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Calcolo VelocitÓ Motore Corrente Continua


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3 risposte a questa discussione

#1 messi81

messi81

    Nuovo utente

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  • Stelletta
  • 2 messaggi

Inviato 07 marzo 2008 - 14:27

Salve a tutti.
Scrivo in questo forum perchŔ sono alla ricerca di una soluzione a un problema che riguarda un piccolo motore in corrente continua.
Sto progettando un controllo per questo motore e che ricavi la velocitÓ di questo motore senza l'ausilio di nessun encoder(ad esempio un tachimetro), solo utilizzando le equazioni che regolano il motore.
Mi potete dare un consiglio su come potrei risolvere il mio problema?
Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilitÓ.
Ciao!

#2 Livio Orsini

Livio Orsini

    esperto in "Controllo e Regolazione"

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  • 35253 messaggi

Inviato 07 marzo 2008 - 16:53

Non dici niente relativamente alla precisione ed al tipo di motore. SUppongo sia un motore con eccitazione costituita da magneti permanenti.
L'equazione della velocitÓ angolare di un motore simile Ŕ w=k*VA.
Questo in teoria, in pratica questa relazione Ŕ molto approssimata perchŔ la VA vale la forza contro elettormotrice pi¨ la cdt sulla resistenza interna.
Se tu riesci a determinare con precisione la resistenza interna, misuri corrente e tensione di armatura, determini la velocitÓ angolare del motore in funzione della tensione applicata all'armatura, cioŔ la tensione di alimentazione del motore.
E' un metodo non molto preciso, usato (un tempo) negli azionamenti molto poveri. E' la cosidetta reazione d'armatura. In questo caso l'anello di velocitÓ non si chiude tramite una tachimetrica ma misurando la stessa tensione d'armatura e compensando la R*I. Ovviamente la precisione di velocitÓ non Ŕ mai migliore di parecchi %, anche perchŔ la resistenza interna non Ŕ costante, ma ha la pessima abitudine di farsi influenzare dalla temperatura e da alcuni altri paramentri. sad.gif

Messaggio modificato da Livio Orsini, 07 marzo 2008 - 16:54

Ciao Livio

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#3 messi81

messi81

    Nuovo utente

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  • Stelletta
  • 2 messaggi

Inviato 11 marzo 2008 - 17:56

Salve.
Il metodo da lei citato lo conosco di giÓ : ho utilizzato l'equazione w=(Va-Ra*Ia)/Km escludendo il termine relativo all'induttanza(La*dIa/dt) perchŔ era talmente piccolo da poter essere trascurato. Il problema che ho riscontrato Ŕ che, nell'anello di velocitÓ , non riesco ad ottenere una velocitÓ corretta, perchŔ al momento di stacco del motore vi Ŕ un certo lasso di tempo dove la Va < Ra*Ia ( rivelo corrente e tensione tramite 2 sensori in una Pcb progettata apposta) e quindi la mia velocitÓ risultante Ŕ negativa in questo istante, invalidando le mie prove a gradino che sto effettuando.
Lei ha qualche idea per migliorare questa situazione nel controllo?


#4 Livio Orsini

Livio Orsini

    esperto in "Controllo e Regolazione"

  • Moderatori
  • 35253 messaggi

Inviato 11 marzo 2008 - 18:45

Se fosse possibile ottenere una buona precisione di regolazione di velocitÓ, senza usare trasduttori relativi, negli azionamenti in cc non sarebbe necesario montare tachimetriche o encoder sul motore. Purtroppo i limiti di regolazione di velocitÓ ad anello aperto sono noti ed irrisolti.

Ciao Livio

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