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graxoit

Quali Strumenti Sono Indispensabili... - strumenti per impianti gia esistenti

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geko61

...fai molta attenzione,non si scherza con i lavori che eseguono gli altri che tu certifichi,rischi il penale <_<

Per quanto riguarda le attrezzature quello è il minimo,dovrai comunque controllare tutte le sezioni dei fili e se in caso di neutro fare attenzione al colore.

Parere personale,se un lavoro non è stato eseguito da me non mi prendo responsabilità di altri.

"at majora" . Gino

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ClA
"at majora"

ora faccio l'antipatico :angry:

Si dice

"ad maiora"

La "j" con uso di semivocale (prima di un'altra vocale) come in "majale" è di introduzione relativamente recente, non era usata dai latini antichi.

Parere personale,se un lavoro non è stato eseguito da me non mi prendo responsabilità di altri.

Giustissimo. Però è una prassi consolidata per "sanare" impianti già esistenti. Se, per un qualunque motivo, un impianto anche se perfetto, è privo della ddc che si fa? lo si smantella e lo si rifà da capo?

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mauromilesi

La mia opinione è che per gli installatori, specie quelli onesti,la dichiarazione di conformità, con tutti i suoi aspetti, serve da stimolo a lavorare bene, e anche a portare a casa i soldini, anche se non si potrebbe usarla per ricattare gli str..zi che non pagano.

Per chi l'ha inventata, serve per avere impianti più sicuri e realizzati da gente qualificata a farlo, poco importa se chi lo fà non lo certifica e viceversa.

Nella quasi totalità dei casi chi fà l'impianto lo certifica e se ne assume la responsabilità.

Negli altri casi, chi certifica l'impianto e non lo ha realizzato, penso bene che se non è fesso lo esamini per bene, e voglia essere certo e sicuro che è a norma.

Per la legge lo scopo è raggiunto.

del resto il modulo classico della DDC non è tassativamente obbligatorio. ma è uno schema da seguire, e se uno dichiara che l'impianto è a norna ma non è l'esecutore, be , non ci vedo niente di male.

Personalmente mi è capitato di mediare delle situazioni un pò complicate di impianti fatti parzialmente da mè e in parte da altre ditte anni prima(appalti pubblici) ma senza dichiarazione, e di certificare tutto l'impianto (controllato meticolosamente) indicando la parte non realizzata da me. Nessun problema da parte degli enti verificatori, dai Tecnici Asl e comunali.

Queste sono le mie esperienze.

Comunque la cosa migliore è fare , certificare e incassare i $. CIao e buon lavoro.

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oiuytr
Negli altri casi, chi certifica l'impianto e non lo ha realizzato, penso bene che se non è fesso lo esamini per bene, e voglia essere certo e sicuro che è a norma.
La DDC non e' una certificazione, ma una Dichiarazione Di Conformita' di aver eseguito l'impianto rispettando la regola dell'arte. Chi dichiara cio' che non ha eseguito, semplicemente dichiara il falso, anche se e' stato tutto meticolosamente controllato. Ovvio che sono cavilli legali, ma la sostanza e' questa.

Per chi l'ha inventata, serve per avere impianti più sicuri e realizzati da gente qualificata a farlo, poco importa se chi lo fà non lo certifica e viceversa.
In realta' uno degli scopi della legge (forse prorpio il principale) e' la riduzione di lavori svolti da dopolavoristi/pensionati/"ammalati" e dei lavori senza fattura "per non far pagare l'iva al cliente" :ph34r:

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Guest UA7812

Vista la carenza dei nostri legislatori, visto che le leggi vanno interpretate ed il decreto attuativo non è dei più chiari, visto che in Italia tutti devono dire la loro, UNI (che anche se ente privato si fa pagare profumatamente le sue normative), vigili del fuoco che hanno le loro esigenze, il collegio dei periti, quello degli ingegneri e quello degli architetti (che solitamente forniscono progetti fotocopia, tanto poi l'installatore fornisce quello esecutivo e basta ricopiarlo, e a questo punto chi più ne ha più ne metta, sono qui a dire che la 46/90 si risolverà in qualche aula di tribunale al primo grosso incidente che si verificherà. In diciotto anni siamo stati fortunati, non è ancora sucesso niente di eclatante per cui si sia mosso l'interesse degli inquirenti pungolato ovviamente dalla pressione della stampa (se no quelli chi li muove?). Ultimamente ci sono dei movimenti da parte del collegio dei periti per la ridiscussione della 46/90 per adeguarla ai nuovi tempi.

Sinceramente non se ne può più!

Edited by UA7812

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daniel8100

volevo sapere da voi , se ad oggi le cose sono cambiate , e cioe' se potrei fare certificazione di conformita' su un'impianto che non ho fatto io , premetto che sono contrario gia' di mio a dover certificare qualcosa che non ho eseguito io personalmente , ma essendo un caso particolare mi farebbe comodo sapere se si puo' , e se nella dichiarazione dovrei specificare che l'impianto non l'ho eseguito io , ma che invece ho preso visione e quindi a norma ?

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fradifog

Non sono un esperto.

Se non erro,con la nuova legge, puoi rilasciare la dichiarazione di corrispondenza.Cosa diversa dalla dichiarazione di conformità.

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hfdax

@daniel8100

Allo stato attuale la 46-90 è stata abrogata e sostituita integralmente dal D.M. 37-08 che, guarda un pò, non ha fatto altro che riproporre quasi integralmente la 46-90 con qualche modifica e poche aggiunte. La sostanza rimane la stessa e i problemi che la 46-90 ha creato sono per lo più ben lontani dall'essere risolti ma riguardo al tuo quesito qualcosa si è mosso. Il D.M. 37-08 istituisce la Dichiarazione di Rispondenza, per gli impianti realizzati dopo l'entrata in vigore della 46-90 che siano privi per qualche ragione della DiCo. Non tutti però la possono rilasciare, nel senso che non basta avere i requisiti per la DiCo per poter fare anche la DiRi, ci sono alcune restrizioni.

Per maggiori informazioni puoi leggerti per bene il Decreto ministeriale n. 37 del 2008 che puoi facilmente trovare qui.

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Maurizio Colombi

Mi dispiace, ma il regolamento di PLCForum, vieta espressamente di accodarsi alle discussioni. Specialmente a quelle ferme da parecchio tempo!

Per favore rIproponi il tuo quesito aprendo una nuova discussione.

 

DISCUSSIONE CHIUSA

 

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Guest
This topic is now closed to further replies.

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