collettori: il primo a servizio di Bagno 1 e cucina, situato a circa 10 m dal vano caldaia (posto sul poggiolo), e il secondo dedicato a Bagno 2, a circa 14 m. Da quanto ho capito, la soluzione più indicata sarebbe un sistema a stella, partendo dal vano caldaia con quattro tubazioni: due di acqua fredda e due di acqua calda, predisponendo eventualmente anche il ricircolo sanitario. Considerando una pressione statica disponibile di circa 2–2,5 bar e una portata complessiva di 20 circa l/min, quali diametri scegliereste per ottimizzare le perdite di carico e, soprattutto, i tempi di attesa dell’acqua calda? Sono indeciso tra tubazioni da 20 mm e da 26 mm. Il dubbio principale è che, utilizzando il 26 mm, il maggiore volume d’acqua contenuto nelle tubazioni possa aumentare sensibilmente i tempi di attesa, rendendo di fatto necessario il ricircolo. Il ricircolo che farò predisporre comunque come sicurezza, ma, se possibile, preferirei non doverlo utilizzare. Secondo voi, con queste distanze, il 20 mm può essere sufficiente senza penalizzare eccessivamente le perdite di carico e la contemporaneità dei prelievi? Oppure avrebbe più senso utilizzare il 26 mm? Se fosse casa vostra, come impostereste l'impianto e quali diametri scegliereste per ottimizzarlo per la situazione attuale e per quella futura? Grazie a chi vorrà condividere la propria esperienza o fare qualche considerazione tecnica.
  26. michpao

    Bosch sms4evi14e

    Controlla il cesto alto, ci potrebbe essere qualche sua parte che preme sull’interno porta.
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