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TheUser

Suddivisione circuiti appartamento

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TheUser

Stavo guardando la pratica guida predisposta dalla gewiss su come progettare un impianto elettrico e mi stavo domandando:

Quando parlano di numero minimo di circuiti (esempio, pag. 29), esistono delle direttive specifiche su come suddividere i circuiti, esempio luci e prese di vari ambienti, oppure uno se lo può suddividere come più gli pare e piace?

Inoltre, il motivo per cui a volte si predilige l'impiego di un differenziale puro è semplicemente quello di evitare la ridondanza tra le protezioni (es. 2 termici in serie) o c'è qualche altro motivo particolare?

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Maurizio Colombi
oppure uno se lo può suddividere come più gli pare e piace? 

Direi di si!

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Darlington

La norma richiede una suddivisione minima di due rami, quindi almeno due mt/diff, poi ognuno può fare quel che preferisce, se tu vuoi smezzare mezza casa senza distinzione tra luci e fm o se tu preferisci tirare tre linee per ogni stanza per la norma è lo stesso.

 

E' invece fuori norma mettere tutto sotto un unico ramo (selettività assente)

 

Per il differenziale puro, ogni impianto fa caso a se: sotto lo stesso ramo posso scegliere di avere selettività magnetotermica ma non selettività differenziale, vuoi per ragioni di spazio (un magnetotermicodifferenziale occupa due moduli e protegge una linea, mentre occupandone tre posso installare un differenziale puro e due magnetotermici, così da avere protezione differenziale ma selettività tra due linee distinte), vuoi per ragioni di costo (un magnetotermicodifferenziale costa più di un magnetotermico, quindi ha senso sacrificare la selettività differenziale in certi casi)

 

E' invece uno spreco in termini di spazio nel quadro mettere un differenziale puro con un solo magnetotermico in cascata, per proteggere una linea; con un mtdiff otterrei lo stesso risultato, ma occuperei due moduli e non tre.

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joule 70

Il livello 1 della normativa impone la separazione  minima di due circuiti per cui linea luce e prese ovviamente sotto due differenziali-magnetoter. per avere un minimo di selettività.Altrimenti budget permettendo puoi stendere tutti i circuiti che vuoi facenti capo al proprio magnetotermico ed eventualmente con proprio differenziale.

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Maurizio Colombi
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per cui linea luce e prese

Anche.

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TheUser
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budget permettendo puoi stendere tutti i circuiti che vuoi facenti capo al proprio magnetotermico ed eventualmente con proprio differenziale

Si, e poi ti ritrovi con un quadro elettrico da palestra che in un appartamento è un pugno in un occhio da vedere a meno che non arredi in stile industriale

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Microchip1967

Si, e poi ti ritrovi con un quadro elettrico da palestra che in un appartamento è un pugno in un occhio da vedere a meno che non arredi in stile industriale

 

...e poi piangi in cinese quando ti si guasta un circuito e perdi 4 ore per cercare il circuito che ti fa scattare il differenziale. :smile:

Personalmente piazzo minimo un 54-72 moduli per un appartamento (ti posso assicurare che se fai un lavoro a regola d'arte fai in fretta a riempirlo tra i vari generali, i parziali, gli alimentatori, ecct).

Poi, il quadro io lo metto in un punto "nascosto", quindi dell'estetica (e dell'architetto) se permetti me ne frego (nel limite del possibile , in accordo con il cliente).

Un MT ti costa 15 euro di listino.Quanto ti verrà a costare un'intervento al sabato sera se ti scatta il differenziale e non puoi "sezionare" il circuito?(tra ricerca e sezionamento si fa in fretta ad impiegare 2-3 ore, specialmente se le scatole di derivazione sono coperte dai mobili...)

Poi ultimamente stanno facendo anche dei bei quadri ad incasso quasi a scomparsa.

Per quanto riguarda l'uso dei differenziali puri, (pensiero personale) io non li userei se non abbinati al proprio magnetotermico di protezione.Si fa in fretta a superare la portata massima del dispositivo con gli interruttori a valle (errore piu' comune di quanto si crede).

Tenendo conto che ormai un quadro d'appartamento come minimo lo devi dimensionare per 6Kw, l'uso dei differenziali puri è un falso risparmio, in quanto devi per forza di cose andare sulla seconda taglia (40A) che, guarda caso, ti costa come un MTD da 25 (senza pero' le limitazioni del caso).

inoltre, nel caso di adeguamento di un quadro esistente da 3 a 6Kw, il MTD lo recuperi e lo riutilizzi, il differenziale pure no (salvo rari casi)

 

 

 

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Maurizio Colombi
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minimo un 54-72 moduli per un appartamento 

Beh... se questo è il minimo, non oso immaginare il massimo! Anche perchè dopo questo non saprei cosa proporre!

 

 

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Microchip1967

Maurizio, è subito fatto:

La prima fila la riservi al generale, agli scaricatori e al distributore (e almeno 8 moduli sono andati)

La seconda fila la riservi alle protezioni dell'abitazione (con il suo differenziale): luce (nord, sud), prese (nord, sud), servizi (caldaia, allarme): totale 14 moduli

La terza fila la riservi per i servizi di cucina, con il suo differenziale: Lavastoviglie, piano cottura, prese di servizio, frigorifero, forno, forno a microonde, cappa,.: 16 moduli

La quarta fila per i servizi esterni (con il proprio differenziale): Luci esterne, cancello, citofono, antenna tv. totale 10 moduli

Aggiungi poi eventuali alimentatori per il videocitofono (o domotica) e il quadro è belle che pieno

Attenzione: in genere uso MTD 1P+N su 2 moduli perchè quelli su un modulo sono dei "fornelli" nel calcolo della sovratemeperatura.

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Carlo Albinoni
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Si, e poi ti ritrovi con un quadro elettrico da palestra che in un appartamento è un pugno in un occhio da vedere a meno che non arredi in stile industriale

E che dire di caldaie e boiler? così ingombranti!

per non parlare delle cappe di aspirazione, veri e propri orrori da vedere.

Via ache le antenne dal tetto che deturpano il panorama.

Condizionatori assolutamente da evitare se non sono invisibili.

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Daniele Orisio

Aggiungo che la CEI 64-8 vuole che la protezione differenziale sia divisa su almeno due interruttori (quindi puoi mettere tutti i magnetotermici che vuoi, basta che siano divisi sotto almeno due differenziali) e che ci sia un interruttore generale (magnetotermico, differenziale selettivo...). Per il resto non ci dovrebbero essere limiti (se non quelli del numero minimo dei circuiti).

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joule 70

Microchips tutti a te capitano i buoni clienti!Spero che alla fine ti paghino.......

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Maurizio Colombi
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Maurizio, è subito fatto:

Si si, tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare... ed un locale apposito per il quadro elettrico!

A questo punto, se parliamo del villone con area esterna, dependance, e tutti gli ammennicoli vari, sono pienamente d'accordo che un 72 ci starebbe comodo (anche se ne farei diversi più piccoli)... ma se parliamo del classico appartamento o della villetta da capitolato, o addirittura della ristrutturazione dell'appartamento... concorda con me che hai sparato un po' alto, in un 72 moduli... ci ricavi anche un po' magazzino ricambi! 

Poi se:

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tutti a te capitano i buoni clienti!Spero che alla fine ti paghino.......

al cliente va bene, puoi proporre anche un rack a parete in lamiera... magari espandibile! :)

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Microchip1967

questo è il quadro per un appartamento in ristrutturazione composto da 2 camere, 2 bagni, soggiorno, cucina, garage, taverna e servizi esterni

Essendo in fase di ristrutturazione "a pezzi", i comandi sono stati realizzati in domotica con attuaturi distribuiti.

Tieni conto che mi manca ancora l'alimentatore per il citofono

P8260033.JPGP8260014.JPG

 

Mancano ancora gli scaricatori e la barra di terra (provvisoriamente c'è un morsetto

La seconda fila è dedicata al sezionamento delle prese della cucina

Non dico che sia il non-plus-ultra, ma sono abituato a lavorare cosi'.

Anche perchè, già con questo quadro, alla fine dei calcoli mi avanzano circa 15w di dissipazione, quindi non è che ho mkolti margini

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joule 70

ma per un appartamento è sprecata tutta quella roba,buon per te.

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Microchip1967

Giusto per curiosità tu come lo avresti suddiviso?

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