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PLC Forum


Dubbi Sulla Compilazione Nuovi Libretti Impianto.


Andrea25

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Skianto, rispetto al libretto vecchio hanno tolto l'installatore (che come informazione secondo me poteva anche servire) e la presa d'aria (anch'essa utile ai fini della sicurezza).

Ok che nel rapporto si segna cosa và bene e cosa no, ma perchè levare cose utili per metterne altre INUTILI???

Cioè dai, cosa cavolo serve stare lì a specificare tutto l'impianto? Che utilità pratica ha?

E' questo il problema...non c'è una logica dietro!

L'unica cosa certa è che noi perdiamo molto tempo, troppo...e il tempo ci costa caro!!!

Se una votla tanto capissero che il lavoro non è fatto solo di carta e teoria ma più che altro di pratica...allora le cose andrebbero solo meglio!

p.s.: quà da noi le dichiarazioni di conformità sono ormai scarosante. Senza quella non ti danno il gas e noi non facciamo i collaudi. Se poi manca in impoanti già esistenti allora, giustamente, segnamo che manca e bisogna farsela rilasciare.

Modificato: da Valejola
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Io dal corso con la CNA ho capito che la compilazione del libretto non è giuridicamente parlando competenza del manutentore ma del responsabile dell impianto, quindi nel caso delle caldaiette il libretto lo deve compilare l' occupante della casa. Poi è chiaro che al cliente glielo compilo io ma mi limito a mettere i dati della caldaia, più o meno gli stessi del vecchio libretto.. di certo non mi metto a fare il giro dei climatizzatori stufe a pellets e compagnia bella. Alla voce regolazione primaria on off io metto il termostato/cronotermostato

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Su quello ti do ragione, in teoria i dettagli dell'impianto sono competenza del responsabile...ma comunque alcune parti del rapporto e del libretto, per esempio le specifiche delle potenze, vanno compilate tenendo conto di tutto ciò che scalda e che raffredda.

Poi oltretutto qui in Piemonte dobbiamo anche trasmettere telematicamente tutto il libretto alla regione, quindi va per forza inviato completo di tutto.

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Simone Baldini

quella che dici tu, credo, sia la regolazione con curva climatica. nel libretto è indicato se esiste ( e/o è impiegato) questo sistema, peraltro disinseribile.

se metti la corocetta sulla prima voce : regolazione on-off , secondo me , non può essere altro che un crono termostato.

Uno puo' interpretarla come meglio gli viene tanto credo che chi controllerà ne saprà meno di noi, però la regolazione primaria è quella che agisce sul generatore di calore (caldaia) o comuqnue in centrale termica, poi hai al punto 5.2 la regolazione singolo ambiente di zona, per me questo vuol dire il cronotermostato. E' chiaro che per una caldaia autonoma nel 99% dei casi avrai una zona sole ed eventualmente le termostatiche.

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in poche parole regolazione on off se non c'è niente e si accende da caldaia

regolazione climatica indipendente......cronotermostato o termostato ambiente

regolazione climatica integrata........comando remoto

regolazione singolo ambiente di zona se si hanno almeno 2 termostati/crono con valvole di zona

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Uno puo' interpretarla come meglio gli viene tanto credo che chi controllerà ne saprà meno di noi, però la regolazione primaria è quella che agisce sul generatore di calore (caldaia) o comuqnue in centrale termica, poi hai al punto 5.2 la regolazione singolo ambiente di zona, per me questo vuol dire il cronotermostato. E' chiaro che per una caldaia autonoma nel 99% dei casi avrai una zona sole ed eventualmente le termostatiche.

Simone sono d'accordo con te sulla questione dei controlli e d'accordissimo sul termine "regolazione primaria" però:

perchè al punto 5.1 mi chiede SR n° ? poi di seguito la data di installazione, i punti di regolazione e i livelli di temperatura( dati tipici dei crono termostati).

se fosse una centrallina climatica di un impianto sup ai 35 kw come rispondere ai punti di regolazione e i livelli temperatura?

se la centrallina è all'interno del generatore come faccio a indicare marca e modello?

continuo ad essere dell'opinione che chi ha scritto quelle pagine del libretto era un pò confuso!!!!

come ha scritto simone dalle commissioni tecniche , probabilmente, verrà fuori un buon lavoro ( ho conosciuto diverse persone del cig e posso garantire che sono competenti), ma quando la stesura dei moduli arriva in ministero e và in mano ai burocrati.........! :worthy:

P.S hai ragione, purtroppo, dobbiamo interpretare un pò , però parlarne fra di noi , come accade su questo forum, aiuta a ragionare meglio.

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salve skiantos68,sulle istruzioni del libretto dice che se il sistema è incorporato nella caldaia non serve marca/modello ma è sufficiente N° livelli temp.e N° punti di regolazione ( che ognuno interpreta in un certo modo...)

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Simone Baldini
perchè al punto 5.1 mi chiede SR n° ? poi di seguito la data di installazione, i punti di regolazione e i livelli di temperatura( dati tipici dei crono termostati).

Come detto hanno voluto fare un libretto che si possa adattare a tutte le casistiche e non contenti hanno unificato il vecchio libretto d'impianto con quello di centrale.

se fosse una centrallina climatica di un impianto sup ai 35 kw come rispondere ai punti di regolazione e i livelli temperatura?

In caldaia la centralina comanderà in base a degli orari e avrai almeno due livelli di temperatura (giornaliera e notturna/attenuata)

se la centrallina è all'interno del generatore come faccio a indicare marca e modello?

Non la indichi, i campi non sono mica obbligatori.

continuo ad essere dell'opinione che chi ha scritto quelle pagine del libretto era un pò confuso!!!!

come ha scritto simone dalle commissioni tecniche , probabilmente, verrà fuori un buon lavoro ( ho conosciuto diverse persone del cig e posso garantire che sono competenti), ma quando la stesura dei moduli arriva in ministero e và in mano ai burocrati.........! :worthy:

P.S hai ragione, purtroppo, dobbiamo interpretare un pò , però parlarne fra di noi , come accade su questo forum, aiuta a ragionare meglio.

Piu' che confuso, non si è messo nei panni e delle conoscenze teoriche del manutentore che va dalla signora Maria a pulire la caldaia! Se partiamo dal fatto che la maggior parte dei manutentori hanno la terza media, come si puo' pretendere che uno capisca determinate cose. Qui si fanno sempre le cose al contrario, prima si dovevano istruire i tecnici con corsi obbligatori gratuiti tenuti dalle categorie, poi pretendere qualcosa. Invece ora nasceranno corsi per la compilazione (io direi la crocettatura) di questo libretto da parte di categorie e tutti a pagamento, il risultato sarà che diventeremo dei bravi "crocettatori" e al prossimo cambio libretto saremo ancora punto e a capo.

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