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leleviola

Tipo di società srl snc ditta individuale..

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leleviola

Ebbene si, dopo oltre 20 anni nel ramo dell'automazione, con esperienza pratica maturata nel cablaggio di quadri elettrici di automazione, realizzazione di impianti di automazione fin dalla progettazione alla realizzazione pratica con la realizzazione di schemi elettrici e programmazione PLC e HMI presso un'azienda del ramo, mi balenava per la testa da diverso tempo la possibilità di aprire una ditta in proprio e poter realizzare in proprio ciò che ho fatto fino ad adesso da dipendente. E' ovvio che per avere tali possibilità si deve avere anche i possibili clienti che ti possono offrire il lavoro perchè essendo un lavoro in cui l'attività principale è quella di realizzare servizi, senza l'ausilio di sicuri clienti non si va avanti. Chiedevo a chi è già passato dalla situazione e ha esperienza personale qual'è il tipo di società migliore per poter cominciare, premetto che potrei fare sia la progettazione, la programmazione e che la realizzazione pratica dei quadri, è ovvio che quest'ultima mansione richiederà l'ausilio di un ambiente quantomeno artigianale. Cosa mi consigliate? una srl, una srls, una snc, una ditta individuale oppure altro?

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SandroCalligaro

Se sei da solo non ha molto senso la società (se ci pensi, la società nasce per "riunire" più soggetti). Per il caso della snc credo che non possa proprio esistere la società unipersonale, che invece esiste per le srl.

Penso anche che le spese contabili e fiscali siano maggiori per una società, rispetto ad una ditta individuale.

In ogni caso, cerca un commercialista di cui fidarti, ti servirà sia ora per decidere che poi per proseguire!

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Livio Orsini

Se sei sposato e vuoi far partecipare anche la moglie all'azienda costituisci una Snc, è il tipo di società più usata assieme all'accomandita semplice, per le società familiari, altrimenti come scrive Sandro Calligaro, puoi fare una ditta individuale.

Concordo anch'io che la cosa più giusta è rivolgesi ad uno specialista, ovvero un commercialista.

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leleviola

Alla società unipersonale avevo pensato anch'io o alla recentemente nata srls, società a responsabilità limitata semplice che può essere costituita anche con un solo € di capitale sociale, mi sembra di ricordare e senza obbligo di registro dal notaio. Comunque è un gran pensiero quello che mi attanaglia, ho cambiato recentemente datore di lavoro e non trovo ancora la condizione a me favorevole nel senso che ho già cambiato due volte in pochi mesi dopo quasi 22 anni nella medesima prima azienda, il mio dubbio che il mio problema sia proprio la voglia di mettersi in proprio. Mi rivolgo a chi mi ha risposto e a chi ha voglia di rispondermi chi di voi lavora sottoposto o è in proprio? Se volete dirlo ovviamente

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Livio Orsini

Se vuoi metterti in proprio devi far bene i conti.

Ora hai un solo datore di lavoro a cui rispondere; se ti metti in proprio ne avrai parecchi: tutti i clienti, ti assicuro che son molto peggio.

Poi devi farti un serio esame di coscienza per stabilire se sei adatto. Non si tratta solo di sapere o non sapere fare un detrminato lavoro tecnico, è proprio una questione di mentalità differente.

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omaccio
4 ore fa, Livio Orsini scrisse:

Poi devi farti un serio esame di coscienza per stabilire se sei adatto. Non si tratta solo di sapere o non sapere fare un detrminato lavoro tecnico, è proprio una questione di mentalità differente.

Quoto interamente questo aspetto che secondo me vale più di quanto tu sia bravo, abbia già clienti o pensi di avere!!!

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Nicola Carlotto

per lavori superiori a 5000  devi sempre chiedere minimo anticipo del 30 % all'ordine  30% alla consegna  rimanente 30 60 gg df fm , accantona sempre l'iva , spendi solo i soldi

che hai incassato... non ascoltare nessuno i conti falli sempre con la penna e fai in modo che minimo ci sia un ricarico del 30 % sulla vendita del materiale acquistato.

P.S. chiediti sempre perche' scelgono te in particolare quelli nuovi e grossi.. fai una ricerca sempre , prima di investire grosso energie , tramite la tua banca sulla bonta' del cliente.

 

https://www.investireoggi.it/fisco/partita-iva-2017-quale-aprire-pagare-meno-tasse/

Ciao

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leleviola

Grazie! vedo che i consigli non mancano

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luigi69

Pensaci bene.. il problema non è la società o la ditta individuale, il problema è il momento , il periodo , la congiuntura astrale....lascia perdere...

Perdona la mia franchezza , 23 anni di ditta individuale.... + 6 di lavoro come dipendente

Sarà un discorso retorico , ma dalla crisi non siamo ancora usciti ,nel senso che tuttora non premia il sapere lavorare ma purtroppo altre cose.....

Leggo il post di Livio , che considerava anche il fatto di essere sposato o comuqnue fare partecipare nella società un familiare molto stretto :  considera anche questo sul lavoro .

Se lavorarei per una azienda medio piccola, diciamo che se diventi di fiducia, ti chiedono subito un prezo a voce e si procede a "fiducia"

Se lavorarei per aziende molto grosse, dovrai fare quintali di carta e di mail , e essere in società con un socio di fiducia, vorrà dire avere qualcuno di fiducia che svolga per te questi compiti e che si occupi delle banche e del commericalista ( che diventerà tuo malgrado una seconda moglie... o forse la prima ?  ).

Altra considerazione è la famiglia o gli impegni vari.....nel senso che oltre al puro lavoro  ( esempio....per fare questo quadro ci metto 8 ore )  ci vorranno tempo ed energie per tenere in ordine il tuo ufficio/magazzino/sede, occuparti della contabilità , tenere i contatti con i fornitori.....quindi il quadro...altro che 8..diventeranno 12...15...

Io quando avevo iragazzi piccoli ho tribolato molto , perchè non avevamo parenti molto vicini o che fisicamente ci potessero aiutare, quindi anche mia moglia ha dovuto sopportare certi mie orari.....mentre lavorava anche lei...

Tuttora , continuo a considerare piu il tempo e la stanchezza per tutto il contorno , che non il lavoro stesso .    Questo cambia molto dal fatto di essere dipendente presso altri....

 

Buona continuazione

 

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Nicola Carlotto


va be luigi un po concordo con te ma non mi risulta che se fai il tecnico dipendente ti pagano per non avere responsabilita' per non tenere in ordine per non avere idea di quanti soldi possa valere cio che si fa...la famiglia la si ha anche da dipendente e magari da trasfertista idem... magari per l'imprenditore  esistono dei momenti di stanchezza psicologica che ti fanno vedere tutto nero ed  ogni problema insormontabile ma sono periodi che bisogna tenere conto possono accadere  e cercare di superare con strategie alternative.

Ciao

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dodoplc

12 anni di lavoro in proprio....beh che dire in Italia non è proprio il massimo con il fardello di tasse da pagare che abbiamo noi!

Metti in preventivo ore passate a tenere i conti, commercialista, banche etc.. oltre che il lavoro stesso.

Scordati orari regolari e aggiungi tanti pensieri in più.

Ma la libertà quella non te la toglie nessuno, fai riferimento solo a quello che fai tu, rispondi a te stesso, se sbagli o fai bene ti devi relazionare solo con te.

Lavorare in proprio da stimoli incredibili, ho fatto cose che da dipendente non avrei mai fatto.

Io la vivo con questo spirito e, finché dura, di tornare a fare il dipendente di qualcuno non ci penso minimamente.

Ciao

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Livio Orsini
11 ore fa, dodoplc scrisse:

Ma la libertà quella non te la toglie nessuno, fai riferimento solo a quello che fai tu, rispondi a te stesso, se sbagli o fai bene ti devi relazionare solo con te.

 

La libertà ce l'hai se lavori come faccio io, per hobby perchè, essendo pensionato, non ho bisogno di guadagnare per vivere e faccio solo qualche lavoro che penso mi piacerà. Altrimenti se ci devi campare con il tuo lavoro hai come "padroni" i clienti; magari ogni tanto ne potrai mandare a quel pase qualcuno troppo rognoso e/o maleducato, però se vuoi campare.....i rospi te li devi ingoiare.

 

11 ore fa, dodoplc scrisse:

Lavorare in proprio da stimoli incredibili, ho fatto cose che da dipendente non avrei mai fatto.

 

Questo è verissimo.

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luigi69

Nicola , io aggiungerei una cosa......se ti fai male da dipendente sei assicurato , e hai la mutua .  Se sei in proprio , o hai una assicurazione privata altrimenti rischi di andare molto male....e anche le diarie delle assicurazioni non sono poi tutto questo ben di Dio , ma la mutua....a parte le m edicine e le visite mediche NO

quando ho iniziato io come ditta artigiana , se non versavi almeno 7 anni di contributi  , in caso di incidente serio Inail e INPs non ti riconoscevano a pieno titolo il valore , se non erro come invalidità.... se legge un commercialista o un consulente del lavoro potrà eventualmente correggere le mie affermazioni .

 

Io non dico che il dipendente non abbia responsabilità , ma non si deve occupare dell'affitto del capannone , delle assicurazioni...del mezzo per andare in trasferta.....

 

Sono mie considerazioni maturate in questi anni .

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reka

oltretutto a me non sembra il tipo di lavoro che si può far da soli...

 

tra i primi contatti con un potenziale cliente e la realizzazione finale se sei da solo passano mesi senza incassare secondo me..

 

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leleviola

Grazie per i consigli,

il mio casino è che vorrei aprire un'attività in proprio di quadristica o meglio un ambiente dove realizzare il montaggio dei quadri elettrici con annesso ufficio di progettazione e programmazione. Forse chiedo troppo per iniziare ma è quello che so fare. Altro casino è che oltre alle tasse l'ambiente lo devo prendere in affitto a una cifra intorno le 1200€ che non è poi poco, inoltre dovrò pure prendere un mezzo ad uso di trasporto, un medio piccolo furgone. Non so se cominciare solo dalla fase di progettazione per adesso oppure riuscire a fare la realizzazione dei quadri

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reka

nel secondo caso se prevedi già un solo dipendente ti si accoda un codazzo di spese per la sicurezza sul lavoro...

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Semplice 1

Ciao --leleviola-- e a tutti gli altri

 

Tutti quelli che si sono espressi sino ad ora hanno detto tutti cose giustissime (da gente che ha sicuramente pratica sul campo)

 

La somma di tutto quanto detto, pur non essendo esaustiva, delinea bene la situazione.

 

Purtroppo c'è anche da rimarcare l'enorme zavorra dei clienti che non pagano (su questo punto forse non si è detto abbastanza).

 

Il mio consiglio spassionato (23 anni da libero professionista, progettista di macchine ed impianti industriali di tutti i tipi, con problemi pratici molto minori di quelli di un artigiano) è : Rimani dipendente sino a che reggi. Pensa a metterti in proprio solo se rimarrai senza possibilità di lavoro dipendente. In questo ultimo caso dovrai investire abbastanza denaro tuo, perché se vai per Banche cominci già molto male...... In quanto a tirare dentro nella attività (formalmente) anche i familiari ci sono magari dei vantaggi fiscali, però ci sono anche dei rischi di varia natura se le cose non girano per il meglio.

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leleviola

L'eventualità di fare solo il progettista sarebbe un opzione da prendere in seria considerazione per non avere l'onere di spese tipiche maggiori che si potrebbero avere in un'attività artigiana che richiede il suo ambiente, la sua attrezzatura e molte altre spese. Per come sono formato e l'esperienza che ho non avrei difficoltà a svolgere il progettista, la mia paura è che non basti ma è forse solo una mia paura

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Livio Orsini
11 ore fa, leleviola scrisse:

Per come sono formato e l'esperienza che ho non avrei difficoltà a svolgere il progettista, la mia paura è che non basti ma è forse solo una mia paura

 

Se puoi sviluppare sia i disegni per la costruzione dei quadri, che i programmi dei PLC e HMI potrebbe essere più che sufficiente questa attività, ovviamente dovrai anche essere disponibile per interventi sul campo, se hai realizzato i programmi di automazione.

 

Fare esclusivamente attività di progettazione ti permette di lavorare in casa tua e scaricare parte delle spese di luce, riscaldamento e telefono come spese per la produzione del reddetio, anche una parte delle spese automobilistiche riesci a scaricarle.

L'acquisto di PC e pacchetti di programamzione rientrano nelle spese per la produzione del reddito, quindi scarichi anche le spese oltre all'IVA.

 

Da quanto ricordo gli studi di settore non prevedono redditi esagerati per questa attività, siamo poco sopra il livello di sussistenza pura, quindi anche da questo punto di vista non devi dannarti molto.

 

Devi sgobbare molto perchè l'attività di progettazione, nell'ambito dell'automazione, tende ad essere retribuita poco e male, però lavoresti da solo, senza doverti preoccupare di trovare lavoro che mantenga anche i dipendenti. Le spese sarebbero ridotte all'osso.

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leleviola

Livio mi sembra che gli studi di settore siano stati aboliti, finalmente...

in effetti per cominciare la sola attività di progettazione sarebbe l'ideale per cominciare poche spese e magari qualche ammattimento ma è quelllo che non mi spaventa,

poi forse in un secondo momento potrei davvero aprire un'attività di realizzazione pratica dell'automazione con il montaggio dei quadri

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reka

purtroppo è recentissima la notizia che li mantengono sti cappero di studi di settore :D 

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leleviola
27 minuti fa, reka scrisse:

purtroppo è recentissima la notizia che li mantengono sti cappero di studi di settore :D 

Come si dice in Toscana ....poerannoi...

 

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Livio Orsini

L'abolizion dello spesometro e degli studi di settore non fa parte delle mance elettorali; probabilmente i partiti di governo ritengono che i destinatari degli studi di settore non siano loro elettori:):angry:

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pippettoz

Io ti do un consiglio diverso da tutti gli altri: vattene via, in italia sei progioniero.

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Livio Orsini
il 9/12/2017 at 06:13 , pippettoz scrisse:

Io ti do un consiglio diverso da tutti gli altri: vattene via, in italia sei progioniero.

 

Scappare è facile e da pusillanimi.

E' comodo andarsene e lasciare le "rogne" agli altri, dopo aver goduto dei benefici "casalinghi" per anni.:angry:

Se tutti quelli che hanno una possiiblità di scappare, scappassero il paese andrebbe veramente in rovina.

 

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