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Il Bestiario Degli Impianti Elettrici - il peggio che avete mai visto


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Inserita:

anchio ho visto qualcosa del genere... solo che era un magnetotermico bipolare fissato su un palo a 1 metro da terra senza calotta di protezione

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Inserita:

Una volta dopo aver bestemmiato su delle celle di carico per pesare la corretta grammatura di un film a bolle, si è presentato un tipo tutto fighetto spacciandosi per il responsabile tecnico il quale ha cominciato a scoppiare le bollicine del campione pesato per vedere se la taratura della cella e quello che visualizzavo io all'ingresso analogico del plc era corretto,sostenendo che l'aria nelle bolle allterava il peso!!!!!! :o:o:o

Inserita:

Come provate voi i tiristori, per vedere se sono buoni oppure no?

Li ho appena visti provare col megger...

Inserita: (modificato)

così si vede se erano :rolleyes: buoni

Modificato: da JumpMan
Inserita:

...per fortuna erano da 1800 volt, altrimenti...

sembra la storia di quello che provava i fiammiferi.

La prossima volta vi racconto di quello che provava le antenne tv col tester..

  • 2 weeks later...
Inserita:

Abbastanza banale, ma letteralmente "scoppiettante". Giugno 1981, eravamo appena arrivati a Roma e c'era da montare un nuovo campanello, visto che quello preesistente si bruciò perché non era stato adeguato al cambio di tensione, di qualche mese prima, da 125 a 220 V. Compriamo il mitico Duton di BTicino (inconfondibile scatola bianconera) che va collegato direttamente ai 220 V; l'elettricista lo montò senza staccare la corrente e di un tratto, davanti ai miei occhi ci fu una spaventosa fiammata bluastra e si sganciarono il magnetotermico Enel (posto nei sotterranei) ma anche il magnetotermico "luce" (il mitico Ave con i pulsanti di aggancio, sgancio posti in verticale).

Inserita:

non vedo il motivo di inserirlo nel bestiario.

i cortocircuiti, durante il lavoro capitano a tutti.

ivano65

Inserita:

Anche il più bravo elettricista può fare i conti con i lampi blu?

Per restare in tema, dovrei fotografarvi il quadro elettrico del mio condominio, a Bari! Magnetotermici non incassati (letteralmente appesi a due fili) e grandissima confusione! Il condominio sta andando alla deriva per il totale disinteressamento della giovane amministratrice.

Poi, oggi, a via Sparano ho visto cose orrende in una bancarella...cavi con tremila giunte, spine tedesche attaccate a prese italiane, ecc.

  • 3 weeks later...
Inserita:

Ecco come hanno realizzato il collegamento equipotenziale di un palo della pubblica illuminazione: capocorda da 50mmq con due fili da 6mmq, forse in parallelo, oppure in "entra ed esci" :ph34r:

Uno dei due fili era già tranciato prima dello spostamento del palo, non ancora completato, l'altro era collegato a qualcosa perchè era già spellato da diverso tempo (ciò si presume dai fili ossidati).

Ciao.

Inserita:

villetta di campagna: contratto enel di 4.5 KW, linea da contatore a centralino di casa di 40 metri circa.nel centralino 2 magnetotermici da 25 A e un differenziale magnetotermico da 32 A. durante una festa tra amici improvvisamente va via l'alimentazione (in quel momento vi era un assorbimento di circa 4 KW). dalla scatola esterna posta sulla linea tra centralino e contatore fuoriesce del fumo.risultato: linea tra contatore e centralino danneggiata (era sottodimensionata) e festa rovinata :(

Inserita: (modificato)
... durante una festa tra amici improvvisamente va via l'alimentazione ... e festa rovinata ...

Siamo sicuri? Per alcune cose la luce è pure di disturbo :D:D:D

Scherzo, naturalmente.

Credo che il tratto tra il contatore e il centralino di casa sia competenza dell'utenza e quindi è il padrone di casa che avrebbe dovuto mettere, o far mettere, cavi di sezione adeguata alla potenza contrattuale. Chi è causa del suo mal...

A meno che io non abbia interpretato male e intendevi il tratto a monte del contatore, allora il discorso è proprio dei tecnici del distributore d'energia elettrica.

Modificato: da nll
Inserita:

non credo che in quel momento era di disturbo...stavamo cucinando e stavamo morendo di fame :D

comunque intendevo il tratto a valle del contatore

Inserita:

Immagino forno acceso a pieno regime...più qualche altra cosa.

  • 3 weeks later...
Inserita:

Casa di mia madre, in affitto da pochi mesi, impianto (mi vergogno a chiamarlo tale perchè si tratta solo di fili tirati a caz.... con sezioni, colori e protezioni che vanno a farfalle....) la ciliegina sulla torta è che ieri sera mi sono accorto che in una delle due stanza (camera da letto) hanno messo solo prese da 10A!!!!

Dovendo posizionare un deumidificatore portatile, o si usa un adattatore 16A(schuko)-->10A (farò così provvisoriamente), o poi appena ho un minuto cerco di tirargli dai grovigli delle scatole tre fili di sezione adeguata per mettere un paio di prese da 16A.

Il discorso è che il deumidificatore dotato di resistenza, assorbe fino a 2000W e forse oltre, considerando anche la promisquità(*) delle line avrei quella da 10A più caricata di quella da 16A.

(*) Infatti lungo le derivazioni, ci sono prese da 16A alimentate dal mt da 10A e luci alimentate dalla linea sotto mt da 16A.... non tutte però... forse per questo quando ho guardato per la prima volta questo im-pianto :wacko: mi sono emozionato!!!! :angry:

  • 2 weeks later...
Inserita:

Visto in una fiera, all'aperto in una zona ad alto passaggio di persone. Non si vede bene ma pioveva e il tutto era in "ammollo". E non e' l'unico tratto del cavo in quelle condizioni :(

Ma chi e' quel pirla di elettricista che ha usato un banalissimo FROR per una posa di quel tipo, oltretutto senza una minima protezione meccanica??? :ph34r:

cavo.gif

Inserita:

io ho visto di peggio: 2 cavi unipolari da 1.5 stesi per terra per una quindicina di metri che portavano l'alimentazione ad una bancarella.in più a metà tratto vi era una giunta con nastro isolante :(

Gabriele Corrieri
Inserita:

Ciao

suvvia ... non si vede ancora il rame ... :lol:

Inserita:

Ne ho viste anche io di cavolate, tipo, parte un filo nero e arriva un marrone, giunta fatta nel tubo, ma perchè mai buttare un pezzo di filo avra detto "l'elettricista" che ha fatto il lavoro.

Cavi citofonici tirati nello stesso tubo del 230 Volt.

Doppino telefonico che va al pulsante del campanello, ovviamente a 230 volt.

Alimentazione di una serie di 6 prese, cavo da 1 mm, fase=nero, neutro=nero, terra=nero.

Chi più ne ha più ne metta, la fantasia non ha limiti, il problema che la stragrande maggioranza delle cose che ho visto avevano pure la certificazione richiesta dalla 46/90.

Inserita: (modificato)
...avevano pure la certificazione richiesta dalla 46/90]

Ciao....oppure megio dire " avevano la dichiarazione di conformita' rilasciata da un professionista abilitato" ! :o

Modificato: da Savino
  • 2 weeks later...
Inserita: (modificato)

Vi racconto cosa mi è capitato ieri, si tratta di un vecchio impianto anni '60 che ho già citato in precedenza.

Il mio amico, per spegnere la luce, sfiora la placca del doppio interruttore e si prende una scossa piuttosto forte.

Utilizzando il cercafase, toccando la placca con la punta, osserviamo che la lampadina si accende :o

Una volta sezionato l'impianto, smonto l'interruttore doppio (BTicino serie superdomino con placca in ottone non originale, forse per altra serie, adattata segando i bordi dell'apparecchio) e trovo esattamente ciò che mi aspettavo: un conduttore unipolare schiacciato da una graffa :blink:

Al doppio interruttore arriva la fase in modalità entra ed esci, perchè alimenta anche due prese e un ronzatore. Da detto interruttore si deriva una fase, collegata con una spece di nodo da marinaio, terminante in una scatola posta in corrispondenza sull'altra faccia del muro. La scatola conteneva un interruttore, poi scollegato, i fili sono rimasti e sono stati coperti con un pò di carta, poi il tutto è stato chiuso con il gesso :ph34r:

Rimuovo tutti i conduttori relativi a quell'interruttore, ora costituenti solo un pericolo in più, e sostituisco il conduttore danneggiato, controllando anche il resto dell'impianto.

Ciao.

Modificato: da LB81
Del_user_23717
Inserita:

Beh, forse per un impianto anni '60 ancora ancora non mi stupirei di trovare "certe cose", ma sono tutti quelli anni '90 che mi lasciano a bocca aperta!!! :angry:

  • 4 weeks later...
Ing. Michelangelo
Inserita:

Ciao a tutti,

era già da un po' che non ritornavo qui sul forum!

Molto bella questa nuova grafica.

Comunque... gli "elettricisti" (persone che rilasciano pure fior di certificazioni) del paese tornano a colpire...

Sono stato chiamato dal titolare di un agriturismo per un consulto circa il perché la centralina della cappa in cucina non regolava più la velocità del motore più e perché saltava la corrente di tanto in tanto in tutto l'agriturismo lasciando gli ospiti al buio.

N.B. l'agriturismo è alimentato dalla trifase più neutro.

1) la centralina era stata rotta dal manipolo di supertecnici: la sua scatola è stata usata come scatola di derivazione, dietro alla scheda c'era un ottimo malloppo di fili che chiudendo il coperchi ha fatto pressione rompendo la circuiteria: centralina da cambiare.

2) apro il quadro di distrubuzione e iniziano le meraviglie:

A) un unico differenziale per tutto l'agriturismo così se entra acqua nei lampioni fuori si rimane al buio...

B) generale quadro sotto il differenziale: magnetotermico C20 già caldo con mezza cucina non in funzione... direi leggermente sottodimensionato...

C) utenze cucina divise in utenza 380V e utenze 230V (penso strano come modo di dividere le utenze :huh: ... sarà...)

D) seguo i fili che alimentano i vari magenetotermici e cosa fanno per ottenere la 230V? collegano il neutro e una fase... caricando tutte le utenze monofase sulla prima fase di modo da ottenere un carico simmetrico ed equilibrato. :blink:

Evidentemente con le soluzioni "seconda fase neutro" e "terza fase neutro" si ottengono tensioni diverse dalla 230V.... :(

Al che parte la revisione dell'impianto per togliere tutti i dubbi.

A) azzurro usato a volte come conduttore di fase :ph34r:

B) gli interruttori interrompono tutti sul neutro, la fase è diretta alle lampade in modo da garantire la sicurezza di chi va a cambiare una lampadina :huh:

C) il rele passo passo funziona in un modo tutto suo con strani collegamenti di neutri, pulsanti e fasi di modo da garantire la fase diretta sempre al lampadario e l'interruzione del neutro :lol:

D) dei cavi in una guaina non si sfilano... cosa esce tirando con il pappagallo? una bella giunta col nastro dentro alla guaina...

E) lampade di emergenza appese e mai collegate, con il morsetto della batteria ancora da innestare.

F) in un gabinetto i cavi entrano di un colore in una guaina ed escono all'altro capo di un altro, invertendo giustamente nero neutro e azzurro fase.

Credo di aver descritto tutto!

Bello no? Almeno è artistico!

  • 2 weeks later...
Inserita:

Bari: su una via affollatissima del centro murattiano della città stanno ristrutturando un noto negozio in franchising di biancheria intima. Ho scorto una presa collegata direttamente al contatore Enel; a questa presa vengono attaccati piccoli elettroutensili, come trapani, smerigliatrici nonché levigatrici. Ora, dato che il nuovo contatore Enel non è una protezione come quelli vecchi (basati su magnetotermico), dove sta una possibile protezione? D'accordo montare una presa proprio per estrema emergenza (per collegare un portalampade come quelli usati nelle officine, e farsi luce in caso di guasti dell'impianto privato) ma per utilizzare elettroutensili...? Non è una scelta un po' temeraria?

Inserita:

senz'altro e' cosi'

basterebbe un magnetrotermico (meglio anche il differenziale) e la dicitura 'PRESA X USI D'EMERGENZA .

ivano65

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