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Come funziona il pressostato (se c'è) nelle Vaillant tradizionali (di 20 anni fa)?


giovanni1946

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giovanni1946

In base ai problemi di blocco random di questa caldaia Vaillant, (senza segnalazioni di errore) mi è sorto il dubbio che ci possa entrare in qualche modo il pressostato del riscaldamento.

Quindi stamani ho voluto fare una prova, per vedere se questo "sensore" funziona correttamente: ho tolto dell'acqua dallo sfiato di un termosifone fino a che la pressione è scesa sotto il minimo consentito (0.7bar) aspettando che la caldaia andasse in blocco. Ma la caldaia ha continuato ad andare come niente fosse... anche dopo che la pressione è scesa a 0bar.

Quindi ci sono rimasto di stucco... come è possibile che a zero bar la caldaia continui ad andare come niente fosse?  E, naturalmente, sul display nessun codice di errore... e difatti sarebbe stato strano il contrario, visto che la caldaia andava sempre. Comunque, prevedendo danni immani, ho subito riempito nuovamente il circuito ed è finita lì.

Poi, naturalmente, ho telefonato all'assistenza spiegandogli l'accaduto e avvertendoli che c'era il pressostato guasto.... perché venissero a controllarlo/cambiarlo.  E lì sono rimasto basito dalla loro risposta, che riporto: questa caldaia non ha il pressostato e se anche la pressione va a 0 senza che la caldaia vada in blocco, è una cosa  perfettamente normale... perché poi questo  avviene successivamente quando l'acqua si surriscalda e la sonda della temperatura  segnala alla centralina di mandare in allarme la caldaia.

Fin qui tutto bene, anzi tutto male... perché ho telefonato alla Vaillant dove mi hanno confermato che un sensore della pressione dell'acqua c'è. Anche se nel manuale non parlano di pressostato ma di "sensore". Questo sensore poi non è on-off, ma è un trasduttore che manga un segnale alla centralina che poi è lei che manda in allarme la caldaia.

Ora che ci sia un pressostato con micro (e quindi on-off), oppure un sensore/trasduttore che manda un segnale alla centralina che poi lo elabora e (visto che segnala che la pressione è zero) questa fa staccare la caldaia, cosa cambia? Secondo me niente.  Quindi se il manometro scende a zero e la caldaia non va in blocco, i casi sono due: o il sensore/pressostato (o come lo vogliamo chiamare) è guasto, oppure è la centralina che non legge il segnale che gli arriva da quello.  Per cui in ambedue i casi,  c'è un mal funzionamento... o sul sensore o sulla centralina. Poi, visto che la prova dello svuotamento dell'impianto ha dimostrato inequivocabilmente che la caldaia non si ferma, può anche essere che succeda il caso contrario: che la stessa avaria si possa manifestare in un blocco random ingiustificato e senza segnalazioni. Cosa che in effetti succede.

Quindi, secondo voi, i due fenomeni: della mancanza del blocco e del blocco immotivato senza segnalazioni di sorta, sono collegati oppure no. Io dico di sì.  Quindi mi sembrerebbe logico iniziare a cambiare almeno il sensore... Però l'assistenza non la vuole intendere. 

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sai quante vaillant esistono? sarebbe meglio mettere il modello completo ed eventualmente se lo hai un collegamento al manuale.

 

come mai ti è venuto il dubbio che i "blocchi" fossero dovuti a problemi di pressione?

 

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giovanni1946

Ecco il modello: Vaillant aquaBLOCK VMI 240-7 

Per il collegamento al manuale, ci ho provato ma non ci sono riuscito.  Comunque, poi, avrei trovato il manuale d'uso, mentre quello più importante è il manuale d'installazione e manutenzione, che però non esiste su internet. Probabilmente perché dopo 20 anni ci sta che l'abbiano tolto dalla circolazione. 

 

Allora, il sospetto che sull'anomalia dei "blocchi" potesse entrarci il sensore della pressione del circuito di riscaldamento, è dovuto semplicemente all'esperienza. Difatti qual'è il motivo principale/banale per cui a volte le caldaie non partono? Perché la pressione dell'impianto di riscaldamento è scesa sotto il minimo consentito. Chiunque penso si sia trovato in questa situazione. Quindi da li la domanda: ma se il sensore della pressione si "incanta" e non si accorge che la pressione è calata e la caldaia non si blocca neanche se la pressione crolla a zero, non è possibile che il sensore veda un calo di pressione quando invece questo non c'è, e quindi mi mandi in blocco la caldaia senza motivo? E quale metodo migliore per testare tale sensore di quello di simulare/provocare una caduta di pressione sul circuito? Visto che l'ipotesi mi sembrava più che plausibile, ho voluto fare la prova e il risultato ha confermato le mie previsioni. Poi, casomai, ci sarebbe anche da capire come sia possibile che questo sensore ritorni funzionante resettando la caldaia... Magari sembrerebbe più plausibile che lo facesse un pressostato con comando on-off e non un trasduttore. Però qui si va nel tritacarne... difatti i soggetti in campo sono due: il sensore che invia il segnale e la scheda che lo riceve e lo elabora. Di certo si può dire che o è guasto il sensore o è guasta la scheda. Perché anche il fatto che la caldaia non sia andata in blocco mandando la pressione a zero, a prima vista verrebbe di dare la colpa al sensore, però anche questo collegamento di causa ed effetto è fuorviante. Difatti, il sensore può aver mandato correttamente il segnale alla scheda, ma se poi questa non lo ha elaborato correttamente non è certo colpa del sensore.  Però, visto il costo, ci voleva poco a cambiarlo.. se poi non si risolveva il problema, allora era la riprova che il male era nella scheda. 

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giovanni1946

Alla fine ho capito come fare per stabilire se il mancato blocco della caldaia a pressione bassa, dipende dal sensore o dalla centralina: basta staccare i due fili del sensore e vedere se la caldaia va in blocco. Se va in blocco è la riprova che il sensore è guasto e bloccato in on; se invece anche a fili staccati la caldaia non si ferma, allora è la riprova che il male è nella  scheda. 

Quindi, ora ci rimane solo che staccare il sensore (anche a circuito pieno) e vedere che succede.

Vi aggiorno.

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