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  1. Nell'ultima ora
  2. Marco Fornaciari

    consiglio su produzione acqua calda sanitaria con fotovoltaico

    In 4 con 200 litri di accumulo di docce ne fai almeno 20: usare più di 10 litri di acqua calda per una doccia equivale ad accendere il sigaro con biglietti da 100 €. Poi se oltre alla caldaia installare anche la pompa di calore o/e la resistenza, dipende dalla zona di installazione e dalle tue abitudini e dai costi delle varie energie. La pompa di calore è vero che è una doppia conversione, ma lo è anche la caldaia: solo con fiamma che scalda direttamente il serbatoio o resistenza non si ha doppia conversione. Tieni presente che una caldaia rapida per ACS consuma di più e fa fare tante manovre alla valvola tripla, che non è bene.
  3. Marco Fornaciari

    Che marca modelli di lavatrice potrebbe essere?

    Scusa, ma ti è già stato risposto al tuo post di venerdì 18/09/2026. Clicca sul menù attività e vai a ritroso.
  4. Se non vuoi dei raccordi murati la soluzione migliore è: - un collettore generale vicino alla caldaia - un collettore per ogni stanza - un anello che collega i collettori di ogni stanza - di fatto il collettore vicino alla caldaia serve per usi futuri. Per i tubi il 20 basta e avanza. Ma se fai l'impianto così è necessaria una caldaia con accumulo, diversamente l'anello serve a nulla, anzi ritarda l'arrivo dell'acqua calda e crea spreco. In ogni caso una doccia si fa anche con meno di 10 litri di acqua calda, il bagno in vasca è di contro duro.
  5. Nei prossimi mesi acquisterò una seconda casa. Il precedente proprietario lascerà gli arredi e tra essi la lavatrice. Per mera curiosità mia personale: da questa foto – non mia ma dell’agenzia che sta vedendo l’alloggio – la si intravede…molto poco però Sapete individuare la marca/modello? Grazie
  6. Oggi
  7. Ti consiglio di chiamare un tecnico
  8. ALLUMY

    Cappa elica Galaxy Island guasto

    Riesci ad accedere alla scheda del touch? Il problema potrebbe essere lì.
  9. Leone2285

    alimentatore stabilizzato Zetagi mod.147

    Grazie @Livio Orsini per avermi risposto. Io ho calcolato R1 usando questa formula: R1 = (Vout-Vreg)/((Vreg/R2)+Iq) Con 560ohm per R2, Vreg di 12V, Vout 13,8V, Iq 5mA, trovo una resistenza R1 prossima ai 70ohm.
  10. thelastcrow

    Cappa elica Galaxy Island guasto

    Buongiorno a tutti...vi posto un video del difetto che sto riscontrando. In pratica quando touch si attiva e disattiva di continuo e si sente un ticchettio continuo ed infinito proveniente dalla scheda di potenza. Se stacco il touch (connettore rosso)il ticchettio smette. Qui il video https://we.tl/t-WhReGK3pcqYifeOn
  11. ALLUMY

    alimentatore stabilizzato Zetagi mod.147

    Oltretutto, con 60€ si trova un alimentatore da banco di pari o superiori caratteristiche (vedi ad esempio qui). Poi, come sempre, dipende dall'uso che ne devi fare. Io, per non buttare via il trasformatore, tenterei di sostituire la vecchia scheda con un modulo dc/dc converter, ma anche qui, i prezzi che ho visto in rete dei moduli per uso camper o camion, quindi presumibilmente affidabili, fanno un po' desistere; si fa prima a prendere un alimentatore nuovo, come quello dell'esempio che ho linkato.
  12. Salve a tutti, mi presento mi chiamo Angelo e vorrei avere un parere da voi vista la vasta esperienza. Sto procedendo alla ristrutturazione di un attico costruito alla fine del 1800 (1899 proprio alla fine) in provincia di Roma, precisamente Bracciano 1.786 gradi giorno. Vi do una descrizione dell'appartamento, salone cucina open space di 45mq, camera da letto di 27mq, bagno di 8mq, piccolo disimpegno/corridoio di 2mq, ingresso di 10mq con una scala che scende verso la porta di ingresso (che da su un piccolo atrio chiuso da un portone esterno) e una scala che sale (dove è presente un piccolo spazio di circa 3mq e la porta finestra per il terrazzo di 100mq che è al di sopra di tutto l'appartamento). L'attico è esposto su tutti i lati (pianta quadrata 10x10 interni) con pareti di 50cm intonacate internamente ed esternamente (circa 4cm di intonaco per lato) con all'interno pietre irregolari di basalto tenute con malta, i soffitti sono stati ribassati ad un'altezza finale di 3m, all'interno del controsoffitto sono stati inseriti 20cm di lana di vetro, mentre sotto il massetto sono stati inseriti 14cm di XPS, le finestre sono in allumino con taglio termico e doppi vetri non sono presenti cassoni per le serrande visto che ci sono le persiane esterne. L'impianto progettato è una canalizzata unica nel disimpegno (unico locale non climatizzato e le porte saranno praticamente sempre aperte) dove sarà presente anche la ripresa messa a soffitto sotto la macchina, 3 bocchette lineari da 1m nel salone, 2 bocchette lineari da 1m nella camera, una bocchetta lineare da 1m nell'ingresso e una classica nel bagno. La ripresa si è deciso di metterla lì a causa dell'impossibilità di metterla in basso, il disimpegno comunque comunica con una porta da 0,9m con la camera, una da 1,1m con il salone, una da 1,1m con l'ingresso e una da 0,8m con il bagno, in più è presente un'altra comunicazione tra salone e camera con un'altra apertura da 1,1m. Vi allego una planimetria: La funzione principale sarà quella di riscaldamento, l'idea è quella di lasciare acceso h24 a partire dalle mezze stagioni e avere temperatura costante in tutta casa. La macchina scelta sarebbe una Toshiba Super Digital Inverter modello esatto unità interna RAV-HM801BTP-E e motore RAV-GP801ATW-E, con 7,1 (1,9-8) kW in raffreddamento e 8,0 (1,3-11,3) kW in riscaldamento, vi allego la tabella dei carichi parziali, anche se su alcuni manuali come quello francese siamo riusciti a trovare che ad esempio -7° da sì 5,15 in nominale ma come max riesce ad arrivare a 8,96kw. Ora la scelta di questa macchina è stata sia per una questione di comfort (acustico e termico), con prevalenza regolabile da 30Pa a 120Pa e airflow da 720 a 1200 mc/h, che di efficenza visto che le temperature di Bracciano difficilmente scendono sotto lo 0° e come temperature medie invernali non parliamo certo del nord Italia. È stata eseguita anche una simulazione oraria puntuale (basata su dati reali delle temperature orarie dell'anno scorso) considerando h=291(w/k) come dispersione globale, e la pompa di calore risulterebbe molto efficiente con uno scop operativo di 5,05. Adesso vi dico il motivo per cui vi scrivo, mi è stato detto da un'altro impiantista che per lui scaldare un'abitazione come la mia con solo questa macchina non è fattibile e che ci vorrebbe almeno una 30.000btu anche perchè secondo lui la dispersione dell'edificio è di gran lunga superiore a quella che è stata stimata. Secondo voi ed in base alle vostre esperienze è sottodimensionata questa macchina o potrebbe andare bene, il mio ragionamento è che se anche fosse di poco sottodimensionata, avendo quel range di estensione abbastanza ampio quando esce dal nominale dovrebbe comunque farcela anche nei rari momenti in cui potrebbe essere in deficit. Quello che non capisco è se su quei max ci si può fare affidamento (ovviamente a discapito dell'efficienza) o se è meglio non considerarli assolutamente. Ho paura che passando ad una 30.000btu andrei in contro a un comfort minore visto che la modulazione minima è elevata e porterebbe a molti on/off, e anche ad un impianto più rumoroso visto che gli airflow minimi per quelle taglie partono da più di 1200 mc/h, nonché a dei consumi superiori sempre per lo stesso motivo della modulazione. Vi ringrazio in anticipo, un vostro parere mi sarebbe molto utile, vista l'esperienza di molti di voi.
  13. frapenas

    Siera SI54T005 A-01 manca EAT

    I 190V ci sono i -55 no e se alimento dritto a 230 la Py81 diventa incandescente. Quindi spengo in fretta. Tutti i componenti in zona pl500 e py81 sono controllati e sono ok. Ora mi sono organizzato bene con lo schema della revisione giusta per controllare tutti i percorsi per benino. Appena ho una visione più chiara ci aggiorniamo. Grazie!
  14. click0

    consiglio su produzione acqua calda sanitaria con fotovoltaico

    una doccia si considera in media un consumo di 100l d'acqua calda il che vuol dire almeno 300 litri di boiler ora un boiler da 300 litri richiedere un tempo di ricarica (portare acqua da 20 a 50 gradi) di più di 6 ore in pompa di calore (senza aggiunta delle resistenze) mediamente hai un consumo di circa 700wh in modo pompa di calore che fa circa 4,5kwh di energia elettrica
  15. queste esigenze future non cambiano nulla nella configurazione delle tubazioni se serve il ricircolo serve fin da subito se ne fai a meno ne fai a meno anche dopo i collettori sarebbero tre di cui un terzo al vano caldaia da cui arrivi e derivi interni e la caldaia in fredda e calda a maggior ragione se vuoi
  16. Grazie per la risposta. Sto predisponendo l’impianto anche in previsione di un futuro aggiornamento, ad esempio con una caldaia ad accumulo o una pompa di calore, e vorrei quindi realizzare una soluzione che possa adattarsi facilmente a queste eventuali esigenze future. È proprio per questo motivo che sto valutando la predisposizione del ricircolo. Tuttavia, finché l’attuale caldaia continuerà a funzionare correttamente, disponendo di un vano dedicato e non avendo particolari disagi nella futura sostituzione, al momento non vedo la necessità di sostenere questa ulteriore spesa. I collettori che ho in mente sono due e la logica di prendere l'alimentazione per la cucina dal collettore del bagno è quella di avere delle tubazioni dirette senza raccordi sotto malta, ed essendo la cucina abbastanza vicina mi sembrava una buona idea dividere i collettori in "2 zone" Bagno 1 / Cucina e Bagno 2, i collettori saranno posti dal lato "corridoio" e non interni ai bagni. Allego un'immagine per far capire i consumi in gioco.
  17. Bisogna conosce i consumi per dimensionare le linee Nei bagni il consumo lo fa essenzialmente il soffione della doccia o la presenza della vasca da bagno Se parti con due linee calde direttamente dalla caldaia, si potrebbero fare tranquillamente da 16 e se hai poi questo "collettore" (che non hai messo in conto) che logica ha prendere la cucina da uno dei collettori bagno? Ricircolo?! Su un'istantanea ?!
  18. Alessio Menditto

    consiglio su produzione acqua calda sanitaria con fotovoltaico

    Perché la caldaia deve fare solo una cosa; tu apri il rubinetto, la caldaia si accende e tempo pochi secondi esce acqua a ettolitri senza problemi. Una pdc, forse non è sempre ben chiaro perché si nasconde prudentemente…è un frigorifero, che fa freddo, e incidentalmente fa anche caldo. Quindi è come chiedere ad una caldaia di fare freddo (che è possibile intendiamoci, ma complicato), tu lo faresti?
  19. Maurizio Colombi

    consiglio su produzione acqua calda sanitaria con fotovoltaico

    La pompa di calore ha i suoi tempi per portare l'acqua a temperature utili per una doccia. O metti un accumulo da almeno 300 litri, o rischi che l'ultimo si faccia la doccia fredda. Ma questo succede anche con la resistenza di spunto e con un normale boiler elettrico. Il gas resta sempre il sistema più rapido per scaldare l'acqua ed è anche quello più economico se non produci energia elettrica a gratis.
  20. sardic

    consiglio su produzione acqua calda sanitaria con fotovoltaico

    ciao...grazie. sto mettendo il fotovoltaico proprio per gestire tutto elettricamente, perché mi consigli il gas?
  21. Alessio Menditto

    consiglio su produzione acqua calda sanitaria con fotovoltaico

    Io farei gas tutta la vita nella tua situazione.
  22. Grazie Giorgio per la risposta, quindi reputi questo mio "progetto" sensato?
  23. sardic

    consiglio su produzione acqua calda sanitaria con fotovoltaico

    grazie...ho dimenticato di dire che lo scaldino a gas molto probabilmente verrà portato via dal vecchio proprietario. in casa siamo in 4 con 2 bagni e le docce sono concentrate soprattutto la sera
  24. 26 è esagerato
  25. Intendo l'impianto che andrà a gestire l'acqua calda e fredda dell'appartamento, mi scuso se non sto utilizzando i termini corretti. La mia idea è a grandi linee questa:
  26. Ciccio 27

    Lavatrice Ariston ALS948TX centrifuga quando vuole

    Da "ingegnere", positivo. O meglio, a me piace. 😁 Però sono pezzi meno "universali", quindi leggermente meno facili da reperire. Smonta il coperchio (oppure prova da dentro il cestello, pur se e meno "preciso") e prova a "palleggiare" verso il basso per capire se la parte ammortizzante delle sospensioni è scarica oppure no. Se la vasca oppone abbastanza resistenza è ok, ma se inizia a rimbalzare c'è da cambiare i due pistoni. Altro sintomo è quando la vasca sbatte sui fianchi mentre cerca di bilanciare il carico prima della centrifuga, e ci sta che la salti proprio per questo effetto collaterale. Concludo dicendo che nel complesso è una macchina che avrei acquistato, proprio per come è fatta e per quanto è robusta. 🥰😉
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