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ilciano74

Raddrizzatore Per Cella Galvanica

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ilciano74

Buona sera,

spero sinceramente di non aver sbagliato sessione.

Ho un problema con un raddrizzatore installato su una delle vasche della nostra galvanica 4.5V 600A.

Partiamo dal guasto iniziale, (si tratta di un raddrizzatore di una nota ditta italiana, a cui tra l'altro mi sono rivolto per la ricerca del guasto) il magnetotermico da 10A posto sul quadro a cui è collegato il raddrizzatore sgancia di continuo, il raddrizzatore internamente ha un teleruttore con protezione termica che da alimentazione ad una scheda (se non ricordo male a SCR) logica +potenza che "modula la corrente in uscita dal raddrizzatore. In un primo momento pensavo fosse la scheda il problema, così seguendo le indicazioni del tecnico della ditta costruttrice ho effettuato un "ponticello" tra R/U S/V T/W, così facendo all'accensione il raddrizzatore avrebbe erogato la massima corrente(sempre in proporzione al carico in uscita), ma anche in questo caso avevo lo sgancio del termico sul quadro.

Esclusa la scheda di potenza ho scollegato le sei uscite del trasformatore sul ( secondario) a questo punto la situazione è cambiata, al primo avvio con la pinza amperometrica sul primario, notavo una corrente che arrivava fino a 3A per poi tornare verso lo zero.Se provavo a spegnere il raddrizzatore per poi subito riavviarlo si verificava nuovamente lo sgancio, ma questo probabilmente era causato della classe del magnetotermico ©.Fatto ciò sempre seguendo le istruzioni ed i consigli del tecnico a cui ho fatto riferimento, ho verificato le tensioni in uscita dal trasformatore, per capire se c'era qualche sbilanciamento , invece erano tutte e tre circa 5V. A questo punto ho tirato le conclusione, il problema è il ponte di diodi, anche il tecnico ha sposato la mia teoria, quindi ho provvedo ad ordinare il ponte nuovo, fatto su specifica per il mio raddrizzatore, MA dopo una lunga attesa, quando l'ho installato ho avuto una brutta sorpresa, il magnetotermico sgancia ancora, (prima non ho dichiarato la corrente che mi fa sganciate il termico circa 18A).

Dopo il primo momento di sconforto (per la spesa che l'azienda ha sostenuto su mia indicazione) ho cercato di capire dove ho sbagliato, ma mi sono reso conto che probabilmente percorrerei anche la seconda volta la stessa strada.

Oggi è passato in azienda un bravo artigiano che ne "sa molte" ed ho provato a rivolgere anche a lui le stesse domande, lui sostiene che di sicuro il problema è sul primario e non sul secondario del trasformatore, perchè per generare uno sgancio del termico sul quadro a quella corrente, se il problema fosse sul secondario vedrei il fumo, mentre a me non sembra( ho visionato con attenzione il trasformatore, senza notare nulla di strano) e che probabilmente solo sotto carico (o comunque al passaggio della corrente) si verifica un "corto" nel primario.

Cosa ne pensate? Qualcuno di Voi sa darmi dei consigli?

Ho ancora qualche giorno per raccimolare qualche consiglio utile, dopo dovrò decidere, anche perchè il raddrizzatore deve ripartire.

Ringrazio quanti di voi vorranno aiutarmi.

Un Saluto.

ilciano

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Maurizio Colombi

Beh....si fa bello a sparare sul pianista.......io avrei agito come l'artigiano che hai interpellato!

In ogni modo, non sono al corrente di quanto possa costare un ponte a diodi di quella potenza, ma credo che il prezzo si avvicini a quello del trasformatore!!!!

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remo williams

Quasi sicuramente,e' come ha intuio il tuo artigiano.

Pero'ad onor del vero,non e' nrcessario che faccia fumo il secondario.

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ilciano74

Grazie per le risposte,ma secondo voi si riesce a misurare l'isolamento del primario, per capire se c'è qualche sezione in corto?

La cosa strana è che senza carico o senza ponte non avevo il corto, quindi può anche essere che strumentalmente il trafo sia buono e che vada in corto quando collego il ponte, cosa ne pensate?

Secondo voi si può riavvolgere il mio o lo devono costruire per forza di cose nuovo?Ieri sera prima di addormentarmi pensavo che lunedì proverò a cercare su Roma se c'è qualche ditta/artigiano che realizza trasformatori, magari provo a chiamare, alcune volte "trovo" persone, magari artigiani d'altri tempi, che mi spiegano per filo e per segno quel che mi serve! QUESTA è L'ITALIA CHE AMO!

Poi se qualcuno ha consigli utili li accetto sempre con piacere, devo risolvere questo problema cercando di limitare i danni già fatti.

Buona serata.

Ah, il ponte se non ricordo male è costato 380(euro)+iva

A presto!

Luciano

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robyelara

Buonasera, non ho esperienza con la galvanica. Ma non puoi staccare il carico e non il ponte? Provare il raddrizzatore che presumi guasto con un altra vasca? Sei sicuro che il problema e' interno al raddrizzatore? Poi non capisco se è un corto o un sovraccarico, secondo me dovresti provare con un altro carico.... Bye

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ilciano74

Buongiorno,

ho effettuato le prove anche senza carico, comunque per l'esperienza che ho maturato in questi anni,su un "alimentatore" di quelle dimensioni, puoi pure ponticellarlo in uscita(almeno su altri che ho, dove posso regolare la corrente erogata, faccio così), il problema è che tutta la corrente passa sul ponticello.

A mio avviso in assenza di carico non dovrei avere assorbimenti tali da far saltare il il magnetotermico a monte.

Buona giornata.

Luciano

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robyelara

Scusami ma sono un tipo che fa fatica a capire, da questo alimentatore esce un più e meno raddrizzato che eroga 600 in CC, quindi 2 poli, se lo ponticelli significa che lo mandi in corto circuito? E non dovrebbe saltare niente perché se è' controllato elettronicamente può darsi che vada in blocca ma a monte non salti niente , domanda stupida salta la termica a valle del contattore di potenza? Hai controllato l'articolo di tutte e tre le fasi a monte( Fase-terra a 230v per tutte e tre? ) ti scrivo questo perché se salta anche la termica forse gli manca una fase. Si lo so che è una soluzione banalissima, ma controlla sul primario se arrivano tutte e tre le fasi, magari hai un apparecchio di manovra difettoso.( mi raccomando sempre tra fase e terra).bye

Scusami " articolo sta per arrivo"

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ilciano74

Buon pomeriggio,

credo di averlo fatto nella fase preliminare, ma comunque controllerò con attenzione le tre fasi verso terra, sempre meglio non trascurare le cose più elementari!

Grazie.

Luciano

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ivano65

un consiglio che ti do' e' quello di staccare il raddrizzatore e provare l'isolamento del secondario verso terra.

una massa anche parziale spiegherebbe il comportamento da te descritto.

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ilciano74

Grazie Ivano per il consiglio,

quindi pensi che una perdita di isolamento del secondario potrebbe generarmi "una fuga di corrente" verso la terra, interessante anche se non capisco perchè se sgancio il ponte e misuro la corrente sul primario, questa all'accenzione aumenterà di un paio di ampere per poi tornare a zero, ma se dovesse esserci una perdita verso massa sul secondario, non ci sarebbe comunque una dispersione anche senza ponte? Ed in tal caso perchè la corrente sale così poco per poi tornare a zero? Inoltre avendo una perdita a massa sul secondario avrei comunque le tensioni in uscita "bilanciate"?

Confido nell'esperienza di quanti si vorranno unire alla discussione.

Grazie.

Luciano

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ivano65

il discorso del paio di amper e' data dalla corrente di inserzione del trasformatore .

se il secondario avesse qualche punto a massa e il raddrizzatore e' staccato non si ha circolazione di corrente. se invece inserisci il raddrizzatore , si richiude una corrente ra il punto a massa e il - colleghato alla massa delle vasche, facendo intervenire le protezioni.

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ilciano74

Ho letto un paio di volte quel che mi hai scritto, ma c'è una cosa importante, quando collego il ponte di diodi, lascio comunque i cavi verso le vasche scollegati, quindi il "corto" che mi fa saltare il magnetotermico sul quadro si genera nel raddrizzatore ed è indipendente dai cavi+ cella elettrolitica.

Spero di avere reso l'idea.

Buona notte , a domani!

Luciano

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robyelara

Scusami ma non capisco se è' un corto o un sovraccarico, cosa sgancia? La termica a valle del contattore o il magnetotermico?

Ilciano74... Non lasciarci in sospeso, aggiornaci, che comincio a essere curioso, non so gli altri...bye e buon Natale

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ilciano74

Buongiorno,

no stranamente la termica del contattore non sgancia, ma sgancia il magnetotermico posto sul quadro a cui è collegato il raddrizzatore.

Assolutamente vi informerò su come finirà, per ora sono in ferie, anche se preferirei fare quattro prove sul raddrizzatore, in questi giorni mi sto rivolgendo a persone che conosco e che potrebbero avere competenze a riguardo.

Ho bisogno di risolvere il problema senza "sciupare" altri soldi!!!!

Buon Natale a Tutti!

ilciano!!!!!!!

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ilciano74

Buona sera,

Vi aggiorno.

Oggi finalmente ho trovato il tempo per fare alcune prove, tra l'altro non ero solo, mi è venuto a dare una mano un operaio di un nostro fornitore.

Siamo partiti dal principio cercando di non tralasciare nulla, compreso il magnetotermico sul quadro a monte.

C'era sempre qualcosa che non tornava, alla fine dopo numerosi fusibili sostituiti, siamo giunti alla conclusione che inserendo la scheda di potenza si aveva il sovraccarico.

Eliminata la scheda , ponticellando(come già avevo fatto altre volte ^_^) r/v s/v t/w abbiamo riavviato il tutto, inserendo anche la cella elettrolitica, ora tutto gira al verso giusto con un assorbimento di circa 67A, ora dovrò stabilire cosa fare con la scheda.

Certo quello che non mi è chiaro è se erano rotti sia la scheda che il ponte , oppure una mia svista è stata la causa di questa analisi errata.

Diciamo che per il momento siamo un pezzo avanti, poi vi aggiornerò su eventuali sviluppi.

Ancora grazie a tutti coloro che si sono uniti alla "mia analisi".

Buona notte Luciano

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