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Cambio velocità in piccoli motori asincroni monofase
Leone2285 ha risposto a Leone2285 alla discussione in Didattica elettrotecnica
No, anzi le rileggo più volte per capire meglio. Avrò la testa dura però quando ho risposto mancava la parte della tua risposta in cui hai parlato del partitore capacitivo. Forse l'hai inserita successivamente. Questi condensatori potrebbero essere nella pulsantiera o sono già dentro il motore? Avevo ipotizzato un partitore resistivo perche ho visto assorbimenti simili e prestazioni nettamente diverse del motore per cui avevo immaginato delle perdite di calore per via della resistenza. -
Termoconvettore canalizzabile non scalda
giorgio17 ha risposto a Giuseppe Boi alla discussione in Guasti/Problemi Riscaldamento
40 gradi temperatura acqua sono bassi visto che ci sono anche i canali.Se vuoi tenere quella temperatura acqua dovrebbe funzionare 24 ore continue e forse avrai qualche risultato.Bisognerebbe anche sapere come sono stati fatti i canali,perchè non è una cosa semplice l'aeraulica. -
Cambio velocità in piccoli motori asincroni monofase
Livio Orsini ha risposto a Leone2285 alla discussione in Didattica elettrotecnica
Allora non leggi le mie risposte.😊 Come ho scritto sopra si tende ad usare i partitori capacitivi, perchè non c'è consumo di potenza attiva, quindi non si dissipa calore. La potenza è data dal prodotto della coppia per la velocità angolare. Un motore da 1kW a 4 poli avrà velocità metà rispetto ad un analogo motore da 2 poli. Quindi la coppia nominale di un motore a 4 poli sarà doppia rispetto all'analogo da 2 poli. Cm = 974*P/w dove: P = potenza espressa in hW, w = velocità angolare espressa in rpm, Cm = coppia motrice espressa in kgm. Quindi un motore da 1kW 2 poli avrà una coppia nominale pari a 974/2850 = 0,341 kgm. Questo valore è la coppia nominale del motore che si ottiene solo a flusso pieno. Il motore potrà erogare questo valore di coppia per un tempo indefinito (se il motore è costruito per servizio continuo). Però la coppia che il motore eroga non è quella nominale, ma quella che viene richiesta dal carico applicato all'albero. Si può superare anche il valore di coppia nominale per brevi periodi, ad esempio in fase di accelerazione, però se si raggiunge il valore di coppia di stallo il motore si ferma. All'aumentare del valore di coppia erogato corrisponde un aumento del valore di corrente assorbita. -
Posso mettere stringhe con diverso numero di pannelli in parallelo sul medesimo MPPT?
giuseppe071964 ha risposto a M.Sox alla discussione in Fotovoltaico
E' innanzitutto un problema di performance che alla lunga puo' danneggiare i pannelli. Come dicevo prima immagina due pile in parallello che alimentano un utilizzatore, una delle due e' piu' scarica, ebbene quella carica si scarichera' prima del dovuto perche' parte della sua energia non finira' all'utilizzatore ma alla batteria meno carica. Gli ottimizzatori in questo caso dialogando con l'inverter fanno in modo da migliorare la performance (in caso di ombre o problemi su un pannello come in questo caso che ne manca uno) sfruttando al massimo la produzione di ognuno di essi indipendetemente dagli altri. -
Senso rotazione giusto
Maurizio Colombi ha risposto a pedersen alla discussione in Altro su impianti elettrici industriali
Non metto in dubbio, ma ci sono dei problemi ad individuare la "R" tra una presa e l'altra nello stesso paese, figuriamoci da Aosta a Ragusa. Comunque pensala pure così. -
Cappa vecchiotta da sistemare.
Leone2285 ha risposto a reka alla discussione in Forni - Microonde - Cucine
Ciao reka, avendone uno da parte in magazzino l'ho smontato per capire meglio. Non potevo resistere. Ho aperto una nuova discussione in cui già Livio mi ha dato delle ottime spiegazioni. Se ti va dagli un occhiata o partecipa alla discussione. https://www.plcforum.it/f/topic/334892-cambio-velocità-in-piccoli-motori-asincroni-monofase/ -
Tensione bassa, mancato innesco dell'inverter.
Dumah Brazorf ha risposto a Fabio Monaco alla discussione in Fotovoltaico
maaaaa perchè io vedo il doppio dei pannelli? EDIT: aaah ecco la linea in mezzo ai pannelli mi ha ingannato. francamente quei 3 pannelli sono inguardabili in quella posizione, ne farei proprio a meno. -
Cambio velocità in piccoli motori asincroni monofase
Leone2285 ha risposto a Leone2285 alla discussione in Didattica elettrotecnica
Quella del partitore resistivo per cambiare velocità nei motori di un ventilatore è quella che poi viene usata? Se non ho capito male quello della cappa dovrebbe essere un asincrono a due poli. Anche ad orecchio si sente bene che il motore va nettamente meglio alla terza velocità anche considerando gli assorbimenti che non sono di molto superiori. Ciò anche considerando il fatto che la resistenza dell'aria come dicevi prima è proporzionale col quadrato della velocità e quindi il motore applica anche una coppia maggiore per mantenerla. Precisamente cosa si intende per coppia nominale e perché si discosta dalla coppia realmente erogata? - Oggi
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Prese schuko in casa: P30 o P40?
reka ha risposto a Honig alla discussione in Installazione impianti elettrici civili e terziario
ma devi fare un impianto nuovo? comunque a livello estetico ci sono le "flat" che risultano piatte quando non c'è la spina inserita, con queste il problema della polvere scompare -
Posso mettere stringhe con diverso numero di pannelli in parallelo sul medesimo MPPT?
M.Sox ha risposto a M.Sox alla discussione in Fotovoltaico
Molte grazie Giuseppe. Supponiamo di non mettere gli ottimizzatori (mi trovo nel mezzo di una diatriba). Se ho capito bene, è sconsigliato per un problema di performance. Oppure è proprio sbagliato elettricamente? Ci sono anche rischi ulteriori rispetto al mero calo di performance? Grazie -
Cambio velocità in piccoli motori asincroni monofase
Livio Orsini ha risposto a Leone2285 alla discussione in Didattica elettrotecnica
In tutti i motori in alternata la velocità è funzione della freqeunza e del numero di coppie polari. Se il motore è sincrono la corrispondenza è esatta. Un motore a 2 poli (1 coppia polare), alimentato a 50Hz, ha la velocità di sincronismo pari 3000 rpm, ovvero 50 rps (rivoluzioni per secondo). Un motore a 4 poli (2 coppie polari), nelle medesime condizioni, avrà una velocità di sincronismo dimezzata, perchè sono necessari 2 periodi per avere una rotazione completa. Così un 8 poli, dove son necessari 4 periodi per compiere la rotazione, ruoterà con velocità 1/4 di quella di un 2 poli. In un motore asincrono la velocità di rotazione è leggermente inferiore a quella di sincronismo, perchè si deve considerare lo scorrimento, che è una piccola percentuale. Ad esempio se lo scorrimento è pari al 5%, la velocità di rotazione sarà di 2850 rpm per un 2 poli. Lo scorrimento non è costante ma, a parità di condizioni, è minore se la coppia erogata è minore della coppia nominale. Quando si raggiunge la coppia di stallo, ovvero il motore si blocca, lo scorrimento è pari al 100%. Questo vale sia per i motori monofasi che per quelli trifasi. Nelle vecchie lavatrici si usava un motore doppio per avere le due velocità: quella lenta per il lavaggio (12 poli ad esempio) e quella veloce per la centrifuga (2 poli, ad esempio). Anche nei MAT si usavano motori con 2 differenti polarità per avere due differenti velocità. Con l'avvento dei degli inverter a frequenza variabile queste configurazioni hanno perso di interesse. Per variare la tensione di alimentazione in modo continuo si usa un regolatore a triac con variazione della fase di innesco, dispositivi conosciuti come "dimmer". Per variazioni a gradini, solitamente si usa una caduta di tensione capacitiva, ovvero si inseriscono in serie al motore condensantori. Il condensatore provoca una caduta di tensione di tipo reattivo, quindi non c'è dissipazione di potenza e quindi non c'è emissione di calore. Esempio. Se il motore, alla velocità desiderata, assorbe 1A, se per ottenere quella velocità bisogna alimentare a 180V nominali, ovvero far cadere 50V, bisognarà usare un condensatore la cui reattanza sia pari a 50 ohm Xc = 1/(2*pi*f*C) ==> C = 1/(Xc*2*pi*f) ==> 1/15700 ==> 63µF -
Prese schuko in casa: P30 o P40?
Honig ha inserito una discussione in Installazione impianti elettrici civili e terziario
Sto pensando di montare qualche presa schuko in più in casa in punti in cui possono servire, dato che oramai molti elettrodomestici usano sempre più questo tipo di spina. La scelta ricade tra la presa P40 e la P30 e mi chiedo secondo voi quale sarebbe quella più adatta in un ambiente domestico. Da un lato le P40 in Italia sembrano essere utilizzate in maggioranza schiacciante essendo compatibili con tutte le spine italiane, dall'altro la P30 sarebbe la mia preferita visto che è esteticamente migliore (in ambito domestico conta, specie in alcuni ambienti) e secondo me accumula anche meno polvere se lasciata inutilizzata, mentre come unico contro la non compatiilità con spine italiane a 16A con poli più grandi e distanti che però almeno in ambito domestico sono pochissimo usate (credo di avere solo una ciabatta ed una prolunga con questo tipo di spina) e dubito saranno prodotti in futuro, inoltre in casa chiunque ha comunque prese bipasso, quindi per ogni evenienza si potrebbe ovviare con una di queste prese. Mi chiedo secondo voi se mi sbaglio o c'è qualcosa che non sto considerando, grazie. -
giuseppe071964 ha iniziato a seguire Posso mettere stringhe con diverso numero di pannelli in parallelo sul medesimo MPPT?
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Posso mettere stringhe con diverso numero di pannelli in parallelo sul medesimo MPPT?
giuseppe071964 ha risposto a M.Sox alla discussione in Fotovoltaico
Ciao M.sox, e' sconsIgliabile collegare in parallello sullo stesso MPPT stringhe con caratteristiche diverse. Immagina le stringhe come due generatori elettrici, con caratteristiche diverse collegati in parallelo, nel tuo caso il generatore con tensione piu' alta 7 pannelli scaricherebbe parte della sua energia su quello da 6. Una soluzione sarebbe montare gli ottimizzatori. -
Fabio Monaco ha iniziato a seguire Tensione bassa, mancato innesco dell'inverter.
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Tensione bassa, mancato innesco dell'inverter.
Fabio Monaco ha inserito una discussione in Fotovoltaico
Ho recentemente realizzato un impianto fotovoltaico così formato: Inverter Growatt 600 SPF ES PLUS n° 10 pannelli JA SOLAR JAM66D45 DA 600W - 47,7 V PACCO BATTERIRE DA 15 KW CON 16 CELLE REPT DA 286W Come da foto allegate si nota che l'impianto dei pannelli, montati in serie, è diviso in due stringhe composte da 7 e 3 pannelli posti con inclinazioni differenti. La stringa da 7 pannelli funziona benissimo mentre quella da 3 non riesce ad innescare l'inverter perché la tensione di uscita risulta non adeguata (bassa) nemmeno con insolazione diretta a mezzogiorno. Come risolvere il problema? E' possibile e conveniente "isolare" un pannello dalla stringa da 7 e inserirlo in quella da 3 per aumentarne la tensione di uscita? Avendo una inclinazione diversa come fare per ottimizzarne la resa? Quale dispositivo elettronico/elettrico si potrebbe inserire nella stringa da 3 per aumentarne il voltaggio? Grazie. -
De Longhi macchina caffè Prodigio
nelson1 ha risposto a nelson1 alla discussione in Piccoli elettrodomestici
potrei estrarre il blocco motore ma sembra impossibile... -
Cambio velocità in piccoli motori asincroni monofase
Leone2285 ha risposto a Leone2285 alla discussione in Didattica elettrotecnica
Grazie Livio per la tua ottima spiegazione. Nei motori asincroni monofase sapevo che si poteva sfruttare la variazione del numero di poli o la frequenza per variare il numero di giri. Per cambiare la tensione ai capi dell'avvolgimento fanno una sorta di partitore resistivo? -
Posso mettere stringhe con diverso numero di pannelli in parallelo sul medesimo MPPT?
M.Sox ha inserito una discussione in Fotovoltaico
Posso mettere stringhe con diverso numero di pannelli in parallelo sul medesimo MPPT? Esempio: 6 moduli in serie messi in parallelo a 7 moduli in serie, sullo stesso ingresso MPPT. Grazie -
M.Sox ha aderito alla comunità
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ztl ha iniziato a seguire Compatibilità moduli espansione Logo!
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Buongiorno a tutti, siccome è molto che non scrivo mi ripresento, sono Cristiano e utilizzo il Logo a livello amatoriale, il mio livello di programmazione è molto basso, mi scuso in anticipo se l'argomento è già stato trattato, ho fatto la ricerca ma non ho trovato nulla a riguardo, in tal caso se postste dirottarmi sulla discussione corretta mi fareste un favore, il mio problema è il seguente: ho una configurazione composta dai seguenti moduli montati come di seguito 0BA2 12/24 RCE --> DM8 12/24 R --> AM2 12/24 --> AM2 RTD 12/24 --> AM2 RTD 12/24 il problema che riscontro è il seguente, configurando due dei quattro ingressi analogici possibili, e alimentando il sistema tutti i moduli hanno la spia verde accesa, configurando tutti e 4 gli ingressi analogici, l'ultimo modulo si illumina di rosso. A parte quanto indicato nel manuale logo dove indica diverse configurazioni possibili con molti più moduli, ho trovato una descrizione che mi ha lasciato dei dubbi, in un documento SIENENS del 2012 viene descritto che alcuni moduli non possono essere impiegati come ultimo modulo (completamente a destra) nella configurazione, tra questi vangono menzionati i moduli il DM8 12/24R, l'AM2 e l' AM2 RTD, se così fosse visto che ho solo questi moduli, dovrei trovare un modulo compatibile da usare come ultimo modulo anche se poi non andrò ad utilizzarlo, ma il dubbio più grande mi è venuto perchè leggendo diversi articoli ho trovato un documento SIEMENS del 2016 che dice questo, "i moduli base LOGO! delle serie 0BA0 ... 0BA2 non possono essere ampliati", il mio modulo base è proprio un 0ba2, però collegando i moduli non riscontro nessun errore, anche caricando un vecchio programma a prima vista non sembra esserci nessun problema, devo però precisare che non ho ancora fisicamente collegato nulla ai moduli se non l'alimentazione. Sono dunque a chiedervi un aiuto, sui seguenti punti: A - il modulo 6ED1052-1MD08-0BA2 è realmente incompatibile con le espansioni B - come posso eventualmente risolvere il problema della configurazione degli ingressi analogici C - è corretto che i moduli DM8 12/24R, l'AM2 e l' AM2 RTD non possono essere montati come ultimo modulo (completamente a destra) nella configurazione Ringrazio in anticipo chiunque potesse darmi dei suggerimenti.
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Livio Orsini ha iniziato a seguire Cambio velocità in piccoli motori asincroni monofase
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Cambio velocità in piccoli motori asincroni monofase
Livio Orsini ha risposto a Leone2285 alla discussione in Didattica elettrotecnica
Quando si tratta di ventilatori e di pompe centrifighe si sfrutta una particolarità di questi dispositivi. Questi dispositivi hanno una coppia resistente che è proporzionale al quadrato della velocità. Quando la loro velocità di rotazione è prossima allo zero anche la coppia resistente è prossima allo zero; il motore che li aziona, quindi, dovrà fornire la sola coppia necessaria a vincere gli attriti meccanici, praticamente è come se ruotasse a vuoto. Crescendo la velocità la coppia richiesta cresce in modo quadratico. Un motore asincrono, se è alimentato con la tensione nominale lavora a pieno flusso, quindi rende la sua coppia nominale. Riducendo la tensione di alimentazione si riduce il flusso quindi si riduce, in modo proporzionale, anche la coppia erogabile. Per regolare la velocità di un ventilatore, o di unampompa centrifuga, si riduce la tensione di alimentazione. In questo modo il motore ruoterà alla velocità in cui la coppia richiesta è uguale alla coppia erogabile. La regolazione è efficace se la coppia (potenza) nominale del motore è uguale, o di poco superiore, a quella che richiede quando ruota alla velocità nominlae, velocità che deve essere uguale alla velocità nominale del motore. Se si accoppia un motore in grado di erogare una coppia molto maggiore della coppia nominale del ventilatore, la regolazione diventa molto difficoltosa ed instabile. Il principio di funzionamento l'ho descritto sopra. Lo scorrimento non c'entra. In pratica si effettua un controllo di coppia motrice. Gli assorbimenti di corrente che hai rilevato, sono proprio la dimostrazione della variazione di coppia, visto che anche in un motore asincrono la corrente di armatura è proporzionale alla coppia erogata. Non c'è quella proporzionalità diretta e costante di un motore in corrente continua, ma c'è comunque un corrispondenza. -
De Longhi macchina caffè Prodigio
nelson1 ha risposto a nelson1 alla discussione in Piccoli elettrodomestici
si il meccanismo si intravede e gli ingranaggi sono complessi, sembrano come quelli di un orologio. la pompa prende l'acqua, la caldaia scalda l'acqua che esce bollente, ma la capsula è li e non la estrae. In teoria, per come ha sempre funzionato, quando reinserisco la spina la macchina dovrebbe espellere la capsula che ha ora in pancia e tenersi pronta per un nuovo caffè. Invece non la espelle. Tutto il meccanismo è immobile. -
Termoconvettore canalizzabile non scalda
click0 ha risposto a Giuseppe Boi alla discussione in Guasti/Problemi Riscaldamento
è un dato reale ? (nel senso che è stato misurato) temperatura aria in aspirazione e in mandata? (quindi non in ambiente ma sull'apparecchio) -
csauvard ha aderito alla comunità
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Cambio velocità in piccoli motori asincroni monofase
Leone2285 ha inserito una discussione in Didattica elettrotecnica
In una discussione recente sul forum in cui si parlava di un motore di una cappa ci si chiedeva come fanno questi motori a cambiare velocità. Personalmente, non avendo trovato materiale sul web avevo fatto delle ipotesi sul funzionamento ma non so se sono corrette. Avendo una cappa a disposizione ho fatto delle misure per capire meglio. Il motore dovrebbe essere un asincrono monofase con quattro fili di colore blu, bianco, rosso e nero. Il blu va diretto al motore e dovrebbe essere il comune mentre gli altri 3 vanno alla pulsantiera. Tra blu e bianco c'è una resistenza di 47ohm ed è la prima velocità, tra blu e rosso 39ohm seconda velocità, tra blu e nero 25ohm terza velocità. Tra bianco e rosso 8ohm, tra bianco e nero 22ohm e tra rosso e nero 14ohm quindi i numeri tornano. Con la prima velocità c'è un assorbimento di 0,5A, seconda velocità 0,7A, terza velocità 1A. Essendo un unico avvolgimento alla fine io avevo ipotizzato uno scorrimento via via minore passando dalla prima alla terza velocità. Chiedo a voi se ciò che ho ipotizzato è una baggianata o è il reale funzionamento di questi motori. -
Alimentatore impianto citofonico condominiale Urmet 786/15 emetto un forte ronzio.
Alexmiro75 ha risposto a Alexmiro75 alla discussione in Citofoni, videocitofoni e intercomunicanti
Grazie. -
litronic ha iniziato a seguire Lavastoviglie Beko mod DEN38530XAD spenta
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Lavastoviglie Beko mod DEN38530XAD spenta
litronic ha risposto a delfino62 alla discussione in Lavastoviglie
Ciao, capisco che il messaggio è di un anno fa ma, avendo lo stesso identico difetto su esattamente lo stesso modello di lavastoviglie, vorrei sapere se hai risolto cambiando anche il cruscotto comandi oltre alla scheda (che ho verificato essere bruciata e già sostituita con ricambio nuovo con memoria flash già programmata). Se poi dovesse interessare a qualcuno, posso descrivere l'indagine che ho fatto tramite oscilloscopio sui bus di segnale che vanno dalla scheda madre al cruscotto e al display. -
Salvavita che scatta a causa di disturbi esterni
piergius ha risposto a Dario GDM alla discussione in Interruttori differenziali, magnetici e termici
Come dicevamo, con tutto Mischiato sotto unico MagnetoTermicoDifferenziale di Tipo AC, è probabile che intervenga per Somma di tante Dispersioni ! - Considera che i moderni Elettrodomestici, oltre la Dispersione Fisiologica quando sono in funzione, dove entra il Cordone di Alimentazione, hanno dei Filtri di Rete incorporati che disperdono 2mA Ciascuno, anche in Stand-by ; Poi a Forno, Lavastoviglie e altri Apparecchi in ambiente umido come la Cucina conviene togliere Tensione tramite Bipolare 1/0 dopo l' Utilizzo o almeno la sera oppure quando non si è in casa . A maggior ragione l' Unità esterna dei Condizionatori dovrebbe avere un Bipolare 1/0 in prossimità delle 2 stanze servite, per poter isolarlo comodamente . - Inoltre il Differenziale TIPO AC interviene direttamente se alla Dispersione esistente si aggiungono Disturbi come quelli durante Manovre in Cabina Elettrica, buchi di Tensione e simili.. - Riorganizzando l' Impianto sarà bene adottare MagnetoTermiciDifferenziali (di Tipo A Super Immunizzato o Tipo A - APR a seconda del Produttore ; intervengono con qualche millisecondo di ritardo per non rilevare Disturbi Transitori ) di Taglia C16 per le Prese e C10 per Luci e Servizi Essenziali.. - Buona giornata !
