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Gruppo elettrogeno e carichi distorcenti


Volutamente Anonimo
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Volutamente Anonimo

Salve
Mi trovo a dimensionare un Gruppo elettrogeno in una rete un po' particolare e vorrei capisci qualcosa di più.
So benissimo che dovrò valutare la situazione con un costruttore di GE ma prima vorrei capisci qualcosa di più io.

La situazione è la seguente.
In un impianto già realizzato e già predisposto per GE c'è appunto da installare un GE.
Il GE sarà a servizio solo di Emergenza.
Il GE nel punto in cui verrà installato "vedrà" il seguente carico:

a) UPS 300 kVA (doppia conversione) distorsione armonica totale corrente pari al 9%, il carico alimentato da questi è di circa 100 kW

b ) Nr 2 UPS 15 kVA (doppia conversione) distorsione della tensione 3% carico alimentato circa 10 kW

c) Vari Inverter che alimentano UTA per una potenza installata pari a circa 94 kW (inverter) di cui uno da 22 kW e 13 con potenza variabile tra 4,5 e 7,5 kW, i motori installati hanno una potenza elettrica complessiva intorno agli 85 kW (orientativo sommato a spanne)., in realtà essendo uta a portata varibile non si superano i 60 kW.

d) Varie pompe idrauliche a portata variabile (con inverter) 12 kW su 4 pompe (in realtà sono 8 ma considero solo quelle in esercizio e non quelle in riserva).

Poi altri 220 kW di chiller (installati), in realtà non si assorbe più di 100 kW
Il carico complessivo (misurato) massimo è stato di 350 kW, cautelativamente (tra ampliamenti e tutto) si considera che si possa arrivare intorno a 450 kW.
Di progetto il gruppo elettrogeno dovrà essere di 1000 kVA.

Problema:
A cosa devo stare attento per le armoniche? dove trovo un po' di documentazione?
perché al momento io ho capito questo:

Qualora il carico fosse fortemente distorcente, un alternatore con una reattanza subtransitoria diretta troppo elevata potebbe fare in modo che la tensione ai suoi capi sia talmente distorta da poter distruggere parte dell'elettronica di ingresso degli UPS e degli inverter.
E' così? oppure il problema è l'opposto? ovvero che si inginocchia e/o si danneggia l'alternatore.
Per avere una buona reattanza subtransitoria diretta o si richiede un alternatore con avvolgimento ravvicinato o si surdimensiona l'alternatore (oppure entrambi immagino).
Su quali dati devo prestare attenzione?
C'è qualche dato degli UPS e/o degli inverter a cui prestare attenzione (ad esempio non ho trovato sui dati degli UPS nessun dato del tipo "reattanza suub transitoria massima ammessa".

Ma sopratutto: Mi sto facendo troppe pippe mentali io? oppure con questi numeri (di potenza del gruppo e di carico distorcente) è bene approfondire il discorso?

Grazie a chiunque contribuirà.

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Volutamente Anonimo, 

hai pensato a come gestire i buchi di tensione? 

Se ti interessa, il 25 Febbraio 2016 al Politecnico di Milano Bovisa ci sara' un seminario nel pomeriggio sulle soluzioni con gruppo elettrogeno con UPS integrato. 

Ciao 

Mario 

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  • 2 weeks later...

        Le armoniche prodotte  dai carichi, inducono  sempre perdite in caduta di tesnione maggiori  e il surriscaldamento dei cavi, oltre al classico caso della saturazione dei trasformatori col il caratteristico "ronzio".

        Di fatto, la normativa consiglia di promuovere la limitazione delle armoniche quando il loro contributo è indicativamente maggiore del 15% rispetto al valore nominale della fondamentale.

        In pratica, la forma d'onda distorta e el armoniche, dettano molti problemi agli inverters applicati ai motori od altri apparati.  Questop detta anche la possibilità del malfunzionamento dei modulo inverter o, addirittura il suo guasto, senza contare il calo di rendimento in % dei carichi, come i motori.

        In un altro forum, avevo visionato un articolo dove erano proposte delle soluzioni di una azienda tedesca, soluzioni avanza ed anche sofisticate.

        Ogni soluzione detta dei risultati ed un investimento, di fatto si è sempre operato per moduli filtro passivi pre-calibrati sui multipli pari della fondamentale, oppure su moduli attivi che creano una armonica di segno opposto alla disturbante. Anche un opportuno trafo di isolamento promuove l'abbattimento armonico.

 

     

 

 

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