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Aggiornamento automatico di questo flusso dati

  1. Nell'ultima ora
  2. gimmi55

    scheda lavastoviglie smeg lsa13x

    Processore in corto
  3. gianni1961

    Lavastoviglie Candy Futura CDF 625ax

    Ciao, grazie per la risposta, ho soffiato in entrambi i tubetto vedo la vasca ed erano liberi , verso i pressostati e attaccavano chiudendo il circuito. Perché sono 2 i pressostati , di cui uno con scritto rosso ed ha anche il tubicino rosso. Grazie
  4. Oggi
  5. NovellinoXX

    Alimentatore usb che si spegne: va in protezione?

    Un bel martello di gomma e dei colpi ben assestati sulla giunzione, forti ma non da rompere la plastica dei semigusci. Sconsiglio l'uso di un cacciavite perchè se sfonda la giunzione rischi di distruggere l'elettronica.
  6. silviolatina

    problemi sat sky Q segnale instabile

    Grazie mille .
  7. michpao

    Lavastoviglie Candy Futura CDF 625ax

    Stacca il tubetto dai pressostati e soffia verso il pozzetto, per liberarlo completamente. Se metti 2 dita d’acqua nel pozzetto mentre soffi vedrai gorgogliare e dovresti liberare fisicamente il foro (potrebbe essere intasato).
  8. Livio Orsini

    Dissipazione termica modulo rettificatore a due diodi MBRP60035CTL

    Pensavo ad un grosso convertitore. Quindi se ho capito bene serve a produrre idrogeno per elettrolisi.
  9. Buongiorno, avevo scritto già 4 anni fa, qui, vedi in fondo: https://www.plcforum.it/f/topic/289162-daikin-sensore-temperatura-esterno/ ma per il regolamento non si poteva continuare; purtroppo con il vecchio portatile non si riusciva a partire con un nuovo topic, funzionava solo scrivere un messaggio su di uno esistente... di qui ho poi dovuto desistere. La storia è proseguita, ma il link è utile per alcune informazioni, tenetelo presente, di seguito riassumo la vicenda dall'inizio. Si comincia come già descritto 4 anni fa... l'intero impianto è stato installato ormai quasi 20 anni fa, ci sono due unità esterne gemelle, del tutto identiche a quella fotografata dall'altro utente della discussione sopracitata, una di fianco all'altra, ed ognuna è collegata a tre unità interne, di potenza variabile (le sigle che non ho sottomano mi sembra siano variabili per numeri tipo 15-20-25). Una di queste unità esterne comincia a dare problemi (l'altra ad oggi funziona regolarmente): un giorno d'un tratto le unità interne si spengono, via telecomando l'errore è H6. La ditta, di Torino, sta chiudendo, il titolare va in pensione... Evito di scrivere troppo nel dettaglio, in breve si scopre (allora non sapevamo dove era localizzato questo famigerato sensore) che il tubicino era tappato... Dunque pulendo torna tutto a posto, quando d'un tratto due-tre settimane dopo, il problema la sera si ripresenta! Facciamo presente al tale, non più di quella ditta, che era passato, pulito i condizionatori e scoperto l'arcano (non sapeva, pur installando Daikin, di preciso riguardo l'errore, gli ho letto che cosa diceva il manuale, a quel punto sapendo dove era localizzato il sensore aveva trovato il "guasto"), dell'evoluzione, quindi dovrebbe cercare il sensore come ricambio originale... Però passa il tempo quindi mi arrangio, manipolo il sensore - più che altro come posizione - e così si riesce a riavviare. Se leggete sull'altra discussione è presente una descrizione più dettagliata, ovvero semplificando ogni giorno diventa un altro giorno, ci sono giorni che parte senza problemi ed altri che fa storie, sembra un problema ingravescente, si arriva a dei giorni in cui non parte... L'esasperazione porta alla fine a togliere del tutto il tubicino, e sembra migliorare la situazione. Di sicuro c'è un cambiamento, che notiamo dopo un po' di tempo: se agli inizi i condizionatori partivano, ma poi nell'arco della giornata si bloccavano, ora la situazione è per certi versi invertita, cioè l'avvio è un'incognita, ma una volta partita l'unità esterna (cioè quando non si spegne di due minuti in due minuti) a quel punto non si spengono più, cioè se finalmente partono, vanno così indefinitamente, non si bloccano più. E funzionano benissimo. Con un po' di pazienza si riesce quasi sempre ad avviarli nell'arco della giornata, nel frattempo ricontatto quel tale, che però non sembra aver cercato il componente... Vedo nel frattempo i prezzi che si trovano online di quello originale... poi trovo casualmente il post qui sopracitato, lo leggo e seguo poi il consiglio dell'utente "Xxxxbazookaxxxx" - questo però accadeva credo già nel 2023, il 2022 se ne era già andato credendo di avere a che fare con un sensore difettoso... dunque compro online nel 2023 un economico - del tutto identico - sensore da 20K (descritto proprio per Daikin) credendo di risolvere. In breve, taglio via il vecchio proprio come era tagliato quello linkato (e confermo, senza, anche il mio dà l'altro errore), "lego" il nuovo, accendo il tutto ed arriva la delusione: non parte subito! Dunque la situazione non cambia! Dopo un po' parte, ma sempre con le solite difficoltà, cioè ci sono giorni che si avvia subito, altri che ci mette parecchio... La sensazione è che tra vecchio e nuovo sensore non ci sia alcuna differenza, forse solo "psicologica" a favore del nuovo. Quindi secondo logica il problema non è il sensore, ma è a monte... Forse pure il fatto che il tubicino fosse tappato è stata solo una coincidenza, e chissà da quanto era tappato. Comunque, per precisare, ho dovuto fare questo orrendo taglia e cuci per un motivo: il sensore arriva con un filo anche piuttosto lungo, forse mezzo metro, con quel piccolo "dadino" finale che presuppone di attaccarlo a due pin, però aperta la macchina (l'ho visto fare e quindi alla fine l'ho fatto anch'io) scopro che il filo che passa attraverso quel tubicino se ne va poi di nuovo giù, in profondità, non si vede nemmeno dove! Io speravo di togliere elegantemente il vecchio da questa "scheda madre", una grossa scheda elettronica con innumerevoli componenti anche piuttosto grandicelli, che sta chiusa in un proprio contenitore giusto sotto il coperchio metallico superiore dell'unità, mettendoci così il nuovo, ma l'attacco non è lì... In breve, anche il 2023 se ne va con queste difficoltà, sembrerebbe crescenti, cioè ci sono giorni in cui non vuole proprio funzionare, a volte si ma ormai la sera... Arriva il 2024, solita storia, ad un certo punto, anche qui dopo interi giorni inconcludenti, si decide, a fine luglio, di non spegnere più, una volta miracolosamente avviati: risultato, hanno funzionato regolarmente per oltre un mese, a settembre non c'era più bisogno e si è spento. Siamo stati anche fortunati, perchè non ci sono state interruzioni di corrente, mentre vicino ci sono state... Quindi, quando entra in funzione, funziona benissimo, e fino a quando si vuole. Per precisione ed anche perchè forse di una certa importanza, siccome si può travisare: l'unità esterna senza difetti con le sue unità è stata usata come di consueto, alla bisogna, cioè spegnendo la notte, quella difettosa, avendo scoperto che basta una sola delle unità interne a mantenerla attiva, è stata appunto tenuta sempre accesa permutando l'accensione delle unità interne, cioè mantenendo accesa la notte una delle due della mansarda, nel locale in cui non si pernotta. Così facendo, si possono accendere e spegnere le unità interne che si vuole, è sufficiente che una sia accesa e non ci sono problemi. Nel 2025 però non siamo più riusciti a far partire l'unità, o meglio si è provato molte volte, poi da luglio sono purtroppo arrivati altri problemi e non si è fatto più nulla. Ora il problema è sempre quello, che fare? Negli anni passati, pur facendo da sè, nel frattempo si è provato a contattare varie ditte, ma non si è mai finalizzato... Chi ho trovato, in genere risponde che sono impegnatissimi, per almeno due o tre settimane... a meno che non si vuole buttare subito il vecchio, installando tutto nuovo: allora arriverebbero subito, l'indomani... Il costo è molto elevato, sembra raddoppiato o quasi. Incredibile però... ma non c'è più nessuno capace di individuare il problema e di risolverlo, o è una direttiva, di chi non lo so, che seguono perchè hanno macchine nuove da vendere e riparare non solo non è una priorità, ma è proprio da evitare? In tante telefonate, avevo trovato solo una persona, un "frigorista" (così si definiva), ma mi è sembrato con tanto tempo libero, forse troppo... poi ho visto, non è lontano, avere un minuscolo ufficetto, ed allora mi sembrava poco esperto da come gli esponevo il problema, sembrava volesse semplicemente farsi un giro, armato solo di un multimetro (vado a memoria), forse solo per prendere i soldi della chiamata, e dirmi che non conviene o non si può riparare... In effetti, anche la ditta dell'installazione, in extremis, aveva mandato un giovane, che aveva aperto l'unità esterna, ed aveva guardato la scheda madre (ma non è lì che va il sensore, ed era prima di scoprire del tubicino chiuso): titubante, ad occhio gli pareva tutto a posto, aveva proprio un multimetro e nient'altro, e non aveva comunque osato usarlo... la ditta però da un giorno all'altro poi ha chiuso e non si è fatto più nulla, anche lì comunque non mi sembravano orientarsi, chissà, per loro se non era la scheda madre era il compressore, mah... secondo me non è nè l'uno nè l'altro, dato che una volta partito andava sempre perfettamente, piuttosto penserei a monte del filo del sensore, ma dove va? L'attacco del filo, una sua scheda, chissà, se sapessi farlo smonterei per saperlo. Dunque, negli anni passati, mi sono arrangiato e si è riusciti a passare le estati, nel frattempo ho cercato ma non ho trovato nessuno che potesse risolvere, sembra ci siano come descritto due tipologie, chi vuole solo installare il nuovo, e chi sembra sbarcare il lunario collezionando chiamate... forse sono stato sfortunato io? E' che questo problema potrebbe non essere affatto irrisolvibile, e a me spiace, e molto, buttare oltre all'unità esterna anche le sue tre unità interne... il titolare della ditta che ha chiuso, mi ha spiegato che essendo "inverter", non li fanno più così e quindi cambia tutto, cambiando unità esterna c'è da cambiare tutto. Potete darmi un parere, un consiglio? Magari avete già risolto un problema simile... Da solo le ho provate quasi tutte, per fare un esempio, oltre a una miriade di posizioni diverse, a manipolare il sensore, soffiarci sopra, riscaldarlo, raffreddarlo, extensionare il filo... e sicuramente altro, ed in passato me ne erano venute ancora di idee azzardate, tra le quali - ma non sono arrivato a provare, per il timore di fare danni - provare con altri sensori, cioè di valore nominale diverso (tipo 15k o 25k), oppure unire i due fili (!) senza il sensore... Ed anche quest'anno forse siamo arrivati tardi all'appuntamento, perchè pur avendo già provato a maggio, è ricominciato il copione degli anni passati, tutti impegnatissimi...
  10. Livio Orsini

    Alimentatore usb che si spegne: va in protezione?

    Meglio se prima incidi con un taglierino la giunzione dei due gusci; se hai pazienza e, soprattutto, fai attenzione, riesci a separarli senza rotture e danni ai componenti. Io l'ho fatto parecchie volte, poi si possono anche reincollare i 2 gusci.
  11. Livio Orsini

    Problemi di tolleranza con AVR. Soluzioni?

    La soluzione migliore è adottare gruppi di continuità a doppia conversione. Il valore della tensione di rete è in influente perchè con la rete si mantiene solo la carica della batteria in tampone.
  12. A me il tuo collegamento sembra corretto. La tua serratura è quella menzionata con foro di bypass nel manuale d'uso? Noto un perno da 4mm che forse va inserito. Io proverei a montare il tutto nel telaio per vedere come funziona. Sto citando @Roberto Garoscio e @ROBY 73 che sono tra i più esperti del settore sperando che possano leggere il post e darti qualche consiglio.
  13. Sona a valle di un trasformatore con presa centrale, (227 V / 5-0-5 V) due (doppi) in parallelo per ramo (quattro moduli in tutto) collegati agli estremi del secondario a presa centrale del trasformatore col catodo comune e i 2+2+2+2 catodi al corpo della cella per avere il positivo sulla presa centrale del trasformatore collegato alla testa della cella. Alimentano una cella ossidrogeno per orafi con 400A massimi e un consumo (totale) a 220V di 10,5A. Il controllo è effettuato riducendo la tensione al primario collegando in serie un secondario da circa 60V di un altro trasformatore a sua volta alimentato da 0 a 220 con un Variac. La macchina pesa circa 75Kg.
  14. Ieri
  15. frankz

    scelta climatizzatore

    Cercando su internet per avere le informazioni e spiegazioni sui dati relativi al datasheet, ho trovato pochissimo, qualcuno mi può fornire una guida e/o link per avere più informazioni ? Nel mio caso ho scelto la marca DICON, che per poco che ho trovato sul web risulta una marca economica, affidabile e tecnologica. Per esempio inserisco i dati tratti dalle schede vorrei avere un criterio per la scelta migliore, in base a quali dati e in ordine di importanza. Ed il significato delle varie voci. Comunque vorrei installare 2 climatizzatori (9000 e 12000 BTU) economici, se ci sono marche migliori allo stesso prezzo, dato che li uso 1/2 estate e 1/2 inverno
  16. @Leone2285 non riesco a fare l'upload del manuale perche' e' in formato PDF ma si puo' scaricare da qui in inglese https://saundersonsecurity.co.za/downloads/dl/file/id/805/product/17175/cisa_booster_plus_user_manual.pdf Praticamente io sto replicando la configurazione che vedi fra la figura 1 e la figura 2. Te l'ho allegato in una screenshot. Essenzialmente i fili che arrivavano alla bobina della serratura Elettrika senza il modulo Booster Plus vanno collegati ai morsetti di input. Poi ci vuole un'alimentazione separata per la bobina che gli dia 12 V DC o AC. Io con la batteria da 9V gli simulo l'impulso che gli arriva dal comando del citofono per aprire il cancello.
  17. ROBY 73

    Cancello came ati

    Ciao top_ele https://v2home.com/wp-content/uploads/2018/06/CITY1-EVO_ZIS391_08.04.2019.pdf https://v2home.com/wp-content/uploads/2018/06/CITY1-EVO_ZIS644_02.11.2023.pdf Ma hai invertito i due motori fisicamente, oppure solo i collegamenti in centrale? Presumo di sì che il problema sia proprio la centrale, già dal fatto che dopo la riprogrammazione torni tutto a posto e dopo qualche ora torna il problema. Eventualmente, per scrupolo, cambia i due condensatori di spunto dei motori, non vorrei che siano in corto e rilasciano una tensione residua ai motori stessi
  18. Roberto Garoscio

    Videocitofono bruciato

    Contro i fulmini ci vuole solo una buona assicurazione.
  19. Quanda ad alimentare un impiando di distribuzione di energia è un inverter i principi e i calcoli fatti quando c'è una rete distribuzione non valgono più. In sintesi e molto riassuntivamente, la rete di distribuzione che all'origine ha una rete di generatori elettromeccanici è costruita per sopportare sovraccarichi temporanei di una buona durata. Un inverter monofase per fotovoltaico alimenta carichi che non sono in grado di sopportare sovratensioni e di consguenza sovracorrenti rispetto a quelle di targa. In ogni caso, anche se si possono sommare energia da rete ed energia da inverter, a comandare sono: - stato di carica delle batterie - tensione della rete di distribuzione (e questo vincola anche la produzione da FV) - caratteristiche e conseguente configurazione dell'inverter. Pertanto da lì parte tutta una configurazione, e conseguente funzioanmento, dell'inverter tale da limitare la tensione e la corrente in uscita. In ogni caso con: 25A, 230V e cos fi 0,9 si hanno a disposizione appunto circa 5 kW, che è la potenza del tuo inverter, che poi nei calcoli si usa per comodità e sicurezza cos fi 0,8, quindi circa 4,6 kW reali. Per consumare con continuità per oltre 15 minuti 5 kW in ambiente domestico devi avere in funzione conteporaneamente e alla massima potenza assorbita alcuni di qesti carichi: - forni, alcuni sono 2,5 kW - piamo a induzione con pentola di acqua fredda da 9 litri - ferro da stiro 1,5 kW - lavastoviglie mentra scalda acqua di lavaggio o asciuga a caldo - lavatrice mentre scalda - due pompe di calore da 1,5 kW l'una e anche loro ad ambiente molto caldo o molto freddo in base alla stagione Insomma ci vuole dell'impegno, io sono arrivato al massimo a picchi 4,5 kW con: due pompe di calore e tre split in riscaldamento, lavatrice che scalda, moglie che stira e io con due work station accese, e tutto per 15 minuti al massimo, poi entrano in funzione i termostati e le inerzie termiche. 63A in monofase sono circa 12 kW, è dura arrivare ad assorbirli in ambiente domestico. Qualora l'utenza fosse anche una grande villa in cui tutto è elettrico a quel punto la fornitura e l'impianto elettrico sarebbero in trifase, così come le apparecchiature energivore, quindi i principi di calcolo e progettazione cambiano radicalmente, intanto vanno divise le utenze prettamente domestiche da quelle dei servizi di climatizzazione e generali: piscina, giardino, carica batterie auto, sorveglianza, allarme, depurazione, ecc.. Tipicamente il fornitore oltre 6 kW da solo la trifase, in alcuni casi è zone potrebbe arrivare anche a 10 kW, ma non è detto che sia per sempre: l'elettrotecnica ha sempre ragione. Infine, se nel tuo impianto intenti gestire più di 6 kW nominali, progetto e impianto prendono una piega diversa e ti complichi la vita senza averne poi nessuna necessità reale. Eventualmete puoi sempre costruire l'impianto per avere dei carichi alimentati solo da rete.
  20. gianni1961

    Lavastoviglie Candy Futura CDF 625ax

    Buonasera, lavastoviglie un po' datata vero, però vorrei possibilmente salvarla perché in buono stato. Stamattina per la prima volta è andata in allarme poco dopo accesa con programma rapido . Non ha caricato l' acqua. Spenta riaccesa nulla. La ho ribaltata, verificato l elettrovalvola del carico acqua , alimentandola direttamente a 220 e funziona. Ho verificato con il tester i contatti dei 2 pressostati rotondi di cui uno rosso, presenti e soffiandoci dentro funzionano . Altra elettrovalvola sulla vasca di carico funziona. La ho rimessa in piedi, riaccesa ed ha caricato l acqua e portato a termine il ciclo !!!!! Stasera stessa storia all accensione parte in scarico acqua , ci rimane un po' troppo e poi parte il ciclo lavaggio ma in allarme perché non ha caricato l acqua . A sto punto non so più cosa e dove guardare . Suggerimenti ? Grazie in anticipo
  21. Ciccio 27

    Lavatrice Rex - Problemi centrifuga

    Ardolux!!! 😀 Quoto il controllo degli ammortizzatori. Falla andare possibilmente sempre piena.
  22. ROBY 73

    Aiuto

    Mannaggia e perché non hai continuato su quella? Così crei solo una gran confusione e... (almeno io, che già conosco poco e nulla il sistema BTicino) ci sto capendo sempre meno, quindi "mettiti d'accordo tra te e te", ricomincia dall'inizio e spiegaci bene cosa succede a sto impianto. Anzi, se interviene un moderatore, credo sarebbe bene unire le due discussioni, per lo meno vediamo di capirci qualcosa in più.
  23. ecate

    philips 43PUS6554/12 FIRM

    trovato file, scaricato scompattato e provato a installare in tv ma purtroppo si vede che si carica con risultato coclico di 2 minuti senza cambiare niente. l'unca cosa che ho notato che duando l'ho scaricato dal sito philips il file e' il PUS 6504 anziche' PUS6554, cosa faresti?
  24. seguendo il cavo dalla ventola alla scheda e seguendo le piste risali al reele che si è incollato , devi sostituirlo non cercare lo schema scheda che non la trovi
  25. Antonella84

    Frigorifero WHIRLPOOL W55VM 1110 W 1

    Oh mamma Mia grazie! termostato cambiato, solo che ora sento che il compressore va no stop da 24 ore…
  26. ALLUMY

    Alimentatore usb che si spegne: va in protezione?

    Infatti. O meglio, sono due semi gusci "saldati" ad ultrasuoni. Comunque, se vuoi aprirlo devi usare un cacciavite piatto, posizionarlo sulla microfessura e con dei piccoli colpi di martello la spacchi fino a che si apre. Attenzione che se la punta del cacciavite entra troppo all' interno rischi di rompere qualcos'altro.
  27. and.1974

    Alimentatore usb che si spegne: va in protezione?

    Il problema è che è sigillato, non ha viti.
  28. fr4nz83

    Detersivo polvere lana dove trovarlo

    In realtà no @Ganimede77 ... secondo me è un fenomeno diverso che non dipende dall’umidità, anche se l’umidità può sicuramente peggiorarlo favorendo la formazione di grumi. Provo a spiegarmi: quando prendo la polvere con il cucchiaio, questa tende a rimanere “incollata”, indipendentemente dall’umidità. Mi sembra più un problema di scarsa scorrevolezza della polvere, come se fosse un po’ "coesiva" di suo. L’unico altro detersivo che mi ha dato la stessa sensazione è il Formil in polvere della Lidl.
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