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PLC Forum


Progetto on-line


Gabriele Riva

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Ho ricevuto in email questa segnalazione, cosa ne pensate?

cosa ne pensate di un progetto on-line di automazione/controllo dove ogni utente può partecipare sviluppando una piccola parte? Una specie di lavoro di gruppo distribuito in Internet, dove tutti possono contribuire in maniera concreta nel campo che conoscono meglio.Oltre a sviluppare qualcosa di utile potrebbe essere una occasione per le persone come me di imparare qualcosa di nuovo, mettendo in pratica i consigli che vengono dati nei vari forum. Naturalmente il tutto deve essere senza scopo di lucro.Immagino che non sia facile organizzare una cosa del genere, ma a me piacerebbe molto partecipare.

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Ho discusso con chi ha avuto l'idea e la condivido, anche se la mia scarsa esperienza nei PLC (e la mancanza di tempo) non mi permettera' di partecipare. Vedo difficile l'iniziativa se non c'e' come supporter una ditta "con scopo di lucro" che a un certo punto realizzi quanto discusso, altrimenti si fa solo della filosofia.

Ciao

Mario

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Ivan Castellaro

Mi associo alle risposte di Mario Claudio.

Secondo me sarebbe interessante trovare un impianto su cui applicare concretamente la cosa con uno sponsor che acquisti il materiale e che alla fine riconosca qualcosa all'associazione per tenere in piedi il sito e altre iniziative che potrebbero partire.

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Gianmario Pedrani

Bello molto bello Gabriele io sono con voi anche se lo avevo proposto tanto tempo fa sulla chat ma nessuno mi ha mai dato una risposta concreta

comuncue e un ottima idea, speriamo che diventi come la comunita linux e sicuramente il nostro programma sara 100 volte migliore perche sviluppato da una schiera di programmatori composta di n elementi ed non di un solo ufficio tecnico

fatemi sapere

ciaooooo

confermo la mia partenza per la cina venerdi ci sentiamo al mio rientro

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E' una pratica abbastanza diffusa in altri paesi come, p.e. negli USA; Ho letto alcuni post in proposito nella mailing list di Automation.com.

Io per principio sono favorevole e prometto il mio contributo e, visto che oramai lavoro più per passione che per danaro, penso di poter avere più tempo della media dei partecipanti al forum.

Non mi e vi nascondo che le difficoltà sono tante, specie con la nostra mentalità poco incline al lavoro di squadra.

Bisogna individuare un obbiettivo ben preciso subito dall'inizio, poi si puà vedere se si riesce ad interessare qualche azienda o qualche potenziale cliente.

Sono disponibile a mettere a disposizione la mia esperienza Tecnica e Organizzativa HW $ SW

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Federico Milan

Attenzione stiamo parlando di automazione, non di informatica !!!

Progetti Open è vero che esistono, ma solo per il così detto campo virtuale,

una macchina è reale bisogna avere pezzi fisici, a meno che non si realizi qualcosa di vistuale ... o qualcosa di piccolo, ma a questo punto non tutti possono arrichirsi di conoscenze ... per il semplicer motivo che pur avendo software libero ... cosa se ne fanno visto che è molto specializzato per l'applicazione !?!?

Se poi notate, i progetti open di harware sono sempre appoggiati da qualche casa costrutrice, lo stesso microLinux progetto free di un embeded linux lo trovate a pagamento perchè appogiato ad un hardware che deve essere venduto ... figuriamoci un progetto di automazione ... che poi, cosa automatiziamo :

un paletizzatore ?!

un CN ?

un impianto ... ma di cosa ?!?

un sitema di temperatura ?!?

con che strumenti, siemens, hitachi, halenbrady, ... tutte cose "costosette"

per puro hobby, ...al limite a questo punto usiamo un microprocessore, uno che si reperisce facilmente e che è facilmente programmabile ... ma, ...

vedremo, io comunque nel mio piccolo credo che ci sarò ...

ciao

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Federico Milan

Ciao, sta notte c'ho pensato un pochino su un possibile progetto open, eventualmente da affiancare ad una realizzazione hardware, del resto nulla toglie che bisogna per forza usare solo PLC !!!

L'idea potrebbe essere guardando nel mercato, esistono tante cose carine macchine varie, ...

PLCForum è parecchio eterogenio nell'automazione, quindi se si dovesse procedere con un progetto, bisognerebbe che fosse molto "esaltato" e che comprendesse parecchi aspetti ...

Che dite di farsi un CN ... completamente partendo dalla A ... alla Z ?!!?

ma non un CN gigantesco, qualcosa di mignon ... qualcosa che serva per la modellistica ... questo se il progetto avesse inizio consentirebbe una serie di vantaggi :

Un piccolo CN (diciamo a 5 assi) potrebbe essere visto come una piccola fresetta dove solo 2 assi sono comandati in interpolazione e gli altri usati dall'utente, poi crescendo si implementano tutti gli altri. Piccolo intendo veramente piccolo, qualcosa che serve molto a chi fa modellistica, o ha bisogno di vedere progetti tipi orificeria .... fare questo significa anche vedere varie parti dell'automazione che si presuppongono riassunte in:

- azionamenti

- controlli

- sicurezze

- supervisione

- linguaggio

- piattaforme possibili (essendo open ... piattaforme open)

Vantaggi economici:

- piccolo significa che eventulamnte un'industria meccanica potrebbe darci mano in una futura realizzazione, piccolo significa che un "hobbista smanettone e con grndi capacità" potrebbe anche realizzarlo, piccolo ci sta nel garage di casa o in cantina, ...

- non credo che ne esistano tanti nel mondo, quindi potremmo anche aprire un mercato ... ;-) ... con tutti i vantaggi

- ovviamente piccolo non significa poco costoso, perchè ci sono microazionamenti di pochi W che costano migliaia di Euro !!!

che ne dite della proposta ?!?

ciao

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Mi piace molto la tua idea, Federico, molto, molto interessante!

Bisogna adesso mettere le basi per poter partire a lanciare il progetto.

Penso che a Novegro ne discuteremo molto.

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Federico Milan

Fatemi sapero cosa avete dette mi raccomando ...

io non posso venire per motivi gia dichiarati ...

ciao

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Un piccolo CN (diciamo a 5 assi) potrebbe essere visto come una piccola fresetta dove solo 2 assi sono comandati in interpolazione e gli altri usati dall'utente, poi crescendo si implementano tutti gli altri...
Potrebbe essere una buona base di partenza, anche se sembra un progetto che può risultare molto (troppo) ambizioso. Bisognerà prestare molta attenzione alle specifiche di partenza e fare molta attenzione alle scelte iniziali.
Penso che a Novegro ne discuteremo molto

Spero proprio che si possa avere un incontro abbastanza esauriente.

Sicuramente non potremmo limitarci a discuterne durante il pranzo.

- non credo che ne esistano tanti nel mondo, quindi potremmo anche aprire un mercato ... ;-)

Mi dispiace deluderti Federico, ma qualche mese fa ho visto un sito di uno studente portoghese che aveva realizzato una cosa simile (aveva progettato anche gli azionamenti). Poi ho avuto alcune richieste da partecipanti al forum di Automation.com per avere i sorgetnit i di un mio PID per 8051 da applicare, guarda caso, a CN caserecci (sembra che lo 8051 sia particolarmente usato da hobbisti).

Con questo nin intendo spegnere il tuo entusiasmo.

Comunque tutta la faccenda mi sembra possa avere un buon avvenire.

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Gabriele Corrieri

Ciao a tutti,

per i curiosoni (come me! ) lo studente portoghese si chiama Filipe Tomaz, ci siamo sentiti prima dell'estate per una nuova release del suo progetto DarkCut trovate più info qui:

http://w3.ualg.pt/~ftomaz/index.html

Mentre il pid per il micro 8051 Livio lo ha mandato anche a me ... comunque control.com pullula di queste richieste.

Io posso dare una mano lato plc, mentre anche a me piacerebbe conoscere i CN visto che ne sono completamente digiuno.

Ciao

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Ho riflettuto sia sulla proposta di Federico Milan, sia in generale sulle problematiche generali di un eventuale progetto on line; di seguito cercherò di condensare le mie riflessioni, che spero possano contribuire ad allargare la base di discussione.

Che tipo di apparato progettare?

La scelta deve essere orientata o verso un apparato dedicato a funzioni ben precise, esempio un regolatore di temperatura particolare (è la prima funzione dedicata che mi viene in mente), oppure un controllo per impiegohi molto generalizzati come, ad esempio, un PLC. Francamente di controlli di questo tipo ne esistono tredici per dozzina, tutti prodotti da aziende più o meno specializzate.

La proposta di Federico Milan può essere un buon compromesso tra i due indirizzi: estrtemamente dedicato ed estramemente generalizzato. Durante lo sviluppo del progetto sarà anche possibile, eventualmente, spostare il baricentro più verso i controlli dedicati piuttosto che verso i controlli per impieghi generali.

Su che tipo di piattaforma HW sviluppare il progetto?

Diciamo subito che questa scelta condizionerà pesantemente tutte le decisioni che seguiranno.

Si può ipotizzare una piattaforma veramente embedded, sviluppando un Hw basato sun un micromrocessore (microcontrollore, DSP) di ns. scelta. Questo approccio presenta difficoltà e spese notevoli. Prima di tutto è necessario sviluppare una serie di schede che, oltre ad incontrare le specifiche di prestazioni che ci daremo, dovranno essere assolutamente affidabili in un ambiente gravoso come quello industriale. Sviluppare, montare e collaudare un apparato con queste caratteristiche richiede sicuramante un grande investimento in tempo e, sopra a tutto,in danaro!

Inoltre è necessario disporre di strumentazione sofisticata e costosa: si pensi solo quanto costa un kit di sviluppo per un micro che deve necessarieamente avere prestazioni elevate.

La soluzione ideale, a mio giudizio, è la scelta di un Hw basato su processori di stretta derivazione PC. Questo tipo di piattaforma offre una vastissima scelta di produttori, affidabilità elevata, costi contenuti; inoltre gli strumenti di sviluppo software sono disponibili a tutti: un PC ed un compilatore. Chi fa il nostro lavoro dispone sicuramente di un PC e quasi tutti noi disponiamo di un compilatore Microsoft e/o Borland e magari anche qualche altro strumento.

La tipologia di schede più indicata credo sia qualla basata sullo standard PC104: dispone di una grande varietà di CPU ed anche di molte perifiriche, anche di tipo industriale.

Su che tipo di piattaforma SW vogliamo operare?

Visto il tipo di applicazione è sicuramente indispensabile avere un kernel di Sistema Operativo che npn può essere Win o Linux (od anche UNIX). Una soluzione ottimale potrebbe essere l'adozione di QNX; è un sistema operativo estremamente efficiente, robusto e veloce. Inoltre, particolare non trascurabile, si possono usare versioni free durante tutta la fase di sviluppo e studio, le royalties eventualmente si pagano solo per la prodizione commerciale (sarebbe un ottimo risultato se arrivassimo a questa fqase).

Queste, a mio giudizio, sono le linee guida su cui dobbiamo iniziare a lavorare. Le mie riflessioni possono costituire una base di proposta di discussione. Attendo i vostri commenti e le vostre proposte.

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Federico Milan

Ciao Livio,

ottima la tratazione ... ma oltre a qnx, che è un prodotto commerciale esistono anche strumenti open / free , quindi ad esempio RealTimeLinux per i puristi e gli amanti di linux, ma del resto c'è anche una azienda nel bellunese che costurisce micro PC su schede PC104 con embeded linux ...

... ovviamente io non ho esperienza in merito quindi mi affido a te e a chi ne ha di più o comunque ci lavora o ha gia trattato questi aspetti ...

caio

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Ciao Federico,

La mia è una proposta per una base di discussione; io poi ho un vecchio pallino per QNX..

Comunque sentiamo le varie opinioni, tu sei il primo che replica e spero non l'unico.

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Federico Milan

Un po' di polemica :D ,

PLC = Programmable logic controller ... quindi qualunque cosa che è programmabile in modo logico è un PLC, esso sia un software su micro, su PC, su dispositivi PLC fanno sempre parte della stessa famiglia ... :D

Quindi secondo la proposta di livio è più che valida ?!? Del resto la parte pura di PLc intesa come uso di un PLC fisico dovrebbe servise a scopo di sicurezze ...

Per Livio, usare QNX ... mi piacerebbe, ma come ?!? tempo fa installai una versione su PC ... ma ingressi e uscite ci vorrà una scheda a posta e se non erro qu ci vogliono rojalty ... o sbaglio ?!?

Si riesce a costruirsela ?!? che PC servirebbe ?!?

Ho visto dei PC104 con processore e sistema QNX ma il costo è molto altro, che idee Hw proporresti. Andrebbe bene un vecchio pentium o hardware preso dai soliti mercatini dell'usato come base PC ?!?

Costruirsi invece una scheda exNovo ?!? è una bella impresa ma potrebbe essere fattibile !?!

ciao

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Federico Milan.....

Costruirsi invece una scheda exNovo ?!? è una bella impresa ma potrebbe essere fattibile !?!

Nel 94, per scopi diversi, ho costruito una scheda con 386EX, ma disponevo di attrezzatura non indifferente, poi c'è lo sviluppo del c.s. che non è una cosa indifferente.

Io prenderei in considerazione una scheda PC104 o una vecchia motherboard da PC, magari un vecchio Pention 75. Per gli I/O c'è solo l'imbarazzo della scelta.

Sviluppare gli I/O poi è molto più semplice che sviluppare la CPU.

Potremmo prendere in considerazione anche uno sviluppo di un Hw basato su un microcontrollore a 16bits. Io per esempio ho un paio di starter kit con Mitsubishi e Toshiab, ho anche una scheda per un vecchi DSP texas ed una scheda per sviluppare logica Fuzzy. Però non mi sembra la via più pagante.

Invece di QNX potremmo pensare anche ad un Linux embedded...

L'importante è sentire pareri diversi in modo da valutare pro e contro.

Purtroppo non mi sembra che, dopo la fiammata iniziale, il dibattito veda molti partecipanti.

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Federico Milan

Ciao,

L'idea di usare un micro mitsubisci mi attira molto, magari il cipetto a 32 bit :) ... caspita,

sarebbe anche interessante per vedere la costruzione di un SO realtime con tutti i concetti del caso ...

DSP un'altra cosa che mi attira parecchio e che non ho mai avuto modo di approfondire ...

Vecchi hardware ... un'altra alternativa ... pentium 75, mx200, sono tanti e la compatibilità potrebbe creare grossi problemi a chi vuole provare l'avventuale

PC104 ... sono gia pronti ... però ... costicchiano ... io ho provato a chiedere di un kit di sviluppo con QNX + pannellino tochscreen ... avevo anche detto di essere studente e di voler provare l'hardware per studio, insomma pochissimo sconto e il prezzo attorno a 1850 Euro ... (ho preferito a questo punto prendermi un palmare e il kit di sviluppo microsoft per imparare un po di WinCE ... a dire il vero sono ancora fermo a "hello word", mancanza di tempo ... e mezzi forse ?!?! ;) )

- però WinCe + palmare potrebbe essere una alternativa al mondo dell'automazione, avete visto quanti scada cominciano a essere comandati da palmare? ... ok è una disgressione ...

Però secondo me, visto che il progetto è open ... sarebbe anche bello coniugare le prestazioni con una possibile costruzione casareccia ...

come dire ... ci sono tanti progetti open ... però a conti fatti non sono fattibili ... per chi vuole farseli a casa come magari studenti che non dispongono di strutture adeguate ... o anche noi "nel mondo dell'automazione" non diponiamo di programmatori, master per cisrcuiti stampati ...

Sarebbe bello trovare un hardware facile da reperire, semplice da programmare per rendere tutto più omogeneo e possibilmente poco costoso ...

Questo ha 2 effetti positivi:

- se ipotiziamo di iniziare noi collaboratori a improntare il progetto, visto che siamo eterogenei scopriamo subito le varie problematiche, ad esempio io di programmazione di micro a 16bit non conosco molto, di S0 real time so veramente poco, ... affrontando l'inizializazione del progetto vediamo i punti deboli da approfondire.

- fase due, proposta del progetto open su PLCforum, dove potremmo proporre anche un primo kit di sviluppo ;-) open, o se possimo fornire noi un kit di sviluppo ...

ciao

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Ivan Castellaro

Non me ne intendo gran che di progettazione di I/0, microcip ecc.., penso che comunque implichi un investimento, mentre se riuscirrimo a fare qualcosa su base pc bene o male tutti ne abbiamo uno.

Per gli I/O penso sia piu' conveniente utilizzare qualcosa di commercio, ma quello sarebbe un problema che da affrontare solo in fase di collaudo vero e proprio, mentre per le simulazioni si potrebbe sviluppare un simulatore software.

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Federico Milan

Il problema su PC, però è :

- cosa usiamo ?!? e qui c'è una schiera di persone, che punta un insieme eterogenio di sistemi ... appunto SO quale ?!? QNX, WIN, LINUX, RelatimeLINUX, BSD, ...

- La simulazione, a me piace un sacco, proprio perchè non è realtà, ... difficile simulare bene qualcosa che si è progettato !!! per esempio le mie simulazioni vanno sempre bene, ma quando sono in avviamento ... porcamiseria mi trovo di essermi dimenticato una piccola condizione ... e questo è dovuto perchè ho simulato un processo che ho in mente conoscendo la soluzione che ho proposto ... :) ...

A questo punto se si intende usare il PC forse è meglio, chi lo sà ?!? potremmo prevedere una soluzione multipiattaforma, magari exNovo ... del resto potrebbe essere proponibile una soluzione tipo java, multipiattaforma, si accontenta tutti, solo le parti critiche potrebbero essere fatti in c/c++ per performance ... ma l'aspetto generale diventa portabile, si accontetta tutti da che ama linux a chi preferisce stare su win ...

Del resto non è opinabile sentire che java è interpretato quindi lento, è un prodotto maturo, non è veloce con i C, ma i processori sono talmente veloci che non ci si rende conto ... bisogna anche dire che java è compilato, solo che viggia su una JVM che adesso possiede delle tecniche per velocizzare l'esecuzione del codice (un esempio è Hot Spot ... una spece di compilazione dinamica da byte Code a l'inguaggio macchina) ...

La simulazione diventa integrata sul progetto avendo un linguaggio ad alto livello ...

Il problema diventa solo che schede usare quando lo si vorrà testare sul campo. Certo però che a questo punto si potrebbe pensare ad un collegamento via Ethernet :) ... del resto inutile dire che ethernet è indeterministica quando ormai tutto viaggia su ethernet ... l'indeterminismo del processo potrebbe essere bypassato con alcune tecniche ... che al limite potremmo approfondire ... se fosse necessario :) ...

Certo però che così diventa un bel progetto, molto massiccio, però diventa più istruttivo così che non proporre una soluzione scolastica che in realtà non serve niete ... :)

ciao

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Ciao a tutti,

Mi sembra che però il problema iniziale è decidere il progetto e poi gli strumenti da usare.

Bisogna inoltre, decidere se il progetto deve essere puramente di tipo didattico oppure deve comprendere problematiche reali del mondo del lavoro (cioè che possono servire realmente tutti i giorni o quasi).

Secondo me risolvendo questi punti si può decidere quali strumenti sono necessari.

Io personalmente sarei orientato ad una applicazione di robotica, che secondo me, riassume un pò tutte le discipline: matematica, informatica, elettronica, meccanica, problemi di cablaggio, di controllo (locale o via Internet), di visione e di intelligenza artificiale.

Premetto che non ho alcuna esperienza in questo campo (e pochissima in generale), quindi anche il progetto proposto da Federico per me va bene.

Saluti

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Federico Milan

Ok, forse nel frattempo che si decide, si potrebbe anche di prendere in considerazione un altro aspetto:

Che si faccia automazione di un impianto o di una macchina si deve avere l'automazione ... allora ... se si volesse simulare qualcosa, bisognerebbe costruirsi un modellino ... e da qui l'idea ...

nel forum ci sono parecchie persone esperte di azionamenti, come inizio, perchè all'ora non progettarsi un microazionamento per utilizzarlo poi in eventuali modellini ?!?

Penso che sia molto educativo e soprattutto economicamente convegniente:

voler comperare un encodere + un motore cc + uno switching, minimo minimo meno di 250 Euro credo sia difficile, almeno per i privati/studenti/ e chi vuole cimentarsi ... quindi da qui l'idea:

-scelta di un motore, credo che il più conveniente sia il cc, ma ho sentito

parlare anche di economici sincroni/trapezoidali da pochi watt ?!? (avete

notizie)

-Costruzione di un semplice encoder, non è poi così difficile anzi, due

fotodiodi ed emettitore ... un pic16F84 (c'è anche chi li programma qui nel

forum e sicuramente sa come ottimizare il tutto :) ) la costruzione

meccanica dei traguardi si può fare anche sull'albero del motore e la

risoluzione sarà tanto miglio quanto più tecnologie meccanica abbiamo a

disposizione, esempio: un principiante che non smanetta con la meccanica

sicuramente riuscità ottenere almeno 4 impulsi giro, chi ha un piccolo

lavoratorio di meccanica raggiungerà con una certa facilità i 32, 64 impulsi

giro ... ma l'importante è l'idea ...

- azionamento, qui la parte più delicata, sarebbe bello prelevare la

tensione di rete, trasformandoa lin continua, cosa molto banale, a questo

punto ... entra in gioco una regolazioe, se in continua in teoria basta un

chopper semplice semplice, tutte le migliorie saranno sull'anello di

reazione ... che ad esempio si potrebbe interfacciarsi con l'encoder prima

descritto ... il controllo potrebbe essere o analogico oppure, prchè no,

digitale ... meglio se entrambi ... :)

Se si decidesse di usare un sincrono/trapezoidale, sarà un po' più

complesso, visto che bisogna generare una terna, e credo che sia

necessario avere un piccolo DSP ... ma non ho esperienze reali in merito

se non solo nozioni teoriche ...

tralasciando le ore di studio e di progettazione, il costo dei materiali reperibili dovrebbe essere abbondantemente al di sotto dell 70 euro, e cosa importante si vedono dei processi, forse un po' estranei alla pura automazione, ma sicuramente insegnano particolarità dell'automazione poco note, ma opportune da tener presente ...

Personalmente ho solo nozioni teoriche di questo, quindi in pratica potrei combinare dei strafalcioni, ma qui c'è gente che maneggia ogni giorno queste cose e credo proprio sia fattibili ... inoltre fatto questo, non resterebbe altro che implementare la logica di controllo :) per qualsiasi altra idea di automazione

ciao

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Non voglio fare sempre la parte di quello che spegne gli entusiasmi, ma l'idea di progettarsi un azionamento al giorno d'oggi non mi sembra molto conveniente. A parte il fatto che il mercato è inflazionato di ottimi costruttori, produttori e venditori di azionamenti, i problemi da risolvere non sono pochi e non sono semplici, sempre che si pensi a qualche cosa di ben fatto. Se invece pensiamo solo ad un modello, come sembra suggerire Federico, forse la cosa è più fattibile. Se pensiamo ad un motore a magneti permanenti, con tensione di armatura di 24-48 Vcc MAX, ed applicazioni di modellistica, si possono mettere assieme dispositivi con buone prestazioni senza andare incontro a spese folli. Sono un po più scettico sulla costruzione dell'encoder, più per problemi meccanici (ma io non sono molto forte come meccanico).

Sto raccogliendo un po' le idee, anche sulla base di quanto ci siamo detti nell'incontro di Domenica 26. Poi le metto per iscritto in un post, penso a metà settimana circa.

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Luca Bettinelli

Scusate l'intromissione, ma invece di pensare a relizzare ad un PLC compreso Hardware, non sarebbe possibile sviluppare un progetto OpenSource sul software di programmazione di un plc esistente sul mercato?.

Ad esempio, ma solo esempio, non si potrebbe sviluppare un tool di programmazione per Siemens serie 300 o altro, utilizzando l'hardware già esistente, un po come GNU che sviluppa un software per PC ma non l'HW del PC.

Questo per il fatto che alla fine nessuno vuole usare un PLC o un CN marcato Pinco Pallo che nessuno conosce, però nessuno va ad indagare su che software è stato usato per programmarlo.

Che ne dite ??

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