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PLC Forum


alternanza 3 pompe idrauliche


filiberto ducati

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filiberto ducati

Buon Giorno a tutti. 

come si può realizzare una partenza alternata di 3 motori ogni volta che lo stato di un ingresso passa da 0 a 1 ?

Al di là del tipo di PLC, si potrà realizzare un LADDER generico da utilizzare come principio di funzionamento per il tipo di PLC scelto per la realizzazione del progetto. 

Qualcuno ha già fatto una realizzazione di questo tipo?

In questo caso specifico utilizzerò in PLC LOVATO

GRazie a chi vorrà dare un suggerimento

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Se ho capito bene hai 3 motori che devono partire con una cadenza di x secondi l'uno dall'altro.

Primo start:

M1, M2,M3

secondo start

M2,M3,M1

terzo start

M3,M1.M2

quarto start come il primo e riparte la sequenza

 

E' giusto?

 

 

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19 minuti fa, STEU ha scritto:

Se ho capito bene hai 3 motori che devono partire con una cadenza di x secondi l'uno dall'altro.

Primo start:

M1, M2,M3

secondo start

M2,M3,M1

terzo start

M3,M1.M2

quarto start come il primo e riparte la sequenza

 

E' giusto?

 

 

Secondo me è:

Primo start M1;

Secondo start M2;

Terzo start M3;

Quarto start M1 ecc.

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filiberto ducati

si, esatto con la variante che dovesse fermarsi per anomalia  uno dei 3 la sequenza andrà in automatico escludendolo.

quindi ad esempio: M1 > M2 >M3>M1 > M2 >M3...in caso di anomalia di M3   continua  M1 > M2 > M2>M1>M2.....

in caso di anomalia M2   continua   M1>M3>M1>M3..... e via così. 

 

Poi, pensavo anche ad un'altra situazione, questo complica un po le cose, ma credo che qualcun altro prima di me l'abbia affrontato:

durante la marcia di un motore ad es. M1, con  un secondo segnale esterno faccio inserire un altro motore della sequenza.

Es: durante M1 in marcia, interviene start esterno, e succede che : M1 + M2.....se M2 in marcia ,  interviene start esterno, e succede che : M2 + M3.....e via così.

Ovviamente se uno dei trè fosse fermo per anomalia l'alternanza continua per soli 2 motori.

Troppo complesso ?

Grazie, mi direte 

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filiberto ducati
7 ore fa, STEU ha scritto:

Se ho capito bene hai 3 motori che devono partire con una cadenza di x secondi l'uno dall'altro.

Primo start:

M1, M2,M3

secondo start

M2,M3,M1

terzo start

M3,M1.M2

quarto start come il primo e riparte la sequenza

 

E' giusto?

 

 

Non esattamente, anzichè sulla base dei tempi ho uno start esterno che ogni volta che si chiude provoca la commutazione al motore successivo

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Devi prevedere anche in caso di guasto la partenza del motore successivo..  penso proprio che con il Plr scelto riesca, con l'equivalente Siemens ti dico di si.

 

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Tutto realizzabile tranquillamente in ladder, sia le sequenze desiderate sia l'eventuale funzione di "soccorso" (lo sgancio termico di un motore attiva il comando di un altro che era a riposo).

 

Ciao

mc1988

 

 

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filiberto ducati
12 ore fa, max.bocca ha scritto:

Devi prevedere anche in caso di guasto la partenza del motore successivo..  penso proprio che con il Plr scelto riesca, con l'equivalente Siemens ti dico di si.

 

Puoi darmi qualche indicazione generale? c'è un elemento specifico che devo utilizzare ?

10 ore fa, mc1988 ha scritto:

Tutto realizzabile tranquillamente in ladder, sia le sequenze desiderate sia l'eventuale funzione di "soccorso" (lo sgancio termico di un motore attiva il comando di un altro che era a riposo).

 

Ciao

mc1988

 

 

Puoi darmi qualche indicazione generale? c'è un elemento specifico che devo utilizzare ?

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Secondo me da tutto il discorso mancano dettagli fondamentali, in particolare quando il o i motori devono fermarsi. E quando si muovono in due come si fermano? E se quando si muovono in due arriva un altro comando principale o uno secondario/esterno?

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Quindi hai un segnale che al fronte positivo fa partire il motore "giusto", immagino che sul fronte negativo il motore si fermi? Corretto? Poi come fai a sapere che il motore è in avaria? Hai un segnale proveniente da ogni motore? Devi dare una qualche segnalazione quando è in avaria? E se sono tutti in avaria? Giusto per avere una visione un poco più ampia....

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43 minuti fa, Yiogo ha scritto:

al di là dell'osservazione preliminare che fare una cosa del genere in LD è follia, i modelli evoluti si scrivono in ST

 

non capisco tutta questa avversione sul LD che suppongo sia il classico Ladder,

nel caso specifico l'autore del post parla di plc Lovato che penso sia poco più di un relè programmabile,

almeno io in passato ne avevo utilizzato in alcuni casi i Plc Lovato ed erano poco più che relè programmabili a meno che adesso

non abbiano altri prodotti in commercio un po più evoluti,

comunque dubito che siano programmabili in ST o testo strutturato,

tornando alla programmazione LD o Ladder basta utilizzare un banale contatore che sull'impulsivo di chiamata incrementa il contatore,

il valore attuale del contatore identifica l'utenza da utilizzare,

l'eventuale condizione di blocco fa incrementare il contatore al valore successivo ovviamente se anche essa non è in blocco altrimenti passa alla successiva,

in Ladder non ci vedo difficoltà, per me il testo strutturato è si utile ma per l'utilizzo che per me semplifica le situazioni, i calcoli matematici o le funzioni più difficilmente gestibili in Ladder anche se in passato si gestivano...

Le alternanze fatte con tempo di conteggio lavoro servono a ben poco perchè in un normale funzionamento impianto le chiamate utenze sono casuali e quindi normalmente bilanciabili fra le varie utenze, al limite si può introdurre un conteggio del tempo di utilizzo utenza per al limite introdurre una eventuale manutenzione del'utenza relativa da parte del manutentore

Modificato: da leleviola
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Se non si hanno grandi pretese, cioè se si vuole realizzare un'automazione relativamente "banale" utilizzando un mezzo economico e alla portata di tutti (il Kinco della Lovato, che poi è il cugino italiano del Logo di casa Siemens, dello Zelio di casa Schneider, dell'Easy di casa Eaton, dello Zen di casa Omron, ecc.), non vedo perchè essere ostili già in partenza nei confronti dei miniPLC o microPLC o PLR che dir si voglia ed al fatto che tutti essi - com'è ovvio - si programmino in ladder (o al massimo in FBD).

 

Voglio dire, mio nonno i conigli li ammazzava da solo, mica chiamava il boia, e di certo non usava il kalashnikov. 🙂

 

Ciao

mc1988

 

 

 

Modificato: da mc1988
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53 minuti fa, max.bocca ha scritto:

Se prendi il Plr di Opta di Finder (questo italiano) si programma anche in C, a volte molto comodo.

Sì ricordo, se ne era parlato qui sul forum un po' di tempo fa.

 

Ciao

mc1988

 

 

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filiberto ducati
21 ore fa, drn5 ha scritto:

Quindi hai un segnale che al fronte positivo fa partire il motore "giusto", immagino che sul fronte negativo il motore si fermi? Corretto? Poi come fai a sapere che il motore è in avaria? Hai un segnale proveniente da ogni motore? Devi dare una qualche segnalazione quando è in avaria? E se sono tutti in avaria? Giusto per avere una visione un poco più ampia....

Si esatto!

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filiberto ducati
16 ore fa, leleviola ha scritto:

non capisco tutta questa avversione sul LD che suppongo sia il classico Ladder,

nel caso specifico l'autore del post parla di plc Lovato che penso sia poco più di un relè programmabile,

almeno io in passato ne avevo utilizzato in alcuni casi i Plc Lovato ed erano poco più che relè programmabili a meno che adesso

non abbiano altri prodotti in commercio un po più evoluti,

comunque dubito che siano programmabili in ST o testo strutturato,

tornando alla programmazione LD o Ladder basta utilizzare un banale contatore che sull'impulsivo di chiamata incrementa il contatore,

il valore attuale del contatore identifica l'utenza da utilizzare,

l'eventuale condizione di blocco fa incrementare il contatore al valore successivo ovviamente se anche essa non è in blocco altrimenti passa alla successiva,

in Ladder non ci vedo difficoltà, per me il testo strutturato è si utile ma per l'utilizzo che per me semplifica le situazioni, i calcoli matematici o le funzioni più difficilmente gestibili in Ladder anche se in passato si gestivano...

Le alternanze fatte con tempo di conteggio lavoro servono a ben poco perchè in un normale funzionamento impianto le chiamate utenze sono casuali e quindi normalmente bilanciabili fra le varie utenze, al limite si può introdurre un conteggio del tempo di utilizzo utenza per al limite introdurre una eventuale manutenzione del'utenza relativa da parte del manutentore

Concordo pienamente. In effetti l'impianto è un po più complesso della semplice partenza delle 3 pompe, questo è uno degli step di funzionamento. Poi ho altri azionamenti in campo e una serie di grandezze analogiche da leggere.....l'estrapolazione di registri di lettura in MODBUS da altri 2 PLC già installati, e un sistema di remotizzazione allert, e letture delle grandezze , comunque sia, il tutto è semplice da programmare il Ladder. e così farò

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filiberto ducati
4 ore fa, thinking ha scritto:

@filiberto ducati

 

Ho fatto un programmino che penso fa quello che ti serve. Lo puoi scaricare da qui:

 

https://we.tl/t-PiK893pkRt

 

c'è anche un video di come funziona.

 

ciao

 

 

Grazie ! hai colto senta tergiversare il succo del problema. complimenti, all'inizio credevo di non essermi spiegato bene nella presentazione del problema.

Grazie anche per lo schemino e il video.

gentilissimo e chiarissimo

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filiberto ducati
Il 23/10/2023 alle 00:02 , mc1988 ha scritto:

Se non si hanno grandi pretese, cioè se si vuole realizzare un'automazione relativamente "banale" utilizzando un mezzo economico e alla portata di tutti (il Kinco della Lovato, che poi è il cugino italiano del Logo di casa Siemens, dello Zelio di casa Schneider, dell'Easy di casa Eaton, dello Zen di casa Omron, ecc.), non vedo perchè essere ostili già in partenza nei confronti dei miniPLC o microPLC o PLR che dir si voglia ed al fatto che tutti essi - com'è ovvio - si programmino in ladder (o al massimo in FBD).

 

Voglio dire, mio nonno i conigli li ammazzava da solo, mica chiamava il boia, e di certo non usava il kalashnikov. 🙂

 

Ciao

mc1988

 

 

 

Ciao , riflettendo su quanto mi dici, tra questi piccoli relè programmabili, mi sembra che solo lo schneider dia la possibilità di avere un HMI, giusto?

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25 minuti fa, filiberto ducati ha scritto:

Ciao , riflettendo su quanto mi dici, tra questi piccoli relè programmabili, mi sembra che solo lo schneider dia la possibilità di avere un HMI, giusto?

Sicuramente anche il Logo (si chiama Logo TDE), probabilmente anche altri.

 

 

 

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filiberto ducati
10 ore fa, max.bocca ha scritto:

Ma il logo TDE non vale il suo costo,  con gli stessi soldi comperi il Kite e va benissimo con il logo

Ma il Kite può essere completato da un HMI?

 

 

 

Modificato: da Livio Orsini
Tolta duplicazione del messaggio
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Kite è una marca che fa HMI, il 4" completo anche di accesso da VNC costa sicuramente meno o uguale al Tde. Ma non c'è confronto

. Grafica 

Fa molto di più,  ha le macro,  ecc ecc. 

 

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filiberto ducati
Il 28/10/2023 alle 19:49 , max.bocca ha scritto:

Kite è una marca che fa HMI, il 4" completo anche di accesso da VNC costa sicuramente meno o uguale al Tde. Ma non c'è confronto

. Grafica 

Fa molto di più,  ha le macro,  ecc ecc. 

 

Grazie per la risposta. Sto vedendo dei prodotti molto simili apparentemente. DI Elsit cosa ne pensi? Può essere paragonato a KITE?

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I prodotti sono molto simili, l assistenza è ottima sia per i Casalesi che i milanesi. 

Sono ancora aziende molto piccole, c'è un buon rapporto sopratutto umano.

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