virgilio72 Inserita: 26 giugno 2006 Segnala Inserita: 26 giugno 2006 in chiesa io invece ho visto un faretto alogeno da 220 v collegato alla rete con un normale doppino telefonico. blink.gif infatti dopo 3 - 4 ore di funzionamento il cavo è andato. e il parroco pensava fosse la lampadinaIo invece sognai, una notte di giugno '97...che venivano utilizzate borchie ISDN per alimentare luci esterne. Forse avevo problemi di digestione, visto che mi risvegliai con una nausea fortissima!
virgilio72 Inserita: 26 giugno 2006 Segnala Inserita: 26 giugno 2006 Ma li collegava a mani nude? blink.gif ohmy.gifSì, sì! Ma non toccava la matassa...Si sentiva un certo schraftz...frzzzz...bzzz...e poi si accendevano i tubi fluorescenti. Ma poi un giorno vidi segni di bruciato...e quelle luci sempre spente, anche quando c'era maltempo!
virgilio72 Inserita: 5 luglio 2006 Segnala Inserita: 5 luglio 2006 Tempo fà quando ancora nel Biellese avevamo ancora le industrie tessili... un direttore di reparto mi chiama per sistemare alcune luci che sono spente, bon le plafoniere probabilmente avevano solo direi 25 anni, quindi forse ancora in garanzia... esse erano alimentate a gruppi con degli interruttori Bticino autovalvole per intenderci quelli in plastica grigia con un pulsante nero "1" e uno rosso "0" e una finestrella che evidenziava lo stato dei contatti, io per intervenire sulle plafoniere oramai dilaniate dalla ruggine, stacco gli interruttori solo che un paio di file non si spengono, ma se spengo il generale luce della fabbrica si spengono anche queste, in un primo momento ho pensato fossero collegate direttamente tanto l'interruttore era solo da 40A con i fili rigidi da 1mm2, ma dopo aver smontato il quadro in legno non trovo collegamenti diretti, preso dallo sconforto di non sapere più fare l'elettricista ho aperto tutti gli interruttori, in uno quello delle file "disubbidienti" ho trovato un pezzo di cartone ripiegato 4/5 volte che bloccava l'interruttore sempre acceso huh.gif il responsabile in seguito mi ha spiegato che il cartone lo aveve messo lui altrimenti scattava sempre dicendo << eh sai con tutti i reattori che saranno andati in corto cosa volevi che facessi?>>Probabilmente poteva più solo appiccare il fuoco allo stabilimento con gli operai dentro... biggrin.gifSe ho ben capito, costui forzava gli interruttori automatici a non...scattare???
oiuytr Inserita: 12 luglio 2006 Segnala Inserita: 12 luglio 2006 "Vecchio" impianto di condizionamento, installato ben la settimana scorsa... Inoltre (non si vede bene dalla foto) il cavo e' un normalissimo FROR
folchetto Inserita: 14 luglio 2006 Segnala Inserita: 14 luglio 2006 Premetto, non sono elettricista ma, a casa mia "qualcuno" utilizzò filo rosso nero sezione 1 mm. per collegare una presa di corrente incassata in un armadio.Risultato, l'armadio andò a fuoco.Ora, spesso e volentieri, quando chiedo l'aiuto di un elettricista mi vi vien sempre chiesto: "Perchè mi respira sul collo?"CiaoFolco
virgilio72 Inserita: 14 luglio 2006 Segnala Inserita: 14 luglio 2006 Premetto, non sono elettricista ma, a casa mia "qualcuno" utilizzò filo rosso nero sezione 1 mm. per collegare una presa di corrente incassata in un armadio.Risultato, l'armadio andò a fuoco.Ma che cosa ci avevi collegato?
LB81 Inserita: 4 agosto 2006 Segnala Inserita: 4 agosto 2006 (modificato) In un appartamento si erano bruciati dei cavi, causando un corto circuito. L'elettricista non poteva sostituirli senza spaccare il muro, poichè i tubi erano molto piccoli (tubi lisci diametro 10mm o poco più; impianto ani '60) e i cavi si erano incollati ai tubi stessi.Il proprietario dell'appartamento era contrario alle opere murarie, probabilmente perchè non abitava più nell'appartamento (lo affitta) e qiundi non aveva intenzione di spendere soldi per un lavoro a regola d'arte. Alcune linee sono state ripristinate utilizzando nuovi cavi posati in canaline, il pulsante a tirante del bagno non funziona più perchè i fili si erano fusi insieme agli altri e sono stati tagliati, mentre altri circuiti di piccola potenza continuano a funzionare grazie ai cavi danneggiati I cavi non erano proprio bruciati, ma l'isolamento in pvc si era fuso in vari punti. Un conduttore di fase si era fuso insieme al conduttore di protezione, formando un filo unico Il bravo elettricista ha scollegato il conduttore di protezione, continuando a sfruttare la fase :ph34r: Ciao. Modificato: 4 agosto 2006 da LB81
Del_user_23717 Inserita: 10 agosto 2006 Segnala Inserita: 10 agosto 2006 Io non ci abiterei come inquilino... purtroppo e me ne sono reso conto ormai troppe volte, si affittano appartamenti a cifre spropositate anche in queste condizioni, la maganga è che l'impianto elettrico non a vista, non permette anche al più sprovveduto degli inquilini di farsi un idea sullo stato d'uso e sulla conformità (regola d'arte) dello stesso.....la maggior parte delle volte, è la puzza di bruciato che svela le magagne, e a quel punto però un onesto proprietario dovrebbe adeguare il prorprio impianto... se non vuole accollarsi le opere murarie può informarsi per un impianto canalizzato... Si rasenta il ridicolo..... Quì ci si chiede con quale forza è necessario stringere un cappuccio.... benvenga tale accuratezza... io ho visto decine di collegamenti lenti già dalle protezioni (mezzo giro di cacciavite e mi è venuta giù una fase da un mt...)....per non parlare di tutto il resto!!!! Ok, spesso parliamo di abitazioni antecedenti alla 46/90, però c'è un limite a tutto.....
LB81 Inserita: 11 agosto 2006 Segnala Inserita: 11 agosto 2006 (modificato) io ho visto decine di collegamenti lenti già dalle protezioni (mezzo giro di cacciavite e mi è venuta giù una fase da un mt...)....A me è capitata una cosa simile, ma il cavo si era bruciato perchè il morsetto non era stato serrato :ph34r: Ciao. Modificato: 11 agosto 2006 da LB81
Mauro Dalseno Inserita: 17 agosto 2006 Segnala Inserita: 17 agosto 2006 Ecco cosa ho visto in un quadro di distribuzione... Impianto eseguito da artigiano specializzato che non avendo il magnetotermico salvamotore giusto ha pensato bene di metterne due in parallelo
rosso Inserita: 1 settembre 2006 Segnala Inserita: 1 settembre 2006 un cliente del magazzino dove lavoro si presnta con un accenditore per lampade a scarica da 400 watt praticamente esploso e mi chiede di dargli due accenditori nuovi e due reattori...io cosi scherzando gli faccio: certo che deve avere fatto un bel botto per essere ridotto così...e lui : beh si un piccolo errore di distrazione gli è arrivato il 380..poi mi spiega:in pratica aveva collegato questi due fari uno su una fase, e uno sull'altra ovviamente il neutro in comunefase r ______faro___n___faro________fase t | | siccome i due fari dovevano accendersi e spengersi insieme senza pensare ha collegato un interruttore orario sul neutro e ha acceso...finche l'interruttore orario è rimasto in posizione on era tutto ok ma come potete immaginare appena l'interruttore ha aperto il contatto.....sbam il circuito si è richiuso tra le due fasie si è arrostito tutto chissà i moccoli che ha tirato quando si è reso conto della ****
oiuytr Inserita: 1 settembre 2006 Segnala Inserita: 1 settembre 2006 Strano, senza neutro i fari sono in serie e ad ognuno di loro arriva circa la meta' della tensione concatenata (200V).
ing.bennyp Inserita: 1 settembre 2006 Segnala Inserita: 1 settembre 2006 Strano, senza neutro i fari sono in serie e ad ognuno di loro arriva circa la meta' della tensione concatenata (200V).Infatti, concordo con te Francesco. Se avesse messo un altro faro tra la fase S e il neutro comune il carico sarebbe stato a stella e ai capi di ogni faro si sarebbe ritrovata la tensione di fase.Rosso, secondo me hai capito male il collegamento, se guasto c'è stato il collegamento è stato più perverso.Un'altra causa potrebbe essere uno dei due accenditori è andato in corto è quindi anche l'altro si è beccato la concatenata distruggendosi.Ma dubito sia come dici tu.Ciao, Benny
rosso Inserita: 3 settembre 2006 Segnala Inserita: 3 settembre 2006 mah così mi ha detto il cliente poi non sono stato a indagare piu di tanto
simfranco Inserita: 10 settembre 2006 Segnala Inserita: 10 settembre 2006 come impianto di terra veniva usato un chiodo collegato ad un filo e sistemato in un vaso di fiori
mauromilesi Inserita: 11 settembre 2006 Segnala Inserita: 11 settembre 2006 Cosa ne dite di un cavo citofonico 8 coppie che in un impianto rimesso a norma serve sia al collegamento del posto esterno citofonico che alla luce del portichino? "230V si intende"E di un comune cavo coassiale per antenna che porta l'alimentazione "230V" alla centralina tv? Ci ho rimesso le forbici nuove c...o!Ciao e occhi aperti.
virgilio72 Inserita: 12 settembre 2006 Segnala Inserita: 12 settembre 2006 Ma dico...il centralino tv non è dotato di un proprio cordone di alimentazione già saldato???
LB81 Inserita: 12 settembre 2006 Segnala Inserita: 12 settembre 2006 Probabilmente era troppo corto, e quindi l'antennista ha utilizzato il coassiale come prolunga :ph34r: Ciao.
virgilio72 Inserita: 12 settembre 2006 Segnala Inserita: 12 settembre 2006 Ancora più assurdo...ed immagino che la "calza" era il neutro!!!
Claudio Monti Inserita: 10 ottobre 2006 Segnala Inserita: 10 ottobre 2006 (modificato) Modificato: 10 ottobre 2006 da Claudio Monti
nll Inserita: 10 ottobre 2006 Segnala Inserita: 10 ottobre 2006 L'azzurro che si vede è uno sfondo... oppure ho pensato bene: è un cielo sereno (per ora)? Brrrr, dimmi dov'è, che giro al largo.
Claudio Monti Inserita: 10 ottobre 2006 Segnala Inserita: 10 ottobre 2006 L'azzurro e' quello originale del cielo, in una zona con frequenti piogge e temporali...
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