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Impianto fotovoltaico ibrido


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Inserito:

Dopo aver letto una discussione ho voluto approfondire il tema dei pannelli fotovoltaici ibridi e questo è il risultato:

 

"

Il cuore di un impianto fotovoltaico ibrido è l’inverter ibrido, un dispositivo intelligente che gestisce la priorità tra fonti energetiche:

  • energia prodotta dai pannelli solari,
  • energia immagazzinata nelle batterie,
  • energia proveniente dalla rete elettrica,
  • eventuale generatore di backup (benzina o diesel)."

 

Quello che non riesco a capire cosa c'entra il generatore benzina o diesel con fonti di energia rinnovabili.

Qualcuno fra di voi riesce a spiegarlo?

 

Alessio Menditto
Inserita:

Forse è l’ultima risorsa quando le altre fonti di energia sono ko.

È vero che bisogna essere il più ecologici possibile, ma alla fine in cima alla catena alimentare ci siamo noi, per cui quando è buio, le batterie sono scariche e sei in aperta campagna, un buon vecchio generatore ti toglie da ogni impaccio, anche se inquina e non è rinnovabile.

Inserita:

Capisco una casa isolata ma questi impianti cominciano a montarli anche in città ed è questo il motivo che non riesco a capire.

 

Marco Fornaciari
Inserita: (modificato)

Che i recenti impianti FV installino apparecchiature che possono gestire più fonti di energia è un conto, e a livello costruttivo delle apparecchiature i costi sono irrisori ma fanno tanta pubblicità ai non esperti, quindi fanno vendere di più. *

Che poi in un contesto urbano, e specialmente in condomini, sia possibile intallare generato a go go è una cosa ben diversa: di fatto è impraticabile per mille ragioni. **

 

Che poi si faccia in campaga in ville ci stà, però se poi non sai come si gestiscono i generatori, quando ti serve non funziona o/e è senza combustibile.

 

 

*

Stesso discorso come per le automobili, paghi tante cose che non userai mai, e manco sai quando e come si usa, però ti fa sentire importante: praticamente lo 85% di quello che che a bordo.

 

**

Una delle ragioni è di fatto uguale a quella della sostituzione delle caldaie condominiali con quelle singole.

Ma i costi sono di fatto uguali, si inquina di più, ma si elimina la responsabilità della caldaia, con somma gioia degli amministrtaorie e dei comuni e dei fabbricanti di caldaie: di fatto per chi paga il riscaldamento nulla cambia a livello di costi, anzi spesso peggiora e stanno pure al freddo o al troppo caldo.

Modificato: da Marco Fornaciari
Alessio Menditto
Inserita:

Anche in città di notte i pannelli non producono, se le batterie sono scariche e non c’è la 220, in casi di emergenza come si fa? Se uno rimane intrappolato in ascensore, o i cancelli elettrici non si aprono? 
Parte il gruppo elettrogeno.

Inserita:

Nei  condomini ci può stare per vari problemi un generatore diesel,ma non in una casa singola:vorrei un parere da qualche ecologista.

Inserita:

E' il concetto "avere la botte piena e la moglie ubriaca" se vuoi un'utenza elettrica che sia per: bontempo, necessità o emergenza una "fonte" alternativa la devi predisporre (diesel, benzina, ecc)  e pagare !  Oppure ti accontenti di ciò che prendi dalla "natura" ...  che manco quella è gratis

Quote

vorrei un parere da qualche ecologista.

aspetto anche io 

P.S.

L'energia proveniente dalla rete ... neanche questa è sicura  ... buona parte è di origine termoelettrica (di ecologico c'è poco !)

Marco Fornaciari
Inserita:

Ma veramente è l'opposto, in casa tutta tua il generatore lo metti, nel condominio ci sono vincoli di sicurezza e responsabilità che di fatto lo impediscono, non per nulla ho fatto l'esempio delle caldaie.

Il condominio è inteso prevalentemete abitativo.

Per condomini di uffici o/e negozi il discorso generatore può essere diverso.

Non dimentichiamo: le norme sui serbatoi di combustibile, la responsabilità, la necessità di avviare una volta alla settimana un generatore per essere certi dei suo regolare funzionamento, ecc..

 

In ogni caso, in mancanza di rete il fotovoltaico si spegne, e per funzionare in isola (sempre se concesso) bisogna passare per lo zero:

- manca rete, manca tensione

- tempo di controllo

- si avvia generatore o inverter commuta su batterie

- torna tensione da rete

- tempo di controllo

- si spegna generatore o inverter, manca tensione

- breve tempo

- l'impianto torna alimentato da rete.

 

Occorre fare così a causa del sincronismo di frequenza e della sicurezza di non alimentare la rete dai nostri generatori: di fatto un FV è un generatore.

Infatti la commutazione deve avvenire attraverso apparecchiature elettromeccaniche interbloccate con ritardo.

 

Poi nei condomini bisogna distinguere:

- manca veramente tutta la tensione da rete

- manca tensione solo ad alcuni o un solo utente

Sorvolando sul fatto che non si può commutare a monte dei contatori ma solo a valle, quindi servono tante commutazioni quanti sono gli utenti allaciati.

 

P.S.

Non per nulla gli ascensori hanno alcuni comandi tamponati da batterie, quelli idraulici i pulsanti manuali sulle valvole per la discesa, quelli a argano la possibiltà di comando manuale della rotazione del tamburo.

Inserita:

Per i condomini non parlavo di normative,dicevo solo che potrei capire un generatore diesel per un condominio ma non per una singola casa non isolata dal resto del mondo.

Comunque aspetto qualche ecologista per capire il loro pensiero su questa nuova moda. 

Inserita:
10 ore fa, giorgio17 ha scritto:

Quello che non riesco a capire cosa c'entra il generatore benzina o diesel con fonti di energia rinnovabili.

il gruppo elettrogeno è un "di più"

se il sistema ibrido, in assenza di rete, va ad alimentare un carico "prioritario", quando resti senza sole e batterie, il "carico prioritario" lo andrai alimentare da gruppo elettrogeno

 

ne più ne meno di un impianto alimentato da UPS

(

e sorvolando che i gruppi elettrogeni c'è oggigiorno la tendenza a toglierli

)

Inserita:

Lo so a cosa serve,quello che spero è che qualcuno riesca a spiegarmi cosa centra con le rinnovabili

Inserita:
28 minuti fa, giorgio17 ha scritto:

,quello che spero è che qualcuno riesca a spiegarmi cosa centra con le rinnovabili

nulla

serve sempre e solo come "più" (infatti c'è scritto -eventuale- quindi può tranquillamento non esserci) 

se non hai rete e sei senza sole e con batterie scariche, ti viene comunque data la possibilità di avere energia elettrica

max.riservo
Inserita:
Il 28/10/2026 alle 07:41 , giorgio17 ha scritto:

...

"

Il cuore di un impianto fotovoltaico ibrido è l’inverter ibrido, un dispositivo intelligente che gestisce la priorità tra fonti energetiche:

  • energia prodotta dai pannelli solari,
  • energia immagazzinata nelle batterie,
  • energia proveniente dalla rete elettrica,
  • eventuale generatore di backup (benzina o diesel)."

 

Quello che non riesco a capire cosa c'entra il generatore benzina o diesel con fonti di energia rinnovabili.

 

 

Come hai scritto l'inverter ibrido gestisce la priorità tra le fonti di energia e non tra le SOLE fonti di energia rinnovabile.

Il quesito di fondo può essere questo : voglio avere comunque energia in qualsiasi scenario oppure voglio avere energia solo da fonti rinnovabili ?

Se voglio avere sempre e comunque energia implementerò anche un generatore di backup (e avrò energia finché c'è carburante).

Se voglio salvaguardare l'ambiente e posso permettermi di restare senza energia non metterò alcun generatore alimentato con combustibili fossili.

Se voglio salvaguardare l'ambiente e voglio comunque avere energia rinnovabile oltre al solare e se ne ho le possibilità economiche e tecniche posso utilizzare altre forme di energia (eolica, geotermica).

 

16 ore fa, giorgio17 ha scritto:

Comunque aspetto qualche ecologista per capire il loro pensiero su questa nuova moda. 

L'ecologista 'duro e puro' dovrebbe vivere utilizzando solo quello che la natura riesce a fornirgli e quindi non dovrebbe avere un'automobile (neanche elettrica), non dovrebbe avere alcun tipo di dispositivo elettronico/elettrodomestico (quindi no social, no frigo, no TV, etc). Quindi vita stile cavernicolo.

L'ecologista che ragiona, attua (o cerca di attuare) tutta una serie di comportamenti atti alla riduzione dei consumi utilizzando il più possibile fonti di energia rinnovabile (essendo conscio dell'inevitabile impatto ambientale inerente la produzione / ciclo di vita / smaltimento dei beni che concorrono alla trasformazione / gestione dell'energia rinnovabile). L'ecologista che ragiona, nel caso avesse la necessità di mantenere un'utenza sempre attiva (i.e. un macchinario salvavita) probabilmente accetterebbe anche il generatore diesel/benzina per la situazione di emergenza.

Alessio Menditto
Inserita:
2 minuti fa, max.riservo ha scritto:

probabilmente accetterebbe anche il generatore diesel/benzina per la situazione di emergenza.

Di solito sono i primi ad accettarlo.

giorgio17
Inserita:

Allora meritiamo l'estinzione prima possibile,perché per generare energia elettrica abbiamo tante possibilità senza ricorrere al petrolio e simili.

Alessio Menditto
Inserita:

Sì ma, quante volte abbiamo detto qui che le normali pdc non riescono a raggiungere una temperatura dell acqua in accumulo sopra a un tot di gradi?

Uno potrebbe accontentarsi, però la resistenza elettrica pura ce la infilano sempre, poi bisognerebbe chiedersi da dove viene questa energia elettrica ma ci allarghiamo troppo. 
Uno il generatore a nafta o benzina ce lo può mettere o no, ma la prospettiva di farsi una doccia ghiacciata perché il sole non c’è e le batterie sono scariche, non penso piaccia neppure all ecologista.

Inserita:

Fino a 25 anni ho adoperato questo e mai avuto problemi.

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Alessio Menditto
Inserita:

Quando ero piccolo i più bei ricordi li ho della cascina di una zia in Piemonte, no luce, no gas, acqua del pozzo, stufa a legna, prete nel letto e pitale dentro il comodino.

Era bellissimo andare da lei, specie quando era lei ad alzarsi presto, tagliare la legna, accendere il fuoco e tirare l’acqua col secchio dal pozzo, per cui io sono felicissimo di fare adesso le cose che facevo da bimbo, però c’è un limite e soprattutto la domanda è; ma chi è oggi quella persona abituata a tutti gli agi, disposta a fare quei sacrifici in nome dell’ecologia? 
Già io che vivo in camper 300 giorni l’anno, quando racconto come faccio vedo delle espressioni strane, malamente mascherate da un sorriso di finta ammirazione, immaginiamo chi vive in condominio o in una bella casa riscaldata, buttarlo come in un film in certte situazioni di 30/40 anni fa .

Già 50 anni fa ricordo nel mio condominio che il bagno in vasca si faceva in una famiglia a turno, il primo era fortunato, l’ultimo si lavava con l’acqua sporca dei precedenti, e questo per risparmiare energia.

Col costo dell’energia questo inverno, penso che piuttosto che risparmiare un po, la maggioranza delle persone piuttosto si indebita per pagare le enormi bollette che arriveranno, adesso non ce ne accorgiamo perché a novembre c’è ancora caldo, ma se viene molto freddo ci sarà da piangere per parecchi.

Inserita:

Oramai siamo abituati troppo bene,mettiamoci sopra una bella pietra e poveracci i giovani che avranno un bel futuro.

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