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Pressione Autoclave + regolaz. pressione - E' un problema di regolazione? (unite 2 discussioni)

18 posts in this topic

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Salve a tutti. Sono alle prese con la regolazione dell'autoclave e chiedo cortesemente il vostro consiglio.

L'impianto e' composto da:

-pompa sommersa 2hp (a 40m di profondità)

-polmone 300 litri caricato da me a 1,5 bar (non so se e' la pressione giusta, la targhetta sul polmone e' illeggibile)

-pressostato Square D regolato in fabbrica a 1.4-2.8 bar

Il problema e' questo: quando il polmone si svuota e parte la pompa, la pressione ai rubinetti aumenta di colpo e resta ben piu' elevata di quella dell'autoclave.

Evidentemente la pompa "spinge" piu' del polmone... e mi chiedo se possa danneggiare i rubinetti :unsure:

Come si puo' ottenere un pressione piu' costante?

Grazie anticipate

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:unsure:

Il problema e' questo: quando il polmone si svuota e parte la pompa, la pressione ai rubinetti aumenta di colpo e resta ben piu' elevata di quella dell'autoclave.

Evidentemente la pompa "spinge" piu' del polmone... e mi chiedo se possa danneggiare i rubinetti

Non capisco.

La pompa sommersa, assistita da un pressostato che regola il suo 'attacco/stacco' 'alimenta' un serbatoio collegato alle varie rubinetterie.

"L’apertura di un qualsiasi rubinetto, provoca una diminuzione della pressione presente nel circuito. Il vaso ad espansione -sia esso con membrana o con polmone- restituisce l’acqua accumulata in precedenza, evitando un brusco abbassamento della pressione. Quando la pressione rilevata dal pressostato si trova al disotto della soglia d’intervento, esso si attiva chiudendo il contatto elettrico, azionando così la pompa dell’acqua.

La successiva chiusura del rubinetto provoca l'aumento della pressione. Superata la soglia d’intervento del pressostato esso apre il contatto elettrico interrompendo l’alimentazione della pompa."(riportato da altro forum)

Se il circuito è così fatto (pompa-serbatoio-rubinetti), a meno che non vi sia una linea diretta pompa-rubinetti, deve risentire dell'azione del pressostato.

C'è qualcosa che non torna; vorrei capire meglio com'è fatto l'impianto.

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Innanzitutto grazie per la risposta. In secondo luogo devo precisare che ho un vaso di espansione a membrana, non un polmone (scusate l'imprecisione precedente).

L'impianto e' cosi' composto:

pompa sommersa --> valvola di ritegno --> (deriv. a T) irrigazione --> (deriv. a T) mandata ai rubinetti --> pressostato --> VE a membrana

Quando si preleva l'acqua, la pressione scende, parte la pompa che alimenta (finche' il rubinetto resta aperto) sia il VE sia l'impianto. Questo determina l'aumento di pressione ai rubinetti.

Spero di avere descritto adeguatamente l'impianto :unsure:

Cosa fare per regolarizzare la pressione?

Saluti

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:senzasperanza: da quanto ho capito del tuo impianto, la pompa alimenta sia il VE che l'impianto, ossia i rubinetti; se così fosse, la pressione a livello dei rubinetti non è controllata dal pressostato.

Ma, non capisco a cosa serva un impanto così fatto; a cosa ti serve un VE se messo ala 'fine' dell'impianto.

Mi spiace, ma, non capisco proprio.

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Che devo dire? L'idraulico ha preteso il "progetto" da me, non voleva responsabilita' <_<

Lo schema l'ho preso da qui, e' quello con "autoclave a membrana":

http://www.staapompe.it/schemi.asp

Che alternative avrei, oltre a passare a serbatoio d'accumulo+pompa secondaria?

Grazie mille per l'attenzione

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:(

mi spiace: per quanto veda che hai utilizzato uno schema preconfezionato, non lo capisco; però è pur vero che sono un apprendista.

Spero che un 'amico' competente legga e risolva il mistero.

Io avrei fatto l'impianto in maniera diversa.

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E' normale che ci sia un aumento di pressione ai rubinetti quando parte la pompa, il problema, secondo me, è che la pompa non è adeguata al tuo impianto idraulico, che mi sembra di capire sia ad una sola utenza, sarebbe interessante capire oltre alla potenza, anche la portata e la prevalenza.

La soluzione per avere una presione più equilibrata potrebbe comunque essere quella di collegare l'impianto idraulico che serve i rubinetti ad una presa secondaria del serbatoio di accumulo, ammesso che tu c'è l'abbia, in modo che la pressione della pompa venga scaricata in parte direttamente nel serbatoio anzichè nella condotta.

Comunque come ti dicevo è importante che la pompa sia correttamente dimensionata all'impianto, sia per l'impianto di irrigazione, sia per l'impianto autoclave e non è detto che le due cose possano sempre coincidere.

Il problema comunque non sono i rubinetti che si rompono quanto la pompa che si brucia se non è correttamente dimensionata.

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:(

perdoname iron, io abbrendisda, non decnigo!

ma qual'è la funzione del serbatoio ad accumulo, così posto nell'allegato schema; perchè non utilizzare direttamente un press-control?; per quanto io possa capire ilserbatoio non ha collegamenti (utilizzabile solo spegnendo la pompa, farlo scaricare, e poi?) :wacko:

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Il serbatoio è collegato all'impianto, semplicemente è un vaso di espansione, solo più grande di quelli che comunemente si usano.

Niente d strano...

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La soluzione per avere una presione più equilibrata potrebbe comunque essere quella di collegare l'impianto idraulico che serve i rubinetti ad una presa secondaria del serbatoio di accumulo, ammesso che tu c'è l'abbia, in modo che la pressione della pompa venga scaricata in parte direttamente nel serbatoio anzichè nella condotta.

Ovviamente per non avvertire bruschi sbalzi di pressione nell'impianto è da seguire il tuo consiglio (la pressione della pompa in fase di attacco è sicuramente superiore del max regolato dal pressostato); soluzione per avere pressione costante è collegare l'impianto al VE e regolare il min-max del pressostato.

Quello che non mi spiego è perchè sia stato ideato in questo modo: qual'è l'utilità del VE e non magari utilizzare un press-control.

Ma, forse, io abbrendisda droppo sdupido :senzasperanza:

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Livio: il press-control farebbe partire la pompa sommersa a ogni "sciacquata di mani", e questo credo sia da evitare.

Ironcut: "collegare l'impianto idraulico che serve i rubinetti ad una presa secondaria del serbatoio di accumulo"... scusa ma non ho capito, non sono molto pratico. Puoi spiegarmi?

Grazie

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Posted (edited)

collegare l'impianto idraulico che serve i rubinetti ad una presa secondaria del serbatoio di accumulo

il VE avrebbe la funzione da fare da 'tampone' ossia assorbire la 'potenza' della pompa che, in presa diretta, alimenta il circuito ad una pressione ovviamente superiore a quella stabilità dal pressostato.

Se hai un attacco supplementare sul VE devi collegare a questo la tua utenza (irrigazione & rubinetti) per fare in modo che la pressione del circuito sia controllata dal pressostato che puoi regolare con i valori che preferisci.

Edited by livio@

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Il VE di espansione ha un tubo in basso e un attacco per la valvola di sicurezza in alto.

C'e' un criterio per determinare la pressione di precarica del VE rispetto alla pressione di attacco del pressostato?

Saluti

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Salve a tutti!

Ho montato un'autoclave da 60 litri disposta orizzontalmente sul circuito idraulico di casa per alimentare un appartamento con due bagni e cucina posto a 7 metri in altezza dall'autoclave e per irrigare un piccolo orto al piano dell'autoclave .

Sapendo che la pompa sommersa si trova a 30 metri di profondità (dall'autoclave) ed ha una potenza di 1,5 kw, portata 80 l/min, prevalenza 8 Atm, vi chiedo:

quali sono i valori ottimali

- della precarica dell'autoclave

- della pressione minima e massima del pressostato.

N.B. Il pressostato è collegato all'autoclave da un flessibile da 1 pollice e lungo circa 60 cm.

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Ho riunito qui anche la discussioni di "Idronic" perchè presenta problemi simili

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Salve

Importantissimo il VE si deve caricare ad una pressione uguale o superiori della pressione minima del pressostato.

Es.

a) se il pressostato riattacca a 2,5 bar il VE deve avere una carica d'aria di 2,5 Bar

B) la differenza di pressione(o delta) tra l'attacco e lo stacco del pressostato non deve essere superiore a 1 Bar(2,5 att-3,5 stacco oppure 3 att. e 4 stacco)

c) piu si alza la pressione di riattacco e meglio è,i pressostati squar-d nello specifico fyg 22 sono tarati troppo bassi, e necessario

una ulteriore regolazione che non tutti sanno realizzare.

La taratura ideale per 80% dell'utilizzo vuoi che sia acqua per uso domestico o per irrigazione si fa da 3 Bar riattacco(minima) e 4 Bar di stacco(massima)indipendentemente della elettropompa che state installando,tenendo in considerazione anche il piano di utilizzo dell'appartamento.

Importantissimo no press-control o similari sono mangia soldi(o soci dell'enel)

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:huh:

Importantissimo no press-control o similari sono mangia soldi(o soci dell'enel)

Domanda banale: se ho bisogno di una pressione stabile (uso irrigazione) per circa un'ora alle 04,00 del mattino perchè non utilizzare press-control su una pompa immersa il cui on/off è regolato da una centralina o da un timer?

Utilizzare in questo caso un sistema pompa-VE-pressostato mi costringerebbe a regolare il 'delta' ai minimi valori per avere un'uniformità di pressione, con continuo attacco/stacco della pompa.

Per uso domestico il discorso è diverso.

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Ho risolto così:

Precarica=1,5 bar

inserzione pressostato=2,00 bar

disinserzione pressostato=3,50 (pressione idrostatica stabilizzata a 3,2 bar).

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