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Attivare un relè dopo tre impulsi


gtandem
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gtandem

Ciao, sul mio automezzo ho montato un relè in autoalimentazione che quando spengo il motore interrompe il funzionamento della pompa carburante. Quando giro la chiave di messa in moto, prima della messa in moto, aziono un pulsante nascosto e avvia la pompa carburante, che gira fino allo spegnimento successivo del motore. Vorrei sostituire il pulsante, con il contatto del devioluce dei fari, agendo con tre lampeggi. È possibile farlo?. In pratica, vorrei ottenere questo risultato: Giro la chiave di avviamento, do alimentazione al circuito, tre lampeggi con il devioluce dei fari, per attivare la pompa carburante e messa in moto. Allo spegnimento del mezzo, si resetta tutto.Grazie

 

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viemmeelle

Non ti arrabbiare se ti scrivo non per darti una soluzione, ma solo dei consigli. Realizzare quanto richiedi è sicuramente possibile e fattibile anche con pochi componenti, ma considera quanto segue:

  1. a parte quando avvii l'auto nel box, se lo fai per strada in una settimana tutto il tuo quartiere, o dove posteggi, avrà scoperto il trucco osservando i fari
  2. io personalmente non inserirei mai nella mia auto (specialmente nelle auto moderne con cablaggio CAN Bus) un circuito non certificato che, per quanto tu possa essere sicuro del funzionamento, è sempre homemade e, se per un qualsiasi motivo dovesse andare in tilt quando ti trovi in mezzo ad un incrocio, in terza corsia in autostrada o dietro ad una curva, rimpiangeresti sicuramente di aver installato
  3. già l'interruttore nascosto offre una discreta protezione: pur intervenendo su un componente critico, se ben dimensionato, non dovrebbe creare problemi; al limite lavora sul posizionamento oppure installa, se c'è posto, un interruttore originale di un accessorio che non hai in modo da non renderlo immediatamente individuabile
  4. esistono kit già predisposti per questo uso, talvolta in abbinamento con l'antifurto e con radiocomando antiscippo, ma spesso hanno un'inibizione per la funzione stop pompa benzina a motore acceso proprio per la sicurezza: a volte è bypassabile (a rischio e pericolo di chi lo fa), ma perlomeno si tratta di apparecchi certificati e collaudati.

Un saluto, Mav.

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gtandem

Ciao, figurati se mi arrabbio, le tue osservazioni in parte le condivido, in realtà per automezzo intendo un camper, che spesso all' estero ma non solo, sono soggetti a frequenti furti, essendo una casa viaggiante, non vorrei ritrovarmi in mezzo ad una strada😀,l. Non ho linee cam o centraline particolari, parliamo di un ducato del 2004. Attualmente ho un pulsante nascosto che però e scomodo da azionare, essendo appunto nascosto, questo mi ha portato appunto a cercare una soluzione alternativa e la migliore mi sembra appunto quella che cerco, ricordandomi di in amico che sulla sua macchina aveva un antifurto simile e se non lo sapevi non mettevi in moto. Sono dell' idea che una soluzione meccanica sia meglio di un antifurto elettronico e 

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Io userei un reed relè che mi attiva un rele che taglia la pompa. Il tutto attivabile con un ciondolo a calamita. Nascosto nella plancia.....

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gtandem

Avevo pensato una soluzione così, ma quando presto il camper a mio figlio, per comodità lascerebbe li il magnete, riguardo il pulsante, scartando eventualmente i tre lampeggi con il devioluce, potrei anche pensare di metterne uno (se si trovano) simile a quelli originali, avendo cura di premere tre volte in successione prima di dare il consenso alla poma carburante. Avevo visto su questo forum un circuito che devi dare tre impulsi in rapida successione, per fare scattare il relè per qualche secondo, ma non sono sicuro se posso riuscire ad adattarlo alla mi esigenza.

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Livio Orsini
9 ore fa, gtandem ha scritto:

Avevo visto su questo forum un circuito

 

Ti ricordi in che discussione era trattato?

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Livio Orsini

Ilcircuito di Mirko Ceronti credo proprio faccia al caso tuo, è già previsto alimentato con i 12V ed è previsto per essere innescato da 3 impulsi.

Consiglio:con quel relè pilota una altro relè del tipo "automotive" i cui contatti siano adeguati alla corrente che dovrà commutare; inoltre prevedilo a doppio scambio, usando il secondo scambio per fare autoritenuta. Questo per evitare che in caso malfunzionamento per disturbi od altro, ti tagli l'alimentazione della pompa mentre stai viaggiando.

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gtandem
Posted (edited)
36 minuti fa, Livio Orsini ha scritto:

 

 

Speravo di trovare un simulatore prima di realizzare il progetto, ma non ci sono riuscito, proverò a realizzarlo, seguendo il tuo consiglio. Grazie, non ho capito solo come collegarlo in auto ritenuta, se si resetta il circuito, mi spegne anche la pompa.

Edited by gtandem
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Livio Orsini
2 minuti fa, gtandem ha scritto:

Speravo di trovare un simulatore prima di realizzare il progetto, ma non ci sono riuscito, proverò a realizzarlo, seguendo il tuo consiglio. Grazie

 

I circuiti di Mirko Ceronti sono sempre funzionanti e robusti, perchè il buon Mirko prima di pubblicqrli li provava e riprovava. Purtroppo Mirko, causa vicissitudini personali, non scrive più sul forum da anni.

Inoltre Mirko avendo una pluriennale esperienza come responsabile della manutenzione elettronica di una grande azienda, sapeva bene come prevedere certi problemi pratico, quindi stai tranquillo che se non fai errori di montaggio quel circuito non ti deluderà

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gtandem

Non volevo mettere in dubbio lo schema dell'autore, ma provarle per verificarlo per le mie esigenze 

48 minuti fa, Livio Orsini ha scritto:

 

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Livio Orsini
2 ore fa, gtandem ha scritto:

ma provarle per verificarlo per le mie esigenze

 

Certo, ma ho voluto tranquillizzarti sull'autore.

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viemmeelle

Il sito a cui ha fatto riferimento Mirko è questo:

https://sites.google.com/view/elettronica-di-vittorio-i2viu/home

oppure metti nella ricerca semplicemente I2VIU.

Personalmente ho utilizzato diversi circuiti, sia come suggerimento, sia come effettivo uso e ne sono sempre rimasto soddisfatto: mi ricordano tanto la compianta Nuova Elettronica...

 

Un saluto, Mav. 

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Livio Orsini
2 ore fa, viemmeelle ha scritto:

l sito a cui ha fatto riferimento Mirko è questo:

 

No Mirko si riferisce solo a questa discussione di PLForum, anzi personalmente  cconsiglio sempre di stare molto, ma veramente molto, attenti ai circuiti che compaiono sul sito che hai riportato.

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viemmeelle

Livio sono stato fuorviato dall'indicazione del sito di Crapella: grazie per la tua precisazione e scusa Gtandem per l'errata citazione.

Per quanto riguarda i circuiti presentati su quel sito....  si vede che sono stato fortunato!

Un saluto, Mav.

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gtandem

Nessun problema, a giorni monto il circuito e vi faccio sapere, comunque in simulazione sembra essere a mia esigenza. Grazie 

Il 28/3/2024 alle 06:48 , Livio Orsini ha scritto:

 

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  • 2 weeks later...

Ciao, finalmente ho trovato il tempo per cablare e testare il circuito che sembra funzionare tranquillamente, ho un unico problema, ho notato che il relè si attiva  per 1 secondo solamente, ho ricontrollato il cablaggio e sembra tutto a posto. Ora, ho avevo frainteso io o avevo capito che basandomi sulle. Componenti della resistenza da 27 K e condensatore da 47 u, si poteva stabilire il tempo di velocità degli impulsi , ma non andava ad influire sul relè che avrebbe dovuto rimanere eccitato fino ad un reset o togliendo alimentazione. In ogni caso, chiedo ai più esperti, se è possibile effettuare quest'ultima cosa, ossia lasciare il relè eccitato per un tempo più lungo? Premetto che come da suggerimento, Montero un secondo relè in autoritenuta per il mio scopo finale, ma per sicurezza qualche secondo in più co come pensavo fino a spegnimento del circuito non dispiacerebbe. Grazie 

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Livio Orsini
13 ore fa, gtandem ha scritto:

Componenti della resistenza da 27 K e condensatore da 47 u, si poteva stabilire il tempo di velocità degli impulsi

 

Semmai è il resistore da 10 ohm, sul collettore del transistor, che determina la corrente di carica delcondensatore, quindi la durata dell'impulso di clock.

Il resistore da 27k serva a scaricare il condensatore,dopo che il transistor è stato interdetto.

Tieni presente che è un circuito progettato almeno una ventina di annfi fa quindi, magari, con soluzioni componentistiche non perfettamente aggiornate.

 

Potresti sostituire la generazione dell'impulso usando un monostabile tipo, ad esempio, un CD4047.

Oppure, aumentare il valore del resitore da 10 ohm, e/o aumentare il valore di capacità, portandolo a 220µF, ad esempio.

 

Però a te non serve allungare il tempo dell'impulso, serve solo resettare il contatore al momento che dai alimentazione.

Per fare questo togli il circuito del BC337 ed anche il transistor; lascia il solo condensatore elettrolitico verso massa, poi colleghi un resistore da 4k7 tra il positivo del condensatore e +12V.

Quando dai tensione il condensatore si carica lentamente, così l'uscita 4 del NAND rimarrà alta per un certo tempo; questo assicura l'azzeramente del contatore.

Successivamente, contando 3 impulsi si attiva il relè.

Io ti suggerisco di usare un relè a doppio scambio, in modo da avere un contatto che accenda un LED visibile chiaramente; questo per segnalare l'avvenuta chiusura del relè ed evitare che uno spegnimento casuale, possa tagliare l'alimentazione del carburante.

Meglio ancora se usi il secondo contatto per fare autoritenuta del relè. Così oltre ad avere una maggior sicurezza, non deve fare alcuna modifica.

Edited by Livio Orsini
Evidenziato suggerimento finale.
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Claudio F
13 hours ago, gtandem said:

ma non andava ad influire sul relè che avrebbe dovuto rimanere eccitato fino ad un reset o togliendo alimentazione

 

Il relé non ha due contatti? In tal caso basta usare il secondo per farlo autoritenere indipendentemente dal resto del circuito. Basta mettere il contatto in parallelo al transistor che comanda la bobina.

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