Marco1510 Inserita: ieri dalle 10:00 Autore Segnala Inserita: ieri dalle 10:00 (modificato) 16 ore fa, Alessio Menditto ha scritto: il primo messaggio eri un po’ più battagliero E' solo perchè il messaggio sul forum puo' costituire un elemento in piu' che prova la mia volontà nel tutelarmi, oltre agli altri elementi di prova. Beh, voglio vedere... quando per un tecnico è normale piazzare inverter e batterie in sala (non sto scherzando) ... per risparmiarsi il lavoro diventeresti cattivo anche tu. Cominci a pensare di tutto. Ecco perchè ho preferito chiamare un altro tecnico per i lavori che ho descritto sopra. L'inverter ora sta in veranda coperta e gli ho costruito anche un cabinotto in legno bello arieggiato. Beninteso, il tecnico "salottiero" era quello della ditta che lavorava in subappalto e forse è per questo motivo che il buon nome della sua ditta passa in secondo piano, per lui. Questo è quanto il tecnico "salottiero" ha trovato prima che cominciasse i lavori. Avrebbe dovuto pensarci lui, ma chissà cosa mi avrebbe combinato. Per quel lavoro ho scontato dal prezzo, naturalmente. Io spero che tutto cio' sia di utilità a quanti hanno intenzione di installare un impianto fotovoltaico. Le ditte che lavorano bene ci sono, pero' attenzione... sopra il tetto avrai una vera e propria centrale elettrica, con tanti Watt in gioco (pericolosità) e tanti soldi che partono via. Grandi benefici dall'autoproduzione, ma anche rischi . Modificato: ieri dalle 10:03 da Marco1510
Marco1510 Inserita: ieri dalle 10:24 Autore Segnala Inserita: ieri dalle 10:24 (modificato) A proposito delle zavorre delle quali abbiamo discusso in precedenza. E a proposito dei cavi ... se faccio causa vinco alla grande. Ci sto pensando sopra. Sarà bene per loro che mi sistemino tutto a dovere Foto da drone Modificato: ieri dalle 10:29 da Marco1510
Marco1510 Inserita: ieri dalle 10:32 Autore Segnala Inserita: ieri dalle 10:32 (modificato) Che ne pensate? Ho lavorato di Photoshop per tirar su' le ombre ed evidenziare cose che prima non erano visibili. Ora le inviero' con Pec alla ditta e parlero' chiaramente di risoluzione del contratto nel caso non provvedessero a risistemare tutto a norma entro 10 giorni. Pretenderò tutto a norma di legge. Mi sto stufando. Modificato: ieri dalle 10:39 da Marco1510
Marco1510 Inserita: 4 ore fa Autore Segnala Inserita: 4 ore fa (modificato) Scusate, potreste cortesemente confermarmi la correttezza delle seguenti affermazioni scritte in rosso? Non c'è alcun limite temporale alla responsabilità del progettista di un impianto fotovoltaico, il quale, mediante elaborati esaustivi come disegni, relazioni, calcoli, prove, può sempre dimostrare di aver elaborato un progetto seguendo la regola d'arte secondo le competenti norme e le conoscenze tecniche maturate e consolidate in quel momento. La migliore assicurazione che un progettista può fare è lo studio, che insieme alla propria coscienza professionale gli consente di mettersi al riparo da qualsiasi grana. Non ci sono limiti per la progettazione di impianti fotovoltaici se non quelli relativi all'utilizzo del calcolo differenziale che però non trova nessun riscontro nella pratica dato che è tutto tabellato e normato dal CEI. Non esistono limiti temporali e scadenze di responsabilità, rimangono in vigore sempre per tutta la durata dell'opera progettata. Allo stesso modo la DICO dei lavori eseguiti per l'installatore. In caso di contenzioso sarà compito del magistrato attraverso il perito incaricato stabilire le responsabilità. Ricordo che nel penale le responsabilità sono personali e non si dividono tra gli attori del processo bensì si spalmano su tutti quanti ognuno per le proprie competenze... Per chi intraprende la libera professione di progettista è assolutamente necessaria un'assicurazione che copra gli errori di progettazione, mentre per il penale non esistono assicurazioni. In pratica questo è un mestiere che va fatto con scienza, coscienza e senso di responsabilità. Se tutto è normato dal CEI, e considerato che il perito incaricato dal giudice, chiamato a dirimere un’eventuale controversia, verifica nella DICO , rilasciata dall’installatore, che le opere siano state eseguite nel rispetto delle norme Cei così come dichiarato nella stessa documentazione… mi spiegate allora perché io, nonostante fornisca le prove di palesi violazioni delle norme Cei, continuo a sentirmi dire che il mio sarebbe soltanto tempo perso, che sarebbe tutto inutile, che se l’installatore tergiversa io non potrei fare nulla? Si tratta forse di una rassegnazione dettata dalla consapevolezza di vivere in un paese che di fatto tende a disinteressarsi delle norme? Modificato: 3 ore fa da Marco1510
Alessio Menditto Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa Marco dopo 4 pagine sono molto confuso, poi scrivo dal cellulare faccio fatica a quotare, ma in alcuni messaggi dici che vuoi andare per avvocato, in altri dici che sono accomodanti, in altri che dicono hanno fatto bene e quindi per loro va bene così, in altri invece che vengono a verificare. Io sinceramente non ci capisco più bene, 58 minuti fa, Marco1510 ha scritto: continuo a sentirmi dire che il mio sarebbe soltanto tempo perso Non ho capito a chi ti riferisci, personalmente non ho mai detto che perdi tempo, ho detto che perdi soldi per pagare avvocato e periti, ma qui si stanno facendo i conti senza l’oste: il danno che tu descrivi, in soldoni, di quanto è? Il giudice non dà sentenze morali ma economiche, ci si rivolge al giudice per risarcimento, nel tuo caso per risarcimento dell’errato montaggio, quindi ti richiedo: se tu dovessi sistemare da solo l’impianto, quanto ti costerebbe? Una canalizzazione entro la quale far passare i cavi, al Briko o all’obi non penso costa come pagare una causa. Io che sono un vigliacco piuttosto che andare in causa chiamo un elettricista, lo faccio salire sul tetto e sistemare a MIE spese tutto, ma io sono io, tu cosa vuoi sentirti dire qui? Che la ditta ha fatto male? Mi sembra te l’abbiano detto in parecchi, ma non cambia lo stato delle cose, se ti fa star meglio chiama l’avvocato e fagli causa, ma di questo ne abbiamo già parlato non possiamo ripeterci all infinito. Non si va dal giudice per queste cose, perdono tutte le parti, ci si accorda PRIMA, ma un accordo è che ognuno ci rimette qualcosa. Devi decidere tu il da farsi.
Maurizio Colombi Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa Avevo detto di fermarmi, ma non ci riesco, perdonami, ma stai facendo una confusione incredibile. Ma andiamo per punti, parlo da progettista (dove possibile, quindi in tutti i casi standard) ed installatore di impianti fotovoltaici da prima che il fotovoltaico diventasse di dominio pubblico e da quando "vendere" energia elettrica autoprodotta rendeva ancora qualcosa... Quindi: Il 02/02/2026 alle 11:24 , Marco1510 ha scritto: E a proposito dei cavi ... se faccio causa vinco alla grande. Qualche settimana fa avevo detto che sotto ai pannelli c'è tutto quello che non vorresti vedere e che tu, senza ne arte e ne parte, ritieni che sia fuori norma e questa ne è l conferma Quote si chiama "risoluzione del contratto" è prevista per legge. Non hai firmato nessun contratto che si possa risolvere, non è una locazione, a tuo dire l'impianto sta funzionando in maniera ottimale ed l contratto si intende risolto con l'emissione ed il relativo bonifico a buon fine, della fattura di saldo, il produttore del materiale (nella persona dell'installatore o del CAT di zona) è tenuto a rispondere della garanzia di legge di 24 mesi sui soli prodotti coperti da tale obbligo. Sarà compito del proprietario contribuire alle spese sostenute per la rimozione, per il ripristino, per i materiali di consumo e per tutto quanto non compreso nel contratto di garanzia. Sta di fatto che, generalmente entro pochi giorni dall'avvenuta conferma del bonifico, colui che ha realizzato l'impianto rilasci regolare Dichiarazione di conformità. Questa è l'unica cosa che puoi, anzi devi chiedere, a chi ha installato l'impianto, o a chi hai pagato la fattura. Quote Sono convinto che si giungerà ad una soluzione pacifica. Sei partito a tutta velocità, hai inondato di PEC pompieri, avvocati, periti, installatore e tutti quanti sono rientrati nelle grazie delle tue ire, con (spero) eccesso di foga, hai tirato in ballo anche il Genio Civile. Dopo alcune risposte, però, hai cambiato leggermente idea, hai cercato un colloquio con l'istallatore accollandoti anche la fornitura dei prodotti che tu ritieni essere adeguati a "mettere a norma" il tuo impianto. Tra parentesi, se io fossi l'installatore accetterei IMMEDIATAMENTE la proposta di rimettere "alla tua norma" l'impianto con i prodotti e le metodologie che hai proposto nei tuoi (permettimi) vaneggiamenti perfezionistici. Dico questo dopo aver letto con attenzione le proposte che hai fatto perchè, così facendo, mi sarei tolto dai "cabbasisi" un qualcosa che mi dava fastidio e, con l'impegno di un paio d'ore in due, avrei "attaccato l'asino dove vuole il padrone", anche se dalle mie parti si dice "attaccare il padrone dove vuole l'asino" che sembra la stessa cosa, ma non la è. Quote Lo chiederà l'avvocato per me, Certo, lo DEVE chiedere lui, con quale titolo tu vorresti fare una richiesta del genere? Se forse un perito iscritto all'albo? Sei forse una persona abilitata ad installare impianti tecnologici? Hai forse in tasca un timbro con un numero e la scritta circolare "Ordine degli ingegneri di qualche posto"? No, sei solo uno che ha stracciato qualche pagina dalla rete, che ha scritto una discussione qui Il 02/02/2026 alle 11:00 , Marco1510 ha scritto: solo perchè il messaggio sul forum puo' costituire un elemento in piu' che prova la mia volontà nel tutelarmi e basta, mi rifermo qui. Ho ancora tanto tempo davanti prima che si possa arrivare ad una conclusione di questa telenovela, prima che i pompieri salgano sul tuo tetto, prima che l'avvocato nomini un perito e prima che l'installatore nomini un avvocato che, a sua volta, nomini un perito prima che il giudice nomini un perito, prima che il giudice analizzi i risultati delle varie perizie e "sputi" una sentenza prima che la ditta installatrice impugni la sentenza del giudice... e riprenda la storia. Ma questo è già stato detto da qualcun altro. Per questo ti faccio un grande in bocca al lupo e soprattutto, senza fare i conti in tasca a nessuno, ti do qualche ultimo ultimo consiglio: fatti fare anche due conti e scegli avvocati e periti con buone recensioni, magari anche su Quote TrustPilot queste "cose" sono molto lunghe, molto scomode e molto onerose. Lascia stare il penale che non c'entra niente. Fatti rilasciare la Dichiarazione di conformità dall'installatore o da chi hai pagato per realizzarlo, perchè con il Quote mi ha detto che l'impianto rispetta le norme Cei, non alza il culo dalla sedia nessuno. Fai due conti sulla portata del solaio e sulla concentrazione del peso di una singola zavorra, io mi preoccuperei molto più di quello che dei cavi, ma anche questo è già stato detto e non recepito (recepito come le norme) e, se un domani vorrai realizzare un altro piano sopra a quel solaio: primo ci saranno buoni geometri che ricalcoleranno la portata e secondo avrai finito di tribolare con periti, avvocati, installatori e Genio Civile. Passo e chiudo (veramente) e buona fortuna! P.S. per cortesia evita di scrivere interi paragrafi colorati o in grassetto, non è vietato da nessun regolamento, ma, anche se sembra un problema solo mio, non lo sopporto. Grazie.
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