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dispositivi di riarmo automatico contatori


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Salve,

ho visto su internet dei dispositivi di riarmo automatico dei contatori (sebbene non siano sicuri se l'impianto non è fatto bene)

mi piacerebbe sapere come sono fatti, qualcuno di voi ne ha mai smontato uno?

Questo dispositivo interviene sollevando la levetta dell'interruttore ogni volta che va giù, in caso l'impianto sia fatto bene con dispositivi di protezione a valle, interverrebbe solo per superamento potenza

Allego una immagine di esempio...

s-l500.jpg

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Elettroplc

Per gli operatori quello in foto e un dispositivo fraudolento.non lo concedon o o auautizzano.in realta' e' un riarno automatico.il perche' lo spiego dopo.

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Si tratta di un dispositivo illegale oltre che pericoloso.

Come può il dispositivo in questione, che non è parte del contatore ne in qualche modo vi è connesso, distinguere tra uno scatto per superamento della potenza contrattuale o per altro motivo? Si limita a rilevare lo scatto perché "percepisce" il movimento della leva e provvede in automatico a riarmare. Ma se lo scatto è stato causato da un sovraccarico ripristina automaticamente la condizione di sovraccarico con tutti i pericoli che ciò comporta.

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Pierluigi Borga

Sono sempre grane, anche se comunque con magnetotermici tipo i chint lo sgancio è a leva libera cioè puoi anche tenerla in alto ma l'interruttore è comunque sganciato. Diverso discorso con sezionatori puri...

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Darlington
6 ore fa, STECCO scrisse:

mi piacerebbe sapere come sono fatti, qualcuno di voi ne ha mai smontato uno?

 

Io no ma è un dispositivo stupido che più stupido non si può, quando la leva va giù si aziona un interruttore che attiva un motoriduttore alimentato a batterie che la tira su, nessuna tecnologia fantascientifica

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DavideDaSerra

è un dispositivo utile e sicuro: non modifica il contatore e fa esattamente quello che faresti tu: quando scatta riarma (se salta entro 2 minuti dal primo tentativo resta giù), Quando lavori sul montante per evitare che riarmi puoi: a> scollegare il cordoncino b> togliere la pila. chi dice che è pericoloso può spiegarmi in cosa. Se pagassi qualcuno per rimanere davanti al contatore e quando salta riagganciare non sarebbe la stessa identica cosa?

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del_user_158461
13 minuti fa, DavideDaSerra scrisse:

è un dispositivo utile e sicuro: non modifica il contatore e fa esattamente quello che faresti tu: quando scatta riarma (se salta entro 2 minuti dal primo tentativo resta giù), Quando lavori sul montante per evitare che riarmi puoi: a> scollegare il cordoncino b> togliere la pila. chi dice che è pericoloso può spiegarmi in cosa. Se pagassi qualcuno per rimanere davanti al contatore e quando salta riagganciare non sarebbe la stessa identica cosa?

Ciao a tutti, scusa ma davide, generalmente in una situazione normale, a te quale volte salta al giorno la protezione del contatore? Se salta un motivo c'è, e credo che sapere sia meglio di non sapere. Se il dispositivo di riarmo interviene a distanza di alcune ore .... Quindi al di fuori del range prestabilito dei due minuti, tu non saprai mai che il dispositivo di protezione del gem è intervenuto senza sapere le conseguenze di questi continui riarmi. Che ne pensi ?

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Giulio Ohm
15 minuti fa, DavideDaSerra scrisse:

hi dice che è pericoloso può spiegarmi in cosa. Se pagassi qualcuno per rimanere davanti al contatore e quando salta riagganciare non sarebbe la stessa identica cosa?

Il dispositivo non vede le fiamme ne sente puzza di bruciato

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39 minuti fa, DavideDaSerra scrisse:

è un dispositivo utile e sicuro: non modifica il contatore e fa esattamente quello che faresti tu:

Vero. Il problema è che lo fa anche quando tu non lo faresti dato che:

23 minuti fa, Giulio Ohm scrisse:

Il dispositivo non vede le fiamme ne sente puzza di bruciato

 

Inoltre ribadisco che è illegale. Se un tecnico del distributore di passaggio lo vede segnala la cosa all'ente come manomissione del GEM. Lo so perché ne ho personalmente parlato con un tecnico quando venne a sostituire i contatori ne mio condominio.

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Elettroplc

Riprendo...forse avete parafrasato la realtà, posto una premessa:

L'utente può accedere alla morsettiera e alla manetta del tetrapolare, nonché al menù di servizio su display.

E' da tempo che, in alcune zone d'italia qualcuno ha tentato di manomettere il Gem con vari espedienti, quali programmazioni IR per violare la logica fino a presunti magneti per ingannare il Torroide che legge il valore di corrente. 

Questo ultimo capoverso, ha spinto i gestori e proprietari dei Gem  - di diffidare formalmente  chiunque  a posare sul medesimo apparato di misura qualsivoglia dispositivo al fine di inibire ogni tentativo di manomissione  lettura.

 

Il dispositivo di cui alla foto, è un riarmo automatico che rispetta la normativa per questi dispositivi: "Ogni due minuti dal primo intervento definisce o permete solo due riarmi, al terzo entro due minuti non riarma e si posa in stand-by. L'azione del dispostivo con riarmo non cambia o modifica la logica meccanica del tetrapolare, perché questo dispositivo è di fatto sevoassistito, la manetta è dissociata ..in caso di cc franco mentre si aziona in chiusura il servomeccanismo dissocia i contatti anche se si alza la leva.ù

 

 

Tutto quà...Saluti.

 

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il discorso e' che sotto corto si prefigurano 2 scenari estremamente pericolosi: GEM    dorato di MT C64: ripetute richiusure sotto corto possono provocare la fusione dei contatti

e quindi se si e' fortunati intervengono le protezioni del distributore o e' l'incendio.  se azionata a mano  al primo tentativo l'utente generalmente si arrende e chiama l'elettricista.

ho visto un tizio che invece non si e' arreso e ha distrutto COMPLETAMENTE  l'impianto dell'abitazione. sfortunatamente non c'era  nemmeno un magnetotermico a valle.

SE  invece il contatore e' trifase la cosa e' ancora peggio, si rischia grosso, in quanto non ha nessun tipo di protezione  a bordo.

comunque il dispositivo se viene trovato dai tecnici di ENEL  viene rimosso e parte una diffida al cliente.

ragion per cui nei negozi e' praticamente scomparso.

x elettroplc : quale sarebbe la normativa relativa ad un simile artefatto?

i dispositivi di autoriarmo sono ben diversi e dotati delle opportune protezioni.

 

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Buonasera a tutti,

legale o illegale che sia non mi pronuncio (perché in effetti è illegale :P :superlol:), comunque pensate che quegli apparecchi esistono ancora da prima della venuta dell'€uro, ne sono sicuro perché mi ricordo come fosse ieri che me l'hanno proposto alla fiera dell'elettronica di Pordenone, lo vendevano a 100.000 Lire (le care vecchie Lire :( ), ma in cambio della compilazione di un sondaggio (una decina di domande che non ricordo assolutamente) l'ho portato a casa per la metà e quindi 50.000 Lire.

Alla fine l'ho installato sul contatore di mia sorella e devo dire che faceva il suo "sporco lavoro", per spegnerlo bastava spostare il mini interruttore nero che ha in basso sulla destra.

In effetti al terzo tentativo di riarmo con esito negativo si disinseriva, poi un giorno di 3/4 anni fa è passato un operatore dell'ENEL per dei fare controlli e al momento che l'ha trovato in effetti l'ha fatto rimuovere senza "se" e senza "ma".

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Salve a tutti,

ho letto i vostri interventi e mi fa piacere sia nato un acceso confronto. 🙂

Anche io penso che questo dispositivo possa essere pericoloso se effettivamente c'è un problema sull'impianto. Pericoloso anche più di un utente che ignorantemente continua a rialzare l'interruttore...

Ad ogni modo mi avete dato dei dettagli utili sul funzionamento e sulle modalità di intervento. I famosi tentativi entro 2 minuti quindi intanto vi ringrazio.

 

Iio penso che se l'impianto ha i giusti dispositivi di protezione in caso di problemi debbano saltare quelli, mentre il contatore dovrebbe saltare al superamento di potenza.

Il riarmo per superamento di potenza (ad esempio scaldabagno, asciugacapelli e forno in contemporanea) dovrebbe essere indolore 🙂

 

L'ideale secondo me sarebbe comandare il riarmo da remoto con un sms.. ovvero costruire una cosa simile con un arduino  che permetta di riarmare a comando nonostante la distanza.

 Ad esempio nei condomini i contatori stanno tutti giù e riarmare  potrebbe essere una manna dal cielo..

Quindi che motorino serve per riarmare?? xD

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Tra l'altro Enel specifica chiaramente che il sezionatore sul contatore non sostituisce le protezioni previste dalla normativa.

 

5 ore fa, STECCO scrisse:

Quindi che motorino serve per riarmare??

 

Un motoriduttore. E si che lo ho scritto.

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10 ore fa, STECCO scrisse:

L'ideale secondo me sarebbe comandare il riarmo da remoto con un sms.. ovvero costruire una cosa simile con un arduino  che permetta di riarmare a comando nonostante la distanza.

 Ad esempio nei condomini i contatori stanno tutti giù e riarmare  potrebbe essere una manna dal cielo..

Quindi che motorino serve per riarmare?? xD

Scusami @STECCO, non so se ho capito male il tuo intento (nel caso correggimi pure), ma se tutti ti hanno detto che qualsiasi dispositivo esterno che riarmi il contatore è illegale, perché ora riproponi la stessa domanda?

L'unico modo per riarmare il contatore ENEL "è l'uomo presente".

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Maurizio Colombi
10 minuti fa, ROBY 73 scrisse:

L'unico modo per riarmare il contatore ENEL "è l'uomo presente".

... o l'acquisto del fantomatico pin-up...

In 25 anni di residenza continua nello stesso appartamento, i "tecnici" dell'ente distributore non sono mai passati. Io invece sono sceso in strada diverse volte. 

Avrei risparmiato qualche gradino, anche perchè di avere un bel fondoschiena non me ne frega niente.. 

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Roberto Garoscio
13 minuti fa, Maurizio Colombi scrisse:

Avrei risparmiato qualche gradino, anche perchè di avere un bel fondoschiena non me ne frega niente.. 

:roflmao:

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50 minuti fa, Maurizio Colombi scrisse:

Avrei risparmiato qualche gradino, anche perchè di avere un bel fondoschiena non me ne frega niente.. 

Dai Maurizio, oltre al "bel fondo schiena" ricordo di aver letto anni fa (non ricordo dove, forse era Focus o forse su Topolino mi sembra :superlol:) che ogni gradino fatto allunga la vita di 4 secondi, quindi fai un po' di conti e scoprirai che grazie al contatore che salta vivrai almeno fino a 120 anni :P

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il 99% degli interventi dei contatori elettronici è dovuto al superamento della soglia di potenza contrattuale, nessun sovraccarico

ovviamente l'impianto deve essere protetto dalle sovracorrenti e non è il contatore a doversene prendere carico (anche se in caso di cortocircuito spesso interviene in cascata anche il suo magnetotermico)

poi essendo il contatore di proprietà del distributore e non dell'utente mi pare anche giusto che egli vieti l'impiego del "pin-up" anche in assenza di una rilevante motivazione tecnica 

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per l'ente fornitore e' anche una questione economica, in quanto  detto dispositivo evita molte volte di passare al 4.5kw

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Ma nessuno di voi ha una moglie? 

La mia mi chiede con cadenza settimanale almeno se può accendere la lavatrice quando ci sono accesi il forno o l'asciugatrice...

Poi mentre sono sul divano dopo una giornata di duro lavoro...  si spengono le luci... OPS... "vale anche per il phon caro?"

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Carlo Albinoni

Siamo veramente arretrati: siamo l'unico paese industrializzato con minicontatori da appena 3 kW.

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1 ora fa, Carlo Albinoni scrisse:

siamo l'unico paese industrializzato con minicontatori da appena 3 kW.

 

Fino a quando la produzione non sarà 100% da fonti rinnovabili non mi sembra negativo, anzi.

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Matteo Mabesolani

Ciao amici del forum, posto anche io la mia esperienza: quando ho visto questo dispositivo per la prima volta in effetti mi aveva incuriosito, ho anche pensato che chi lo aveva brevettato aveva avuto una bella intuizione (applicare il principio di un differenziale autoriarmante in fondo). Sinceramente, presupponendo che è illegale e quindi non lo installerei mai, non mi pare pericoloso: un impianto fatto a regola d'arte ha le sue protezioni e poco gli importa del magnetotermico del contatore. L'utente medio infatto appena scatta il contatore scende, apre l'armadietto, alza la leva e nei due minuti successivi spegna la lavatrice accesa per errore dalla moglie, fine. Non pensa neanche "magari è scattato per cortocircuito". Diciamo che il dispositivo in questione sostituisce l'utente medio.

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