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Braccio Ati CAME A3000 datato 2003, rimbalza!


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Inserita:

Giuro.

comunque aggiorno sulla parte meccanica con queste foto.

Aprendo il blocco in due ho trovato un piccolo o-ring perso fra l'innesto motore e quel blocco di plastica che pare il tamburo di un revolver. Questo pezzo ha parecchio lasco nel suo girare dentro al piccolo cuscinetto mentre il cuscinetto più grande pare buono ma cambierò pure quello, sai mai. Tutto il resto è una immane sporcizia, anche il motore è parecchio arrugginito ma gira e non credo abbia problemi. Devo togliere la chiocciola che sta lasca pure questa sulla vite senza fine.

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marco.caricato
Inserita:

Un po' di gioco qua, un po' di gioco la e ti ritrovi il cancello aperto di 20cm. A mio modesto parere ti consiglierei di cambiare solo la chiocciola che è la cosa più facile da smontare. Ovviamente procurati prima il ricambio che certamente non trovi in giro ma solo dai CAT o grossisti forniti.

Inserita:
1 ora fa, Semplice 1 scrisse:

Alcuni controlli, prove, valutazioni, controprove, avresti dovuto farli ancora quando il braccio era montato e togliendogli la "carenatura" per poter rendere tutto visibile al massimo, quando funziona.

Cosa che fu fatta a suo tempo ma non se ne capiva lo scatto indietro, mi pare strano che nessuno abbia mai sperimentato un difetto di tal guisa;

1 ora fa, Semplice 1 scrisse:

Cambiare per cambiare, solo perché il pezzo è facile da smontare e senza valutare la reale necessità di farlo in base a motivi ben precisi e fondati, non è un metodo che possa portare a grandi risultati......

Per l'intanto devo completare lo smontaggio della chiocciola e vedere come è messa lavando tutto bene con detergente tipo quello dei freni; anche il verme devo portarlo al suo antico splendore, lo so sto magari perdendo tempo in cazzate però secondo me resta un problema meccanico e non elettrico né elettronico.

 

Inserita:

Ciao ragazzi, rieccomi più ebete che mai...

Oggi sono riuscito a parlare anche con un tecnico Came, yippee, e in chat con un rivenditore...di Palermo, uhm.

Il colpevole della storia potrebbe essere l'elettrofreno che, smontato dal motore, non ha più uno strato di ferodo sulla superficie, magari sto sparando; il punto è che sta attaccato al motore con saldature e quattro simildiodi, mah, e non so a ricambio come  me lo presenteranno: codice Came119Rid110, disponibile a Padova da "Centro Video"  zona Tencarola grosso modo che conosco già per una riparazione laser a un lettore SONY CD, caretti ma bravi.

Ma si può capire poi se l'elettrofreno è buono o da buttare?

 

Semplice: la chiocciola è buona, vedi anche le foto e il riduttore non so nemmeno come toglierlo dal verme e aprirlo poi mi mette ansia...fatti quattro conti se cambio questo+l'elettrofreno saranno 80€

Inserita:

la chiocciola...

 

cortesemente il moderatore può correggere il post in ati came 3000 e non 3024, grazie

DSCN1029[1].JPG

  • Maurizio Colombi changed the title to Braccio Ati CAME A3000 datato 2003, rimbalza!
Maurizio Colombi
Inserita:
15 minuti fa, Riccardo B scrisse:

cortesemente il moderatore può correggere il post in ati came 3000 e non 3024, grazie

Fatto! :thumb_yello:

marco.caricato
Inserita:

Mi sembra che l'elettrofreno sia stata la prima cosa che ti abbiamo suggerito di controllare, quando ancora pensavamo si trattasse del 3024. Comunque viene fornito in kit ma non assemblato. Dovrai ricomporlo e saldare il filo del comune del motore sullo schedino con i diodi. Per facilitare le cose cambia solo il ferodo, le molle e il piattello di acciaio e usa il magnete attuale senza saldare e fare altro (il "tak" che senti quando parte il motore indica che il magnete funziona).

Inserita:
1 ora fa, Riccardo B scrisse:

Il colpevole della storia potrebbe essere l'elettrofreno che, smontato dal motore, non ha più uno strato di ferodo sulla superficie,

Beh dai, stavolta mi è andata bene, ogni tanto la indovino anch'io :P

 

43 minuti fa, marco.caricato scrisse:

Per facilitare le cose cambia solo il ferodo, le molle e il piattello di acciaio e usa il magnete attuale senza saldare e fare altro (il "tak" che senti quando parte il motore indica che il magnete funziona).

Forse sì, ti conviene fare proprio così se non ci sono altri problemi.

Inserita:

Sta diventando un simil-tutorial...vorrei sostituire il riduttore in plastica che però sta piantato sul verme, il vecchio posso anche batterlo via a martellate ma il nuovo come faccio senza danneggiarlo visto che è in plastica?

Magari m invento qualcosa in legno...

Portate pazienza ma fine settimana rimonto tutto, cross fingers!!!

marco.caricato
Inserita:

Guarda che le martellate non servono a nulla. C'è una spina vicino al cuscinetto che lo blocca sulla vite senza fine, se non togli quella non rimuovi nulla! Si riesce anche ad intravedere in una delle foto che hai postato. Poi fai molta attenzione quando lo richiudi: quel cilindro a righe che si infila sul riduttore epicicloidale ha un foro che serve ad agganciare e sganciare il motore elettrico sulla riduzione. Quel foro deve stare in alto, al centro del riduttore, in modo che quando monterai il blocchetto con la chiavetta triangolare l'innesto a molla si potra infilare perfettamente li dentro. Se lo chiudi e ti accorgi che non è al centro lo dovrai riaprire per allinearlo. Spero di essere stato chiaro nella spiegazione.

Inserita:

Ciao Marco e grazie, scusa se è poco ma ci starebbe una bevuta qui da me per queste dritte!

Avevo sentito l'assistenza stamattina, numero verde, ma non avevano saputo rispondermi.

La spina l'ho vista eccome, col cacciaspine la toglierò.

Non sapevo invece nulla riguardo al foro da mettere in alto, magari me ne sarei accorto...tardi...a pezzi montati.

Sei/siete tutti molto preparati, recensione che andrò a fare sul post dedicato quando sarà finita questa odissea.

Inserita:

Tolta  la spina, mi trovo con i due alberi separati, bene. 

Posso aprire il riduttore o è pezzo sigillato? Per me gira e gira bene, c'è un po' di gioco sull'asse e l'attacco in plastica si vede che ha lavorato

marco.caricato
Inserita:

Non lo aprire e chiuso a pressione e rimetterlo in posizione è un gran casino. Se gira bene rimontalo e passa avanti.

Inserita:
19 ore fa, Semplice 1 scrisse:

Probabilmente non farai nulla di quanto ti consiglio.......

Tutto potrei/posso fare, ho un banco pieno di pezzi e pezzetti che sono sicuro rimonterò grazie anche ai tuoi/vostri consigli.

A questo punto le cose si invertono e cioé pare e sottolineo "pare" che le parti meccaniche siano in buono stato, tutto gira, motore, riduttore, chioccola - per niente danneggiata - e mi sorge una domanda pericolosa: esclusa la scheda che fa funzionare un braccio e perché mai non dovrebbe far funzionare l'altro...mi resta tutto il resto aperto sul banco con uniche parti elettriche il motore e l'elettrofreno. Restringendo il campo, questi ultimi due che possono avere di difettoso elettricamente/elettronicamente discutendo? I diodi? Ho il tester ma non so come usarlo bene bene bene...

 

P.S. Mi sa che supererò il record di domande in questo sito!!!

marco.caricato
Inserita:

A questo punto mi verrebbe da darti il seguente consiglio: riassembla il motore, fallo girare a a banco per essere certo che tutto funzioni bene e poi invertilo con l'altro. Monta quello che va bene al posto di questo e vedi che succede, se il difetto segue il motore o l'anta. Così restringerai ulteriormente il campo di ricerca. Solitamente questo difetto ha 2 possibili cause: elettro freno consumato o chiocciola consumata ma se dalle tue verifiche risultano in ordine non so che dirti. La staffa a muro in che condizioni è? E poi... non c'è una serratura elettrica che tiene serrate le ante?

Inserita:
3 ore fa, marco.caricato scrisse:

A questo punto mi verrebbe da darti il seguente consiglio: riassembla il motore, fallo girare a a banco per essere certo che tutto funzioni bene e poi invertilo con l'altro. Monta quello che va bene al posto di questo e vedi che succede, se il difetto segue il motore o l'anta. Così restringerai ulteriormente il campo di ricerca. Solitamente questo difetto ha 2 possibili cause: elettro freno consumato o chiocciola consumata ma se dalle tue verifiche risultano in ordine non so che dirti. La staffa a muro in che condizioni è? E poi... non c'è una serratura elettrica che tiene serrate le ante?

Staffa a muro...non è proprio a muro...metterò altre foto domani sperando smetta di piovere a dirotto come stasera; serratura non è elettrica, è di quelle tradizionali senza corrente che in questi giorni ho ripristinato...a mano...

Stasera peraltro, casualmente parlando con mio fratello, mi parlava di trimmer sulla scheda che regolano apertura e chiusura...aiutooooooooooo

3 ore fa, Semplice 1 scrisse:

Vai avanti con calma e, già che ci sei, cerca di fare pratica/amicizia con il Tester. Ti sarà utilissimo in tante altre circostanze.

Per il record sei ancora molto indietro........ hai davanti a te sconfinate praterie !

Per Lourdes ho già messo in moto un mio amico che potrebbe procurarti degli sconti di viaggio sostanziosi (naturalmente scherzo).

Stiamo a vedere il seguito alle prossime puntate.

Ciao di nuovo

Sai cosa ti dico Semplice? Che come sempre non bisogna prendersi troppo sul serio, il che non può fare che bene!

Per la cronaca: ho cominciato a lavare la vite senza fine stasera, farla nuova è un piccolo ma buon punto di partenza!

Inserita:
50 minuti fa, Riccardo B scrisse:

Stasera peraltro, casualmente parlando con mio fratello, mi parlava di trimmer sulla scheda che regolano apertura e chiusura...aiutooooooooooo

Dai su col morale :P, (come hai detto anche tu del resto):

53 minuti fa, Riccardo B scrisse:

Sai cosa ti dico Semplice? Che come sempre non bisogna prendersi troppo sul serio, il che non può fare che bene!

la scheda ZA3 è "una delle cose più naturali" che ci sia nel mondo delle automazioni.

 

Quei 3 trimmer che trovi nella scheda:

http://www.dacaelectric.it/pubblic/manuali schemi/Accessi/Came/CAME ZA3.PDF

Trimmer TL. = Regolazione tempo di lavoro da un minimo di 0" a un massimo di 120".

Trimmer T.C.A. = Regolazione tempo di chiusura automatica da un minimo di 1" a un massimo di 120".

Trimmer TR2M = Regolazione ritardo in chiusura 2o motore (min. 0", max. 1 5") e contemporaneamente apertura parziale (min.0", max. 30").

Vai tranquillo non c'è niente di difficoltoso.

Maurizio Colombi
Inserita:
23 ore fa, Riccardo B scrisse:

Staffa a muro...non è proprio a muro..

Mi sembra perfetta!

 

23 ore fa, Riccardo B scrisse:

serratura non è elettrica, è di quelle tradizionali senza corrente che in questi giorni ho ripristinato...a mano...

Mi auguro che durante il funzionamento "automatico" quella serratura in foto sparisca!

Inserita:

Il lavoro fu fatto da elettricisti amici da una vita...quando lavoravo e siccome la casa era adibita a Bed&Breakfast lasciavo a loro carta bianca per installazioni, manutenzioni e certificazioni alla regola dell'arte.

Ora - dal 2011 sono disoccupato con contratti precari ma non mi lamento - mi arrangio il più possibile e quella serratura va usata in casi come questo di fermo bracci, il blocco superiore è  in sede, il secondo inferiore va usato con la chiave.

Altra cosa che vorrei farvi notare: il braccio destro, cambiato pochi anni fa, funziona bene anzi direi forse troppo - cosaaaaaa??? - eh sì spinge parecchio prima del rilascio di blocco tanto che se lo sblocco con la chiavetta si sente un bel "clack" specialmente in quella giornate de fuego quando il sole batte sul cancello dilatando il metallo.

Interessante eh?

Over...

marco.caricato
Inserita:
2 ore fa, Riccardo B scrisse:

Il lavoro fu fatto da elettricisti amici da una vita...quando lavoravo e siccome la casa era adibita a Bed&Breakfast lasciavo a loro carta bianca per installazioni, manutenzioni e certificazioni alla regola dell'arte.

Ora - dal 2011 sono disoccupato con contratti precari ma non mi lamento - mi arrangio il più possibile e quella serratura va usata in casi come questo di fermo bracci, il blocco superiore è  in sede, il secondo inferiore va usato con la chiave.

Altra cosa che vorrei farvi notare: il braccio destro, cambiato pochi anni fa, funziona bene anzi direi forse troppo - cosaaaaaa??? - eh sì spinge parecchio prima del rilascio di blocco tanto che se lo sblocco con la chiavetta si sente un bel "clack" specialmente in quella giornate de fuego quando il sole batte sul cancello dilatando il metallo.

Interessante eh?

Over...

Beh, verifica a quanto è settata la coppia di spinta sulla centralina. Se è al massimo, o comunque troppo alta, è normale che spinga così tanto e non escluderei che questa spinta eccessiva abbia logorato eccessivamente l'altro motorore. Il cancello mi sembra piccolo e leggero e sono convinto che con la forza al minimo vada più che bene.. 

Inserita:

Grazie Marco.

Vorrei mi indicassi dove regolare la coppia, nel frattempo ho stampato il pdf della scheda...in realtà il cancello è un  cancelletto e i bracci sono veramente sovradimensionati; fortuna è che i perni dei cancelli sono ben robusti  purtuttavia ho dovuto forare con viti passanti i piloncini in metallo perchè con viti autofilettanti stava crollando tutto...

marco.caricato
Inserita:
2 ore fa, Riccardo B scrisse:

Grazie Marco.

Vorrei mi indicassi dove regolare la coppia, nel frattempo ho stampato il pdf della scheda...in realtà il cancello è un  cancelletto e i bracci sono veramente sovradimensionati; fortuna è che i perni dei cancelli sono ben robusti  purtuttavia ho dovuto forare con viti passanti i piloncini in metallo perchè con viti autofilettanti stava crollando tutto...

Devi aprire il quadro comando. Se è una centralina CAME sicuramente sarà il modello ZA3 (ZA2 se è davvero vecchio come installazione). All'interno del quadro comando ci sarà il trasformatore che alimenta la scheda e c'è anche l'uscita che fornisce tensione ai motori. Questa uscita si trova sulla parte alta del trasformatore ed è contraddistinta da degli slot numerati dove si innesta un filo nero con un faston. 4 è la spinta massima, 1 la spinta minima. Tutto ciò che ti ho descritto vale se la centralina è originale... 

Inserita:
il 17/3/2018 at 18:38 , marco.caricato scrisse:

Devi aprire il quadro comando. Se è una centralina CAME sicuramente sarà il modello ZA3 (ZA2 se è davvero vecchio come installazione). All'interno del quadro comando ci sarà il trasformatore che alimenta la scheda e c'è anche l'uscita che fornisce tensione ai motori. Questa uscita si trova sulla parte alta del trasformatore ed è contraddistinta da degli slot numerati dove si innesta un filo nero con un faston. 4 è la spinta massima, 1 la spinta minima. Tutto ciò che ti ho descritto vale se la centralina è originale...

Modello ZA3, visto lo schema e capito dove agire, centralina originale;

21 ore fa, Semplice 1 scrisse:

Ma, scusa, non avevi detto che la VITE DI MANOVRA  (che non dovresti chiamare "vite senza fine" perché sarebbe un altro tipo di congegno meccanico) e la relativa CHIOCCIOLA (o madrevite) andavano bene e che non erano  per nulla consumate????

A pezzi in mano mi sono accorto che stanno in buono stato, come facevo a dirlo prima? Anche la pulizia dei pezzi è servita, anzi sta servendo visto che sul più bello che inizio mi chiamano a lavorare e in più piove sempre...avrei già montato tutto...;

21 ore fa, Semplice 1 scrisse:

Poi, in precedenza, avevi anche già detto :

il 12/3/2018 at 14:40 , Riccardo B scrisse:

Devo togliere la chiocciola che sta lasca pure questa sulla vite senza fine.

 

Il mio parere sul solo argomento vite/chiocciola :

---Sicuramente non serviva nemmeno pulire i due pezzi per capire, semplicemente muovendoli a mano, se vi è, o meno, usura tra loro.

---Tra l'altro il grasso che si vedeva nelle prime foto pubblicate (ad inizio discussione, e poi anche un po' dopo) era di un giallo miele trasparente e pulito come a nuovo. Se la chiocciola si fosse usurata si sarebbero dovute trovare, e vederle ad occhio nudo, le scaglie o il polverino di bronzo mescolati al grasso.

---Comunque, anche se vi fosse l'usura, la troveresti localizzata sulla chiocciola e non sul filetto della vite.

Ora, non si sa perché, vorresti pure fare la vite nuova giacché dici : farla nuova è un piccolo ma buon punto di partenza!.

---Lascia stare la Vite/Chiocciola che, per quanto possa avere usura, non ha nulla a che fare con il tuo problema di "lasco ad anta chiusa".

E invece sottolineo che a pezzi lavati si vede benissimo se ci sono danni o no oppure consumi anomali, infatti nel lavaggio non ho visto scaglie o polvere di bronzo/ottone; ma certo, la vite è in acciaio, la chiocciola in ottone, seppur duro; e daje, io non rimonto i pezzi sporchi, non ci sto a questa scelta; mi pareva un lasco dovuto a consumi meccanici, mica ho il dono dell'indovino;

21 ore fa, Semplice 1 scrisse:

Ora sei passato addirittura ad esaminare la staffa del braccio  che è ancorata alla colonnina del cancello.......

perché qualcuno me lo aveva chiesto, curo malati di Alzheimer ma ancora non ne subisco i contraccolpi;

21 ore fa, Semplice 1 scrisse:

Di tutto quanto ti avevo detto io sembrerebbe che tu non abbia tenuto conto, dato che non hai mai riferito l'esito di nessuna delle prove/controlli che ti avevo consigliati.

Non fa nulla !!! . Forse il tutto potrà essere utile a qualche altro lettore in seguito...... 

Avverto del disappunto, sto ancora facendo una disamina e ho poco tempo perciò evita le bacchettate che non giovano ed erano di moda nei miei anni '60;

21 ore fa, Semplice 1 scrisse:

per qualche  motivo da attribuire ad un  intempestivo intervento della scheda elettronica, il motore viene fermato e bloccato dal suo freno

Ecco, e siamo tornati all'elettronica, anzi ci stiamo entrando;

21 ore fa, Semplice 1 scrisse:

--Questo ultimo effetto dipende effettivamente dall'entità complessiva della somma dei giochi del meccanismo (compresi anche i giochi dei due perni di estremità del braccio

Beh i giochi dei perni sono realmente minimi anzi mi stupisco che dopo quindici anni siano ancora in uno stato di grazia semieterna;

21 ore fa, Semplice 1 scrisse:

- Il difetto potrebbe anche dipendere dal fatto che (potendo ora vedere la Scheda Elettronica, grazie a ROBY 73 ) il tempo sul Trimmer L L risulta troppo corto e, per disgrazia, finisce proprio in coincidenza  con quando avviene il rimbalzo.

prova ad allungarlo appena di un pochino (+ 5 sec.). Prima di tutto fai un segno sulla posizione attuale del Trimmer LL.

Poi agisci proprio di un minimo in aumento con il cacciavite e prova a vedere cosa succede in chiusura cancello.

Se la correzione non è sufficiente aumenta ancora e riprova a chiudere.

Il tutto per almeno 3 volte aumentando sempre. Se non ottieni il risultato voluto porta il tempo al massimo consentito.

 

LA TERNA DEI TRIMMER E'

Trimmer L L. = Regolazione tempo di
lavoro da un minimo di 0" a un massimo
di 120".
Trimmer T.C.A. = Regolazione tempo
di chiusura automatica da un minimo di
1" a un massimo di 120".
Trimmer TR2M = Regolazione ritardo
in chiusura 2° motore (min. 0 ", max.
15 ") e contemporaneamente apertura
parziale (min. 0", max. 30").

 

Se il difetto non scompare potresti anche provare ad accompagnare a mano (mentre il braccio lavora in chiusura) l'anta fino in battuta e impedire che rimbalzi.

L'effetto che potrai ottenere (buono o no) potrebbe anche dare qualche utile indicazione per successivi ragionamenti.

 

Se anche così non riesci a far stare chiusa e pressata in battuta l'anta, allora vuole dire che il difetto elettrico ha altra natura da indagare e scoprire.

 

L'altro tipo di intervento AUMENTO DI COPPIA puoi farlo esattamente come ti è stato descritto da  marco.caricato .

Fai magari prima il suo e vedi il risultato. Quello consigliato da me fallo pure dopo.

L'importante è fare le due prove separatamente.

Non mescolare mai insieme prove diverse senza prima averle fatte separatamente.

Seguirò le procedure appena smette la pioggia perchè la scheda sta nello spazio dei leylandi e devo incastrarmi disteso con un cacciavite oppure inginocchiato a mo' di yoga.

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