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  1. Nell'ultima ora
  2. Quei vecchi impianti senza pompa di circolazione spostavano l’acqua sfruttando la sua dilatazione quando si scaldava, e serviva appunto un vaso di espansione “aperto” per contenere questa espansione perché non poteva andare assolutamente in pressione, altrimenti non circolava più. Messa una caldaia normale, hanno eliminato questa cassa, chiuso i tubi delle colonne montanti che andavano alla cassa e adesso è semplicemente un impianto con caldaia con vaso di espansione interno o esterno, con pompa di circolazione e a pressione. Non capisco perché abbia scritto così, questa era la condizione originaria, adesso è ovvio che funziona come una caldaia normale.
  3. Livio Orsini

    Stufa a pellet sotto ups

    Un bel filtro di rete serio, completo di varistori e scaricatore a scarica di gas; il tutto con una buona linea di terra.
  4. Oggi
  5. Salve a tutti, ho bisogno di un parere tecnico su un impianto di riscaldamento centralizzato condominiale, anni '70, caldaia a gas atmosferico da circa 170 kW (Bongioanni Bongas 2/10, installata 1997), sito a Rapallo (GE). Situazione documentale: Il Libretto di Impianto, compilato e aggiornato ogni anno dal Terzo Responsabile (ditta di manutenzione), indica alla sezione dedicata alla distribuzione: "colonne montanti verticali". La sezione relativa al vaso di espansione è completamente in bianco (non compilata né per vaso aperto né per vaso chiuso). Situazione di fatto in locale caldaia: Presenti due manometri di circuito Presente una valvola di sicurezza a molla (cappuccio rosso) Visibile un tubo tagliato che si dirige verso il tetto e una curva sotto il suddetto tubo che confluisce sulla valvola di sicurezza, che sembrerebbe essere il punto di collegamento dove in precedenza arrivava il tubo proveniente dal vecchio vaso aperto a tetto Situazione di fatto a tetto: Un vecchio vaso aperto visibilmente dismesso e scollegato (arrugginito, vuoto) Sulle testate delle colonne montanti sono installati sfiatatori automatici con valvole di intercettazione Domande: 1) In base alla presenza di manometro di circuito e valvola di sicurezza a molla in locale caldaia, si può ritenere con certezza che l'impianto funzioni a vaso chiuso in pressione? Quali altri elementi confermerebbero o smentirebbero questa lettura? 2) In un impianto a colonne montanti verticali (come indicato nel Libretto), i tratti di tubazione che arrivano a tetto sono da considerarsi rami "morti" funzionali al solo sfiato dell'aria, o possono contenere acqua in pressione? In altre parole: sotto il lastrico solare di questo tipo di impianto c'è una rete di distribuzione dell'acqua oppure no? 3) Se il vaso aperto a tetto è dismesso e l'impianto funziona di fatto a vaso chiuso, quali obblighi normativi ne derivano per il Terzo Responsabile in termini di aggiornamento del Libretto e denuncia INAIL (ex ISPESL), considerando che la potenza supera i 35 kW? 4) La ditta manutentrice ha descritto per iscritto l'impianto come "sistema di distribuzione a pioggia, a circuito aperto dotato di vaso d'espansione e sistema di sfiato naturale a tetto". Questa descrizione è compatibile con la presenza di manometro e valvola di sicurezza a molla in locale caldaia e con il vaso aperto dismesso a tetto? O si tratta di una descrizione tecnicamente errata/contraddittoria? Grazie in anticipo a chiunque voglia intervenire con la propria esperienza tecnica.
  6. Li dentro c'è, se ricordo bene, una micro o-ring e del grasso speciale per dare "pastosità" alla rotazione.
  7. Ieri
  8. Leone2285

    Stufa a pellet sotto ups

    Grazie Marco per avermi risposto. La stufa è di un mio amico a cui avevano consigliato questo UPS per salvaguardare l'elettronica. Anche se avevo intuito che potesse essere la qualità dell'onda prodotta dall'ups pensavo che la stessa avesse una concreta influenza nel momento in cui viene a mancare la rete. Comunque la stufa sotto ups riesce ad attivarsi regolarmente fino a quando deve attivare la pompa di ricircolo. Onestamente non so se la pompa deve partire subito o dopo aver raggiunto una certa temperatura. Lui ha solo notato che va in blocco per eccessiva temperatura. Più che avere una continuità di servizio in assenza di rete a lui interessa salvaguardare l'elettronica e consentire uno spegnimento rapido e in sicurezza. Se fossi al mio posto cosa gli consiglieresti? E se la stufa fosse tua cosa faresti? Nel frattempo vorrei controllare con l'oscilloscopio la qualità della forma in uscita.
  9. ROBY 73

    Came ZA3 a Came ZA3P

    Beh, allora no, se li hai cambiati due mesi fa non ha senso, io pensavo che avessero la stessa età dei motori (che non ci hai ancora detto, perché "vecchiotti" significa tutto e niente) E magari anche delle ante intere, che secondo me non sono poi così pesanti
  10. Salve, Marco Fornaciari, la tua idea del vaso d'espansione mi era già passata per la testa(anche se, francamente, avevo puntata sul vaso sbagliato). Il vaso d'espansione sull' impianto è stato sostituito 9 anni fa ed il suo predecessore ha resistito altrettanti anni. Purtroppo non sono ferrato in materia di vasi d'espansione. pensa che ho scoperto solo 10 minuti fa dove si trova la valvola di gonfiaggio. La pompa ce l'ho, ma non ho idea a quante atmosfere gonfiarla e se ci sono altre procedure, tipo scaricare acqua dall'impianto o altre manovre. Se tu sai come fare ,ti sarei veramente grato. Se non dovesse funzionare, valuterò altre soluzioni. Riepilogando , a caldaia spenta , appena apro il rubinetto dell' acqua comincia a martellare rumorosamente. Se invece apro il rubinetto lentamente lo fa molto meno rumoroso, o talvolta rimane muto. Comunque grazie mille per i consigli e appena puoi darmi una dritta ....... grazie
  11. Marco Fornaciari

    Vecchia caldaia Ferroli che ha cominciato a martellare

    Hai riproposto il tuo post precedente, a quale prò? Hai fatto le verifiche che ti abbiamo suggerito? Prova anche a lasciare spenta la caldaia e verifica se il rumore scompare.
  12. Un saluto a tutti , continuando la verifica dei componenti, ho trovato il diodo doppio 16ctu04 in uscita dal Tr con uno dei due diodi in corto. Potrebbe essere questa la causa di tutto quello che è successo ? Cioè del corto continuo? Ma Mi sono dimenticato di dire che Il problema è che quando mi hanno dato questo subwoofer, il selettore del cambio tensione era su 115 volt , sicuramente lo hanno collegato alla presa del 220 volt , ed è successo tutto il patatrac. Ho paura che questo ha causato più danni di quello che penso, non so più se ne vale la pena di continuare , potrebbe essere anche bruciata con una sovratensione la schedina driver del pilotaggio dei MOSFET. Prima del TR impossibile da verificare Quindi cosa mi consigliate di fare? Grazie
  13. ALLUMY

    Velocità ripetitore wi-fi

    Addirittura! La lunghezza d'onda a quelle frequenze è niente a confronto delle aperture dei vetri e fuoriesce tranquillamente (magari qualche rimbalzino prima di uscire ci sta 😛)
  14. Marco Fornaciari

    Stufa a pellet sotto ups

    Quasi sicuramente, anzi, perché quell'inverter non è idoneo a pilotare quel carico, quel tipo di UPS va bene per PC e monitor, ma non per le work station o i server. Per pilotare la tua stufa a pellet serve un UPS a uscita sinosuidale: quindi macchine con: ingombri, pesi e costi ben diversi, e che non si comprano on line o nei centri commerciali. Sorvolado su altri aspetti circuitali degli UPS, ma che permettono alla tua stufa di funzionare.
  15. Salve, dopo una lunga serie di tentativi, sono riuscito ad ottenere un risultato.... diciamo positivo, anche se effimero. Provando e riprovando, sono riuscito ad eliminare il martellamento, ma ho dovuto chiudere la mandata dell'acqua fredda alla valvola del miscelatore. Purtroppo questa soluzione, con l' aumento delle temperature, portera' alla distruzione delle guarnizioni dei rubinetti. A mio parere direi che (nonostrante la difficolta' causata dalla propagazione del suono dalla caldaia, lungo le tubazioni fino al pannello sul tetto) il problema sembra provenire dall'interno della caldaia. L'impianto solare non usa niente di elettrico, l'unica parte mobile è la valvola di non ritorno sulla mandata dell' acqua fredda , subito prima della giunzione per il prelievo di acqua fredda destinata al miscelatore. Appena apro un po' la valvola del miscelatore comincia a battere e più l' apro e più batte. Se qualcuno ha qualche idea in proposito ,sarò lieto di provare ulteriori tentativi. Allego una foto dell' impianto. La valvola in questione è quella di colore nero sopra il miscelatore. Grazie per l'interesse.
  16. spippolone

    Velocità ripetitore wi-fi

    Certo ma non era ne una critica ne rivolto a te, era generica la cosa, Come dicevo anche io... Ecco leggere questo .... mi da un po fastidio.. stiamo a vedere le "onde radio" di un access point che ha una potenza di 100 mW 2.4Ghz in aria libera, in una stanza, poi usiamo un cellulare dentro una automobile ... che in condizioni di scarso segnale spara 200 mW magari in 5G a 3.7 Ghz chiuso dentro una gabbia di faraday (la macchina)... Lungi da me far polemica... ma è come certi personaggi che non vogliono (io mi escludo) le BTS cellulari perchè inquinano poi... se il telefono "non prende" si inca**ano
  17. Marco Fornaciari

    Misurare assorbimento condizionatore

    Appunto sono calcoli che poi servono a nulla in concreto. Per tenere sotto controllo i consumi della climatizzazione bisogna prendere dei periodi in ore e giorni con clima esterno molto simile e poi misurare e registrare l'energia consumata, occorre un contatore solo sulle macchine e un sistema di acquisizione e supervisione. Pure essendo stato il mio mestiere principale e potere avere l'hardware a costi ridicoli se non gratis, per il tempo dedicato a scrivere SW e fare i cablaggi e il fatto di dover tenere acceso in continuo un PC non ne vale la pena, tanto più che già dalla prima settimana invernale dopo l'installazione ho visto ad occhio che risparmiavo il 45% rispetto al gas, e lo scopo che volevo lo ho raggiunto. Prima di addentrasi in queste considerazioni bisogna imparare il principo di funzionamento delle pompe di calore e cos'è il COP di questa macchina, e magari anche i vari tipi di compressore che hanno, cerca in rete con "tipi di compressore per pompe di calore". Ancora un attimo sugli inverter. Gli inverter ormai non si usano solo più per varaiare una velocità, ma per ottimizzare i consumi su macchine che marciano in continuo per ore se non per mesi. Riducono la corrente di spunto e migliorano la durata degli organi meccanici, ma danno al motore, quindi essorbono dalla rete, solo l'energia necessaria al carico in ogni momento, inoltre mantengono il cos fi il più possibile vicino a 0,96. Poi fanno anche altro ma sorvoliamo. Nelle macchine della climatizzazione domestica gli inverter sono controllati di fatto dalle sonde di temperatura dell'aria di ritorno negli split e anche qui ottimizzano sia il consumo di energia che l'usura della macchina, sorvolando sul fatto che mantengono un clima costante senza rumore. Mentre per leggere le grandezze elettriche in uscita da un inverter serve uno stumento in grato di leggere le frequenze del PWM, tipicamente da 0 a 20 kHz, e per alcuni molto sofisticati e per applicazioni specifiche anche 100 kHz. E non è detto che basti un solo strumento per fare le misure, potrebbero servire più strumenti dotati di filtri passa banda. ** Poi durante la misura bisogna tenere conto anche di altro. Un inverter funziona su questo principio, semplificando al massimo: - raddrizza la corrente alternata in continua, ovvero è alimentato direttamente dalla corrente continua - filtra e stabilizza questa tensione continua tramite il condensatore di qualche post fa - attravero semiconduttori di potenza, oggi IGBT, oggi con il principo del PWM invia al motore dei treni di onde quadre modulate in tempo e ampiezza - questi treni di onde quadre sono viste dalla parte mangetica del motore, sfruttando alcuni principi della fisica, come se fosse una normale corrente sinosuidale - quindi il motore gira a velocità variabile - poi l'inverter è in grado anche di far si che all'albero del motore ci possa essere in un range molto ampio sempre la coppia nominale, ma qui usciamo dalla semplificazione e il discorso si espande parecchio. Da non dimenticare che un inverter se a valle non ha un carico di tipo motore o auto/trasformatore, non serve a nulla. ** Per alcuni usi specifici gli inverter emettono contemporaeamente più frequenze di PWM, pertanto i consuni energetici sono la somma dei consumi alle singole frequenze.
  18. Bigboss80

    Sony Crt condensatori ?

    Non lo so se sia normale ma da il codice colore e da schema doveva essere da 1 k 1 w poi c’è da dire anche che è vicinissima al trasformatore di riga quindi c'è caldo li vicino e dopo più di trent’anni credo che possa cambiare valore oppure era difettosa dalla nascita non lo so . Io i condensatori li ho comprati tutti da 105° Low Esr Panasonic , ma poi ho anche rimontato i vecchi per togliere ogni dubbio. G2 da schema dovrebbe essere 176 a 876 volt.
  19. deusmax

    Came ZA3 a Came ZA3P

    Ah ok ok scusami domattina faccio foto dei condensatori che manco a farlo apposta ho cambiato un paio di mesi fa (dovetti togliere il bullone sottostante sennò non ci stavano all'interno) e ti scatto una foto a quadro aperto così ti faccio vedere anche il trasformatore. Grazie mille sempre per il tuo prezioso aiuto
  20. ALLUMY

    Sony Crt condensatori ?

    Intanto che bigboss indaghi sull'integrato, posso chiedervi alcune cose? Ma è "normale" un allungamento da 1 a 1,4k per quella resistenza? I condensatori sostituiti dovevano essere tutti LowEsr? La tensione su G2 quanto dev'essere?
  21. Bigboss80

    Sony Crt condensatori ?

    Ok non lo tocco . Il TDA3508 ? No non ho cambiato nessun IC , ho solo isolato il pin 19 e fatto quelle misure come mi ha detto mistertv . Perché sullo schema cè il TDA3505 invece sulla tv il TDA3508 , sono uguali?
  22. Riccardo Ottaviucci

    Sony Bravia Kd-49xd7005

    escludi un flex alla volta della tcon e vedi se la metà immagine non scollegata presenta il difetto o si vede bene
  23. Riccardo Ottaviucci

    TV LG mod. 47LE880 non sintonizza canali

    probabile tuner guasto.Utilizza un decoder esterno o cambia la main Può essersi modificato qualcosa sul settaggio del menu di servizio,ma per entrarci ci vuole un telecomando apposito
  24. Riccardo Ottaviucci

    Sony Crt condensatori ?

    non toccarlo,non c'entra nulla col tuo problema. La tensione del contrasto analogico mi sembra un buon indizio. Hai cambiato l'IC relativo? Un suo difetto può spiegare la comparsa improvvisa del problema dopo due giorni,escludendo quasi sicuramente il cinescopio
  25. Roberto Garoscio

    Elettroserraura che si apre da sola alla chiusura del portone

    ErMoro78, la discussione a cui ti sei accodato è ferma da 6 anni e il regolamento lo vieta, apri una nuova discussione, Stefano Dalmo potrà vederla e aiutarti. Discussione chiusa
  26. Alessio Menditto

    Misurare assorbimento condizionatore

    Casa74, quando si fa una misura, in generale, bisogna sapere COSA si misura: i clima inverter sono stati inventati per ovviare ai problemi degli on off, che erano sostanzialmente due, il primo l’elevato assorbimento allo spunto che faceva aumentare i consumi, il secondo era cercare di ovviare al fatto che l’on off rendeva l’ambiente “condizionato” ma non “climatizzato”. La differenza è che con l’on off tra una fermata e il riavvio si avvertívano sbalzi di temperatura, con l’inverter in teoria no, perché man mano che raggiunge la temperatura impostata, diminuisce la sua potenza per evitare che questa temperatura si superi e quindi si fermi il compressore (diventando di fatto un on off). Per fare ciò, ossia diminuire la potenza termica, bisogna che il compressore sposti meno refrigerante in un ora, e l’unico modo è che lui giri più o meno velocemente, da qui il controllo di frequenza che tenendo la potenza elettrica costante fa pompare più o meno refrigerante/ora. Il pistolotto che ho scritto è la risposta alla domanda, è ovvio che se accendi l’inverter e la stanza è bollente, lui parte si pian piano ma poi lavora al massimo come un on off, la differenza è che man mano si raggiunge la temperatura impostata, il consumo di 1284 kW/ora cala, ma non per farti un piacere, ma ripeto per evitare che si spenga come l’on off e che la stanza si climatizzi piuttosto che diventare una cella per polli in macelleria.
  27. Maurizio Colombi

    Misurare assorbimento condizionatore

    Mi intrometto, forse a sproposito, ma sono fatto così. A cosa servono queste misure? A cosa serve tutta questa precisione? Secondo me ci stiamo perdendo in calcoli troppo minuziosi.
  28. casa74

    Misurare assorbimento condizionatore

    Grazie a tutti per i chiarimenti. Per Marco, io non mi occupo di climatizzazione, sono un elettricista. Ho chiesto dei chiarimenti perché avevo dubbi sulle misure effettuate dallo strumento Ht, soprattutto con THD del 126% Il cosfi deve essere 0,95, se e inferiore bisogna rifasare. Hai ragione tu un cosfi capacitivo e dannoso. Bisogna rifasare con potenze superiore a 15 kWh,per potenze minori l'energia reattiva l'utente non la paga. Per Alessio volevo vedere se lo strumento riusciva a misurare lo spunto con lo strumento Ht. La lettura letta sul contatore e stata fatta staccando tutti i carichi, lasciando acceso solo il condizionatore. Il contatore legge l'energia attiva i kwh. Mi chiedo un consumo di 1284 kWh resta costante nel tempo oppure diminuisce, quando il condizionatore e acceso da un po, diminuisce il suo consumo. La potenza KVA e la potenza apparente, che e la somma tra la potenza attiva più la potenza reattiva. Si tratta di una potenza totale. Io non sapevo che lo strumento Ht in mio possesso con frequenze variabile inferiori a 37 Hz non riesce a misurare bene, durante la misura si bloccava. Lo strumento permette di verificare le armoniche fino alla 25 con frequenze tra 42,5 ÷ 69 Hz Mi consigliate un modello di wattmetro da quadro digitale ad inserzione diretta siemens Lo collego sulla linea del condizionatore Lo strumento HT sulla frequenza H01 fondamentale a 50 Hz mostra una percentuale del 100%, e un riferimento per il calcolo delle armoniche?. Buona serata a tutti.
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