Livio Orsini Inserita: 7 marzo 2018 Segnala Inserita: 7 marzo 2018 10 ore fa, Semplice 1 scrisse: Potrebbe essere anche un semplice temporizzatore elettronico con qualche altra funzione di sicurezza Non è un relè di velocità o, in alcuni casi, un relè di corrente. Il condensatore è elettrolitico non polarizzato, perchè se non fosse lettrolitico il suo volume sarebbe esagerato. Gli avvolgimenti ausiliari previsti per questo tipo di motori sopportano sono dimensionati per correnti maggiori perchè con u a capacità più elevata anche la tensione di alimentazione risulta essere maggiore.
falemar Inserita: 18 marzo 2018 Autore Segnala Inserita: 18 marzo 2018 Ultima prova fatta oggi. Sostituita fascia tessile e modificato schema elettrico in modo tale che il condensatore aggiuntivo si connetta in parallelo solo nella fase di sollevamento. In queste condizioni il tamburo con tutta la fascia avvolta è 103 mm di diametro.Partendo da piano terra sino al raggiungimento del 2° piano tutto ok assorbimento iniziale di 12,3 A e 5,7 A a regime,carico applicato circa 200 kg. Provato nuovamente la salita da piano terra sino al primo piano, arrivato al primo piano,provo la ripartenza per portarmi al secondo piano, il motore non riesce a partire, 25 A misurati, in questo stato la misura reale del tamburo con parte della fascia avvolta è 84,5 mm.Ovviamente a questo punto debbo solo dire che il fornitore aveva ragione(forse) infatti da piano terra parte senza problemi ma con 200 kg caricati. Sentirò ora dal fornitore cosa mi propone di fare ed in base alla sua risposta Vi informerò.Saluti a tutti e scusate del disturbo
gabri-z Inserita: 18 marzo 2018 Segnala Inserita: 18 marzo 2018 4 ore fa, falemar scrisse: Ovviamente a questo punto debbo solo dire che il fornitore aveva ragione(forse) infatti da piano terra parte senza problemi ma con 200 kg caricati . Doveva pensare alla situazione peggiore ...ma se vuoi perdonarlo ,
gabri-z Inserita: 18 marzo 2018 Segnala Inserita: 18 marzo 2018 46 minuti fa, Semplice 1 scrisse: anche ti fermi ad 1 cm dal livello del secondo piano dovresti poter ripartire Questo è il caso peggiore , per non parlare di un margine di sicurezza .
falemar Inserita: 18 marzo 2018 Autore Segnala Inserita: 18 marzo 2018 Grazie sia a Semplice1 che a gabri-z , per le risposte, volevo però informare "semplice1" che i condensatori in totale sono due e la capacità totale è di 80 microfarad, ovviamente posso aumentare la capacità complessiva debbo vedere cosa riesco a trovare.Domani comunque sento il fornitore cosa mi consiglia di fare.Debbo inoltre informarmi in merito alla lubrificazione del riduttore in quanto mi ha detto che non necessita di lubrificante, io ho aperto il tappo superiore di carica e non sono riuscito a vedere nulla se esiste o meno olio, la targhetta del riduttore non porta alcuna scritta se non quella del modello , rapporto di riduzione e numero di serie e che è d'importazione non fatto dalla STM di Bologna.Oggi ha lavorato per 10 metri in salita e altrettanti in discesa,e si è appena intiepidito.Comunque appena avrò risposte dal fornitore vi informerò. Ciao a tutti
Livio Orsini Inserita: 19 marzo 2018 Segnala Inserita: 19 marzo 2018 8 ore fa, falemar scrisse: ovviamente posso aumentare la capacità complessiva debbo vedere cosa riesco a trovare Aumentando troppo la capacità a lungo andare danneggi l'avvologimento. I conti della coppia necessaria ti li ho fatti da subito. Come si usa dire non si può spremere sangue da una rapa, al più si ottiene sugo di rapa.
falemar Inserita: 19 marzo 2018 Autore Segnala Inserita: 19 marzo 2018 Ciao Livio, come vedi sono ancora qui senza aver concluso ancora nulla,ovviamente ieri ho provato il tutto e l'assorbimento in fase di spunto partendo da piano terra è stato di 12,3 A riducendosi a 5,7-5,8 a regime il motoriduttore gira che è una bellezza senza sforzi o rumori strani, il problema è il fatto della ripartenza dal primo piano quando il tamburo aumenta a 84 mm.Potrei usare un artificio cioè scendere a terra poi salire i 6 metri appunto da terra ma non mi sembra una soluzione.Ho chiesto al fornitore di contattare il costruttore del motore per farmi avere il valore massimo di capacità applicabile senza compromettere gli avvolgimenti vedremo se mi danno risposta. Ti saluto , anzi saluto tutti coloro che mi hanno ascoltato
Livio Orsini Inserita: 19 marzo 2018 Segnala Inserita: 19 marzo 2018 Come ti ha anche scritto Semplice1, quel tipo di ruduttore ha un rendimento particolarmente basso allo spunto, ovvero l'attrito di primo distacco è molto elevato. Avendo tutto al limite basta solo quel piccolo incremento del braccio di leva, dovuto al nastro avvolto sul tamburo, perchè la coppia motrice disponibile sia insufficiente.
gabri-z Inserita: 19 marzo 2018 Segnala Inserita: 19 marzo 2018 4 ore fa, falemar scrisse: .Potrei usare un artificio cioè scendere a terra poi salire i 6 metri appunto da terra ma non mi sembra una soluzione Che sia una '' soluzione '' , si , ma quadra tanto con un detto di casa mia : più pezze metti , più ti rompi .
Livio Orsini Inserita: 20 marzo 2018 Segnala Inserita: 20 marzo 2018 15 ore fa, Semplice 1 scrisse: Come ti ho detto dovresti aumentare parecchio il Condensatore di Spunto. Questo è un buon metodo per riavvolgere spesso il motore. Ci sono dei limiti di progetto ben precisi. La misura di temperatura, eseguita sulla carcassa del motore, non da informazioni sufficienti. C'è parecchia differenza di tempeatura tra l'interno dell'avvolgimento e l'esterno del motore. Inoltre l'inerzia termica è tale che è sufficiente un breve intervallo con motore disalimentato tra 2 riavvii per avere in dicazioni completamente fasulle. Anche la misura della corrente assorbita, eseguita con un amperometro o pinza anperomentrica, non da indicazioni veritiere sulla "botta" di corrente iniziale. Però questa va a degradare l'avvolgimento e, reiterando queste iniezioni di extra corrente, a lungo (o corto) andare rovina in modo irreversibile l'avvolgimento. Aumentando la corrente di spunto tramite incremento della capacità, non si ha un'equivalente incremento della coppia, soprattutto non ad andamento lineare ma è una curva assintotica. Semplificando si può ipotizzare un comportamento lineare sino ad 1.5 la coppia nominale, poi l'incremento di coppia decresce esponenzialmente sino a diventare praticamente nullo. Se è per questo si possono trovare condensatori anche da 1000µF, però se ilcostruttore ha previsto un detrminato valore di capacità in serie c'è una ragione precisa derivante da un preciso dimensionamento del motore.
falemar Inserita: 20 marzo 2018 Autore Segnala Inserita: 20 marzo 2018 Sono ancora in attesa di una risposta da parte del fornitore ,ma sono abbastanza scettico.Ho interpellato anche la Bonfiglioli Riduttori in modo tale da verificare la grandezza sia del riduttore che del motore proposto per fare un raffronto con quello che ho, ma ancora non l'ho ricevuta. Mi secca notevolmente abbandonare il progetto ma il tutto è partito dalla mia inesperienza, non avevo indicato il diametro massimo del tamburo anche perchè era in funzione dell'albero proposto, avevo scritto che sul tamburo sarebbe stata avvolta una fascia tessile ma non ho indicato alcun diametro.Visto che l'errore è di entrambi se mi propongono un nuovo motoriduttore e si riprendono quello che mi hanno fornito direi che si può fare, avrò buttato via dei soldi però avrò dato seguito al mio progetto.Come di consueto vi ringrazio tutti dei consigli, a presto.
falemar Inserita: 12 aprile 2018 Autore Segnala Inserita: 12 aprile 2018 Ho appena ricevuto dal fornitore una risposta in merito al motore.Continuano a dire che il motore che mi hanno fornito dovrebbe andare bene e comunque mi si propone un motore 90LB4 KW1,8 HP2,5 B5 V230 monofase con coppia di spunto maggiorata (condensatore elettronico) e dovrebbero riprendersi indietro il motore da 1,5kw, dico dovrebbero perchè per fare tutte le prove che mi hanno chiesto di eseguire ho dovuto mettere un ulteriore pressacavo sulla basetta del motore forando nella posizione prevista per secondo pressacavo. Visto che la basetta è fatta in due pezzi ho chiesto loro che mi forniscano una nuova basetta come ricambio così posso ritornarglielo come nuovo.Il motore dovrebbe essere della ditta Mosca motori ma non ho nessun altro dato.Ovviamente se mi creano problemi nel ritorno del vecchio motore dovrò tenerlo e vedere se con un condensatore da 100 microfarad riesco a far partire il tutto,ho già modificato pure il quadretto elettrico in modo tale che il funzionamento sia così realizzato. partenza da terra per il primo piano, viene messo in parallelo all'esistente per un tempo di circa 10 secondi un secondo condensatore di 40 microfarad sino a raggiungere il primo piano. Se voglio raggiungere il secondo piano partendo dal primo, metto un questo caso in parallelo al condensatore esistente un condensatore da 100 microfarad per un tempo di circa 15 secondi.Voglio inoltre controllare la temperatura esterna del motore appoggiandovi sopra un trasmettitore wifi che rilevi detta temperatura e la trasmetta su apposito monitor ed eventualmente in caso di eccessiva temperatura arresti il tutto.Spero che mi funzioni il tutto così evito l'eventuale acquisto del nuovo che costa 600€ se non dovessero riprendersi indietro il vecchio.
Livio Orsini Inserita: 13 aprile 2018 Segnala Inserita: 13 aprile 2018 Puoi anche mettere in parallelo tutti e due i condensatori e staccarli dopo 10". Fai la prova se parte dal primo piano con il massimo carico previsto per un po' hai risolto il problema. Però è sempre una pezza. Purtroppo la fisica ha le sue leggi e per sollevare 400 kg bisogna applicare una forza di 400kg.
roberto8303 Inserita: 13 aprile 2018 Segnala Inserita: 13 aprile 2018 non ho letto tutti i messaggi, ma scusate ma un motore con inverter non avrebbe avuto piu coppia?
Livio Orsini Inserita: 13 aprile 2018 Segnala Inserita: 13 aprile 2018 1 ora fa, roberto8303 scrisse: ma scusate ma un motore con inverter non avrebbe avuto piu coppia? No, anzi in generale nella migliore delle ipotesi avelocità zero il motore alimentato da inverter a controllo vettoriale sviluppa la coppia nominale o, se il dimensionamento lo permette, la coppia massima istantanea che quel motore può dare. Poi c'è la considerazione che c'è già un motoriduttore installato nuovo da poco tempo. Il motore è un normale motore monofase con condensatore sempre inserito. Si può spremere un po' di coppia i più all'avviamento usando una capacità di avviamento in parallelo temporizzato. Oltre ad un certo valore però, l'incremento di coppia è praticamente nullo perchè quel motore più di tanto non può dare. Il vero problema dai conti fatti è che il mootoriduttore svilupperebbe una coppia adeguata, all'albero lento, se avesse meno perdite. Con quel tipo di riduttore la coppia effettiva all'albero lento è appena sufficiente a vincere gli attriti di primo distacco e la coppia resistente dovuta al peso da sollevare. Questo se si parte dal pian terreno. Arrivati al primo piano il diametro del tamburo è aumentato per lo spessore del nastro a cui è agganciata la gabbia con il carico. Il piccolo incremento del braccio di applicazione della forza peso è tale che il motore non ha più coppia sufficiente per vincere la coppia resistiva più gli attriti di primo distacco. La soluzione definitiva consiste o nel montare un motore con maggior coppia oppure nel montare un riduttore con maggior rendimento. Il tentativo di spremere un poco di coppia in più, tramite l'aumento temporaneo della capacità, potrebbe risolvere temporaneamente il problema; in seguito al degrado dei vari elementi del sistema il problema potrebbe riproporsi. Ho riassunto, per l'ultima volta, problemi e soluzioni.
roberto8303 Inserita: 13 aprile 2018 Segnala Inserita: 13 aprile 2018 ma a questo punto non si potrebbe aiutare il motore con un altro dispositivo anche meccanico tipo un braccio che aiuta l ascensore solo al primo distacco, un contrappeso delle molle non so bisognerebbe vedere l applicazione meccanica
falemar Inserita: 13 aprile 2018 Autore Segnala Inserita: 13 aprile 2018 Ciao Livio,da quello che ho capito dubiti pure del motore che mi propongono, vedo se riesco ad avere le caratteristiche tecniche del motore con il valore della coppia . Ti ringrazio per il tempo e la pazienza dedicatami
Livio Orsini Inserita: 13 aprile 2018 Segnala Inserita: 13 aprile 2018 Dai dati che hai riportato sembrerebbe al limite, 300W in più magari bastano per sbloccare la situazione. Comunque hai già una soluzione pronta senza modificare nulla. Baste che invce di farlo ripartire dal primo piano lo mandi a piano terra e poi lo fai salire al secondo piano senza più fermate intermedie.
gabri-z Inserita: 13 aprile 2018 Segnala Inserita: 13 aprile 2018 Un contrappeso vero complicherebbe un po' la meccanica, ma senza dubbio farebbe funzionare pure con il motore attuale. Buona la soluzione con la discesa ....
Livio Orsini Inserita: 13 aprile 2018 Segnala Inserita: 13 aprile 2018 3 ore fa, gabri-z scrisse: Un contrappeso vero complicherebbe un po' la meccanica, ma senza dubbio farebbe funzionare pure con il motore attuale. Forse il problema principale è lo spazio. Poi c'è un problema secondario da non trascurare. Quando il montacarichi deve scendere vuoto il motore dovrebbe sollevare il contrappeso. Sarebbe necessario un sistema che "tira" nei 2 sensi. Come è fatto ora il motore esercita la forza solo per sollevare; per scendere il montacarichi deve far conto solo sulla forza di gravità.
gabri-z Inserita: 13 aprile 2018 Segnala Inserita: 13 aprile 2018 Per Livio :Già faccio fatica scrivere sul PC , sul telefonino è già un incubo.Mi sembrava evidente la " spesa " in discesa anche a vuoto , ma anche se non ho fatto ancora dei conti , dovrebbe stare tutto nel " nulla si perde , nulla si crea ". Quel che risparmia in salita lo spende in discesa. Come già detto , non ho fatto conti
gabri-z Inserita: 14 aprile 2018 Segnala Inserita: 14 aprile 2018 Mi era sfuggita una cosa : secondo me , un sistema che non riesce a sollevare il carico è a rischio di essere trascinato dal carico .
Livio Orsini Inserita: 14 aprile 2018 Segnala Inserita: 14 aprile 2018 12 ore fa, gabri-z scrisse: dovrebbe stare tutto nel " nulla si perde , nulla si crea ". Tu hai un peso fisso: quello della gabbia. Se vuoi che possa scendere senza l'aiuto del motore, cosa che attualmente è impossibile, devi avere il contrappeso avente una massa inferiore a quella della gabbia in modo che questa tenda sempre a scendere. Forse basterebbe questo piccolo scarico per rendere la coppia del motore sufficiente al sollevamento in qualsiasi condizione. Bisogna valutare le complicazioni meccaniche e lo spazio fisico necessario. 1 ora fa, gabri-z scrisse: un sistema che non riesce a sollevare il carico è a rischio di essere trascinato dal carico . Per questo il motore è dotato di freno meccanico.
falemar Inserita: 28 aprile 2018 Autore Segnala Inserita: 28 aprile 2018 Ciao Semplice1, scusa per il ritardo nel risponderti ma ho il portatile in assistenza e solo ora ti leggo in quanto ho rimesso in funzione il vecchio desktop.Come avevo scritto precedentemente,il fornitore mi ha proposto un motore da 1,8Kw al prezzo di 580€ contro i 441€ del motore da 1,5Kw, non ho acquistato il motore proposto perchè non mi hanno dato alcuna garanzia che con quel motore avrei risolto i miei problemi.Quindi alla fine mi sono tenuto il motore da 1,5Kw con tutte le modifiche che ti ho indicato precedentemente, come poi consigliato anche da Livio che saluto.Ora debbo solo rendere funzionale il tutto poi Vi saprò dire l'esito finale. Un saluto a tutti
Livio Orsini Inserita: 28 aprile 2018 Segnala Inserita: 28 aprile 2018 1 ora fa, falemar scrisse: Ora debbo solo rendere funzionale il tutto poi Vi saprò dire l'esito finale. Un saluto a tutti Attendiamo con vivo interesse ulteriori notizie e novità.
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