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Ing. Luca Bottega

Scherzetti degli ingressi analogici del LOGO! 8

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Ing. Luca Bottega

Buonasera chiedo cortesemente e gentilmente se qualcuno sa come evitare alcune stranezze che mi sono successe utilizzando gli ingressi analogici del LOGO!8.

 

In ingresso al LOGO!8 AM2 ho collegato un sensore di vibrazione 4-20 mA e all'ingresso del LOGO!8 RTD ho collegato una Pt100.

 

All'interno uso un blocco chiamato CONTROLLO VALORE ANALOGICO per accendere una spia in uscita se il valore analogico supera una certa soglia impostata.

 

Succede che alcune volte a random rimane in memoria al LOGO!8 il valore precedentemente misurato dopo lo spegnimento del quadro elettrico.

 

Alla riaccensione mi da segnalazione e non dovrebbe farlo.

 

Poi spengo e riaccendo il quadro elettrico e sparisce il problema.

 

Premetto che attivo la lettura delle analogiche dopo 20 secondi dall'accensione del quadro elettrico.

 

Chi sa aiutarmi a capire l'enigma?

 

Devo forse resettare gli ingressi analogici quando spengo il quadro elettrico (anche se non saprei come farlo sinceramente) ????

 

Grazie mille

 

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ilguargua

Io inizierei con il misurare cosa arriva fisicamente all'ingresso analogico quando il problema si manifesta, così escludi cause esterne.

 

Ciao, Ale.

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Blackice

Ciao Luca,prova a sostituire il blocco di controllo con uno INTERRUTTORE A VALORE DI SOGLIA ANALOGICO impostando la scalatura 4/20mA e i limiti di attivazione/disattivazione(possono anche coincidere).

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plfrmcmp83

Ciao,

Non capisco se il blocco utilizzato nel programma è il watchdog analogico. Forse questo non è importante; non potrebbe trattarsi di una ritenzione attivata nel blocco?

Screenshot_2017-09-21-21-06-01-540x960.jpg

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Ing. Luca Bottega

Buonasera premetto che nel quadro elettrico c'è anche un inverter pilotato da un pressostato differenziale 4-20 mA posizionato all'esterno forse potrebbero esserci disturbi emessi ma dubito poiché sono stati utilizzati cavi twistati e schermati correttamente collegati a terra lato quadro e separati dai cavi di potenza all'interno del quadro elettrico stesso come dice la regola dell'arte.

Farò sicuramente delle prove con altri blocchetti a disposizione.

Non ho usato un watchdog analogico, ho usato un CONTROLLO VALORE ANALOGICO e sono sicuro di non aver spuntato la ritenzione e neppure la protezione attiva.

Effettivamente non ho misurato cosa proveniva dal campo e quindi potrei fare l'ipotesi che durante le prove i sensori di vibrazione risentano della vibrazione residua dopo lo spegnimento del quadro elettrico ma escluderei anche questa ipotesi poiché quando spengo il quadro elettrico praticamente tolgo l'ENABLE alla lettura delle analogiche che quindi dovrebbero azzerarsi.

Ho riscontrato comunque che è un problema random allora ho detto al cliente semplicemente che se succede spenga e riaccenda il quadro elettrico anche se chiaramente non è molto professionale :-))))).

 

Grazie mille se avete altre idee

Vi terrò aggiornati su eventuali sviluppi.

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Blackice

Attenzione,l'ingresso ENABLE del blocco di cui parli serve per memorizzare il valore istantaneo del relativo ingresso analogico,quindi è normale che l'uscita digitale rimanga attiva in certe situazioni:

                                                Cattura.PNG.f30cc8efa5ea8010c9cc08722c94d035.PNG

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Ing. Luca Bottega
il 22/9/2017 at 20:25 , Blackice scrisse:

Attenzione,l'ingresso ENABLE del blocco di cui parli serve per memorizzare il valore istantaneo del relativo ingresso analogico,quindi è normale che l'uscita digitale rimanga attiva in certe situazioni:

                                                Cattura.PNG.f30cc8efa5ea8010c9cc08722c94d035.PNG

 

Ciao hai ragione pertanto è errato dare l'ENABLE per attivare la lettura degli ingressi analogici appena si accende il quadro, piuttosto allora posso dare l'ENABLE quando attivo i circuiti ausiliari del quadro elettrico, che ne dici? In modo tale che quando disattivo i circuiti ausiliari del quadro elettrico si azzerano gli ingressi analogici e spegnendo successivamente il quadro elettrico non rimangono valori memorizzati. Sei d'accordo?

 

Comunque devo ancora provare le soluzioni dei colleghi prima, vi farò sapere.

 

Grazie mille

 

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Ing. Luca Bottega

Buongiorno ho provato a cambiare da CONTROLLO VALORE ANALOGICO a INTERRUTTORE A VALORE DI SOGLIA ANALOGICO e ho anche scoperto che le pt100/pt1000 non occorre scalarle :wallbash:, mentre gli altri sensori bisogna lavorare sul segnale in ingresso e trasformarlo opportunamente prima di utilizzarlo per eseguire operazioni logiche.

 

Oggi tuttavia mi ritelefona il cliente che il problema si ripresenta: ho dei sensori di vibrazione 4-20 mA con campo di funzionamento 0-25 mm/s che ogni tanto random mi fanno spegnere il motore dell'aspiratore che stanno monitorando.

Ieri abbiamo abbiamo alzato le soglie di pre allarme vibrazione, oggi alzerò le soglie di allarme che causano lo spegnimento dell'aspiratore in questione, però mi resta il dubbio che sia un paliativo e che il vero problema siano i disturbi introdotti nell'ingresso analogico dall'inverter nelle fasi di transitorio di avvio e spegnimento del motore in questione.

 

Vediamo come va oggi altrimenti non saprei come procedere anche perché non ho budget per poter recarmi dal cliente finale :angry:.

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Mircoron

Molto importante è usare il blocco valore medio fra l'ingresso e il controllo altrimenti è molto facile che uno spike passi.

 

Ciao

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Ing. Luca Bottega

Eseguito quanto proposto Mircoron e sono riuscito ad azzerare gli ingressi analogici allo spegnimento dei circuiti ausiliari.

Inoltre all'attivazione sono riuscito col tuo suggerimento ad azzerare i medesimi ingressi pertanto nessun strano valore

riesce a passare senza essere condizionato opportunamente.

Comunque dopo lunghe analisi abbiamo scoperto che il problema sono i sensori di vibrazione montati sul corpo degli aspiratori

poiché sono molto sensibili e anche un piccolo transitorio meccanico può causare l'intervento del plc.

Chiaramente anche la parte meccanica ha le sue pecche poiché i motori in questione sono rinviati con cinghie su pulegge e

quindi vibrano che è un piacere.

Mi dice la ditta committente che non è necessario fermare i motori se si supera un certo valore di vibrazione ma semplicemente

si deve dare segnalazione ottico / acustica per comunicare il problema.

Pertanto a conti fatti farò sconnettere un filo all'elettricista del cliente finale in modo da avere solamente segnalazioni e non

interventi di disconnessione del motore incriminato.

Chiaramente poi il problema lo risolverà l'operatore del cliente finale che sente e vede le segnalazioni opportune.

 

Grazie a tutti

 

 

 

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Ing. Luca Bottega

Buongiorno purtroppo non riesco a scalare adeguatamente l'ingresso analogico 4-20 mA e quindi mi sta creando notevoli problemi.

 

Chi può aiutarmi?

 

Ho due sensori di vibrazione campo di misura 0-25 mm/s e in uscita 4-20 mA passivi cioè loop  di corrente.

I segnali vengono portati sui rispettivi ingressi analogici dell'espansione del LOGO!8.

Purtroppo per errato uso di sensori troppo sensibili per l'applicazione meccanica o per errore di scalatura

mio mi danno sempre una segnalazione ottico-acustica sul quadro elettrico con relativa incazzatura del cliente.

 

Cosa posso fare?

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rfabri

Dico una caz..ta. ma se il disturbo è tipo casuale non puoi provare a temporizzare il segnale?, ipotesi il segnale che fermerà i motori per troppa vibrazione sara 80 (valore ipotetico) quel valore deve permanere almeno 5" poi sarà sicuramente una vibrazione importante e pericolosa, poi se ci saranno anche valori di 90 o 100 ma per brevi istanti non ci sarà un arresto del motore perchè momentanei e al disotto della soglia di tempo impostata, bye 

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Lucky67

Francamente scusa, ma faccio fatica a seguirti: é un altro problema o sei ancora al discorso che hai dei valori che "sporcano" i registri del plc?

Se i sensori non sono adeguati credo che tu abbia poco da fare: o medi la misura perdendo in velocità e precisione (e quindi devi decidere tu o il cliente se il compromesso è ragionevole) o cambi sensori e metti dei dispositivi che soddisfano le specifiche.

Per quanto riguarda la scalatura non capisco che problema hai. Basta simulare 2 o tre valori di ingresso e vedi se lal scalatura è esatta..addirittura lo puoi verificare con facilità teoricamente visto che la routine è talmente semplice...

Ultima possibilità: non ho capito nulla io e mi sono perso dall'inizio del thread.

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Ing. Luca Bottega

No no tranquillo non hai capito male.

Il problema della scalatura di fatto non esiste in quanto basta precisare che il tipo di sensore e il campo di misura, fregandosene del gain (guadagno) e offset e anche la visualizzazione sul display è automaticamente verificata.

Per quanto riguarda invece in specifico i due segnali dei sensori di vibrazione per ora abbiamo disconnesso i fili per far lavorare il cliente e stiamo pensando a come trattare i segnali: alla fine metterò una temporizzazione come avete suggerito.

 

 

 

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Ing. Luca Bottega

Buongiorno abbiamo risolto la situazione.

 

Gli ingressi analogici e le uscite analogiche del LOGO!8 AM2 eseguono una conversione analogico/digitale a 10 bit.

 

Il calcolo è il seguente: 2^10=1024 step per rappresentare i 20 mA.

 

Il segnale di 4 mA sarà 1/5 di 20 mA e pertanto 1024/5=204 circa.

 

Per rappresentare quindi il campo di misura del sensore di vibrazione 4-20 mA avrò a disposizione 1024-205=819 step.

 

Pertanto essendo il fondo scala del sensore di vibrazione pari a 25 mm/s avrò che 25/819=0,04 mm/s circa.

 

Quindi la risoluzione dell'ingresso analogico del LOGO!8 AM2 sarà di 0,04 mm/s leggendo questo tipo di sensore di vibrazione.

 

Il discorso torna poiché se vado ad impostare sul blocco di programma chiamato AMPLIFICATORE ANALOGICO il sensore 4-20 mA

e poi vado a scegliere il campo di misura 0-2500 non me lo lascia fare però riesco ad impostare 0-2496 che infatti è 25-0.04=24.96 mm/s.

 

Così fatto riesco ad avere la stessa grandezza numerica da 0 a 2496 per eseguire le azioni all'interno della logica del programma e

anche in visualizzazione sul display basterà dividere per 100 con blocco di programma chiamato OPERAZIONE MATEMATICA.

 

Ho provato sia in simulazione che realmente sulla macchina e funziona.

 

Direi che la discussione è chiusa qui se altri non hanno da aggiungere (sempre ben accetto chiaramente).

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Lucky67

Curioso...hai descritto almeno tre problematiche diverse e ogni volta hai risolto dei oroblemi con premesse diverse da quelle poste...comincio a essere vecchio io...:blink:

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