suppaman87 Posted January 24 Report Posted January 24 Buongiorno a tutti. Mi trovo a gestire una cpu F con relativi I/O F e ovviamente anche moduli standard. La mia domanda non è tanto per il programma safett, ma è relativa invece alla gestione delle uscite "standard". A livello elettrico secondo voi è necessario fare come quando si utilizza un normale rele di sicurezza quindi utilizzare uno/due relè/contattori che poi tagliano l'alimentazione delle uscite, oppure gestendo la sicurezza all'interno del plc è possibile evitare la parte elettromeccanica e mandare le uscite "dirette" in quanto gia sotto la logica di sicurezza? Non so se questo è il posto giusto, nel caso sposto nel forum elettrico e piu che altro spero di essere stato chiaro, non ho trovato parole migliori per spiegare la situazione
pigroplc Posted January 24 Report Posted January 24 Quando non c'erano le shede safety si utilizzavano dei relè di sicurezza tipo 3TK28 per sezionare l'alimentazione delle uscite, dando così nome a due gruppi: "uscite non condizionate dall'emergenza o o porte ecc." e le altre "condizionate". Ora con l'avvento della parte safety puoi fare la stessa cosa utilizzando un modulo di abilitazione delle uscite (io uso quelli dell' ET200SP) oppure direttamente i moduli safety. In sintesi parte elettromeccanica uguale zero!
suppaman87 Posted January 26 Author Report Posted January 26 Il 24/01/2026 alle 12:55 , pigroplc ha scritto: Ora con l'avvento della parte safety puoi fare la stessa cosa utilizzando un modulo di abilitazione delle uscite (io uso quelli dell' ET200SP) oppure direttamente i moduli safety. In sintesi parte elettromeccanica uguale zero! Si anche io sto utilizzando ET200SP. non ho capito pero cosa intendi con "un modulo di abilitazione delle uscite". Il mio dubbio era appunto sulle uscite non safety. Per le F ovviamente non c'ê problema in quanto viene gestito tutto dalla parte safety della cpu. Ma per le altre non ero sicuro che bastasse la sola logica al di fuori del programma safety o se comunque necessitava di un uscita safety che abilitasse elettromeccanicamente il resto.
pigroplc Posted January 27 Report Posted January 27 il modulo F-PM-E 24VDC/8A PPM ST F-PM-E DC24V/8A PPM, PROFIsafe V2, fail-safe 6ES7 136-6PA00-0BC0 la prima uscita mappata la gestisci nel safety. Quando è vera abilita i moduli di uscita successivi ed è pienamente compatibile a livello di sicurezza e le uscite le gestisci nel codice standard. Si risparmia qualche soldino? A voi la risposta!
batta Posted January 27 Report Posted January 27 2 ore fa, pigroplc ha scritto: la prima uscita mappata la gestisci nel safety. Quando è vera abilita i moduli di uscita successivi Non conosco quel modulo, ma mi sembra interessante. Ma intendi che i moduli di uscita prendono alimentazione da questo modulo, quindi se non è abilitata la sua uscita, è come tagliare il 24 Vdc di tutti i moduli di uscita successivi? Però, se viene a mancare solo il 24Vdc, ai carichi pilotati dalle uscite si taglia in modo sicuro un solo canale, mentre il comune 0Vdc rimane. Mi studierò il manuale.
pigroplc Posted January 27 Report Posted January 27 1 ora fa, batta ha scritto: Ma intendi che i moduli di uscita prendono alimentazione da questo modulo, quindi se non è abilitata la sua uscita, è come tagliare il 24 Vdc di tutti i moduli di uscita successivi? Si
batta Posted January 28 Report Posted January 28 18 ore fa, pigroplc ha scritto: Si Comodo, ma che livello di sicurezza si raggiunge? Se al carico porto direttamente il comune 0Vdc e da safety taglio solo il +24Vdc, se non sbaglio non raggiungo Sil3 perché, essendo il comune 0Vdc sempre collegato, un eventuale contatto accidentale dell'altro conduttore che alimenta il carico con un +24Vdc, attiverebbe il carico. Mi sfugge qualcosa?
pigroplc Posted January 28 Report Posted January 28 2 ore fa, batta ha scritto: Comodo, ma che livello di sicurezza si raggiunge? Questo non lo so perché per questo cliente ho "semplicemente" eseguito il codice. Tutte le valutazioni sulla sicurezza le ha fatte lui, idem progettazione elettrica. comunque le uscite sui SITEMA che bloccano le mazze delle presse erano sui moduli safety, idem per ifeedbck. Le uscite sotto il modulino che ho menzionato erano attuatori sicuramente meno pericolosi.
suppaman87 Posted January 29 Author Report Posted January 29 Il 27/01/2026 alle 16:57 , pigroplc ha scritto: il modulo F-PM-E 24VDC/8A PPM ST F-PM-E DC24V/8A PPM, PROFIsafe V2, fail-safe 6ES7 136-6PA00-0BC0 la prima uscita mappata la gestisci nel safety. Quando è vera abilita i moduli di uscita successivi ed è pienamente compatibile a livello di sicurezza e le uscite le gestisci nel codice standard. Si risparmia qualche soldino? A voi la risposta! Interessante come modulo, non ne conoscevo l'esistenza. Mi studierò anche io il manuale. Sul risparmio, non ne sono per niente sicuro, visto quello che costa una CPU F e i relativi moduli F, e il costo del modulo stesso. Francamente, salvo casi particolari per impianti semplici la soluzione con il classico relè di sicurezza la preferisco decisamente. Grazie della dritta in ogni caso sul modulo. Ma a questo punto, se ho capito bene, mi confermi che senza quel modulo le uscite non safety devono comunque essere sezionate da qualcosa, attuata da un uscita safety. Corretto ?
pigroplc Posted January 29 Report Posted January 29 3 ore fa, suppaman87 ha scritto: Ma a questo punto, se ho capito bene, mi confermi che senza quel modulo le uscite non safety devono comunque essere sezionate da qualcosa, attuata da un uscita safety. Corretto ? Esatto. Noi antichi facevamo che il contatto del relè di sicurezza 3TK28 sezionava il 24V delle uscite condizionate dall'emergenza, porte aperte ecc. in modo che anche di fronte ad una accidentale abilitazione della uscita logica NON CORRISPONDESSE l'effettiva azione in quanto mancante dell'alimentazione a monte.
batta Posted Monday at 07:53 PM Report Posted Monday at 07:53 PM Il 29/01/2026 alle 07:21 , suppaman87 ha scritto: Francamente, salvo casi particolari per impianti semplici la soluzione con il classico relè di sicurezza la preferisco decisamente. Io invece, appena l'impianto diventa pioù complesso di due funghi di emergenza, preferisco il safety nel PLC. Il 29/01/2026 alle 07:21 , suppaman87 ha scritto: Ma a questo punto, se ho capito bene, mi confermi che senza quel modulo le uscite non safety devono comunque essere sezionate da qualcosa, attuata da un uscita safety. Corretto ? Nì... Cioè, non è che devi tagliare "le uscite", devi tagliare "i carichi", intesi come elettrovalvole, bobine dei teleruttori, ecc. Una delle soluzioni più comuni, è comandare con una uscita safety doppia, due teleruttori di sicurezza, e usare i contatti di questi teleruttori per sezionare i carichi e/o la potenza.
suppaman87 Posted Tuesday at 02:03 PM Author Report Posted Tuesday at 02:03 PM 17 ore fa, batta ha scritto: Nì... Cioè, non è che devi tagliare "le uscite", devi tagliare "i carichi", intesi come elettrovalvole, bobine dei teleruttori, ecc. Una delle soluzioni più comuni, è comandare con una uscita safety doppia, due teleruttori di sicurezza, e usare i contatti di questi teleruttori per sezionare i carichi e/o la potenza. Si si, mi sono espresso male effettivamente ma è proprio quello che intendevo. 18 ore fa, batta ha scritto: Io invece, appena l'impianto diventa pioù complesso di due funghi di emergenza, preferisco il safety nel PLC Non saprei, probabilmente non mi sono mai imbattuto nei casi per cui effettivamente valga la pena. Ma appunto per gestire quattro funghi di emergenza tutto il cinema del plc F me lo sarei evitato volentieri, e avrei pure risparmiato discreti soldi. Ovvio che poi comunque l' I/O F ti da una serie di sicurezze/dettagli/diagnostica superiore rispetto a quello che vuoi fare con l'elettromeccanica, ma ecco non so quanto valga la pena a mio parere tutto qua. In ogni caso, grazie comunque per le risposte più che esaustive.
batta Posted Tuesday at 04:11 PM Report Posted Tuesday at 04:11 PM 2 ore fa, suppaman87 ha scritto: Ma appunto per gestire quattro funghi di emergenza tutto il cinema del plc F me lo sarei evitato volentieri, e avrei pure risparmiato discreti soldi. Se hai un solo circuito di emergenza, ed ogni fungo arresta tutto, allora capisco che si preferisca utilizzare un modulo di sicurezza esterno al PLC. Tieni presente però che mettere i quattro funghi in serie tra loro, pur conservando il doppio canale, abbassa il livello di sicurezza. Se poi cominci a dover diversificare l'intervento dei vari dispositivi (es: funghi che arrestano tutto e sicurezza carter che arresta solo una parte), già passerei al PLC senza pensarci.
suppaman87 Posted Tuesday at 05:28 PM Author Report Posted Tuesday at 05:28 PM 1 ora fa, batta ha scritto: Se hai un solo circuito di emergenza, ed ogni fungo arresta tutto, allora capisco che si preferisca utilizzare un modulo di sicurezza esterno al PLC. Tieni presente però che mettere i quattro funghi in serie tra loro, pur conservando il doppio canale, abbassa il livello di sicurezza. Se poi cominci a dover diversificare l'intervento dei vari dispositivi (es: funghi che arrestano tutto e sicurezza carter che arresta solo una parte), già passerei al PLC senza pensarci. Perdonami ma, nell'ipotesi di suddividere le emergenze per parti di impianto, ad esempio come dici te, dovresti avere comunque diverse uscite per gestire i contattori che sezionano i carichi e quindi in ogni caso, è una scelta che deve essere fatta a monte in fase di progettazione, o mi sta sfuggendo qualcos'altro ? Perchè si puoi gestire la logica come vuoi, ma se poi comunque hai un solo teleruttore sarebbe inutile, o no ?
batta Posted Wednesday at 03:58 PM Report Posted Wednesday at 03:58 PM 22 ore fa, suppaman87 ha scritto: Perdonami ma, nell'ipotesi di suddividere le emergenze per parti di impianto, ad esempio come dici te, dovresti avere comunque diverse uscite per gestire i contattori che sezionano i carichi e quindi in ogni caso, è una scelta che deve essere fatta a monte in fase di progettazione, o mi sta sfuggendo qualcos'altro ? Qualsiasi scelta deve essere sempre fatta a monte, in fase di progettazione. Se lo fai con modulo di sicurezza elettromeccanico, ti serve un modulo per ogni circuito di sicurezza. Se lo fai con PLC safety, dipende. Per esempio, supponiamo di avere funghi di emergenza che arrestano tutto, e un micro di sicurezza su un carter che arresta solo un motore sotto inverter. Con il PLC Safety potresti avere una uscita sicura (doppia) per pilotare i contattori di sicurezza, mentre per l'arresto del motore, se l'inverter è dotato di STO, l'STO potrebbe essere gestito via bus di campo (Profisafe in casa Siemens), senza bisogno di una uscita fisica.
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