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Nadine 82

multimetro Uni Trend UT71B

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Nadine 82

ciao

dopo che mi sono regalata per S.Lucia a me un multimetro base Uni trend che è trueRMS, e visto che mio padre iniziava a lamentarsi che lui non ha un multimetro trueRMS bello completo,

mi sono vestita da Babbo Natale è gli ho regalato un Uni Trend UT71B (a dire il vero visto che avevano spedito un multimetro apparentemente nuovo, ma con scatola aperta, ne hanno poi spedito uno nuovo, ora ne abbiamo due identici) 

Cercando di capire questo multimetro, non capisco però una cosa: cosa vuol dire che è trueRMS AC+DC ?

Io leggendo le specifiche e il manuale non riesco a capire, e stranamento se cerco AC+DC in google esce poco nulla...

Da specifiche e manuale riferito a questa funzione dicono:

 

When it is AC measurement mode, press the buttonAC+DC and to
display AC+DC True RMS value in the primary display and the
left secondary display "AC+DC".

 

The device can use AC + DC functions to quickly identity problem location

 

Measure AC and DC at the same time (AC+DC)

 

Onestamente non capisco a cosa serve questa funzione, posso solo dire che:

-è una funzione che si abilita/disabilita tramite apposito tastone giallo

-è selezionabile solo sulle funzioni Tensione alternata e corrente alternata (non su quelle continue insomma)

-normalmente se giro su Tensione alternata a display ho : AC trueRMS , se premo il tasto diventa AC+DC trueRMS (se lo ripremo torna AC trueRMS)

-da manuale dicono che con AC+DC la precisione di lettura peggiora di circa1%

 

Qualcuno mi aiuta a capire in pratica, abilitando AC+DC trueRMS nella misurazione di corrente alternata, che vantaggi porta?

 

grazie

ciao buone feste

nady

;_)

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sandor626

semplicemente misuri la componente in continua se presente di una tensione alternata sommata a quella in alternata.

nella realtà le tensioni, che  non hanno letto i libri di elettronica, non si presentano sempre ben separate

in tensioni continue o tensioni alternate


Messaggio editato da sandor626

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Riccardo Ottaviucci
34 minuti fa, sandor626 scrisse:

non si presentano sempre ben separate

in tensioni continue o tensioni alternate

magari fosse sempre così

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Nadine 82

grazie ragazzi, vediamo se ho capito 😉

Quindi a volte ci sono tensioni alternate ma contaminate da una percentuale anche di corrente continua

In pratica anche la corrente alternata della linea di casa, può avere una componente continua (aggiuntiva, non compresa..)

Per cui, con questo multimetro trueRMS AC+DC mi è possibile capire se in una tensione/corrente alternata abbiamo anche un aggiunta di tensione/corrente continua

 

Esempio: lasciando l'impostazione standard in Ac del multimetro (AC trueRMS) ammettiamo che vado a misurare la tensione di casa, e mi rende 220Vac.

Abilito poi l'impostazione AC+DC, e mi accorgo che adesso ho 225volt

Da questo posso stabilire che la corrente misurata è composta da una parte con tensione a 220Vac, ed una parte aggiuntiva con tensione a 5Vdc

 

Se è cosi (quindi se ho capito bene..) non era difficile da capire, ma onestamente dalle istruzioni...e in google si trova quasi nulla in merito, ma forse cercavo male 🙂

 

grazie

nady


Messaggio editato da Nadine 82

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sx3me

si tratta della misura rms della componente ac, più quella dc.

Puoi ricavarla anche facendo le due misure separatamente, per poi fare radice quadrata ac2+dc2

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sx3me
11 ore fa, Nadine 82 scrisse:

ammettiamo che vado a misurare la tensione di casa, e mi rende 220Vac.

Abilito poi l'impostazione AC+DC, e mi accorgo che adesso ho 225volt

Da questo posso stabilire che la corrente misurata è composta da una parte con tensione a 220Vac, ed una parte aggiuntiva con tensione a 5Vdc

no, avresti una componente continua di circa 47V

ovvero: radice 2252-2202= 47,17

Nel caso avessi 220Vac + 5Vdc il risusltato sarebbe

radice 2202+52= 220,057

 

Come puoi capire non si tratta di una semplice somma, ma dal valore efficace assunto dalla componente AC+DC

 

 

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Nadine 82

sx3me però io non mi trovo con i calcoli che hai fatto, nel senso che se si deve arrivare a fare i calcoli vuol dire che il multimetro non ha la funzione AC+DC

E quindi in quel caso si misura l'alternata con apposita funzione, ammettimao che mi rende 220vac. Poi si mette sulla funzione Continua e ammettiamo che misuri 10Vdc

Ok quindi il valore TrueRMS ac+DC si calcolerà con formula utilizzando 220 e 10 immagino.

---

Ho fatto delle misurazioni in contemporanea su una ciabatta con la corrente di casa, usando sia  questo multimetro UT71BTrueRMS ac+dc, che la pinza 210E TrueRMS, che il mio UT139A TrueRMS.

 

Lasciando esclusa la funzione AC+DC ho: UT71B 245,0Vac   /  la pinza e il 139A entrambi 247Vac

Ho abilitato la funzione AC+DC sul UT71B, e la sua lettura è passata da 245,0Vac a 245,7Vac (ha incrementato la tensione di 0,7)

 

ciao

nady

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sx3me

se hai la funzione AC+DC non devi calcolare niente, altrimenti metti mano alla calcolatrice...

28 minuti fa, Nadine 82 scrisse:

Ok quindi il valore TrueRMS ac+DC si calcolerà con formula utilizzando 220 e 10 immagino. 

si

29 minuti fa, Nadine 82 scrisse:

Ho abilitato la funzione AC+DC sul UT71B, e la sua lettura è passata da 245,0Vac a 245,7Vac (ha incrementato la tensione di 0,7)

può essere semplicemente un errore di misura

 

se ti vuoi togliere lo sfizio poni in serie un alimentatore in cc (o batteria) e il secondario di un trasformatore a 12Vca... misura e calcola, e buon divertimento :D

 

ps: anche tu notturna... :)

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Nadine 82

perchè errore di misura? non può essere che la componente continua sulla linea di casa sia minima, e quindi abilitando AC+dc aumenti solo di 0,7v?

Alimentatore in CC potrebbe averlo mio padre, trasformatore non credo 😉

Notturna quando vengo da una serie di giorni lavorati la notte, e quindi poi per abitudine..

vabbè si dorme la mattina 😉

ciao

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Livio Orsini
4 ore fa, Nadine 82 scrisse:

E quindi in quel caso si misura l'alternata con apposita funzione, ....

 

Per comprendere meglio la misura pensa che la definizione di valore efficace è la seguente:

"Valore di una tensione alternata che, applicata ad una resistenza, produce il medesimo effetto termico di una tensione continua applicata alla medesima resitenza".

Il vero valore efficace è applicabile a qualsiasi tensione/corrente alternata di forma sinusoidale, impulsiva o altro; viene anche definito "valore termico" proprio in vase alla definizione precedente.

Una tensione perfettamente sinusoidale avrà un valore efficace che vale VRMS = Vmax / rad2 .

Il valore nominale della tensione di rete di 230V corrisponde ad un valore di picco pari a 325.27 V. Se, e solo se, la tensione è perfettamente sinusoidale, fatto quasi mai reale. Solitamente la sinusoide è sempre affetta da un poco di distorsione armonica e da disturbi vari.

 

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dnmeza

Livio O., hai sempre delle risposte "perfette", complimenti per la Tua chiarezza, era da molto che non sentivo la risposta che hai dato, sintetica ed esplicativa

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Livio Orsini

Troppo buono Danilo, grazie.

Si fa quel che si può per aiutare i giovani appassionati,.

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sx3me
11 ore fa, Nadine 82 scrisse:

non può essere che la componente continua sulla linea di casa sia minima, e quindi abilitando AC+dc aumenti solo di 0,7v?

non può essere, perché 0,7V corrisponderebbero a diverse decine di volt CC sovrapposti alla tensione divrete.

Hai detto che nel manuale specificano che la misura ac+dc porta ad un errore dell'1%, su numeri a due zeri diventano cifre significative 

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Livio Orsini
11 ore fa, Nadine 82 scrisse:

non può essere che la componente continua sulla linea di casa sia minima, e quindi abilitando AC+dc aumenti solo di 0,7v?

 

E più probabile che la linea di casa tua, come la quasi totalità delle reti di distribuzione dell'energia elettrica, sia affetta da distorsioni armoniche.

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Nadine 82

grazie, ho passato 1 oretta sopra la dicitura di livio, prima di capire qualcosa 😉

Mi sembra di capire, che il vero valore efficace di una tensione alternata perfettamente sinusoidale, è il valore di tensione max raggiunto 325v / rad2

Questo se la corrente non è contaminata ad esempio da corrente continua..

 

Però fatico a spostare tutto questo..sulla funzione AC+DC del multimetro, nel senso non capisco cosa vuol dire che se io misuro in AC (trueRMS) ho ad esempio 245vac sulla rete di casa

e se abilito AC+DC ho 245,7vac

NOn arrivo a capire questa piccola differenza di lettura cosa mi va ad indicare

Ma credo che sono ancora limitata in queste cose 😞

 

cioa grazie

nady


Messaggio editato da Nadine 82

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sx3me

vuol dire che avresti circa 35 volt in continua sovrapposti ai 245Vac... che penso sia impossibile.

Per me si tratta solo di un errore di misura.

Nell'esperimento che ti suggerivo, se hai 12Vac e 12Vdc non è che in ac+dc misuri 24V, perché non è quello il valore efficace assunto dalla tensione, ma dovresti misurare 17 volt... 

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Nadine 82

grazie sx3me, potrebbe darsi che questa funzione ac/dc su questo multimetro sia più magari una trovata pubblicitaria che altro ;-)

(anche se comunque come regalo di natale mi è costato parecchio, siamo sui 120 (iva esclusa)

Va che riprovo infilando i puntali in una ciabatta, si sa mai che..

 -vac 247 trueRMS

 -vac 247,4 trueRMS ac+dc

 -vdc instabile da 2 a 18 vdc

niente dai, do i numeri :-)))) a quest'ora della notte per forza ahah

Ma con 12vac e 12 vdc...che formula hai usato per avere 17 v ac+dc?

;-)

ciao

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sx3me

Non è una trovata pubblicitaria... cerco di farti capire meglio a che serve, con esempi più pratici...

prendiamo una lampadina, la colleghiamo a 12Vdc, fa una certa luce, se la colleghiamo in alternata, per ottenere la stessa luce, dobbiamo collegarla ad una tensione di 12 volt EFFICACI. Possiamo dire che il valore efficace di una tensione alternata sinusoidale è quello che fa brillare con la stessa intensità la nostra lampadina.

Matematicamente è un valore 1,41 volte inferiore a quello di picco dell'onda sinusoidale (1,41 sarebbe la radice di 2)

12 volt AC corrispondono ad un'onda sinusoidale che da zero sale fino ad un picco di 16,97 volt, per poi scendere di nuovo a zero, e proseguire fino al suo minimo a -16,97V

Adesso se su questa tensione alternata si sovrappone una componente continua, diciamo di 5 volt che succede?!

Avremo un picco che sale fino a 21,97V, per poi scendere sino a -11,97V (si sposta tutto 5 volt più in alto)

Non so se sono riuscito a spiegarmi, anche se questo non centra proprio al 100%

Comunque se colleghiamo la lampadina adesso che luce farà?! Non possiamo sommare semplicemente i due valori di tensione, perchè non otterremmo il valore efficace; la lampadina non farà luce come se fosse collegata a 17Vcc, ma come se fosse collegata a 13Vcc

 

la formuletta l'ho scritta più di una volta:

Vac+dc = radice quadrata (Vac2+Vdc2)

chiaro?!?

 

 

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Nadine 82

adesso è mattina e mi metto orizzontale (che è ora) ;-)

mi sembra cosi a naso che con questo esempio dovrei arrivare a capire il discorso, domani sera approfondisco

grazie intanto

notte :-)

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dnmeza
16 ore fa, Livio Orsini scrisse:

sia affetta da distorsioni armoniche

sulle reti di distribuzione in BT (400 V c.a.) le distorsioni armoniche sono nella normalità, visti i vari passaggi di trasformazione e trasmissione, pertanto le varie armoniche anche se attenuate tramite avvolgimenti a triangolo sui secondari per concatenarle e quindi ridurre il loro effetto, con strumenti di una certa precisione ci si trova ad analizzare valori che possono provocare risultati dubbi, una cosa è certa l'efficacia di una tensione alternata applicata ad un carico puramente ohmmico è la definizione che ha dato Livio O. quindi i valori che riscontri nella misura sono valori relativi e comprensivi di tutte le armoniche intrinseche, (fourier)


Messaggio editato da dnmeza

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Nadine 82
23 ore fa, sx3me scrisse:

Non è una trovata pubblicitaria... cerco di farti capire meglio a che serve, con esempi più pratici...

prendiamo una lampadina, la colleghiamo a 12Vdc, fa una certa luce, se la colleghiamo in alternata, per ottenere la stessa luce, dobbiamo collegarla ad una tensione di 12 volt EFFICACI. Possiamo dire che il valore efficace di una tensione alternata sinusoidale è quello che fa brillare con la stessa intensità la nostra lampadina.

Matematicamente è un valore 1,41 volte inferiore a quello di picco dell'onda sinusoidale (1,41 sarebbe la radice di 2)

12 volt AC corrispondono ad un'onda sinusoidale che da zero sale fino ad un picco di 16,97 volt, per poi scendere di nuovo a zero, e proseguire fino al suo minimo a -16,97V

Adesso se su questa tensione alternata si sovrappone una componente continua, diciamo di 5 volt che succede?!

Avremo un picco che sale fino a 21,97V, per poi scendere sino a -11,97V (si sposta tutto 5 volt più in alto)

Non so se sono riuscito a spiegarmi, anche se questo non centra proprio al 100%

Comunque se colleghiamo la lampadina adesso che luce farà?! Non possiamo sommare semplicemente i due valori di tensione, perchè non otterremmo il valore efficace; la lampadina non farà luce come se fosse collegata a 17Vcc, ma come se fosse collegata a 13Vcc

 

la formuletta l'ho scritta più di una volta:

Vac+dc = radice quadrata (Vac2+Vdc2)

chiaro?!?

 

 

ok la formula e il concetto l'ho capito.

prendiamo allora i dati che ho rilevato io misurando la rete di casa:

 -vac 247 trueRMS

 -vac 247,4 trueRMS ac+dc

 -vdc instabile da 2 a 18 vdc

Facciamo finta che io non ho misurato la vdc, ma ho misurato VAc e AC+DC

quindi facendo la formula inversa:

Vdc= radice quadrata (AC+DC2  -   Vac2)   

14,1 vdc

Quindi avendo misurato io 247vac e con funzione AC+DC 247,4, vuol dire che dovrei avere una componente Continua di 14,1vdc

(in effetti misurando la DC mi dava da 2 a 18vdc instabili)

 

In conclusione chiedo: si può ritenere giusta la lettura AC+DC del multimetro? ovvero avere una parte di Dc di 14,1vdc nella corrente alternata di rete della casa?

 

ciao grazie sx3me, dnmeza e livio

nady

😉

 

 

 


Messaggio editato da Nadine 82

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sx3me
4 ore fa, Nadine 82 scrisse:

si può ritenere giusta la lettura AC+DC del multimetro?

teoricamente si, visto che comunque misuri una parte dc... praticamente potrebbe rientrare nel famoso errore del' 1% dello strumento.

Per testare sarebbe utile l'esperimento che ti suggerivo, quello con una batteria ed un trasformatore ac...

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dnmeza
4 ore fa, Nadine 82 scrisse:

Adesso se su questa tensione alternata si sovrappone una componente continua, diciamo di 5 volt che succede?!

tipo questo :

 

AC_CC.png

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Nadine 82

sx3me calcola che l'errore è di più, 1,2% in vac...mentre per ac+dc un ulteriore 1% (quindi anche 2,2%), questo secondo il manuale

si ma errore o meno, a me interessava capire la funzione ac+dc, non la misurazione che ho sulla rete di casa ;-)

diciamo che qualcosa ho imparato ;-)

dnzema quello sarebbe los chema dell'esempio di sx3me?

ma come detto non credo che a casa abbiamo un trasformatore (batterie ne ho, anche di macchine, ho poi alimnetatori pc, ma trasformatore credo di no)

ciao grazie

nady

 

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dnmeza

sono piu propenso a credere che una alimentazione in BT (fornitura ENEL) sia piu comprensiva di frequenze spurie di terza quinta ecc..armonica, disturbi che si infiltrano che alterano la misura, invece che componenti continue che si sommino alla componente alternata,


Messaggio editato da dnmeza

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