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Dcs800


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Gentilissimi,

ho due drive abb dcs800 che dovrei fare un collegamento master-slave per due motori collegati meccanicamente tra loro che fanno girare un'unico asse.

Mi date qualche dritta su come realizzare questo tipo di collegamento?(naturalmente parliamo su lato logica e non lato potenza)

esiste anche una tachimetrica.

La particolarita' di questo sistema che da dei campi di direzione molto repentini e che questi campi avvengono quando il motore genera corrente verso il drive.

I drive sono a 4 quadranti.

La tensione di rete viene data da un generatore da 540amper

i motori sono da 35.5 kw a 360volt

Attualmente il sistema non va' con due azionamenti da 120amper scoppiano i tiristori.

Quelli abb che dovrei montare sono da 200A tensione di esercizio 400volt.

Mi date qualche dritta?

devo farli lavorare con un plc?

cosa ne pensate?

saluti.

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ho due drive abb dcs800 che dovrei fare un collegamento master-slave per due motori collegati meccanicamente tra loro che fanno girare un'unico asse.

Il metodo classico per risolvere queste applicazioni è proprio il master-slave con il master che lavora in velocità e lo slave in corrente.

Dai il medesimo riferimento di velocità al mastered allo slave. L'uscita dell'anello di velocità del master è il riferimento di corrente per il master e per lo slave.

Puoi utilizzare il rierimento di corrente del master come limite di corrente dello slave, oppure saltere completamente l'anello di velocità dello slave ed usare il medesimo riferimento di corrente per entrambi.

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Intanto grazie per avermi risposto con tempestivita',

se ho capito bene io dovrei collegare la mia tachimetrica al master e far seguire lo slave con la corrente del motore?

Se li mando il riferimento di velocita' della tachimetrica con un plc direttamente in parallelo a tutti e due gli azionamenti?

Attualemente ci sono gia' montati dua azionamenti da 120amper con la logica master slave e non capisco perche' si rompono i tiristori.

ci sono molti cambi di direzione anche in fase di rigenerazione dei motori...e questo forse?

Sono le armoniche?

Quelli montati sono gefran..io ho consigliato degli abb 4 quadranti...ma ho debbu sull'aplicazione

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Attualemente ci sono gia' montati dua azionamenti da 120amper con la logica master slave e non capisco perche' si rompono i tiristori

Se si rompono i tiristori è un problema di convertitore. Se il convertitorre è tarato correttamente ed i materiali son di buona qualità gli SCR non si rompono, al limite si bruciano i fusibili o intervengono le protezioni!

Un convertitore decente, tarato e configurato in modo corretto sopporta il corto franco sui morsetti di uscita senza danni ai tiristori!

Potrebbe anche dipendere da un dimensionamento scarso degli induttori di rete e da fusibili non adatti.

La configurazione corretta è quella che hai attualmente. Altre configurazioni avranno sicuramente più problemi che vantaggi.

Son più di 30 anni che mi occupo di questi problemi e ti assicuro che questo tipo di configurazione è un classico insostituibile.

Fai come credi, ma io te lo sconsiglio. COme ti sconsiglio di sostituire i convertitori senza aver capito le cause dei guasti; rischi di trovarti con qualche cosa che funziona peggio.

Con questo senza nulla togliere ai convertitori ABB che sono ottimi. Se i Gefran sono i Gefran ex SIEI non sono male, se sono invece i vecchi Gefran sud, allora se ne può discutere.

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Sono pienamente d'accordo con te Livio.

Io ho fatto un po' di analisi totali della situazione attuale e i dati rilevati sono questi:

A monte un gruppo elettrogeno da 540A 400volt 50hz

Due motori in CC da 35hp 76A 2850giri

Due azionamenti gefran da 120A 4quadranti 400v

Due induttanze per azionamento da 125A

A monte degli stessi azionamenti fusibili per fase extrarapidi da 100A (mi pare)

Collegamento master slave degli azionamenti fatto punto punto con interfacciamento della tachimetrica del motore master all'azionamento master.

Tutti e due i motori sono collegati in parallelo tra loro meccanicamente tramite un tubo longo circa 10 metri che parallelamente fanno girare in senso orario oppure antiorario.

La caratteristiche della rotazione e': immagina di vedere un'orologio che la lancetta compie 360° la sua rotazione e fin qua' va bene.

Quando alla lancetta si vuol far fare una cambio di direzione tempestivo...li ci sono problemi.

Esempio; dalle 6 alle 12 i motori girano tranquillamente portando su' il carico....dalle 12 alle 6 la lancetta scende e' porta giu' il carico con una certa velocita' e con un certo ritorno di corrente....verso le tre mentre scende si vuol far fare un cambio di direzione repentino e cios' dalle 3 ritorna alle 2 per poi riscendere giu' fino alle 4 e poi rifarlo risalire alle 3..questo per un solo ciclo.

In questa fase scoppiano i tiristori.

Gli azionamenti abb hanno una scheda di interfaccia che si chiama S199 che pare servi per collegare due o piu' azionamenti in parallelo per farli diventare mastre-slave cambiando solo i parametri.

Io vorrei adottare questa soluzione

Oppure cosa mi consigli?

Non ce' un'esempio di collegamento master-slave?

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Gli azionamenti abb hanno una scheda di interfaccia che si chiama S199 che pare servi per collegare due o piu' azionamenti in parallelo per farli diventare mastre-slave cambiando solo i parametri.

Non la conosco, ma se ABB la definisce per quell'impiego specifico te la consiglio caldamente.

Non ce' un'esempio di collegamento master-slave?

Lo devi vedere sul manuale di uso dell'azionamento. Il principio è quello che ti ho descritto, ma i particolari sono strettamente dipendenti dal tipo di convertitore.

In questa fase scoppiano i tiristori.

Questo è molto strano perchè, da quello che descrivi, sembra che si sia nella fase di passaggio da generatore a motore. In genere gli inconvenienti capitano durante la transizione inversa: da motore a generatore. Poi dovrebbero inervenire i fusibili.

Così a sensazione mi sento di fare 2 ipotesi.

1 - Visto che l'alimentazione è da gruppo elettrogeno può essere che durante la fase di recupero la tensione salga notevolmente e, nella fase d'inversione, i tiristori muoiano causa extratensione o causa dv/dt troppo rapido.

2 - Potrebbe non funzionare correttamente l'interblocco dei ponti.

Potrebbe anche essere una perversa combinazione dei due fenomeni.

Se la causa scatenante è la prima, anche sostituendo i convertitori con gli ABB risolvi poco. Io proverei a sostituire gli attuali SCR con altri analoghi ma caratterizzati da una tensione di picco inverso più elevata. Per esempio quelli usati per reti a 440 V.

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Io ho forti dubbi sul gruppo elettrogeno perche' quando i motori chiedono potenza sembra che il gruppo non risponde ma si accelera solo dopo che il carico si e' liberato...ma quasta e' una mi sola impressione.

Abbiamo anche attaccato la macchina sotto ad un'altro gruppo stabilizzato e rifasato da 700kw e sembra che anche questo soffre forse per delle armoniche.

Io ora vorrei fare:

-analizzare la rete a vuoto e a carico con un'oscilloscopio a monte a a valle dell'azionamento

-cambiare l'autoregolatore al gruppo con uno originale visto che e' montato uno universale e vedere come risponde.

-i cambi di direzione vorrei farli fare con piu' cautela e non cosi' repentini...che magari son quelli che fanno soffrire l'azinamento.

Attualmente i cambi di direzione vengono gestiti direttamente dal potenziometro collegato sul master -5/0/+5 e quindi l'operatore in base al carico cambia la direzione col potenziometro aumentando o diminuendo il +o- 5 volt.

Altro non mi viene.

Forse dovrei provare a collegarla sotto alla rete?

Mettere delle reattanze piu' grosse?

Mettere dei filtri a monte?

In casa io ho dei filtri elettronici della siemens...provo?

Cosa mi consigli?

Grazie ancora.

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col potenziometro aumentando o diminuendo il +o- 5 volt

Se è possibile inserisci una rampa, così le variazioni non sono più a gradino. Allunga i tempi sino a che son tollerabili dal sistema.

Forse dovrei provare a collegarla sotto alla rete?

Se fosse possibile sarebbe meglio.

Mettere delle reattanze piu' grosse?

Esagerare con le reattanze poi si incontrano altri problemi. Il miglior compromesso lo si ottiene tenendo un valore di induttanza tale per cui, con assorbimento di corrente nominale, la cdt sia pari al 4% del valore di rete. Nel caso di rete a 50Hz - 400 V la cdt daovrà essere circa pari a 16 V. Ammesso che l'assorbimento nominale sia pari a 100 A (fase lato alternata) il valore di reattanza adeguato è pari 0.16 ohm corrispondenti a 0.51 mH.

Mettere dei filtri a monte?

Per prima cosa devono essere adeguati alla corrente assorbita. Se la terra non è efficiente si rischia di peggiorare la situazione.

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Per il potenziometro avevo gia' pensato di fare delle rampe e mantenere tutto in curva nel limite.

Stiamo provvedendo a trovare uno stabilimento che mi dia quella potenza per collegarlo sotto la rete e vedere gli effetti in rete e col gruppo.

Le reattanze che ci sono sono da 125A e 0.244mH provo e poi eventualmente le faccio cambiare

Per i filtri e' davvero un tasto dolente perche' qui' le terre non sono mai assicurate....la tengo come ultima alternativa.

Per ora monto il tutto e poi vediamo...sicuramente queste informazioni mi sono servite tanto....aspettiamo abba cosa dice e poi ti aggiorno per avere delle dritte da te' che sicuramente sei il luminare in materia.

Grazie ancora

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Le reattanze che ci sono sono da 125A e 0.244mH

Sono il 60% circa di quanto dovrebbero essere.

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  • 4 years later...

Gentili signori, ho il seguente problema:

devo dimensionare i fusibili, lato AC, per un DCS 800 della ABB ( DCS800-S02-0200-05)... da manuale tecnico sono suggeriti dei fusibili Busmann... a voler utilizzare un'altra marca con un altro fattore di forma, ferme restanti le caratteristiche di corrente, tensione e curva di intervento, mi serve sapere il valore dell'energia specifica passante.

Rigirando la frittata, ho bisogno di sapere il valore di energia specifica passante che non danneggia il DCS800. Ho provato a guardare nei vari manuali ma non ho trovato niente. Questo problema è già stato affrontato da qualcuno?.. c'è qualcuno, che ringrazio in anticipo, che potrebbe darmi una mano.

Grazie in anticipo

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